ChatGPT Work può ora entrare nei siti che richiedono un login e continuare a lavorare dopo l’autenticazione. OpenAI sostiene che password e codici 2FA restano invisibili al modello.
OpenAI ha esteso il browser cloud di ChatGPT Work, consentendogli di operare anche all’interno di siti e servizi che richiedono autenticazione, mentre finora l’accesso era limitato alle pagine pubbliche.
Quando incontra una pagina di login supportata, ChatGPT si interrompe e presenta un modulo sicuro in cui l’utente può inserire nome utente, password ed eventuale codice 2FA: secondo OpenAI, queste informazioni vengono trasferite al browser remoto senza essere visibili al modello né conservate.
La sessione autenticata può rimanere attiva per le richieste successive fino alla scadenza o alla cancellazione dei relativi cookie.
La novità amplia sensibilmente le attività delegabili all’agente, dalla gestione di prenotazioni al recupero di fatture e documenti presenti in servizi personali.
Resta centrale il tema della sicurezza: DDay segnala inoltre che gli screenshot acquisiti durante le fasi sensibili vengono salvati come immagini nere. Il browser cloud rimane riservato ai piani ChatGPT a pagamento che supportano Work, con esclusione del piano Go.
Link alla fonte:
https://www.dday.it/redazione/58484/chatgpt-work-ora-puo-entrare-nei-siti-con-account-il-modello-non-vede-nome-utente-e-password

