L’ascesa dell’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente le competenze più richieste dal mercato del lavoro, riportando al centro discipline umanistiche come la filosofia.
Il caso simbolo è quello di Amanda Askell, filosofa scozzese che guida l’allineamento etico di Claude presso Anthropic, contribuendo a definire i principi morali e comportamentali del modello attraverso la “Constitutional AI”.
Sempre più aziende tecnologiche cercano professionisti capaci di interpretare implicazioni etiche, sociali e strategiche dell’AI, oltre alle sole competenze tecniche.
Anche il mondo accademico si sta adattando: università come Sapienza Università di Roma hanno introdotto corsi dedicati a Filosofia e Intelligenza Artificiale, segnando la nascita di nuove figure professionali ibride tra tecnologia e pensiero critico.
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https://www.quotidiano.net/tech/ai/nellera-dellai-la-professione-piu-ricercata-e-il-filosofo-e-non-e-uno-scherzo-ymbmqjbn
