OpenAI ha raccolto 7 miliardi di dollari attraverso una vendita secondaria di azioni detenute da dipendenti ed ex dipendenti, in una fase in cui la società si prepara a un possibile debutto a Wall Street.
Secondo Milano Finanza, l’operazione non avrebbe modificato la valutazione di OpenAI, indicata in 852 miliardi di dollari dopo il round di finanziamento concluso a fine marzo.
Il nodo resta il forte consumo di liquidità: stime citate dall’articolo indicano un cash burn equivalente a circa 125 milioni di dollari al giorno, mentre documenti riservati riportati da The Information parlerebbero di 3,7 miliardi bruciati nel primo trimestre 2026 a fronte di 5,7 miliardi di ricavi.
La nuova liquidità può quindi offrire maggiore margine finanziario e, contemporaneamente, consentire ai dipendenti di monetizzare parte delle proprie partecipazioni. La tempistica dell’IPO non è stata confermata ufficialmente e, secondo quanto riportato, la quotazione potrebbe slittare al 2027.
Link alla fonte:
https://www.milanofinanza.it/news/openai-rafforza-la-liquidita-in-vista-della-quotazione-riacquistate-7-miliardi-di-azioni-202608110924226551

