Un’indagine condotta su 23.216 persone in 30 paesi rivela che l’Italia è penultima nella comprensione dell’IA, con solo il 50% degli intervistati che dichiara di capirne il funzionamento, contro una media globale del 67%. Nonostante ciò, il 46% conosce prodotti e servizi basati sull’IA e oltre la metà ritiene che i vantaggi superino gli svantaggi. L’IA è vista come la tecnologia più impattante per il futuro, ma persistono timori legati a privacy, dipendenza tecnologica e perdita di posti di lavoro. La ricerca evidenzia inoltre come l’IA stia già trasformando il modo in cui gli italiani lavorano e si informano.
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https://www.ilsole24ore.com/art/italia-bocciata-comprensione-ia-e-penultima-classifica-30-paesi-fa-peggio-solo-giappone-AHEJQ2vB
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Italia in ritardo nella comprensione dell’Intelligenza Artificiale
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NASA testa satelliti “intelligenti” con l’IA di Dynamic Targeting
La NASA sta sperimentando Dynamic Targeting, una tecnologia di intelligenza artificiale progettata per migliorare l’efficienza dei satelliti nell’osservazione della Terra. Sviluppata dal Jet Propulsion Laboratory, è stata testata sul cubesat CogniSat-6, che grazie a un processore AI può analizzare immagini e decidere autonomamente dove concentrare l’osservazione, evitando ostacoli come le nuvole. I prossimi test si focalizzeranno sul monitoraggio di fenomeni atmosferici e anomalie termiche, tra cui incendi ed eruzioni vulcaniche. L’obiettivo finale è dotare i satelliti di capacità decisionali simili a quelle umane per ottimizzare la raccolta dei dati scientifici.
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https://www.globalscience.it/63303/satelliti-piu-svegli-con-lintelligenza-artificiale/amp/ -
MIT: l’uso eccessivo (e sbagliato) dell’IA può ridurre pensiero critico e creatività
Uno studio del MIT indica che l’uso intensivo di strumenti di IA generativa come ChatGPT può ridurre l’attività cerebrale, influenzando negativamente pensiero critico e creatività. La ricerca mostra che chi scrive affidandosi interamente all’IA sviluppa schemi neurali differenti rispetto a chi produce contenuti autonomamente. Analisi parallele della Swiss Business School confermano una correlazione tra uso prolungato dell’IA e punteggi cognitivi inferiori, pur senza stabilire un nesso di causalità definitivo. Gli studiosi suggeriscono un impiego equilibrato dell’IA come assistente, piuttosto che come sostituto, per preservare le capacità intellettuali individuali.
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https://www.wired.it/article/chatgpt-ci-sta-rendendo-stupidi-studio-mit/
