L’analista economico Marc Vidal commenta il sorpasso di Alphabet su Apple in capitalizzazione, interpretandolo come il segnale di un nuovo paradigma economico dominato da dati, calcolo e intelligenza artificiale.
Con valutazioni superiori al PIL di grandi Paesi europei, colossi come Alphabet, Microsoft e NVIDIA operano ormai come piattaforme di potere globale.
Vidal sottolinea come la Cina abbia investito per anni nella sovranità tecnologica attraverso grandi imprese di AI e semiconduttori, seppur sotto forte controllo statale.
Al contrario, l’Europa si sarebbe auto-relegata al ruolo di regolatore, senza campioni industriali nell’AI, nel cloud o nei chip, rischiando così l’irrilevanza nel nuovo ordine globale.
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https://www.cope.es/programas/herrera-en-cope/salida-de-emergencia/noticias/marc-vidal-analista-economico-europa-dedica-regular-cierre-tapones-china-llevan-anos-construyendo-empresas-monstruosas-inteligencia-artificial-20260111_3283261.amp.html
Tag: Geopolitica
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Marc Vidal avverte: l’Europa occupata a “regolamentare” mentre USA e Cina costruiscono il potere dell’IA
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Amazon rafforza la leadership tecnologica USA con un maxi-piano da 50 miliardi per l’AI governativa
Amazon ha annunciato un investimento fino a 50 miliardi di dollari per potenziare l’infrastruttura AI e di supercalcolo destinata alle agenzie federali statunitensi, con lavori previsti dal 2026.
Il piano prevede la costruzione di nuovi data center avanzati che aggiungeranno circa 1,3 GW di capacità computazionale nelle regioni AWS Top Secret, Secret e GovCloud, integrando servizi come SageMaker, Bedrock e chip proprietari Trainium insieme a hardware Nvidia.
L’iniziativa risponde alle priorità dell’amministrazione USA in ambiti critici come difesa, cybersicurezza, sistemi autonomi e ricerca sanitaria, riducendo drasticamente i tempi di analisi e modellazione dei dati.
Il progetto include architetture energeticamente più efficienti e si inserisce nella crescente competizione tecnologica con la Cina, mentre l’ecosistema cloud americano supera i 200 miliardi di nuovi impegni grazie anche agli investimenti paralleli di Microsoft e Google.
Le nuove infrastrutture dovrebbero generare ricadute economiche significative, creando posti di lavoro e accelerando l’adozione dell’IA nel settore pubblico.
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Ue sospende parti dell’AI Act: Bruxelles cede alle pressioni Usa e Big Tech
La Commissione europea, guidata da Ursula von der Leyen, ha proposto di sospendere alcune disposizioni dell’AI Act, la legge europea sull’intelligenza artificiale entrata in vigore nell’agosto 2024.
La decisione arriva dopo mesi di pressioni da parte di Washington e dei colossi tecnologici come Meta, Alphabet e Apple, preoccupati che una regolamentazione troppo rigida limiti l’innovazione.
Secondo una bozza visionata dal Financial Times, Bruxelles valuta un “periodo di grazia” di un anno per le aziende già sul mercato e un rinvio delle sanzioni fino al 2027.
La mossa segna una svolta rispetto alla precedente linea di fermezza dell’Ue e riflette un tentativo di conciliare tutela dei diritti e competitività economica.
La proposta definitiva dovrebbe essere adottata il 19 novembre e necessita dell’approvazione del Consiglio e del Parlamento europeo.Link alla fonte:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/07/ai-act-sospensione-pressioni-usa-notizie/8188459/amp/ -
Jensen Huang: «La Cina supererà gli Stati Uniti nella corsa all’intelligenza artificiale»
Durante una conferenza a Berlino, il CEO di NVIDIA Jensen Huang ha dichiarato al Financial Times che la Cina è destinata a superare gli Stati Uniti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, grazie ai minori costi energetici e a un quadro normativo più permissivo.
Huang ha criticato l’atteggiamento “cinico” dell’Occidente, invitando a un maggiore ottimismo.
La dichiarazione arriva in un contesto di forte tensione tecnologica tra Washington e Pechino, con il presidente Donald Trump che ha ribadito la volontà di limitare ai soli clienti americani l’accesso ai chip Blackwell di ultima generazione.
Nvidia, nel frattempo, non ha richiesto licenze di esportazione per il mercato cinese, citando le restrizioni imposte da Pechino.
Le parole di Huang sottolineano la fragilità degli equilibri globali nel settore AI e il rischio di una frammentazione tecnologica sempre più marcata.Link alla fonte:
https://www.ilsole24ore.com/art/il-ceo-nvidia-la-cina-battera-usa-vincera-corsa-all-intelligenza-artificiale-AHten0ZD -
Anthropic e Washington uniscono le forze per impedire che Claude costruisca una bomba atomica
Anthropic ha avviato una collaborazione con il Dipartimento dell’Energia (DoE) e la National Nuclear Security Administration (Nnsa) degli Stati Uniti per impedire che il suo chatbot Claude venga utilizzato per scopi legati alla costruzione di armi nucleari.
La partnership ha portato allo sviluppo di un “classificatore nucleare”, un filtro capace di individuare conversazioni potenzialmente pericolose, basato su indicatori di rischio definiti dalla Nnsa e testato in ambienti cloud ad alta sicurezza forniti da Amazon Web Services.
Tuttavia, diversi esperti sollevano dubbi sull’efficacia del piano: se i modelli di Anthropic non hanno mai avuto accesso a dati sensibili, la loro capacità di fornire assistenza tecnica in ambito nucleare è praticamente nulla, rendendo la misura più simbolica che concreta.
Alcuni critici temono inoltre che collaborazioni di questo tipo possano dare alle aziende private accesso a informazioni governative riservate, con implicazioni delicate per la sicurezza nazionale.
Anthropic difende la propria iniziativa come un passo proattivo verso la prevenzione di rischi futuri e auspica che il classificatore diventi uno standard di settore.
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Guerra fredda tecnologica: USA e Cina si contendono il dominio dell’intelligenza artificiale
La sfida geopolitica tra Stati Uniti e Cina si intensifica anche sul fronte dell’intelligenza artificiale. Sebbene gli USA mantengano una leadership grazie a infrastrutture avanzate e a un solido ecosistema di ricerca, la Cina sta colmando il divario con investimenti mirati, innovazioni come il modello DeepSeek e politiche volte all’autosufficienza tecnologica. Le sanzioni statunitensi hanno spinto Pechino a rafforzare la produzione nazionale, accelerando lo sviluppo. Parallelamente, la guerra dei talenti vede sempre più ingegneri cinesi tornare in patria, mentre la Silicon Valley rischia un rallentamento. La competizione si gioca ormai anche a livello geopolitico, con implicazioni globali per il futuro dell’AI.
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https://www.iltascabile.com/scienze/guerra-fredda-intelligenza-artificiale/
