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  • Altman ora teme Gemini evoca il “Codice Rosso” per accelerare i miglioramenti di ChatGPT

    Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha inviato un memo interno dichiarando una situazione di “codice rosso” e chiedendo al team di concentrare gli sforzi sul miglioramento dell’esperienza quotidiana di ChatGPT, alla luce della crescente pressione competitiva dopo il successo di Google Gemini 3.
    Le priorità includono risposte più rapide e affidabili, una personalizzazione più avanzata e una maggiore capacità di gestire domande diversificate, mentre vengono rinviate iniziative come l’integrazione di annunci, gli strumenti di shopping AI e l’assistente personale Pulse.
    Il responsabile di ChatGPT, Nick Turley, ha ribadito l’obiettivo di rendere il servizio più intuitivo e personale, sostenendo che l’assistente rappresenta circa il 10% dell’attività di ricerca e mantiene il primato globale.
    Nel frattempo, emergono indizi tecnici su possibili future integrazioni pubblicitarie, nonostante dichiarazioni pubbliche passate più caute.
    Il contesto competitivo è stato chiaramente intensificato dal recente lancio di Google Gemini 3, che ha superato molti modelli concorrenti nei benchmark e ottenuto ampi riconoscimenti, spingendo OpenAI a una reazione strategica immediata.

    Link alla fonte:
    https://www.forbes.com/sites/siladityaray/2025/12/02/altman-code-red-memo-urges-chatgpt-improvements-amid-growing-threat-from-google-reports-say/

  • OpenAI sotto pressione: il suo eventuale flop sarebbe un rischio sistemico per i mercati

    OpenAI, la società guidata da Sam Altman e creatrice di ChatGPT, è diventata in meno di un decennio un pilastro della nuova economia tecnologica americana, con una valutazione di circa 500 miliardi di dollari.

    Tuttavia, analisti e media come il Wall Street Journal avvertono che un eventuale fallimento dell’azienda potrebbe rappresentare un rischio sistemico, paragonabile a quello delle grandi banche d’affari prima della crisi del 2008.

    Nonostante accordi strategici con giganti come Microsoft, Nvidia e AMD, e una rete di partnership da oltre mille miliardi di dollari, OpenAI continua a registrare perdite significative (oltre 10 miliardi nel 2024).

    La crescente dipendenza economica degli Stati Uniti dall’IA generativa alimenta timori di una bolla tecnologica e di un potenziale “AI crash”.

    Intanto Altman prepara una futura IPO che potrebbe toccare i 1.000 miliardi di valutazione, in un contesto di grande incertezza sui ritorni economici dell’intelligenza artificiale.

    Link alla fonte:
    https://www.ilgiornale.it/news/economia/openai-crescono-i-timori-borsa-suo-flop-sar-rischio-2561660.html

  • Cosa ha VERAMENTE detto Sam Altman a proposito della versione “meno censurata” di ChatGPT

    “Abbiamo reso ChatGPT piuttosto restrittivo per assicurarci di prestare la dovuta attenzione alle questioni relative alla salute mentale. Ci rendiamo conto che questo lo ha reso meno utile/piacevole per molti utenti che non avevano problemi di salute mentale, ma data la gravità della questione volevamo fare le cose per bene.

    Ora che siamo riusciti a mitigare i gravi problemi di salute mentale e disponiamo di nuovi strumenti, saremo in grado di allentare in modo sicuro le restrizioni nella maggior parte dei casi.

    Tra poche settimane, abbiamo in programma di rilasciare una nuova versione di ChatGPT che consentirà alle persone di avere una personalità che si comporta in modo più simile a quella che piaceva a 4o (speriamo che sia migliore!). Se volete che il vostro ChatGPT risponda in modo molto simile a un essere umano, o utilizzi un sacco di emoji, o si comporti come un amico, ChatGPT dovrebbe farlo (ma solo se lo desiderate, non perché stiamo massimizzando l’utilizzo).

    A dicembre, con l’introduzione più completa dell’age-gating e nell’ambito del nostro principio “trattare gli utenti adulti come adulti”, consentiremo ancora di più, come l’erotismo per gli adulti verificati.”

    Link al Tweet: