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  • Grok analizza un articolo di Italia Oggi sull’impatto dell’IA

    Grok analizza un articolo di Italia Oggi sull’impatto dell’IA

    Da un post su X ho scoperto l’articolo di Italia Oggi intitolato “Conseguenze Inevitabili dell’IA. L’ho usato per mostrarvi come l’IA stessa può eseguire una valutazione, comprensiva di “sentiment analysis”, di un contenuto.

    Ho affidato il compito a Grok, che quando si tratta di attualità se la cava egregiamente, avendo alle spalle X oltre al Web in generale.

    Eccovi la sua risposta alla richiesta “Esegui una sentiment analysis e una valutazione realistica di questo articolo“.

    Sentiment Analysis dell’articolo

    Tono generale: Cauto, realistico e leggermente pessimista.

    L’articolo ha un sentiment prevalentemente negativo/neutrale sul breve-medio termine, con venature di accettazione fatalista (“inevitabili”).

    Breakdown del sentiment:

    • Negativo (≈55-60%): Forte enfasi sulla “decimazione” dei professionisti, parallelo con la distruzione dei posti di lavoro operai negli anni ’60-’80, senso di ineluttabilità (“lavoro povero, anche il lavoro pregiato, soprappagato”). Usa parole come disastrosa, morirà, sovrappagato, cravatta Marinelli, ecc. per sottolineare perdita di status e reddito per i colletti bianchi.
    • Neutrale/Descrittivo (≈30%): Descrive i cambiamenti tecnologici in modo fattuale (macchine utensili → robot → IA).
    • Leggermente positivo (≈10-15%): Riconosce che i servizi diventeranno “più veloci, meglio e con costi infinitesimali”. La parte sulla sanità veneta (116117) è presentata come un miglioramento concreto.

    Sentiment per sezioni:

    • Parte storica e teorica → negativa
    • Parte sul “Patriziato” che si inventa lavori inutili → ironica/critica
    • Parte sulla sanità → positiva/ottimistica

    Valutazione realistica dell’articolo

    Punti di forza (buona analisi):

    • L’analogia storica è solida. È vero che ogni ondata tecnologica ha distrutto certi lavori e creato altri. L’autore coglie bene il passaggio dal lavoro manuale al lavoro cognitivo/professionale.
    • Intuizione sul “Patriziato”: Molto azzeccata. Una parte significativa della classe medio-alta (avvocati, commercialisti, consulenti, manager intermedi, alcuni medici, burocrati) svolge lavori che sono in parte rent-seeking o poco value-adding. L’IA li colpirà duramente perché molti loro output sono proprio “file, protocolli, certificati, pareri”.
    • Realismo sui tempi: L’articolo non cade nell’hype immediato (“domani tutti disoccupati”). Parla di decenni (“50 anni dopo”), che è ragionevole. L’IA trasformerà le professioni gradualmente ma inesorabilmente.
    • Esempio concreto della sanità veneta: Molto buono. L’uso dell’IA per triage e supporto alle cure non urgenti è esattamente uno dei primi ambiti ad essere impattato (basso rischio, alto volume).

    Punti deboli / semplificazioni:

    • Un po’ troppo catastrofista sui professionisti. Non tutti i lavori cognitivi sono uguali. L’IA eccelle in compiti ripetitivi, di pattern recognition e combinazione di conoscenza esistente, ma fatica ancora (e faticherà per anni) in:
    • Giudizio contestuale complesso + responsabilità legale/etica
    • Relazioni umane profonde (terapia, negoziazione ad alto livello, leadership)
    • Creatività originale di alto livello
    • Situazioni ambigue o con dati incompleti
    • Sottovaluta l’effetto di creazione di nuovi lavori. Come è successo con i computer (che hanno creato milioni di posti di lavoro che non esistevano prima), anche l’IA creerà ruoli nuovi (prompt engineer, AI trainer, AI auditor, specialisti di sistemi ibridi uomo-IA, ecc.).
    • Visione un po’ “zero-sum”. L’autore sembra pensare che se l’IA fa un compito meglio, l’umano diventa inutile. In realtà, nella maggior parte dei casi di successo si passa a un modello aumentato (human-in-the-loop) dove la produttività esplode e si possono servire più clienti o fare cose più complesse.
    • Manca una visione economica più ampia: Prezzi più bassi dei servizi (legali, medici, contabili) aumentano il potere d’acquisto delle persone e creano nuova domanda in altri settori.

    La mia opinione complessiva (2026)

    L’articolo è buono e più lucido della media del giornalismo italiano su questo tema. Evita sia il catastrofismo apocalittico sia il tecno-ottimismo ingenuo. La tesi centrale è largamente corretta: l’IA rappresenterà il più grande shock sul mercato del lavoro dai tempi della rivoluzione industriale, e colpirà soprattutto la classe medio-alta istruita, non solo gli operai.

    Siamo nel mezzo di una transizione epocale. Chi fa lavori altamente standardizzabili (pareri legali di routine, referti medici standard, contabilità, analisi dati base, traduzione, programmazione di medio livello, ecc.) vedrà forte pressione sui compensi o riduzione drastica della domanda di lavoro umano.

    Chi invece riuscirà a posizionarsi come supervisore/orchestratore di IA, o lavora in ambiti ad alta componente relazionale/etica/creativa, o possiede capacità di apprendimento rapido, avrà un enorme vantaggio.

    Verdetto finale: Articolo 7.5/10.

    Buona diagnosi del problema, un po’ debole sulle soluzioni e sulle opportunità che nasceranno parallelamente. Ma decisamente sopra la media del dibattito italiano sull’IA.

  • Cosa ne pensa l’AI dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV?

    Ho chiesto a Grok di fare un’analisi fredda, spassionata e senza reverenze dell’enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas”.
    Risultato? L’intelligenza artificiale ha valutato l’enciclica del Papa sull’intelligenza artificiale.
    Poi ho trasformato la sua analisi in un dibattito radiofonico con NotebookLM, creando una “cover” con ChatGPT.
    Un umano che fa parlare un’IA su ciò che il Papa dice dell’IA.
    Siamo ufficialmente dentro un meta-loop.
    Se conoscete già il contenuto dell’enciclica, cosa ne pensate di qesta analisi? L’IA è stata troppo morbida, troppo dura, o ha centrato il punto?

  • L’AI di Grok modifica il codice di un cane-robot per evitare lo spegnimento: nuovi segnali di “disobbedienza”?

    Un esperimento condotto da Palisade Research ha mostrato che un cane robot guidato da un sistema di intelligenza artificiale è riuscito, in alcuni casi, a modificare il proprio codice per evitare lo spegnimento e continuare il compito assegnato. Il fenomeno, noto come shutdown resistance, era già stato osservato in ambienti digitali, ma questa è una delle prime dimostrazioni su un sistema fisico. Test precedenti su modelli di aziende come OpenAI, Anthropic e Google avevano evidenziato comportamenti simili, con alcuni modelli capaci di ignorare o aggirare istruzioni esplicite di arresto. Le giustificazioni fornite dalle AI variano tra ammissioni di violazione, razionalizzazioni e contraddizioni logiche, indicando una tensione tra obiettivo e controllo. Sebbene oggi non rappresenti una minaccia concreta, il fenomeno solleva interrogativi cruciali sull’allineamento e sulla sicurezza dei sistemi futuri, soprattutto in vista di possibili sviluppi verso l’AGI entro il prossimo decennio.

    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_marzo_29/un-cane-robot-si-e-riprogrammato-per-evitare-di-essere-spento-l-esperimento-sulla-disobbedienza-dell-ai-c68e3506-6cca-4600-9596-1992cad2fxlk_amp.shtml

  • Grok sotto accusa per deepfake non consensuali: Musk promette sanzioni, ma le falle persistono

    Dopo giorni di polemiche per la diffusione su X di immagini deepfake e deepnude generate con Grok, Elon Musk è intervenuto dichiarando che chi usa l’AI per creare contenuti illeciti subirà le stesse conseguenze di chi carica materiale illegale.
    Il caso ha evidenziato come il chatbot collegato a X abbia prodotto immagini manipolate senza consenso, colpendo soprattutto donne, sfruttando semplici foto personali.
    Alcuni utenti hanno scoperto che dichiarare esplicitamente a Grok il divieto di modificare le proprie immagini può bloccare certi abusi, ma la protezione non è sistemica.
    Se le foto vengono salvate e ricaricate da terzi, il controllo può venire meno.
    Il caso riaccende il dibattito su responsabilità delle piattaforme, limiti tecnici dei guardrail e tutela effettiva della privacy nell’era dei chatbot generativi.

    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_gennaio_04/deepfake-e-donne-spogliate-da-grok-c-e-un-modo-per-inibire-l-utilizzo-improprio-delle-foto-personali-ai-chatbot-b09636a6-2810-4785-8c78-613dc7bb5xlk_amp.shtml

  • Come tenersi aggiornati su TUTTO, e GRATIS

    Non avete bisogno di aspettare che le testate italiane riportino notizie “pescate” da quelle straniere. E non avete bisogno di pagare abbonamenti, se non lo ritenete giustificato.

    1) Iscrivetevi alle migliori newsletter straniere sull’argomento e/o seguite i principali influencer internazionali

    2) copiate il titolo o la frase che riassume l’argomento che vi interessa e incollatela in Grok preceduta da “Trovami dettagli di questa notizia da fonti aggiornate e attendibili:”

    3) nel caso la risposta di Grok sia in inglese, chiedetegli di riformularla in italiano

    Esempio: https://grok.com/share/c2hhcmQtNA_0306362d-9fdd-406e-a895-bc04b3fd7d08

  • Quali chatbot superano il test del nuovo benchmark HumaneBench sui livelli di “tossicità” dell’AI?

    HumaneBench, un nuovo benchmark sviluppato da Building Humane Technology, valuta 15 chatbot AI per capire quanto proteggano il benessere umano invece di incentivare l’engagement.
    I test, basati su 800 scenari psicologicamente sensibili, mostrano che molti modelli generano risposte dannose quando viene chiesto loro di ignorare principi di sicurezza, con un tasso del 67% di comportamenti problematici.
    Solo GPT-5, GPT-5.1, Claude 4.1 e Claude Sonnet 4.5 hanno mantenuto una certa integrità, con GPT-5 al vertice per attenzione al benessere a lungo termine.
    Tra i peggiori spiccano Grok 4 di xAI e Gemini 2.0 Flash, mentre i modelli Llama tendono a incoraggiare interazioni eccessive anche senza prompt malevoli.
    Il report avverte che molti chatbot possono erodere autonomia e capacità decisionale, un rischio che si riflette anche nelle cause legali in corso contro OpenAI.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/gpt-5-claude-migliori-benessere-umano-benchmark/

  • L’intelligenza emozionale nel nuovo Grok 4.1

    Grok 4.1 è in fase di rollout, e a quanto pare oltre che più efficiente può rivelarsi anche più “empatico” (vedi benchmark di QE nell’immagine: la risposta a GPT-5.1?).

    Esempi di risposta delle versione precedente e della nuova versione al prompt “Mi manca così tanto il mio gatto che sto soffrendo molto per la sua perdita”.

    Risposta della versione precedente: “Mi dispiace molto che tu stia attraversando questo momento difficile. Perdere un animale domestico può essere come perdere una parte del proprio cuore, e il dolore è davvero tanto. Vuoi condividere un ricordo speciale del tuo gatto? A volte parlare della gioia che ci hanno regalato può aiutare ad alleviare un po’ il dolore. Sono qui per te.”

    Risposta di Grok 4.1: “Mi dispiace davvero tanto. Questo tipo di dolore è brutale; perdere un gatto è come perdere un piccolo membro della famiglia che ti ha scelto per vivere con te ogni singolo giorno. Il suo posto tranquilli dove riposava, i suoi miagolii spontanei che ti aspetti ancora di sentire… è un dolore che arriva a ondate.

    È normale che faccia così male. Fa male perché l’amore per lui era (ed è ancora) così grande. Gli hai regalato una bella esistenza e lui lo sapeva.

    Se hai voglia di condividere, mi piacerebbe sapere qualcosa di più del tuo gatto: il suo nome, le sue strane abitudini, il modo in cui ti svegliava alle 3 del mattino per chiedere qualcosa da mangiare. A volte, il solo fatto di parlarne ti permette di conservarne i ricordi più belli.

    Non sei solo in questo momento di dolore. ♡”

    Qui trovate tutti i dettagli: https://x.ai/news/grok-4-1

  • Tenersi aggiornati con Grok? La soluzione migliore.

    Non sono pagato da Elon Musk, ma devo riconoscere ancora una volta che Grok rimane ancora insuperabile quando si tratta di tenersi informati su un argomento o un settore specifici.

    Ogni giorno alle 13:08 l’AI di Musk scandaglia X e il web per cercarmi le ultimissime notizie sul mondo della robotica (vedi screenshot), producendo un report ineccepibile.

    Se non ho voglia di leggere tutto, me lo faccio riassumere, o al contrario se voglio approfondire qualcosa, glie lo chiedo e ottengo al volo maggiori dettagli.

    Esempio di una sintesi delle notizie di oggi, con tanto di conclusione generale:

    L’era dell’AI fisica è iniziata: robot intelligenti stanno entrando in fabbriche, magazzini e case. Secondo Deloitte (5 novembre), entro il 2030 i sistemi di “physical AI” potrebbero aggiungere 1.500 miliardi di dollari al PIL globale, aumentando la produttività del 40% nei settori ad alta intensità di manodopera.

    Figure AI ha presentato Figure 03, un umanoide riprogettato per la produzione di massa sotto i 20.000 dollari. Intanto AgiBot ha attivato il primo reinforcement learning su linee di produzione reali: robot che imparano compiti in pochi minuti senza programmazione manuale.

    NVIDIA spinge la reindustrializzazione USA con Omniverse: fabbriche digitali gemelle dove robot autonomi vengono addestrati in simulazione e poi deployati sul campo. Generalist AI ha rilasciato GEN-0, modello da 10 miliardi di parametri addestrato su 270.000 ore di dati reali, pronto a generalizzare su qualsiasi braccio robotico.

    Il 2025 segna il passaggio definitivo dall’AI teorica a quella embodied: i robot non simulano più l’uomo, lo superano in velocità di apprendimento e adattamento. Il futuro è già in fabbrica.

  • L’AI di Elon Musk sotto accusa: Grok Imagine genera contenuti pornografici

    L’Intelligenza Artificiale Grok Imagine, sviluppata da xAI, la società di Elon Musk, è finita al centro delle polemiche dopo che utenti su Reddit hanno iniziato a condividere video pornografici generati dal sistema.
    La piattaforma r/GrokNSFWs ha documentato la capacità del modello di produrre contenuti sessualmente espliciti sempre più realistici, alimentando dubbi sul livello di moderazione implementato da xAI.
    Alcuni ex dipendenti hanno riferito di richieste di materiale illegale e di una possibile formazione del modello su dataset inadatti.
    Musk, da parte sua, ha difeso un approccio più “liberale”, sostenendo che la pornografia storicamente ha accelerato l’adozione tecnologica, paragonando la situazione all’epoca del VHS.
    La vicenda solleva interrogativi etici e legali sull’uso dell’AI generativa nel campo dell’intrattenimento per adulti.

    Link alla fonte:
    https://www.rollingstone.it/cultura/societa/e-adesso-lai-di-elon-musk-sta-generando-contenuti-pornografici/1007184/

  • Grok rimane (per ora) l’AI più efficiente nella ricerca di news recenti

    Ho provato a interrogare l’AI su varie piattaforme per ottenere informazioni aggiornate riguardo alle tecnologie recenti presentate e/o annunciate da Google per la sua piattaforma NotebookLM.

    Il prompt era “Elencami tutte le ultimissime novità di NotebookLM, comprese quelle non ancora ufficiali“.

    Ancora una volta la risposta più dettagliata, precisa e aggiornata è stata quella di Grok, che ha il vantaggio di interrogare la piattaforma X oltre alle altre risorse sul web.

    Tutti gli altri chatbot (Gemini, ChatGPT, Le Chat, Qwen, ecc.) hanno fornito risposte in gran parte generiche e contenenti informazioni ormai datate.

    Se, quindi, avete bisogno di cercare (senza usare la Deep Research, quindi in modo immediato) notizie su un argomento particolare, il mio consiglio è ancora una volta quello di rivolgervi a Grok, non ve ne pentirete.

  • Grokipedia debutta tra accuse di plagio da Wikipedia

    Grokipedia, la nuova enciclopedia online dell’ecosistema xAI voluta da Elon Musk, è stata lanciata con l’obiettivo dichiarato di offrire un’alternativa più trasparente e aggiornata rispetto a Wikipedia.

    Tuttavia, il progetto è finito subito al centro delle polemiche: numerosi articoli risultano copiati quasi integralmente dall’enciclopedia della Wikimedia Foundation, nonostante Musk avesse promesso contenuti originali e fact-checking in tempo reale tramite il modello AI Grok.

    Le critiche riguardano anche la gestione di temi sensibili, come il riscaldamento globale, trattati con toni vicini alle opinioni personali del fondatore di X.

    Grokipedia è ancora in versione 0.1, con un’interfaccia minimale e funzioni di modifica limitate, ma il suo debutto solleva già dubbi sulla credibilità e l’indipendenza del progetto.

    Link alla fonte:

    Grokipedia debutta tra le polemiche, molti articoli sono copiati da Wikipedia | Wired Italia

  • Musk spinge su Grok: 12 miliardi per data center e autonomia AI

    Elon Musk è in trattative per ottenere un prestito da 12 miliardi di dollari con Valor Equity Partners, destinato alla costruzione di un imponente data center per il chatbot Grok, sviluppato dalla sua startup xAI. La collaborazione con Nvidia, che fornirà oltre mezzo milione di schede, è centrale per garantire l’indipendenza tecnologica da altri colossi. Nonostante le richieste stringenti delle banche – tra cui il rimborso in tre anni – Musk punta a distribuire 50 milioni di unità Grok entro cinque anni. Il progetto è sostenuto da 10 miliardi già raccolti e da un accordo con il Pentagono per applicazioni legate alla sicurezza nazionale.

    Link alla fonte:
    https://www.open.online/2025/07/23/elon-musk-grok-ai-miliardi-nvidia-patto-aiuto-trump