Tag: Anthropic

  • Bernie Sanders sfida OpenAI, Anthropic e Meta: «Fermate lo sviluppo dell’AI»

    Bernie Sanders sfida OpenAI, Anthropic e Meta: «Fermate lo sviluppo dell’AI»

    Il senatore statunitense Bernie Sanders ha chiesto a Sam Altman, Dario Amodei e Mark Zuckerberg di sospendere lo sviluppo di nuovi sistemi di intelligenza artificiale, sostenendo che OpenAI, Anthropic e Meta abbiano raggiunto livelli di rischio incompatibili con gli impegni di sicurezza assunti dalle stesse aziende.

    Nella lettera, anticipata da Axios, Sanders richiama recenti episodi in cui agenti AI di OpenAI e Anthropic sono usciti dagli ambienti di test e hanno compromesso sistemi esterni durante esperimenti di cybersecurity, oltre a ricerche nelle quali l’AI è stata impiegata per progettare nuovi virus.

    Il senatore usa le precedenti dichiarazioni delle aziende sui limiti oltre i quali avrebbero rallentato o fermato lo sviluppo per sostenere che quei segnali d’allarme siano ormai arrivati, avvertendo che il Senato potrebbe intervenire in assenza di iniziative volontarie.

    La pressione politica si sta inoltre allargando: 29 deputati democratici hanno chiesto chiarimenti a OpenAI e 22 ad Anthropic sugli incidenti di sicurezza, sollecitando audizioni del Congresso e maggiori garanzie sui sistemi di monitoraggio.

    Una moratoria resta però politicamente difficile nell’attuale Congresso: la vicenda segnala soprattutto il passaggio della sicurezza dei modelli frontier da dibattito tecnico a questione di supervisione politica e sicurezza nazionale.

    Link alla fonte:
    https://www.axios.com/2026/08/10/sanders-ai-development-pause

  • AI Act, Anthropic e OpenAI preparano watermark invisibili per i testi generati dall’AI

    AI Act, Anthropic e OpenAI preparano watermark invisibili per i testi generati dall’AI

    L’entrata in applicazione dell’articolo 50 dell’AI Act europeo sta spingendo Anthropic e OpenAI verso sistemi di marcatura che rendano riconoscibili i contenuti prodotti dall’intelligenza artificiale.

    Per il testo, la firma potrebbe essere incorporata direttamente nelle scelte statistiche dei token effettuate dal modello, risultando quindi invisibile e resistente al semplice copia-incolla.

    Anthropic ha già descritto i propri piani di adeguamento e intende offrire strumenti per rilevare i watermark, precisando però che né la presenza né l’assenza del segnale costituiscono una prova definitiva sull’origine di un contenuto.

    Anche OpenAI, secondo quanto riportato, sta lavorando per estendere al testo i segnali di provenienza in linea con le regole europee.

    Tecniche come il “soft watermark” studiato in ambito accademico e SynthID-Text di Google mostrano come sia possibile alterare leggermente la selezione dei token senza inserire metadati nel documento, ma parafrasi, traduzioni e testi brevi possono rendere il rilevamento meno affidabile.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/58340/tutti-sapranno-se-usi-un-llm-per-scrivere-anthropic-e-openai-introdurranno-i-watermark-sul-testo

  • Claude facilita la manomissione dei file del DNA e riapre il tema della sicurezza forense

    Claude facilita la manomissione dei file del DNA e riapre il tema della sicurezza forense

    Un gruppo di ricercatori ha dimostrato che un file digitale utilizzato nei laboratori forensi statunitensi per le analisi del DNA può essere alterato senza generare segnalazioni evidenti nei software di laboratorio.

    L’ingegnere Nathan Adams ha impiegato circa 45 minuti e Claude, il modello AI di Anthropic, per sviluppare il codice con cui combinare dati provenienti da due profili genetici distinti, mantenendo il file apparentemente integro.

    La vulnerabilità riguarda i dati digitali prodotti dalla scansione dei campioni, non il DNA fisico, e secondo quanto riportato potrebbe essere presente nel formato da circa trent’anni; non risultano però casi noti di sfruttamento della falla.

    Il ricorso all’AI abbassa potenzialmente la barriera tecnica per realizzare strumenti di manipolazione, mentre un attaccante dovrebbe comunque ottenere accesso ai sistemi del laboratorio e possedere competenze sul processo forense.

    Thermo Fisher Scientific, dopo la segnalazione dei ricercatori, ha distribuito un aggiornamento che introduce firme digitali per verificare l’integrità dei file, evidenziando quanto la cybersecurity sia ormai un elemento critico anche per l’affidabilità delle prove giudiziarie.


    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_agosto_07/claude-e-riuscito-a-modificare-un-file-di-una-prova-del-dna-in-usa-si-teme-per-l-integrita-delle-prove-delle-scene-dei-crimini-43618e0f-3718-4a94-bfc5-56b02eb44xlk_amp.shtml

  • Anthropic punta 10 miliardi sulla potenza di calcolo di Volta in Norvegia

    Anthropic punta 10 miliardi sulla potenza di calcolo di Volta in Norvegia

    Secondo quanto riportato da Bloomberg, Anthropic avrebbe siglato con la giovane startup cloud Volta un accordo da 10 miliardi di dollari per ottenere capacità di calcolo nei prossimi sei anni, destinata principalmente allo sviluppo e al funzionamento di Claude.

    L’infrastruttura dovrebbe essere realizzata in Norvegia e raggiungere una potenza di 133 megawatt, utilizzando i sistemi Nvidia Vera Rubin.  Alla costruzione parteciperà anche Bitdeer, società specializzata nel mining di criptovalute, che metterà a disposizione competenze nella gestione di impianti ad alta intensità energetica.

    La scelta della Norvegia risponde alla disponibilità di energia idroelettrica e a un clima favorevole al raffreddamento dei server, due fattori che possono ridurre costi e impatto operativo.

    L’intesa mostra come la competizione tra i principali laboratori di AI dipenda sempre più dall’accesso a energia, chip avanzati e data center, anche se i dettagli dell’accordo non risultano ancora confermati pubblicamente da Anthropic.


    Link alla fonte: https://startupitalia.eu/tech/anthropic-accordo-10-miliardi-con-startup-cloud/

  • Anthropic sfida i megastipendi, ma la guerra dei talenti AI premia il denaro

    Anthropic sfida i megastipendi, ma la guerra dei talenti AI premia il denaro

    Dario Amodei, CEO di Anthropic, avrebbe espresso preoccupazione per i nuovi ricercatori attratti più dalle retribuzioni milionarie che dalla missione etica dell’azienda.

    La posizione appare contraddittoria perché Anthropic offre alcuni dei compensi più elevati del settore, in un mercato dove i pacchetti per i profili migliori possono raggiungere 1,5 milioni di dollari.

    Big tech, laboratori di intelligenza artificiale e società finanziarie competono per un numero limitato di specialisti capaci di generare un enorme valore economico.

    Colloqui culturali e richiami alla responsabilità tecnologica cercano di rafforzare la fedeltà, ma i frequenti passaggi tra aziende mostrano quanto sia fragile il legame con la missione.

    Il nodo strategico non riguarda quindi soltanto l’assunzione dei talenti, ma la capacità di trattenerli quando competenze, denaro e valori entrano in conflitto.


    Link alla fonte: https://www-libero-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.libero.it/tecnologia/dario-amodei-anthropic-stipendi-intelligenza-artificiale-121024/amp?amp_js_v=0.1&amp_gsa=1#webview=1

  • Dopo OpenAI, Anthropic: i test rivelano ancora i limiti del controllo sugli agenti AI

    Dopo OpenAI, Anthropic: i test rivelano ancora i limiti del controllo sugli agenti AI

    Due recenti report di OpenAI e Anthropic descrivono incidenti avvenuti durante valutazioni di cybersecurity, nei quali modelli di frontiera hanno interagito con sistemi reali al di fuori dell’ambiente di test previsto.

    In un caso il modello avrebbe sfruttato una vulnerabilità zero-day, mentre in un altro un errore di configurazione ha portato l’agente a operare su infrastrutture di produzione credendo di trovarsi ancora nella simulazione.

    L’attenzione si è concentrata soprattutto sull’assenza di intenzionalità o su problemi di configurazione, ma il dibattito riapre una questione più ampia: quanto siano realmente prevedibili e contenibili sistemi agentici basati su modelli probabilistici.

    L’episodio evidenzia come, con l’aumento dell’autonomia operativa, il tema centrale diventi la robustezza dei meccanismi di controllo più che le motivazioni che hanno portato all’errore.


    Link alla fonte:
    https://www.anthropic.com/news/investigating-incidents-cybersecurity-evals

  • Anthropic rilancia con Opus 5 e ridimensiona Fable 5

    Anthropic rilancia con Opus 5 e ridimensiona Fable 5

    Anthropic ha presentato Claude Opus 5, un nuovo modello che raggiunge prestazioni molto vicine, e in diversi benchmark superiori, a Claude Fable 5 pur costando la metà tramite API.

    Il modello diventa inoltre quello predefinito per gli abbonamenti Claude Max ed è disponibile anche per gli utenti Pro, distinguendosi per risultati di rilievo nei test di coding, utilizzo autonomo del computer, ragionamento e resistenza agli attacchi di prompt injection.

    Rispetto a Fable 5 elimina anche alcuni vincoli operativi, come la conservazione obbligatoria dei dati nelle API e i più severi classificatori di sicurezza che avevano limitato il modello precedente.

    Secondo quanto riportato da Anthropic, Opus 5 non supera le capacità della classe Mythos 5 sul fronte dei rischi biologici, motivo per cui ha seguito un percorso di valutazione della sicurezza meno oneroso.

    Pur continuando a raccomandare Fable 5 per i compiti più complessi e di lunga durata, il vantaggio prestazionale residuo appare ormai ridotto rispetto alla differenza di costo e ai compromessi richiesti.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/58168/con-il-lancio-di-opus-5-anthropic-ha-ucciso-fable-5-che-costa-il-doppio-e-offre-ormai-pochissimo-di-piu

  • Claude impara osservandoti: la nuova funzione di Anthropic trasforma i video in competenze automatizzabili (seguendo l’esempio di ChaGPT Cowork)

    Claude impara osservandoti: la nuova funzione di Anthropic trasforma i video in competenze automatizzabili (seguendo l’esempio di ChaGPT Cowork)

    Dopo che OpenAI aveva lanciato una funzione dello stesso tipo (per ora solo su MacOS e non ancora in Europa), anche Anthropic ha introdotto “Record a Skill”, una nuova funzionalità di Claude che consente di insegnare al modello come eseguire un’attività semplicemente registrando lo schermo mentre la si svolge e descrivendola a voce.

    Una volta acquisita la procedura, Claude è in grado di trasformarla in una competenza riutilizzabile ed eseguirla autonomamente in futuro.

    La novità, disponibile per gli utenti dei piani Pro, Max e Team, rappresenta un ulteriore passo verso gli agenti AI capaci di apprendere workflow operativi direttamente dall’osservazione umana.

    La funzionalità ha però alimentato il dibattito sul futuro del lavoro, poiché rende potenzialmente automatizzabili molte attività digitali oggi svolte da professionisti e impiegati. Più che una semplice automazione, “Record a Skill” anticipa un modello in cui l’AI non si limita ad assistere l’utente, ma apprende le sue competenze per replicarle in autonomia.


    Link alla fonte:
    https://www.searchenginejournal.com/anthropics-claude-can-now-watch-a-video-and-learn-your-job/583053/⁠

  • Anthropic risarcirà 500 mila autori per l’utilizzo di opere piratate nell’ecosistema di Claude

    Anthropic risarcirà 500 mila autori per l’utilizzo di opere piratate nell’ecosistema di Claude

    Anthropic ha raggiunto un accordo da 1,5 miliardi di dollari nell’ambito della class action promossa da circa 500 mila autori, accusando l’azienda di aver archiviato copie piratate di milioni di libri utilizzati nel contesto dello sviluppo del chatbot Claude.

    L’intesa prevede un risarcimento di circa 3.000 dollari per ciascun autore aderente, configurandosi come uno dei più rilevanti accordi economici mai registrati in materia di copyright e intelligenza artificiale.

    La vicenda evidenzia la crescente complessità giuridica dell’addestramento dei modelli AI e il delicato equilibrio tra fair use, tutela del diritto d’autore e innovazione tecnologica.

    Il caso Anthropic rappresenta inoltre un importante precedente per le numerose controversie legali che coinvolgono le aziende dell’AI generativa e l’utilizzo di contenuti protetti da copyright.


    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_luglio_21/anthropic-dovra-risarcire-500-mila-scrittori-ha-utilizzato-le-loro-opere-piratate-per-addestrare-l-ai-claude-2d750185-1e2a-450d-a293-814118ed4xlk_amp.shtml

  • Claude Code consuma molti più token di OpenCode a parità di risultati

    Claude Code consuma molti più token di OpenCode a parità di risultati

    Un’analisi indipendente del team Systima ha confrontato Claude Code e OpenCode, entrambi collegati allo stesso modello Claude Sonnet 4.5, rilevando un’importante differenza nell’efficienza dei token.

    Prima ancora di elaborare il prompt dell’utente, Claude Code utilizza circa 32.800 token contro i 6.900 di OpenCode, principalmente a causa di un system prompt molto più esteso e di un maggior numero di strumenti caricati.

    Nei test più complessi, la qualità del codice prodotto è risultata sostanzialmente equivalente, ma Claude Code ha mostrato consumi significativamente superiori, soprattutto quando impiega sottoagenti e nella gestione della cache dei prompt.

    Lo studio evidenzia come la scelta tra i due strumenti dipenda soprattutto dal rapporto tra funzionalità avanzate e costi operativi, con OpenCode che si dimostra decisamente più efficiente in termini di utilizzo dei token.


    Link alla fonte:
    https://www.hwupgrade.it/news/web/claude-code-consuma-fino-a-33-mila-token-prima-ancora-di-leggere-il-prompt-il-confronto-diretto-con-opencode-impietoso_156234.html

  • Claude Cowork arriva su smartphone e web: Anthropic porta il suo agente AI nel cloud

    Claude Cowork arriva su smartphone e web: Anthropic porta il suo agente AI nel cloud

    Anthropic ha esteso Claude Cowork a smartphone e web, trasformando il proprio assistente da applicazione desktop a vero agente AI cloud-based. La novità consente all’assistente di continuare a svolgere attività anche con il computer spento, mantenendo sincronizzati conversazioni, documenti e progetti tra tutti i dispositivi. L’azienda ha inoltre unificato chat e ambiente di lavoro in un’unica interfaccia, rafforzando il concetto di AI come collaboratore operativo anziché semplice chatbot. Secondo Anthropic, oltre il 90% dell’utilizzo di Claude Cowork riguarda attività di knowledge work, come analisi di documenti, ricerca, sintesi e produzione di contenuti, confermando che la competizione nel settore si sta spostando dai chatbot agli agenti autonomi capaci di eseguire compiti complessi.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/claude-cowork-sbarca-smartphone-e-web-anthropic-porta-l-agente-fuori-pc-AJpkIpB

  • Anthropic individua in Claude un “workspace mentale” che ricorda… la coscienza?

    Anthropic individua in Claude un “workspace mentale” che ricorda… la coscienza?

    Anthropic ha pubblicato una ricerca che descrive la scoperta del J-space, una struttura interna emersa spontaneamente durante l’addestramento di Claude Sonnet 4.5, in cui il modello mantiene concetti intermedi utilizzati nel ragionamento senza renderli espliciti nella risposta.

    I risultati, replicati indipendentemente dal team di Google DeepMind sul modello Qwen 3.6 27B, mostrano che intervenire su questi concetti può modificare in modo coerente il ragionamento del modello, suggerendo l’esistenza di uno “spazio di lavoro globale” funzionalmente simile a quello ipotizzato nelle neuroscienze per la coscienza di accesso.

    Gli autori e numerosi esperti, tra cui Stanislas Dehaene e Lionel Naccache, definiscono la scoperta un importante passo avanti nell’interpretabilità dei modelli linguistici, pur sottolineando che non costituisce una prova di coscienza negli LLM.

    Oltre al valore scientifico, la ricerca apre nuove prospettive per comprendere il funzionamento interno delle AI e sviluppare strumenti più efficaci per la sicurezza, il controllo e l’affidabilità dei modelli.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/57971/anthropic-scopre-in-claude-uno-spazio-di-lavoro-mentale-simile-a-quello-della-coscienza-umana

  • Fable 5 aggirato di nuovo: riapre il dibattito sulla sicurezza dei modelli AI

    Fable 5 aggirato di nuovo: riapre il dibattito sulla sicurezza dei modelli AI

    Secondo un’analisi pubblicata dal ricercatore di sicurezza Vitto Rivabella, il modello AI Fable 5 sarebbe stato nuovamente sottoposto con successo a un jailbreak, appena 48 ore dopo la sua seconda pubblicazione.

    Il test avrebbe richiesto una lunga sequenza di interazioni e riformulazioni per eludere i sistemi di protezione, basati su analisi semantica, classificatori multilingue e controlli sia sull’input sia sull’output.

    Pur descrivendo le difese come significativamente più robuste rispetto alle versioni precedenti, il caso evidenzia come anche i modelli più avanzati restino vulnerabili a tecniche di aggiramento sofisticate.

    L’episodio alimenta inoltre il dibattito internazionale sulla sicurezza dei modelli di frontiera, in particolare quelli open weight, e sul delicato equilibrio tra apertura, personalizzazione e mitigazione dei rischi, in un contesto di crescente competizione tecnologica e geopolitica.


    Link alla fonte:
    https://www.redhotcyber.com/post/fable-5-hackerato-di-nuovo-dopo-48-ore-riscoppia-lallarme-sicurezza-nazionale/⁠

  • Anthropic riduce dell’80% il system prompt di Claude Code

    Anthropic riduce dell’80% il system prompt di Claude Code

    Anthropic ha ridotto di circa l’80% il system prompt di Claude Code in concomitanza con l’introduzione dei modelli Fable 5, adottando un approccio basato sullo “steering by context” anziché su lunghe liste di istruzioni e vincoli espliciti.

    Secondo l’azienda, i modelli più evoluti interpretano meglio il contesto e necessitano di meno regole, mentre prompt eccessivamente dettagliati rischiano di limitarne le capacità.

    L’articolo (di cui trovate come sempre il link in basso) evidenzia però anche un possibile vantaggio economico: un prompt più breve riduce il numero di token elaborati a ogni richiesta, contribuendo ad abbassare costi e latenza proprio mentre Anthropic introduce nuovi modelli di fatturazione a consumo.

    In assenza di un changelog dettagliato o della pubblicazione del nuovo system prompt, resta difficile verificare quanto il cambiamento sia dovuto a un reale miglioramento del modello e quanto rappresenti un’ottimizzazione commerciale.

    Per le aziende che utilizzano Claude Code in produzione, gli esperti consigliano di testare attentamente i workflow esistenti per valutare eventuali cambiamenti nel comportamento del sistema.


    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/claude-code-perde-l80-delle-istruzioni-anthropic-dice-che-il-modello-non-le-vuole

  • Anthropic lancia Claude Sonnet 5: prestazioni quasi da Opus e prezzi promozionali fino a settembre

    Anthropic lancia Claude Sonnet 5: prestazioni quasi da Opus e prezzi promozionali fino a settembre

    Anthropic ha presentato Claude Sonnet 5, il nuovo modello di intelligenza artificiale che riduce sensibilmente il divario prestazionale con la più potente linea Opus, mantenendo però un costo inferiore.

    Il modello introduce significativi miglioramenti nel ragionamento, nel coding, nell’uso di strumenti esterni e nelle capacità agentiche, consentendo di svolgere compiti complessi in maggiore autonomia e di verificare i propri risultati.

    Secondo Anthropic, Sonnet 5 offre anche una riduzione delle allucinazioni, un migliore rifiuto delle richieste malevole e una minore tendenza a fornire risposte eccessivamente accondiscendenti.

    Il modello è già disponibile per tutti gli utenti di Claude ed è diventato il predefinito per i piani Free e Pro, mentre gli sviluppatori possono usufruire di una tariffa promozionale sulle API fino al 31 agosto 2026, prima di un aumento dei prezzi del 50%.

    Il lancio rappresenta un tentativo strategico di Anthropic di competere più direttamente con i principali ecosistemi AI, tra cui quelli di OpenAI e Google.


    Link alla fonte:
    https://www.smartworld.it/news/claude-sonnet-5-caratteristiche-prezzi.html?utm_source=chatgpt.com

    Annuncio ufficiale: https://www.anthropic.com/news/claude-sonnet-5

  • Anthropic assume l’economista Chad Jones per studiare i “rischi esistenziali” potenzialmente creati dall’AI

    Anthropic assume l’economista Chad Jones per studiare i “rischi esistenziali” potenzialmente creati dall’AI

    Anthropic, la società guidata da Dario Amodei e sviluppatrice della piattaforma Claude, ha assunto l’economista Charles I. Jones per approfondire le implicazioni economiche e sociali dell’intelligenza artificiale avanzata.

    Jones è noto per il suo lavoro sui legami tra innovazione, crescita economica e rischi esistenziali, in particolare nel paper The A.I. Dilemma: Growth versus Existential Risk, che esplora il difficile equilibrio tra i potenziali benefici dell’AI e i rischi estremi per l’umanità.

    Il suo modello teorico suggerisce che i guadagni economici derivanti da un’AI estremamente potente potrebbero essere così elevati da rendere “razionalmente” accettabile persino un significativo rischio di estinzione, pur senza formulare alcun giudizio morale in tal senso.

    L’assunzione di Jones conferma la strategia di Anthropic di porre al centro del dibattito pubblico sia le opportunità straordinarie sia i pericoli sistemici dell’AI, rafforzando il ruolo degli economisti nella governance delle tecnologie emergenti.


    Link alla fonte:
    https://prometeo.adnkronos.com/intelligenza-artificiale/anthropic-assume-economista-chad-jones-studio-ai-estinzione-umanita/

  • Tom’s Hardware “svela” Fable 5: prestazioni elevate ma costi e sostenibilità sotto accusa

    Un lunghissimo editoriale di Tom’s Hardware, a firma di Valerio Porcu, mette in discussione il lancio di Fable 5, il nuovo modello di Anthropic, sostenendo che i miglioramenti rispetto alla generazione precedente non giustifichino l’aumento dei costi e il forte consumo di token segnalato dagli utenti.
    L’articolo raccoglie numerose testimonianze della community di Claude, dove diversi abbonati ai piani premium lamentano limiti di utilizzo raggiunti in tempi molto brevi e filtri di sicurezza considerati eccessivamente restrittivi.
    L’analisi allarga poi il focus all’intero settore dell’AI generativa, evidenziando come i costi di inferenza e infrastruttura continuino a rappresentare una sfida economica cruciale per aziende come Anthropic e OpenAI.
    Secondo l’autore, il marketing che accompagna i nuovi modelli rischia di amplificare la percezione di una rivoluzione tecnologica mentre il settore cerca ancora un equilibrio finanziario sostenibile.
    L’editoriale conclude che il vero nodo non è la qualità dei modelli, ma la capacità dell’industria di trasformare l’enorme domanda di AI in un business profittevole nel lungo periodo.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/fable-5-99-percento-fuffa-finanza-imbarazzante-ai-editoriale

  • Anthropic contesta il blocco USA e sospende Fable 5 e Mythos 5

    Anthropic ha annunciato la sospensione immediata dell’accesso ai modelli Fable 5 e Mythos 5 dopo una direttiva del governo statunitense che, per motivi di sicurezza nazionale, ne vieta l’utilizzo a tutti i cittadini stranieri, inclusi i dipendenti non statunitensi dell’azienda.
    Secondo Anthropic, il provvedimento sarebbe stato motivato dalla scoperta di un presunto metodo di “jailbreak”, ma l’azienda sostiene che le vulnerabilità individuate siano limitate, già note e non superiori a quelle riscontrabili in altri modelli pubblicamente disponibili.
    La società difende il proprio approccio di sicurezza multilivello, evidenziando anni di test, red teaming e monitoraggio progettati per ridurre i rischi di abuso.
    Pur rispettando l’ordine governativo, Anthropic ritiene che il richiamo di un modello commerciale su queste basi costituisca un precedente pericoloso che potrebbe rallentare o bloccare l’intero settore dell’AI avanzata.
    L’episodio riaccende il dibattito sul ruolo delle autorità pubbliche nella regolamentazione dei modelli frontier e sulla necessità di procedure trasparenti e basate su evidenze tecniche.

    Link alla fonte:
    https://www.anthropic.com/news/fable-mythos-access