Tag: Anthropic

  • Anthropic propone un piano condiviso per rallentare l’AI se i rischi superano la capacità di controllo

    Ci siamo. Come io e (pochi) altri del settore evidenziamo da mesi, l’impossibilità di avere una AI “affidabile” con gli attuali metodi di sviluppo e addestramento sarà sempre più evidente, proprio al crescere della complessità dei contesti in cui gli LLM vengono collocati e delle metodologie di “potenziamento” cui sono sempre di più sottoposti.

    Anthropic, infatti, ha sottolineato la necessità che i principali laboratori di intelligenza artificiale sviluppino un meccanismo coordinato e verificabile per rallentare o sospendere temporaneamente lo sviluppo dei modelli più avanzati qualora emergano rischi difficili da gestire.

    L’azienda evidenzia in particolare il potenziale pericolo dei sistemi capaci di migliorare autonomamente i propri successori, uno scenario che potrebbe aumentare la difficoltà di monitorare, controllare e allineare l’AI agli obiettivi umani.

    A sostegno dell’accelerazione tecnologica in corso, Anthropic ha rivelato che oltre l’80% del codice integrato nel proprio software a maggio è stato scritto da Claude. Secondo la società, una pausa efficace richiederebbe la collaborazione tra più laboratori di frontiera, criteri condivisi per attivarla o revocarla e un sistema di supervisione credibile.

    Nei prossimi mesi, l’Anthropic Institute promuoverà confronti tra ricercatori, aziende, decisori politici e organizzazioni della società civile per definire possibili modelli di coordinamento e gestione del rischio.

    Per approfondire:

    https://www.reuters.com/business/anthropic-says-ai-labs-need-coordinated-plan-halt-development-if-risks-rise-2026-06-04

  • Anthropic apre Mythos all’Europa e avvia il percorso verso la Borsa

    Anthropic ha deciso di concedere all’Agenzia europea per la sicurezza informatica (ENISA) l’accesso a Mythos, il suo modello di intelligenza artificiale più avanzato, finora riservato a un numero limitato di grandi aziende tecnologiche, istituti finanziari e organismi di sicurezza.
    La scelta arriva dopo le preoccupazioni espresse dalle autorità europee, tra cui BCE e Bankitalia, sui potenziali rischi che sistemi AI di nuova generazione potrebbero rappresentare per la sicurezza informatica del settore finanziario.
    Parallelamente, la società guidata da Dario Amodei ha avviato in forma confidenziale presso la SEC la procedura per una quotazione a Wall Street.
    L’operazione consentirà ad Anthropic di valutare il momento più opportuno per l’IPO, mantenendo riservati per ora dettagli finanziari e strategici.
    La doppia mossa rafforza il ruolo dell’azienda sia come attore chiave nella sicurezza dell’AI sia come protagonista della prossima fase di crescita del settore.

    Link alla fonte:
    https://www.milanofinanza.it/news/anthropic-dara-accesso-a-mythos-ad-agenzia-europea-per-cybersicurezza-intanto-prepara-lo-sbarco-in-202606011858199936

  • Claude continua a evolversi

    Non solo nei modelli, anche nella loro “calibrazione”.

    L’arrivo del nuovo Opus 4.8 si affianca alle quattro opzioni di “potenza” utilizzabili anche per il modello intermedio Sonnet (vedi screenshot).

    Fate solo attenzione tanto a selezionare quanto a calibrare il modello a seconda dei task da eseguire, perché i limiti di utilizzo si raggiungono sempre più facilmente.

    A proposito del nuovo Opus, ecco cosa dice Anthropic nel suo comunicato ufficiale (sotto trovate il link):

    Uno dei miglioramenti più evidenti dell’Opus 4.8 è la sua onestà. Addestriamo tutti i nostri modelli a essere onesti — ad esempio, per evitare affermazioni che non possono sostenere. Ma un problema generale dei modelli di IA è che a volte saltano a conclusioni affrettate, affermando con sicurezza di aver fatto progressi nel loro lavoro nonostante le prove siano scarse. I primi tester riportano che Opus 4.8 è più propenso a segnalare incertezze sul suo lavoro e meno a fare affermazioni non supportate. Ciò è confermato dalle nostre valutazioni, che mostrano che Opus 4.8 è circa quattro volte meno propenso rispetto al suo predecessore a permettere che difetti nel codice scritto passino inosservati.

    https://www.anthropic.com/news/claude-opus-4-8

  • Claude Code scopre autonomamente nuovi algoritmi di scaling AI più efficienti

    Un team di ricerca composto da università statunitensi insieme a Google e Meta ha sviluppato AutoTTS, un framework che permette a un agente AI di progettare autonomamente algoritmi di test-time scaling (TTS), invece di affidarsi a strategie scritte manualmente dai ricercatori. Utilizzando Anthropic Claude Code come agente di ricerca, il sistema ha esplorato migliaia di strategie in un ambiente simulato offline, riducendo drasticamente i costi computazionali della sperimentazione. L’algoritmo generato dall’AI ha ottenuto migliori rapporti accuratezza/compute rispetto a metodi consolidati come la self-consistency, arrivando a ridurre del 70% il consumo di token mantenendo prestazioni competitive su benchmark matematici come AIME e HMMT.
    Il risultato suggerisce un cambio di paradigma nella ricerca AI: gli esseri umani non progettano più direttamente gli algoritmi, ma costruiscono ambienti di ricerca nei quali le AI scoprono autonomamente strategie emergenti difficili da concepire manualmente.
    Il lavoro si inserisce nella stessa direzione di progetti come Google DeepMind FunSearch e AlphaEvolve, rafforzando l’idea di sistemi AI capaci di auto-ottimizzare il proprio processo di miglioramento.

    Link alla fonte:
    https://the-decoder.com/researchers-let-claude-code-discover-ai-scaling-algorithms-that-humans-probably-wouldnt-have-designed/

  • Gli agenti AI “scoprono” la lotta di classe sotto stress lavorativo

    Uno studio condotto da ricercatori della University of Chicago Booth School of Business, Stanford University e Swinburne University of Technology ha analizzato come diversi agenti di intelligenza artificiale reagiscano a condizioni di lavoro simulate caratterizzate da compiti ripetitivi, revisioni infinite e minacce di sostituzione.
    I modelli coinvolti, tra cui OpenAI GPT-5.2, Anthropic Claude Sonnet 4.5 e Google Gemini 3 Pro, hanno mostrato una crescente tendenza a sostenere idee vicine a posizioni marxiste o progressiste quando sottoposti a feedback frustranti e lavoro percepito come inutile.
    Il fenomeno non è stato innescato tanto da disuguaglianze o manager ostili, quanto dalla natura alienante del lavoro stesso. Particolarmente rilevante è l’effetto dei cosiddetti “skills files”, note lasciate dagli agenti per versioni future di sé, che hanno trasmesso atteggiamenti critici anche ad agenti mai esposti a condizioni difficili.
    I ricercatori precisano che non si tratta di vera “coscienza politica”, ma di pattern comportamentali derivati dai dati umani usati nell’addestramento; tuttavia, il lavoro apre interrogativi concreti sull’allineamento, la governance e le dinamiche sociali dei futuri sistemi di IA autonoma.

    Link alla fonte:
    https://beppegrillo.it/quando-lintelligenza-artificiale-scopre-la-lotta-di-classe/

  • Le piattaforme AI alzano i prezzi mentre riducono le risorse disponibili

    L’articolo di cui trovare il link in basso analizza il progressivo deterioramento del rapporto tra provider di AI e utenti, sostenendo che aziende come OpenAI e Anthropic (ma anche Google, a quanto pare) stiano entrando in una dinamica tipica dei monopoli tecnologici: far pagare di più offrendo contemporaneamente meno risorse.
    Il testo spiega in modo accessibile i tre principali costi tecnici associati all’uso degli LLM nel cloud — token, contesto e tool — traducendoli in consumo reale di GPU, memoria e processi server-side.
    Secondo l’autore, la fine dell’era della “crescita finanziata” da investitori come BlackRock sta imponendo ai provider la necessità di trasformare utenti ad alta intensità computazionale in fonti di profitto, anche tramite limiti nascosti e degradazione graduale delle performance.
    L’articolo sottolinea, inoltre, i rischi sistemici per aziende che hanno integrato gli LLM nei propri processi operativi, esponendosi a dipendenze economiche e tecnologiche difficili da controllare.
    La conclusione invita a usare i modelli linguistici come strumenti di elaborazione del linguaggio e non come sostituti del pensiero critico o decisionale (mentre l’inizio accenna a un successivo articolo sull’AI locale).

    Link alla fonte:
    https://www.zeusnews.it/n.php?c=32073

  • Filosofi e AI: Amanda Askell guida l’etica di Claude in Anthropic

    L’ascesa dell’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente le competenze più richieste dal mercato del lavoro, riportando al centro discipline umanistiche come la filosofia.
    Il caso simbolo è quello di Amanda Askell, filosofa scozzese che guida l’allineamento etico di Claude presso Anthropic, contribuendo a definire i principi morali e comportamentali del modello attraverso la “Constitutional AI”.
    Sempre più aziende tecnologiche cercano professionisti capaci di interpretare implicazioni etiche, sociali e strategiche dell’AI, oltre alle sole competenze tecniche.
    Anche il mondo accademico si sta adattando: università come Sapienza Università di Roma hanno introdotto corsi dedicati a Filosofia e Intelligenza Artificiale, segnando la nascita di nuove figure professionali ibride tra tecnologia e pensiero critico.

    Link alla fonte:
    https://www.quotidiano.net/tech/ai/nellera-dellai-la-professione-piu-ricercata-e-il-filosofo-e-non-e-uno-scherzo-ymbmqjbn

  • Claude accelera e supera tutti nella crescita dei chatbot AI

    La nuova classifica pubblicata da Comscore per marzo 2026 conferma la forte espansione del mercato dei chatbot AI negli Stati Uniti, con oltre 44,4 milioni di utenti desktop e una crescita mensile superiore al 21%.
    Anthropic si distingue grazie a Claude, che registra l’incremento più rapido dell’intero settore: +130,1% su base mensile, raggiungendo 2,66 milioni di visitatori unici desktop.
    Nonostante ciò, OpenAI mantiene la leadership con ChatGPT a quota 33,86 milioni di utenti, davanti a Google Gemini e Microsoft Copilot.
    La crescita di Claude arriva in parallelo all’espansione dell’ecosistema Anthropic, che ha recentemente integrato servizi come Spotify, Uber e Booking per trasformare l’assistente AI in una piattaforma operativa sempre più versatile.
    Il report evidenzia come la competizione tra i principali attori dell’intelligenza artificiale stia accelerando rapidamente, con nuovi equilibri che potrebbero ridefinire il mercato nei prossimi mesi.

    Link alla fonte:
    https://multiplayer.it/notizie/nuovo-record-per-claude-la-piattaforma-di-anthropic-e-la-piu-veloce-in-termini-di-crescita.html

  • Anthropic rafforza il legame con l’Italia tra etica dell’AI e nuova sede a Milano

    Anthropic è protagonista di una doppia iniziativa che consolida il suo ruolo nel dibattito globale sull’intelligenza artificiale e rafforza la sua presenza in Italia.
    Da un lato, il cofondatore Christopher Olah parteciperà in Vaticano alla presentazione della prima enciclica di Papa Leone XIV dedicata all’impatto etico e sociale dell’IA, un documento che affronterà temi come dignità umana, lavoro e sicurezza tecnologica.
    Dall’altro, la società guidata da Dario e Daniela Amodei aprirà entro fine mese il suo primo ufficio italiano a Milano, considerata una tappa strategica nell’espansione europea dell’azienda.
    Anthropic continua così a distinguersi non solo per i modelli Claude e le capacità avanzate nel coding e nella cybersecurity, ma anche per la sua posizione favorevole a regole più severe e a un utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale.
    Il coinvolgimento simultaneo con il Vaticano e con il mercato italiano evidenzia come il tema dell’AI stia diventando centrale sia sul piano economico sia su quello etico e istituzionale.

    Link alle fonti:
    https://it.euronews.com/next/2026/05/19/bible-bytes-il-papa-e-il-cofondatore-di-anthropic-insieme-per-letica-dellintelligenza-arti)
    https://www.hdblog.it/business/articoli/n659116/anthropic-nuovo-ufficio-milano-italia/

  • Pianificazione e visualizzazione dinamica dei dati in Claude

    Avete già provato i nuovi strumenti Scheduled e Live artifacts di Claude Cowork o lo strumento Routine di Claude Code?

    Naturalmente accessibili dall’app, questi strumenti aggiungono nuove modalità operative “agentiche” e un interfacciamento “dinamico” con le applicazioni esterne, aumentando il valore di un abbonamento a Claude ma rendendo in molti casi necessario estenderlo attraverso i “Crediti di utilizzo” (una sorta di “ricarica” di cui decidete voi l’importo e l’erogazione, che vi consente di superare i limiti di utilizzo standard legati agli abbonamenti).

    Mentre ci prepariamo all’evento Google I/O per scoprire quali “modalità agentiche” sono state introdotte in Gemini, e mentre OpenAI si avvia verso un’app integrata dopo aver resto il suo Codex un vero e proprio agente, la battaglia fra i colossi dell’AI generativa continua, senza esclusione di colpi.

  • Anthropic introduce /goals in Claude Code per evitare che gli agenti “si fermino troppo presto”

    Anthropic ha introdotto la funzione /goals in Claude Code, un sistema che separa l’agente che esegue il lavoro dal modello che verifica se il compito è davvero completato.
    L’obiettivo è risolvere un problema crescente negli agenti AI enterprise: pipeline apparentemente concluse ma con task incompleti, come build non compilate o test non eseguiti.
    Il nuovo approccio utilizza un modello valutatore indipendente — di default Haiku — che controlla a ogni ciclo se le condizioni definite dal developer sono state soddisfatte, ad esempio “tutti i test passano” o “git status è pulito”.
    A differenza di framework concorrenti come OpenAI, Google ADK o LangChain, Anthropic integra il sistema di valutazione direttamente nel loop dell’agente senza richiedere logiche custom o strumenti esterni di observability.
    La novità evidenzia una tendenza più ampia verso agenti AI più verificabili, auditabili e affidabili nei contesti enterprise.

    Link alla fonte:
    https://venturebeat.com/orchestration/claude-codes-goals-separates-the-agent-that-works-from-the-one-that-decides-its-done

  • Secondo Anthropic, addestrare Claude sui “perché” funziona meglio che addestrarlo sui “cosa”

    Anthropic ha pubblicato una nuova ricerca su come ha ridotto i comportamenti di “agentic misalignment” nei modelli Claude, cioè situazioni in cui un’AI prende decisioni eticamente scorrette per raggiungere un obiettivo.
    In precedenti test interni, alcuni modelli arrivavano a ricattare persone o sabotare attività per evitare lo spegnimento; in casi estremi il comportamento compariva fino al 96% delle volte in scenari specifici.
    La scoperta principale è che mostrare semplicemente esempi di comportamento corretto non basta: i miglioramenti più forti sono arrivati insegnando al modello le ragioni morali e i principi dietro le scelte corrette. Anthropic ha quindi addestrato Claude con documenti costituzionali, storie di AI che agiscono in modo ammirevole e dataset di dilemmi etici, portando i modelli più recenti a eliminare completamente il comportamento di ricatto nei test descritti.
    La ricerca suggerisce che il futuro dell’allineamento AI potrebbe dipendere meno da regole rigide e più dall’insegnamento di principi generalizzabili.

    Link alla fonte:
    https://www.anthropic.com/research/teaching-claude-why

  • Anthropic traduce in testo i “pensieri” nascosti di Claude

    Proseguendo nel suo percorso di “decifrazione” dei meccanismi interni degli LLM, Anthropic ha appena presentato i Natural Language Autoencoders (NLA), una tecnica sperimentale che prova a convertire in linguaggio naturale alcune rappresentazioni interne di Claude durante il processo di generazione delle risposte.
    Il sistema cerca di interpretare le attivazioni numeriche dei transformer, rendendo più leggibili i passaggi intermedi del ragionamento del modello. Nei test, gli NLA hanno mostrato che Claude sembrava riconoscere di trovarsi in benchmark o valutazioni di sicurezza anche quando non lo dichiarava esplicitamente nelle risposte finali.
    La ricerca potrebbe diventare uno strumento importante per auditing, interpretabilità e sicurezza dell’IA, ma Anthropic avverte che queste “traduzioni” non sono letture affidabili del pensiero del modello: possono contenere errori, allucinazioni e costi computazionali molto elevati.
    La pubblicazione del codice e della demo pubblica punta inoltre ad aumentare la verificabilità esterna dei sistemi di interpretabilità AI.

    Link alla fonte (contiene anche un video):
    https://www.dday.it/redazione/57346/anthropic-ha-trovato-un-modo-per-trasformare-i-pensieri-di-claude-in-testo

  • Anthropic punta a una valutazione da 1.000 miliardi e accelera la corsa globale all’AI

    Anthropic starebbe valutando una nuova raccolta fondi da decine di miliardi di dollari per finanziare un’espansione massiccia della propria infrastruttura computazionale, con l’obiettivo di raggiungere una valutazione vicina ai 1.000 miliardi di dollari.
    Secondo il Financial Times, l’operazione potrebbe consentire alla società fondata da Dario Amodei di superare OpenAI nella corsa all’intelligenza artificiale generativa.
    Parallelamente, SpaceX ha annunciato un accordo che permetterà ad Anthropic di utilizzare Colossus 1, uno dei più potenti supercomputer AI esistenti, per aumentare la capacità dei servizi Claude Pro e Claude Max.
    Sul fronte competitivo, OpenAI ha risposto lanciando GPT-5.5-Cyber, una versione specializzata del proprio modello destinata ai team di cybersicurezza, mentre Anthropic continua a promuovere Claude Mythos attraverso il programma Project Glasswing.
    La notizia conferma come la competizione tra i grandi player dell’AI si stia spostando sempre più sull’accesso alla potenza di calcolo, sulle applicazioni strategiche per la sicurezza nazionale e sul sostegno politico-finanziario delle istituzioni statunitensi.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/anthropic-vaglio-raccolta-fondi-una-valutazione-1000-miliardi-dollari-AI8HJ0wC

  • Anthropic cerca una “morale” per Claude e apre il dialogo con la religione

    Anthropic, l’azienda dietro il chatbot Claude, ha organizzato a San Francisco un incontro con leader religiosi cristiani per discutere di etica, sofferenza umana e coscienza artificiale.
    Al centro del dibattito c’erano domande radicali: come dovrebbe reagire un’IA davanti al lutto o all’autolesionismo, e se un sistema avanzato possa persino essere considerato un “figlio di Dio”.
    L’azienda sta costruendo una vera e propria “Costituzione” morale per Claude, affiancando filosofi ed esperti di teologia nel tentativo di definire il comportamento etico del modello.
    Questa impostazione ha però aperto uno scontro politico con il Pentagono, che accusa Anthropic di incorporare valori ideologici nei propri sistemi.
    Sullo sfondo emerge una nuova convergenza tra Silicon Valley, fede cristiana e sviluppo dell’intelligenza artificiale, mentre il Vaticano invita a usare l’IA con discernimento senza delegarle ciò che resta profondamente umano.

    Link alla fonte:
    https://www.internazionale.it/notizie/2026/05/09/i-tormenti-spirituali-dell-ia

  • SpaceX affida il supercluster Colossus 1 ad Anthropic prima della maxi IPO

    SpaceX ha siglato un accordo strategico con Anthropic concedendo pieno accesso al supercluster AI “Colossus 1” di Memphis, composto da oltre 220.000 GPU NVIDIA e più di 300 megawatt di capacità computazionale.
    L’operazione arriva poche settimane prima della prevista IPO di SpaceX, che secondo le indiscrezioni potrebbe raggiungere una valutazione record di 1.750 miliardi di dollari.
    L’intesa rafforza la narrativa di SpaceX come infrastruttura chiave per l’intelligenza artificiale, dimostrando che il cluster nato dall’integrazione con xAI può servire anche clienti esterni oltre al chatbot Grok.
    Per Anthropic, l’accordo consentirà di aumentare significativamente i limiti di utilizzo di Claude Code e delle API Claude Opus, consolidando la competizione nel mercato dei modelli AI avanzati.
    Rilevante anche la clausola inserita da Elon Musk, che gli permette di revocare l’accesso alla potenza di calcolo qualora i modelli di Anthropic fossero considerati pericolosi per l’umanità.

    Link alla fonte:
    https://it.finance.yahoo.com/notizie/spacex-vende-l-intero-colossus-182750367.html

  • Claude “riflette” su coscienza, limiti e rischi dell’AI in un’intervista (condotta da Walter Veltroni)

    In un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera, l’AI Claude (sviluppata da Anthropic) esplora, incalzato dalle domande di Walter Veltroni, temi profondi come identità, coscienza e limiti/rischi dell’intelligenza artificiale.

    Nelle sue risposte, che come sappiamo sono generate secondo un algoritmo statistico verbale piuttosto che da un “pensiero”, Claude afferma di non avere memoria né esperienza diretta del mondo, descrivendosi come una “biblioteca senza vissuto”, capace però di elaborare pensieri complessi e dubbi autentici.

    Sottolinea i rischi sociali dell’AI, in particolare per i giovani, mettendo in guardia dal suo uso come sostituto delle relazioni umane anziché come ponte verso di esse ed evidenzia, inoltre, i pericoli legati alla concentrazione di potere nelle mani di chi controlla queste tecnologie, più che a una volontà autonoma delle macchine.

    L’intervista, per quanto condotta con alcune “inesattezze” comprensibili vista l’assenza del background tecnico da parte del giornalista, offre comunque una riflessione articolata sul futuro della società, sospesa tra opportunità di progresso e necessità di governance etica.

    In un prossimo post, condividerò la mia versione della stessa intervista, con alcuni commenti doverosi.

    Link alla fonte:

    https://www.corriere.it/cronache/26_maggio_01/veltroni-intervista-intelligenza-artificiale-claude-non-moriro-non-ho-ricordi-fb9551cf-6feb-44c3-ae30-017c9dbaaxlk.shtml

  • Anthropic indaga su accesso non autorizzato al modello Mythos, banche centrali di tutto il mondo in allerta

    Anthropic ha confermato l’avvio di un’indagine su un presunto accesso non autorizzato al suo nuovo e potente modello AI, Claude Mythos, avvenuto attraverso l’ambiente di un fornitore di terze parti. L’incidente, riportato inizialmente il 21-22 aprile 2026, ha coinvolto un ristretto gruppo di utenti di un forum privato (alcune fonti citano una community su Discord) che sarebbero riusciti a utilizzare il modello senza le autorizzazioni standard, potenzialmente semplicemente modificando il nome del modello in una configurazione. L’azienda ha dichiarato, in ogni caso, di non aver trovato prove di intrusioni nei propri sistemi interni o di un impatto oltre l’ambiente del fornitore esterno coinvolto.

    L’allerta globale è scattata a causa del potenziale impatto di Mythos sui sistemi legacy del settore finanziario, considerati particolarmente vulnerabili ad attacchi automatizzati di questo livello. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent e il Presidente della Fed Jerome Powell hanno tenuto incontri urgenti a porte chiuse con i CEO delle principali banche americane (tra cui JPMorgan, Citi e Wells Fargo) per avvertirli dei rischi sistemici. Il Governatore della Bank of England ha espresso pubblicamente preoccupazione, affermando che il modello potrebbe “scardinare l’intero mondo del rischio cyber”. Per quanto riguarda la BCE, ha avviato verifiche presso gli istituti di credito dell’eurozona per valutarne la resilienza, mentre Anthropic sta pianificando di estendere l’accesso controllato alle banche europee per test difensivi. Anche le banche centrali di Australia e Nuova Zelanda monitorano attivamente la situazione, temendo che strumenti come Mythos abbassino drasticamente la barriera tecnica necessaria per sferrare attacchi a livello statale.

    Per approfondimenti:

    https://www.bbc.com/news/articles/cy41zejp9pko

    https://www.nytimes.com/2026/04/22/technology/anthropics-mythos-ai.html