Pushmeet Kohli, vicepresidente per la Scienza e le Iniziative Strategiche di Google DeepMind, sostiene che i sistemi di intelligenza artificiale producono oggi un impatto scientifico comparabile a quello di un Premio Nobel.
Il caso emblematico è AlphaFold, la tecnologia che ha rivoluzionato la biologia permettendo di prevedere in pochi secondi la struttura tridimensionale delle proteine, un processo che prima richiedeva anni di lavoro sperimentale.
Secondo Kohli, l’AI non eliminerà la necessità degli esperimenti, ma renderà la ricerca molto più efficiente, consentendo di ottenere molti più risultati con lo stesso numero di test.
Le applicazioni spaziano dalla scoperta di nuovi farmaci alla previsione meteorologica, fino alla progettazione di materiali innovativi.
La vera sfida, conclude Kohli, è accompagnare questi progressi con un uso responsabile e una maggiore divulgazione per aiutare la società a comprenderne benefici e rischi.
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