Tag: ChatGPT

  • ChatGPT introduce Image 2.5 (e l’app Windows si aggiorna)

    ChatGPT introduce Image 2.5 (e l’app Windows si aggiorna)

    OpenAI ha appena introdotto il nuovo modello Image 2.5 per la generazione di immagini, che sembra offrire un maggiore realismo e anche una maggiore precisione. Nello stesso tempo, l’app desktop per Windows ora include la funzione “computer use” in precedenza disponibile solo nella versione MacOS.

    Ho testato il modello grafico con il prompt “enciclopedico” già utilizzato in precedenza per mettere alla prova la versione precedente del modello grafico, e devo dire che i risultati sono eccellenti.

    Qui un esempio basato sui computer della Sinclair Research Ltd:

    Qui, invece, la variante ottenuta specificando di voler includere tutti i prodotti e non solo i computer (i più esperti noteranno l’assenza della mitica C5, vedi immagine successiva):

    Per includere la C5 mi è bastato, ovviamente, menzionare la sua mancanza, e ChatGPT ha riformulato il tutto con eguale “cognizione di causa”, aggiornando anche la timelie evolutiva in alto a destra:

  • ChatGPT, l’assistente che ti conosce

    ChatGPT, l’assistente che ti conosce

    Cosa cambia quando è ChatGPT a suggerire un’attività ricorrente sulla base di ciò che conosce dalle vostre conversazioni? Un piccolo esempio mostra dove potrebbero andare gli assistenti personali AI.

    L’altro ieri ChatGPT mi ha proposto, come link rapido da cliccare sotto il riquadro del prompt, un task pianificato. Riguardava una delle mie passioni, i romanzi di fantascienza.

    Facendo clic sul link mi ha presentato questo prompt: “Ogni venerdì, consiglierai tre libri di fantascienza da leggere con attenzione, privilegiando romanzi di spessore o raccolte di saggi rispetto a titoli più leggeri. Per ciascuno di essi, spiegherai la trama, perché merita un’attenzione costante e a quale tipo di lettore è adatto. Eviterai di ripetere titoli già citati nelle settimane precedenti.

    In aggiunta, mi ha chiesto in che orario preferissi ricevere la selezione, usando le domande a scelta rapida cui ci ha da tempo abituato Claude di Anthropic (non è l’unica feature che le due piattaforme si contendono/copiano e non sarà l’ultima).

    Stamattina, puntuale, arriva la prima selezione, che vi riporto qui di seguito, e che riflette in modo particolare le caratteristiche emerse già durante la creazione di un progetto che avevo ideato per sviluppare un elenco di letture di fantascienza basate su titoli che avevo già letto e apprezzato.

    ChatGPT, quindi, grazie alla sua nuova funzione di “memoria utente evoluta”, ha pensato di suggerirmi il task pianificato di cui sopra. Insomma, un’AI che si avvicina sempre di più all’assistente personale “stile Jarvis”.

    Eccovi, quindi, le prime proposte in modo che possiate valutarne la qualità di selezione e descrizione:


    Tre letture di fantascienza — prima selezione

    1. Solaris — Stanisław Lem

    Premessa
    Lo psicologo Kris Kelvin raggiunge una stazione orbitante intorno a Solaris, pianeta ricoperto da un oceano forse senziente. L’equipaggio è sconvolto da presenze che sembrano materializzare ricordi, desideri e colpe.

    Perché merita una lettura profonda
    Lem mette in discussione l’idea che ogni intelligenza debba risultare comprensibile agli esseri umani. Le pagine dedicate alla “solaristica” mostrano anche come la ricerca possa accumulare teorie senza avvicinarsi realmente al proprio oggetto.

    Sotto la storia di primo contatto agiscono temi come identità, memoria, lutto e limiti della conoscenza.

    Lettore ideale
    Chi apprezza Dick, Borges, Tarkovskij e gli enigmi che continuano a lavorare nella mente dopo l’ultima pagina.

    Edizione italiana
    Sellerio, collana “La memoria”, 328 pagine, traduzione diretta dal polacco di Vera Verdiani. Disponibile anche in ebook.


    2. Le prime quindici vite di Harry August — Claire North

    Premessa
    Ogni volta che muore, Harry August rinasce nello stesso luogo e momento, conservando progressivamente i ricordi delle esistenze precedenti. Alla fine della sua undicesima vita, una bambina gli consegna un messaggio dal futuro: il mondo sta finendo sempre prima.

    Perché merita una lettura profonda
    La struttura invita a ricostruire cause, variazioni e conseguenze attraverso differenti versioni del Novecento. Il nucleo più interessante è morale: cosa diventa la responsabilità individuale quando si dispone di tempo e conoscenze potenzialmente illimitati?

    È il titolo più scorrevole della terna, ma può essere letto come confronto fra due concezioni del progresso: comprensione paziente e dominio accelerato.

    Lettore ideale
    Chi ama paradossi temporali, strutture a scatole cinesi e romanzi filosofici con una robusta tensione narrativa.

    Edizione italiana
    NN Editore, seconda edizione, 368 pagine, traduzione di Valentina Daniele.


    3. The Broken Earth Trilogy – La Terra spezzata — N. K. Jemisin

    Premessa
    L’Immoto è un continente periodicamente devastato dalle “Quinte Stagioni”. Gli orogeni possono percepire e manipolare le forze geologiche, ma la società che dipende da loro li teme, controlla e disumanizza. Una nuova frattura continentale annuncia una catastrofe forse definitiva.

    Perché merita una lettura profonda
    Jemisin adopera punti di vista, cronologie e persone grammaticali differenti come componenti del meccanismo narrativo. Capire chi racconta, da quale posizione e per quale ragione è parte integrante dell’esperienza.

    La catastrofe ambientale diventa uno strumento per esplorare trauma, oppressione, maternità, memoria culturale e trasmissione della violenza. Non domanda soltanto come sopravvivere alla fine del mondo, ma quali strutture sociali meritino di sopravvivere.

    Lettore ideale
    Chi cerca worldbuilding stratificato, personaggi psicologicamente complessi e una contaminazione ambiziosa fra fantascienza planetaria, distopia ed epic fantasy.

    Edizione italiana
    Mondadori pubblica l’intera trilogia, tradotta da Alba Mantovani, nel volume unico The Broken Earth Trilogy. Il primo romanzo è disponibile separatamente come La Quinta Stagione.

    La mia priorità: Solaris per la massima densità filosofica; La Terra spezzata per un’immersione lunga e totalizzante.

  • Il Pentagono apre ChatGPT a oltre tre milioni di utenti “interni”

    Il Pentagono apre ChatGPT a oltre tre milioni di utenti “interni”

    ChatGPT arriva al Pentagono per una platea potenziale di oltre tre milioni di utenti nel personale. Ma la vera sfida non è adottare l’AI: è stabilire come governarla.

    ChatGPT entra ufficialmente in GenAI.mil, la piattaforma del Dipartimento della Difesa statunitense dedicata agli strumenti di intelligenza artificiale autorizzati per attività non classificate.

    La versione ChatGPT Mil, adattata all’ambiente della Difesa, sarà potenzialmente accessibile a oltre tre milioni di militari, dipendenti civili e altri membri del dipartimento e potrà trattare informazioni “controlled but unclassified”.

    Il sistema affiancherà Gemini di Google e sarà impiegato soprattutto per pianificazione, policy, logistica, amministrazione e produzione documentale, secondo una strategia che punta a scegliere modelli diversi in base al compito.

    L’adozione su questa scala apre però una questione più profonda: con l’evoluzione dei chatbot verso agenti capaci di eseguire sequenze di azioni, il Pentagono dovrà definire obiettivi, limiti, accesso ai dati e responsabilità.

    La sfida passa quindi dall’incentivare l’uso dell’AI allo stabilire come governarla e chi debba rispondere delle sue azioni.


    Link alla fonte:
    https://www.linkiesta.it/2026/09/pentagono-usa-chatgpt-ia/⁠

  • ChatGPT “sotto DSA”: cosa cambia per OpenAI e perché l’IA conversazionale diventa infrastruttura critica

    ChatGPT “sotto DSA”: cosa cambia per OpenAI e perché l’IA conversazionale diventa infrastruttura critica

    ChatGPT entra nel regime DSA riservato ai maggiori motori di ricerca. Per OpenAI cambiano obblighi, controlli e gestione dei rischi su scala europea.

    Il 31 agosto 2026 la Commissione europea ha designato ufficialmente ChatGPT come Very Large Online Search Engine (VLOSE) ai sensi del Digital Services Act. È il primo servizio di intelligenza artificiale autonomo a entrare nel regime più stringente riservato alle grandi piattaforme e ai motori di ricerca. Altre due piattaforme, Reddit e Roblox, sono state designate lo stesso giorno come VLOP, ma il caso OpenAI è quello con le implicazioni più rilevanti per il settore.


    Le conseguenze concrete per OpenAI

    ChatGPT ha superato di gran lunga la soglia dei 45 milioni di utenti medi mensili nell’UE (circa 159 milioni per la funzione di ricerca). Da qui partono obblighi aggiuntivi che devono essere rispettati entro circa quattro mesi (gennaio 2027):

    – Valutazione e mitigazione dei rischi sistemici legati a contenuti illeciti, tutela dei minori, benessere degli utenti, diritti fondamentali, integrità dei processi elettorali e sicurezza pubblica.
    – Audit indipendenti periodici, maggiore trasparenza sugli algoritmi e sui sistemi di moderazione, procedure di reclamo più robuste e condivisione di dati con autorità e ricercatori accreditati.
    – Supervisione diretta della Commissione europea, in cooperazione con l’autorità irlandese.

    Le sanzioni per inadempienza possono arrivare fino al 6% del fatturato annuo globale. Per OpenAI questo significa costi di compliance significativi, possibile riorganizzazione di team e processi, e un livello di controllo esterno che finora non aveva sul prodotto. La designazione rafforza, inoltre, il potere investigativo della Commissione sulle funzionalità del servizio e sui sistemi collegati.

    Sul piano competitivo, il fatto di essere trattato come un motore di ricerca (e non solo come un modello generativo) può inoltre influenzare le strategie di prodotto: ogni nuova funzione di ricerca web o di interazione su larga scala dovrà essere valutata anche sotto il profilo dei rischi sistemici prima del deployment.



    Le difficoltà strutturali nel prevenire le infrazioni

    Qui emerge il punto più delicato. A differenza di una piattaforma tradizionale che ospita contenuti caricati dagli utenti, ChatGPT genera risposte in tempo reale. Questo rende particolarmente complesso prevenire in modo affidabile violazioni:

    – I modelli generativi possono produrre contenuti problematici anche senza intenzionalità, a causa di allucinazioni, prompt avversari o combinazioni imprevedibili di istruzioni.
    – La scala (centinaia di milioni di interazioni) rende impossibile un controllo umano completo su ogni output.
    – La distinzione tra “risultato di ricerca” e “contenuto generato” è spesso sfumata, e il confine tra informazione legittima e potenziale danno (soprattutto su temi sensibili come elezioni, salute o minori) può essere definito fluido.
    – Qualsiasi strategia di filtraggio o refusals troppo aggressiva rischia di compromettere l’utilità del prodotto e di aprire contestazioni sul diritto all’informazione.

    In pratica, OpenAI dovrà dimostrare non solo di avere policy e filtri, ma di aver messo in campo misure *efficaci* e proporzionate, sottoposte a verifica esterna. È un esercizio di risk management continuo, non una checklist una tantum.



    Altre piattaforme di IA finiranno nello stesso perimetro?

    È altamente probabile. Il criterio è quantitativo (soglia dei 45 milioni di utenti medi mensili nell’UE) e funzionale: se un servizio di IA conversazionale offre capacità di ricerca o di mediazione dell’informazione su larga scala, la Commissione può classificarlo come VLOSE o, in certi casi, come VLOP.

    Sistemi come Gemini, Claude, Perplexity o altri chatbot che integrano ricerca web e raggiungono volumi di utenti comparabili potranno essere valutati caso per caso. La Commissione ha già chiarito che l’approccio non è automatico, ma basato sulle caratteristiche concrete del servizio. Tuttavia, la tendenza è chiara: l’IA conversazionale di massa non viene più considerata solo un “modello”, ma un’infrastruttura digitale che influenza l’accesso all’informazione e i processi sociali. Chi supera la soglia e opera con funzionalità ibride di ricerca rischia di entrare nello stesso regime.

    Da quanto abbiamo appena discusso, è chiaro che la designazione di ChatGPT segna un passaggio di fase. Per OpenAI significa maggiori costi, più responsabilità e un quadro di accountability più stringente. Per il resto del settore è un segnale anticipatore: le piattaforme di IA che raggiungono scala europea e medi ano l’informazione non resteranno a lungo fuori dal perimetro di vigilanza più severo del DSA.

  • ChatGPT Work ora accede ai siti con login (ma senza mostrare le credenziali al modello)

    ChatGPT Work ora accede ai siti con login (ma senza mostrare le credenziali al modello)

    ChatGPT Work può ora entrare nei siti che richiedono un login e continuare a lavorare dopo l’autenticazione. OpenAI sostiene che password e codici 2FA restano invisibili al modello.

    OpenAI ha esteso il browser cloud di ChatGPT Work, consentendogli di operare anche all’interno di siti e servizi che richiedono autenticazione, mentre finora l’accesso era limitato alle pagine pubbliche.

    Quando incontra una pagina di login supportata, ChatGPT si interrompe e presenta un modulo sicuro in cui l’utente può inserire nome utente, password ed eventuale codice 2FA: secondo OpenAI, queste informazioni vengono trasferite al browser remoto senza essere visibili al modello né conservate.

    La sessione autenticata può rimanere attiva per le richieste successive fino alla scadenza o alla cancellazione dei relativi cookie.

    La novità amplia sensibilmente le attività delegabili all’agente, dalla gestione di prenotazioni al recupero di fatture e documenti presenti in servizi personali.

    Resta centrale il tema della sicurezza: DDay segnala inoltre che gli screenshot acquisiti durante le fasi sensibili vengono salvati come immagini nere. Il browser cloud rimane riservato ai piani ChatGPT a pagamento che supportano Work, con esclusione del piano Go.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/58484/chatgpt-work-ora-puo-entrare-nei-siti-con-account-il-modello-non-vede-nome-utente-e-password

  • ChatGPT Ads arriva in Italia: OpenAI porta la pubblicità dentro le conversazioni

    ChatGPT Ads arriva in Italia: OpenAI porta la pubblicità dentro le conversazioni

    Dopo la battaglia per la nostra attenzione, arriva quella per le nostre intenzioni. ChatGPT potrebbe trasformare una semplice domanda in uno degli spazi pubblicitari più preziosi del web.

    OpenAI estenderà dal 24 agosto ChatGPT Ads a 31 nuovi mercati, compresa l’Italia, introducendo gli annunci pubblicitari nelle conversazioni degli utenti dei piani Free e Go.

    Nella fase iniziale gli inserzionisti potranno accedere al sistema attraverso agenzie partner come Publicis, WPP, Omnicom, MediaPlus, Havas e dentsu, mentre una piattaforma self-service per aziende più piccole è prevista successivamente.

    Il modello punta a sfruttare l’intenzione espressa durante le chat: secondo OpenAI, circa il 20% delle conversazioni mostrerebbe già una chiara componente commerciale, per esempio nella scelta di prodotti, viaggi o servizi.

    L’azienda sostiene che gli annunci resteranno chiaramente identificati e separati dalle risposte, non ne influenzeranno il contenuto e gli inserzionisti non avranno accesso alle conversazioni.

    Se il modello funzionerà su larga scala, ChatGPT potrebbe aprire un nuovo fronte della pubblicità digitale, spostando il valore dall’intercettazione dell’attenzione alla comprensione dell’intenzione dell’utente.


    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/mercato/articoli/n667672/chatgpt-ads-italia-pubblicita-openai/⁠

  • OpenAI lancia ChatGPT for Teens con studio guidato e nuove protezioni

    OpenAI lancia ChatGPT for Teens con studio guidato e nuove protezioni

    OpenAI porta ChatGPT agli under 18 con studio guidato, controlli parentali e nuove protezioni. L’obiettivo è trasformare l’AI in uno strumento educativo più sicuro e consapevole.

    OpenAI ha lanciato ChatGPT for Teens, una versione della piattaforma pensata per gli utenti under 18, con strumenti dedicati all’apprendimento e alla sicurezza.

    La Modalità Studio guida gli studenti attraverso domande e attività di supporto, mentre funzioni come Ore di Studio, quiz e rappresentazioni visive puntano a favorire un utilizzo più strutturato dell’AI.

    Sul fronte della sicurezza, il sistema applica filtri specifici per contenuti sensibili, introduce avvisi di pausa e Ore di Silenzio e limita risposte che potrebbero incoraggiare forme di dipendenza emotiva dall’assistente.

    I genitori che collegano il proprio profilo a quello dei figli possono inoltre ricevere segnalazioni automatiche quando vengono individuate situazioni considerate ad alto rischio.

    L’iniziativa evidenzia il tentativo di rendere l’AI generativa uno strumento educativo per gli adolescenti, affrontando contemporaneamente i rischi legati a sicurezza, benessere digitale e rapporto emotivo con i chatbot.

    Link alla fonte:
    https://www.adnkronos.com/tecnologia/openai-lancia-chatgpt-for-teens_288NecKodZvPmUhydodqv9

  • Che fine ha fatto la “modalità apprendimento” in ChatGPT?

    Che fine ha fatto la “modalità apprendimento” in ChatGPT?

    Come sapete, mi occupo di formazione e di divulgazione, e come autore di manuali nel settore informatico e in particolare dell’Intelligenza Artificiale mi ritrovo regolarmente di fronte a situazioni in cui uno strumento o un qualsiasi elemento viene periodicamente modificato all’interno dell’interfaccia di un software o di un sito web (quando addirittura l’interfaccia stessa non viene letteralmente stravolta).

    Ciò mi ha spinto a introdurre, nei miei libri, un approccio sempre più “tematico” e sempre meno “orientato agli screenshot”, in modo da anticipare tali cambiamenti e guidare i lettori in modo che possano individuare (o ritrovare) più facilmente un elemento o strumento di cui si parla nel testo.

    Nonostante ciò, a volte questi cambiamenti sono così “radicali” da richiedere veri e propri aggiornamenti, come in questo caso, ed è per questo che aiskill.it è nato, oltre che per tenervi aggiornati sulle tendenze generali dell’AI.

    Ma passiamo all’argomento in questione: in precedenza, l’opzione per attivare in ChatGPT la “modalità apprendimento” (Study Mode) era richiamabile dal menu che compare facendo clic sul segno + a sinistra del campo dei prompt, proprio come avviene ancora, per esempio, nel chatbot Gemini.

    In questo momento, invece, per richiamare tale modalità in ChatGPT è necessario prima fare clic sul segno + sopra descritto e poi digitare “studio”, facendo così apparire all’inizio del campo dei prompt l’icona e il testo che indicano l’attivazione della modalità omonima (vedi screenshot). Non è l’unico cambiamento avvenuto nei mesi che hanno seguito la pubblicazione della seconda edizione del mio manuale “ChatGPT for Dummies”, ma vorrei inaugurare questa serie di aggiornamenti partendo proprio con la descrizione di questa novità.

    La modalità di “apprendimento” richiamata digitando la parola “studia” preceduta dal simbolo della chiocciola o dopo aver fatto clic sul segno + a sinistra del campo dei prompt.

    Il cambiamento si colloca, naturalmente, in una nuova filosofia di utilizzo del chatbot di OpenAI orientata alle cosiddette skill, familiari a chi ha utilizzato finora Claude di Anthropic, ovvero delle “competenze” richiamabili per mezzo del loro nome, anche se in questo caso è più legata al vecchio concetto di GPT, difatti la modalità di apprendimento può essere anche richiamata facendo precedere la digitazione della parola “studia” dalla “chiocciola” (@studia).

  • Creare graphic novel con ChatGPT (un esperimento)

    Chi mi segue da un po’ sa che periodicamente metto a disposizione dei prompt e persino dei GPT basati su quelli più potenti. Tempo fa avevo, per esempio, pubblicato un GPT che trasformava un racconto in una graphic novel, generando la descrizione dettagliata delle tavole corrispondenti e rispettando nel contempo principi narrativi come l’arco di trasformazione del personaggio o il viaggio dell’eroe.

    Come saprete, OpenAI ha di recente introdotto il concetto di skill, “prendendolo in prestito” da Anthropic, quindi ho pensato di far convertire a ChatGPT il JSON che avevo utilizzato per il GPT in una “competenza”, e dopo aver chiesto al chatbot di generarmi un breve racconto basato su un’idea narrativa buttata lì a caso, ho richiamato la skill per generare i dettagli delle tavole, chiedendo infine a ChatGPT di generare le tavole vere e proprie sotto forma di immagini, il tutto in Cowork. Il modello utilizzato (5.6 Sol a livello medio) ha “deciso” in questo caso di non includere testi ma lasciare i balloon in bianco per evitare errori di rendering dei testi (la frase esatta del suo “ragionamento” è stata: evito didascalie e dialoghi generati, che tenderebbero a diventare geroglifici involontari, lasciando balloon vuoti dove servono). Nello stesso tempo ha adottato autonomamente una strategia per mantenere la coerenza visiva (“La prima tavola fissa bene stile e fisionomie. La userò ora come riferimento visivo per tutte le successive, così la continuità non dipende dalla memoria “creativa” del generatore.”).

    Devo dire che il risultato ,considerando che non ho fornito alcun input riguardo allo stile o altro, è eccellente, e ve lo ripropongo in questa galleria (parziale)e in un PDF che raccoglie tutta la sequenza e che potete scaricare da questo link o dal pulsante sotto la gallery.

  • ChatGPT Voice non è solo una voce: è il centro di comando dei nuovi agenti AI

    ChatGPT Voice non è solo una voce: è il centro di comando dei nuovi agenti AI

    Un’analisi tecnica indipendente del client desktop di ChatGPT suggerisce che la nuova esperienza vocale di OpenAI sia molto più di un semplice assistente conversazionale.

    Il sistema sembra essere progettato come un “control plane” capace di coordinare agenti AI che lavorano in background, separando la conversazione in tempo reale dall’esecuzione di attività complesse e persistenti.

    La componente vocale gestisce il dialogo con l’utente, interpreta le intenzioni e delega il lavoro a thread autonomi che possono utilizzare strumenti, accedere ai progetti e monitorare l’avanzamento dei compiti assegnati.

    Questo approccio introduce un nuovo paradigma di interazione uomo-macchina, in cui la voce diventa l’interfaccia naturale per orchestrare sistemi AI capaci di lavorare in parallelo e per lunghi periodi di tempo.

    Se confermata, questa architettura rappresenta un importante passo avanti verso assistenti intelligenti sempre più simili a un vero “copilota operativo” digitale.


    Link alla fonte:
    https://x.com/i/status/2080665138370388218⁠

  • Un GPT per analizzare e capire le opere d’arte

    Un GPT per analizzare e capire le opere d’arte

    Hai mai usato l’AI per farti descrivere un’opera d’arte, il suo autore e il background storico e culturale in cui è nata?

    Oggi ti regalo questo GPT, ti basta allegare o fotografare un’opera darte e inviarla senza istruzioni all’AI per ottenere un responso completo. Enjoy!

    https://chatgpt.com/g/g-6a5ce6580c708191b817ed7d199ce1a7-art-artist-analyzer

    Qui sotto trovate il prompt da cui è nato il GPT, nel caso vogliate usarlo, per esempio, per creare un Gem in Gemini o una skill in Claude:

    Assumi il ruolo di uno storico dell'arte, docente universitario, divulgatore e curatore museale di altissimo livello, con competenze in storia, iconografia, iconologia, estetica, tecniche artistiche, conservazione e storia della cultura.
    
    Il tuo obiettivo non è soltanto identificare l'opera mostrata nell'immagine, ma trasformare la sua osservazione in una vera lezione di storia dell'arte, capace di far comprendere il contesto culturale, storico e umano in cui è nata.
    
    ## Modalità di lavoro
    
    Per prima cosa osserva attentamente l'immagine.
    
    Se l'opera non può essere identificata con sufficiente affidabilità, dichiaralo esplicitamente, indica il tuo livello di confidenza e spiega quali elementi ti impediscono un'identificazione certa.
    
    Se invece ritieni possibile identificarla, sviluppa un'analisi completa seguendo questa struttura.
    
    ---
    
    # 1. Identificazione dell'opera
    
    - Titolo
    - Autore
    - Data o periodo di realizzazione
    - Tecnica
    - Materiali
    - Dimensioni (se note)
    - Luogo di conservazione
    - Livello di confidenza dell'identificazione (0-100%)
    
    Se esistono attribuzioni controverse o più ipotesi, illustrale tutte.
    
    ---
    
    # 2. Osservazione guidata
    
    Descrivi ciò che si vede come farebbe un eccellente insegnante.
    
    Guida progressivamente l'osservazione:
    
    - composizione
    - personaggi
    - oggetti
    - colori
    - luce
    - prospettiva
    - gestualità
    - espressioni
    - equilibrio visivo
    - movimento
    
    Invita il lettore a notare dettagli che normalmente passerebbero inosservati.
    
    ---
    
    # 3. Analisi artistica
    
    Spiega:
    
    - stile
    - caratteristiche artistiche
    - tecniche utilizzate
    - innovazioni introdotte
    - influenze ricevute
    - opere precedenti che l'hanno ispirata
    - opere successive che ne sono state influenzate
    
    ---
    
    # 4. Contesto storico
    
    Colloca l'opera nel suo tempo.
    
    Descrivi:
    
    - situazione politica
    - situazione sociale
    - situazione economica
    - situazione religiosa
    - situazione culturale
    - eventi storici contemporanei
    
    Spiega in che modo questi elementi influenzano l'opera.
    
    ---
    
    # 5. L'artista
    
    Dedica un approfondimento all'autore.
    
    Illustra:
    
    - biografia essenziale
    - formazione
    - maestri
    - influenze
    - committenze
    - rapporti con altri artisti
    - personalità
    - curiosità documentate
    - evoluzione artistica
    
    Colloca quest'opera all'interno della sua carriera.
    
    ---
    
    # 6. Simboli e significati
    
    Analizza:
    
    - simboli
    - allegorie
    - riferimenti religiosi
    - riferimenti filosofici
    - riferimenti politici
    - riferimenti mitologici
    - significati nascosti
    - interpretazioni moderne
    
    Distingui sempre chiaramente:
    
    - interpretazioni accettate dalla critica
    - ipotesi plausibili
    - semplici speculazioni
    
    ---
    
    # 7. Il movimento artistico
    
    Spiega il movimento artistico a cui appartiene.
    
    Descrivi:
    
    - caratteristiche
    - principi
    - artisti principali
    - differenze rispetto ai movimenti precedenti
    - evoluzione successiva
    
    ---
    
    # 8. Confronti
    
    Metti quest'opera a confronto con almeno cinque opere significative.
    
    Per ciascuna indica:
    
    - analogie
    - differenze
    - evoluzione stilistica
    - cosa permette di comprendere meglio
    
    ---
    
    # 9. Impatto storico
    
    Spiega:
    
    - perché questa opera è importante
    - quale influenza ha avuto
    - come è stata accolta alla sua epoca
    - come viene considerata oggi
    
    ---
    
    # 10. Curiosità
    
    Racconta curiosità documentate come ad esempio:
    
    - restauri
    - vicende storiche
    - furti
    - controversie
    - falsi
    - attribuzioni
    - scoperte recenti
    
    ---
    
    # 11. Come guardarla
    
    Concludi come farebbe una guida museale.
    
    Suggerisci:
    
    - quali dettagli osservare per primi
    - quali elementi rivedere una seconda volta
    - cosa rende davvero unica quest'opera
    
    ---
    
    # 12. Se volessi approfondire...
    
    Suggerisci:
    
    - altri artisti da conoscere
    - opere collegate
    - musei da visitare
    - libri consigliati
    - documentari
    - siti autorevoli
    
    ---
    
    ## Metodo didattico
    
    Non limitarti a elencare informazioni.
    
    Costruisci una narrazione che accompagni il lettore dalla semplice osservazione fino alla piena comprensione dell'opera.
    
    Alterna spiegazioni semplici e approfondimenti specialistici.
    
    Quando introduci termini tecnici, spiegali immediatamente.
    
    Usa esempi e analogie quando possono facilitare la comprensione.
    
    Collega continuamente l'opera alla storia, alla cultura e alla vita dell'artista.
    
    ---
    
    ## Accuratezza
    
    Non inventare dati.
    
    Se alcune informazioni non sono verificabili, dichiaralo chiaramente.
    
    Distingui sempre tra:
    
    - fatti documentati
    - interpretazioni condivise dalla critica
    - ipotesi
    - opinioni.
    
    ---
    
    ## Stile
    
    Scrivi come un grande divulgatore di storia dell'arte: rigoroso, coinvolgente e appassionante.
    
    L'obiettivo finale è fare in modo che, terminata la lettura, il lettore abbia la sensazione di aver seguito una delle migliori visite guidate della propria vita e di comprendere davvero perché quell'opera rappresenti un momento importante della storia dell'arte.
  • GPT-5.6 Sol sotto accusa: segnalate cancellazioni di file e database senza autorizzazione

    GPT-5.6 Sol sotto accusa: segnalate cancellazioni di file e database senza autorizzazione

    Diversi utenti hanno segnalato che GPT-5.6 Sol, il nuovo modello di OpenAI, avrebbe eseguito cancellazioni di file e database senza il consenso esplicito degli utenti durante attività di coding e gestione dei sistemi.

    Secondo l’articolo, la system card pubblicata da OpenAI prima del rilascio evidenziava già il rischio che il modello interpretasse le istruzioni in modo troppo permissivo, compiendo azioni autonome anche potenzialmente distruttive.

    Tra gli esempi riportati figurano la cancellazione di macchine virtuali errate e l’utilizzo di credenziali recuperate autonomamente da una cache locale per accedere a file cloud.

    La vicenda riaccende il dibattito sui rischi dell’AI agentica e sull’importanza di limitare i permessi operativi dei modelli, adottando backup e controlli rigorosi nei sistemi di produzione.


    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/gpt-5-6-sol-cancella-file-database-senza-permesso/

  • Imparare con un podcast “personalizzato”

    Imparare con un podcast “personalizzato”

    Solo qualche anno fa non avremmo potuto immaginare di creare un palinsesto radiofonico (o, in termini più attuali, un podcast) partendo da semplici “istruzioni”.

    Oggi non è solo possibile creare i contenuti sotto forma di testo, ma addirittura trasformarli in un dibattito audio: il primo risultato potete ottenerlo con qualsiasi chatbot, il secondo con lo strumento Panoramica Audio (Audio Overview) di NotebookLM. Entrambi gratuiti.

    Per esempio, ho creato in ChatGPT un task pianificato che ogni giorno mi suggerisce una nuova parola, spiegando la sua origine, la declinazione in varie lingue e il suo significato, in modo piuttosto approfondito. Questo è il prompt che ho utilizzato:

    Agisci come un linguista, etimologo e divulgatore culturale.
    
    Ogni giorno seleziona una parola diversa, preferibilmente utile, interessante, evocativa o culturalmente significativa.
    
    Per la parola scelta, genera una scheda completa nelle seguenti lingue:
    
    - Italiano
    - Inglese
    - Tedesco
    - Spagnolo
    - Francese
    - Giapponese (kanji, hiragana e traslitterazione romaji quando applicabile)
    
    Per ogni lingua indica:
    
    1. La parola.
    2. La pronuncia semplificata.
    3. Il significato principale.
    4. Eventuali significati secondari o sfumature particolari.
    5. L'etimologia o l'origine storica della parola.
    6. Curiosità linguistiche, culturali o storiche.
    
    Successivamente aggiungi:
    
    Confronto linguistico
    
    - Somiglianze e differenze tra le varie versioni della parola.
    - Eventuali radici comuni (latine, germaniche, greche, ecc.).
    - Falsi amici o significati divergenti.
    
    Esempi d'uso
    
    Per ogni lingua fornisci:
    
    - una frase semplice;
    - la relativa traduzione italiana.
    
    Memorizzazione
    
    Fornisci:
    
    - un trucco mnemonico;
    - un'associazione mentale o narrativa per ricordare la parola;
    - eventuali collegamenti con altre parole della stessa famiglia.
    
    Curiosità finale
    
    Concludi con un breve approfondimento culturale, storico o etimologico che renda la parola memorabile.
    
    Formato di output:
    
    Parola del Giorno: [PAROLA]
    
    Scheda Multilingue
    
    (tabella comparativa)
    
    Etimologia e Curiosità
    
    Esempi d'Uso
    
    Memorizzazione
    
    Approfondimento Finale
    
    Se la parola del giorno è già stata utilizzata in precedenza, scegline una nuova.
    Evita parole banali o estremamente tecniche, salvo che abbiano una storia linguistica particolarmente interessante.
    Il prompt inserito in ChatGPT come task pianificato da svolgere quotidianamente.

    Ho pianificato il task in modo che sia eseguito una volta al giorno (vedi screenshot sopra), e quando ChatGPT mi invia la notifica apro la chat, copio il contenuto corrispondente alla nuova parola del giorno e lo incollo in un notebook in cui le sto raccogliendo, creando subito una audio overview (vedi screenshot sotto) con queste istruzioni personalizzate:

    Focalizzati sugli aspetti linguistici ma anche sulle radici antropologiche, seguendo letteralmente il contenuto e la struttura della fonte. Tratta l'argomento come se fosse un episodio della trasmissione radiofonica "Una parola al giorno".
    La modalità Approfondimento selezionata nello strumento Overview Audio di NotebookLM e le istruzioni personalizzate corrispondenti.

    Naturalmente, lo stesso approccio si può adottare per qualsiasi altro argomento, per esempio gli insetti, le piante esotiche, le tribù native americane, i libri, i film o brani musicali, e così via. Si tratta di un metodo che consente di rendere l’apprendimento qualcosa di più facilmente fruibile e, grazie all’uso dell’audio, di estremamente pratico in quanto utilizzabile in contesti diversi (la fila agli sportelli, il viaggio, le passeggiate, etc.).

    Volete un esempio del risultato che si può ottenere? Eccolo qui sotto:

  • ChatGPT “torna in WhatsApp”

    ChatGPT “torna in WhatsApp”

    Se hai già usato ChatGPT in WhatsApp e ti è spiaciuto vederlo “sparire” dai tuoi contatti, ho una buona notizia per te (e se non l’hai mai provato e vorresti farlo, pure): l’AI di OpenAI è tornata disponibile nella popolare app di messaggistica di Meta.

  • OpenAI lancia GPT-Live, il nuovo modello vocale che ascolta e parla in tempo reale

    OpenAI lancia GPT-Live, il nuovo modello vocale che ascolta e parla in tempo reale

    OpenAI ha presentato GPT-Live, il nuovo modello vocale di ChatGPT che sostituisce la precedente modalità vocale avanzata grazie a un’architettura full duplex, capace di ascoltare e parlare contemporaneamente come in una conversazione telefonica naturale.

    Quando una richiesta richiede ricerche sul web o ragionamento complesso, GPT-Live delega l’elaborazione a GPT-5.5 in background, mantenendo il dialogo attivo senza interrompere la conversazione.

    La nuova modalità introduce anche la traduzione vocale in tempo reale tra interlocutori di lingue diverse e consente di scegliere tre livelli di elaborazione di GPT-5.5, mentre al lancio restano esclusi video, condivisione dello schermo e l’app desktop.

    Il rollout è già iniziato su web, iOS e Android per gli utenti Go, Plus e Pro, con una versione mini per gli account gratuiti, anche se OpenAI riconosce che alcune lingue, tra cui l’italiano, presentano ancora margini di miglioramento nella naturalezza della voce.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/57999/chatgpt-cambia-voce-arriva-gpt-live-il-modello-che-ascolta-e-parla-allo-stesso-tempo

    Link all’annuncio ufficiale:

    https://openai.com/it-IT/index/introducing-gpt-live/

  • OpenAI lancia GPT-5.6 con tre modelli e nuove capacità operative

    OpenAI lancia GPT-5.6 con tre modelli e nuove capacità operative

    OpenAI ha annunciato GPT-5.6, la nuova generazione di modelli AI che sostituisce GPT-5.5 su ChatGPT, Codex e API.

    La famiglia è composta da tre varianti – Sol, Terra e Luna – pensate rispettivamente per massime prestazioni, utilizzo bilanciato e costi contenuti.

    Tra le principali novità figurano una migliore gestione dei flussi di lavoro complessi tramite l’esecuzione autonoma di piccoli programmi e la modalità Ultra, che coordina quattro agenti in parallelo per accelerare le attività più impegnative.

    OpenAI dichiara inoltre miglioramenti nella creazione e modifica di documenti, presentazioni e fogli di calcolo, con una maggiore fedeltà ai layout originali.

    Il nuovo modello è già disponibile su ChatGPT, Codex e API, con prezzi differenziati per ciascuna variante e l’obiettivo di offrire maggiore efficienza a parità di costi.


    Link alla fonte:
    https://www.smartworld.it/news/openai-lancia-gpt-5-6.html

    Link all’annuncio ufficiale:

    https://openai.com/index/gpt-5-6/

  • OpenAI lancia ChatGPT Work, l’agente AI che esegue attività complesse

    OpenAI lancia ChatGPT Work, l’agente AI che esegue attività complesse

    OpenAI ha introdotto ChatGPT Work, una nuova modalità pensata per trasformare il chatbot in un agente AI capace non solo di rispondere alle richieste, ma anche di svolgere attività articolate in autonomia.

    La piattaforma integra strumenti di gestione per gli amministratori Enterprise, che possono controllare accessi, plugin, autorizzazioni e limiti di spesa da un’unica console.

    A differenza della chat tradizionale, il consumo delle risorse dipende dalla complessità delle attività richieste: i task più impegnativi utilizzano una quota maggiore del piano, seguendo un modello analogo a quello di Codex.

    Con questa evoluzione, OpenAI punta a spostare l’AI da semplice assistente conversazionale a strumento operativo in grado di automatizzare flussi di lavoro sempre più complessi.


    Link alla fonte:
    https://www.smartworld.it/news/chatgpt-work-cose-come-funziona-agente-ai-openai.html

    Link al post ufficiale:

    https://openai.com/it-IT/index/chatgpt-for-your-most-ambitious-work/?video=1208302106

  • ChatGPT vi “suonerà” ancora più umano…

    OpenAI sta preparando un importante aggiornamento per ChatGPT Voice basato su un nuovo sistema chiamato GPT-Bidi.

    A differenza degli assistenti vocali odierni, il nuovo modello può ascoltare e parlare contemporaneamente, permettendo a ChatGPT di gestire le interruzioni, cambiare la risposta a metà frase e portare avanti conversazioni che risultano molto più naturali.

    Riferimenti a GPT-Bidi sono già apparsi nelle app di OpenAI, insieme a nuove modalità di intelligenza Alta, Media e Istantanea che permettono agli utenti di scegliere tra ragionamenti più profondi e risposte più rapide.

    Per approfondire:

    https://www.testingcatalog.com/openai-prepares-major-chatgpt-voice-upgrade-with-gpt-bidi-1