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  • Il post virale di Matt Shumer riaccende l’allarme riguardo all’impatto dell’AI sull’occupazione

    Un post pubblicato su X da Matt Shumer, CEO di OthersideAI, ha superato 75 milioni di visualizzazioni in meno di due giorni, riaccendendo il dibattito globale sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione.
    L’imprenditore ha paragonato l’attuale accelerazione tecnologica ai primi mesi della pandemia di Covid-19, sostenendo che la società stia sottovalutando la rapidità con cui l’IA sta automatizzando attività professionali complesse.
    Secondo Shumer, il 2025 ha segnato un punto di svolta: modelli sempre più avanzati e agenti autonomi sono ora in grado di scrivere software e svolgere compiti specialistici con un intervento umano minimo.
    Il rilascio simultaneo di GPT-5.3 Codex di OpenAI e Opus 4.6 di Anthropic avrebbe rappresentato un “terremoto” per il settore, accelerando una trasformazione che rischia di ridisegnare il mercato del lavoro.
    Il messaggio è chiaro: non si tratta di previsioni, ma di cambiamenti già in atto destinati a estendersi a molte altre professioni.

    Link alla fonte:
    https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/02/12/news/ia_lavoro_pericolo_come_covid-425154549/

  • Google conferma l’uso malevolo di Gemini da parte di gruppi APT

    Secondo un rapporto del Google Threat Intelligence Group, gruppi APT (Advanced Persistent Threat, ossia organizzazioni di hacker altamente strutturate e spesso sponsorizzate da Stati, specializzate in attacchi mirati e di lunga durata) legati a Cina, Iran, Corea del Nord e Russia stanno sfruttando in modo sistematico il modello Gemini per potenziare le proprie operazioni cyber offensive.
    Tra i casi documentati figurano attori cinesi come APT31 e Temp.HEX, che avrebbero utilizzato l’AI per analisi di vulnerabilità, tecniche di Remote Code Execution e bypass dei firewall applicativi.
    L’iraniano APT42 avrebbe invece impiegato Gemini per accelerare lo sviluppo e il debugging di strumenti malevoli.
    Il report evidenzia anche malware AI-nativi come HonestCue, che genera payload C# fileless tramite API, e CoinBait, kit phishing costruito con strumenti di code generation.
    Oltre all’uso offensivo, Google segnala tentativi su larga scala di distillazione del modello, configurando un furto di proprietà intellettuale che alimenta la crescente corsa agli armamenti nell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/hardware/hacker-sfruttano-gemini-ai-in-tutti-gli-attacchi-2026-02-12

  • L’AI scrive il codice, gli sviluppatori diventano “architetti” e il software crolla in Borsa

    Il settore software ha perso circa il 22% in borsa dall’inizio del 2026, con cali significativi per aziende come ServiceNow (-30%), Salesforce (-28%) e Microsoft, che ha visto evaporare 360 miliardi di dollari di capitalizzazione in una sola seduta post-earnings.
    Questo declino è attribuito all’avanzata dell’intelligenza artificiale generativa che automatizza il coding, trasformando gli sviluppatori da semplici codificatori a “architetti” di sistemi complessi, focalizzati su design strategico e orchestrazione di agenti AI.
    Tool come GitHub Copilot e Claude Code aumentano la produttività, ma evidenziano limiti nei compiti complessi, dove l’oversight umano resta essenziale.
    Da Microsoft a Oracle, gli investimenti massivi in IA (fino a 1,3 trilioni di dollari entro il 2027) stanno scalzando modelli di business tradizionali SaaS, favorendo una rotazione verso hardware e piattaforme integrate, anche se analisti ritengono il sell-off eccessivo e prevedono opportunità di rebound.
    Il dibattito si estende all’impatto sull’occupazione, con rischi per junior coder ma anche prospettive di nuovi ruoli per esperti “AI-literate”.

    Link alla fonte:
    https://www.reuters.com/business/media-telecom/global-software-stocks-hit-by-anthropic-wake-up-call-ai-disruption-2026-02-04