Chi mi segue da un po’ sa che periodicamente metto a disposizione dei prompt e persino dei GPT basati su quelli più potenti. Tempo fa avevo, per esempio, pubblicato un GPT che trasformava un racconto in una graphic novel, generando la descrizione dettagliata delle tavole corrispondenti e rispettando nel contempo principi narrativi come l’arco di trasformazione del personaggio o il viaggio dell’eroe.
Come saprete, OpenAI ha di recente introdotto il concetto di skill, “prendendolo in prestito” da Anthropic, quindi ho pensato di far convertire a ChatGPT il JSON che avevo utilizzato per il GPT in una “competenza”, e dopo aver chiesto al chatbot di generarmi un breve racconto basato su un’idea narrativa buttata lì a caso, ho richiamato la skill per generare i dettagli delle tavole, chiedendo infine a ChatGPT di generare le tavole vere e proprie sotto forma di immagini, il tutto in Cowork. Il modello utilizzato (5.6 Sol a livello medio) ha “deciso” in questo caso di non includere testi ma lasciare i balloon in bianco per evitare errori di rendering dei testi (la frase esatta del suo “ragionamento” è stata: evito didascalie e dialoghi generati, che tenderebbero a diventare geroglifici involontari, lasciando balloon vuoti dove servono). Nello stesso tempo ha adottato autonomamente una strategia per mantenere la coerenza visiva (“La prima tavola fissa bene stile e fisionomie. La userò ora come riferimento visivo per tutte le successive, così la continuità non dipende dalla memoria “creativa” del generatore.”).
Devo dire che il risultato ,considerando che non ho fornito alcun input riguardo allo stile o altro, è eccellente, e ve lo ripropongo in questa galleria (parziale)e in un PDF che raccoglie tutta la sequenza e che potete scaricare da questo link o dal pulsante sotto la gallery.
























