Tag: Grafica

  • Dalle infografiche standard a quelle “enciclopediche”

    Oggi vi lascio un prompt con cui potete ottenere delle vere e proprie infografiche stile “enciclopedia” con il nuovo modello grafico di ChatGPT, Images 2.0.

    Sostituite semplicemente l’argomento fra parentesi quadre con quello che desiderate, e ammirate il risultato (vi lascio alcuni esempi dopo il prompt):

    Crea un'infografica verticale premium in stile "enciclopedico" su [ARGOMENTO], con l'aspetto di una pagina tratta da un manuale di storia naturale da collezione, fusa con l'estetica del moderno infographic design editoriale. Il layout deve risultare fortemente strutturato, didattico e modulare — non un poster pubblicitario né un manifesto promozionale.
    Includi: un'immagine principale grande e ultra-dettagliata del soggetto; più riquadri di zoom su dettagli specifici con callout; pannelli informativi con angoli arrotondati; sezioni dedicate a tassonomia e profilo essenziale; schede su comportamento ed ecologia; caratteristiche fisiche; curiosità rapide; moduli di confronto; sistemi di valutazione a icone; grafici sintetici; testo in stile enciclopedico conciso e preciso.
    Sul piano visivo: sfondo chiaro e neutro; palette cromatica sobria e raffinata con ombre leggere; tipografia elegante; piccole icone scientifiche; spaziatura editoriale curata. L'insieme deve combinare alta densità informativa con piena leggibilità.
    Il risultato finale deve somigliare a una scheda di riferimento pubblicabile — della qualità di un pannello museale — progettata per essere collezionata e condivisa sui social media.

    Ecco, infine, alcuni esempi:

  • ChatGPT introduce la “memoria visiva” per generare immagini personalizzate più velocemente

    OpenAI sta sviluppando una nuova funzione per ChatGPT che permetterà di salvare una “foto di riferimento” da riutilizzare automaticamente nella generazione di immagini.
    Questa innovazione elimina la necessità di caricare ogni volta la stessa immagine, semplificando un processo finora ripetitivo.
    La funzione, individuata in una versione beta dell’app Android, introduce il concetto di memoria visiva persistente, migliorando la coerenza tra diverse creazioni.
    Gli utenti potranno gestire liberamente queste immagini salvate, modificandole o eliminandole in qualsiasi momento.
    Se implementata, questa capacità rafforzerebbe l’approccio di un’IA più contestuale e personalizzata, con impatti rilevanti su design, marketing e creazione di contenuti.

    Link alla fonte:
    https://www.infobae.com/tecno/2026/04/17/generar-imagenes-en-chatgpt-sera-mas-rapido-gracias-a-una-funcion-che-guarda-tus-fotos/

  • Gemini è diventato ancora più potente nel generare infografiche, ma lo stai davvero utilizzando al massimo delle sue potenzialità?

    Leggendo un post di Axelle Malek (di cui vi lascio come sempre il link sotto) ho appena scoperto come attingere a una vera miniera d’oro visuale, ovvero le infografiche su Pinterest, per scoprire nuovi stili da dare in pasto a Gemini affinché ne estragga il “concept” e lo impieghi per rappresentare i miei dati.

    In Pinterest non solo puoi sfogliare all’infinito i risultati della semplice ricerca “infografiche”, ma anche mettere nei “preferiti” quelli che ti piacciono di più o salvarle come file, seguire l’autore, oppure cercare altre infografiche dallo stile simile (vedi il menu nella terza immagine in basso).

    Per il resto, vi lascio al post da cui sono partito, per scoprire altre interessanti strategie per il vostro lavoro sulle infografiche:

    https://www.linkedin.com/posts/axellemalek_people-are-making-handwritten-infographics-activity-7435618040416940032-lFz_

  • Immagini stock come fonti di “ispirazione”? Sì, se sai come farle “leggere” all’AI

    Osservate l’immagine di sinistra, scaricata da Pixabay, e poi quella di destra, generata con ChatGPT usando le stesse “caratteristiche” (da un punto di vista fotografico) ma applicandole a un soggetto diverso.

    Quale vi sembra più evocativa? Più professionale? Più adatta alla comunicazione? Oppure, pensandoci bene, hanno la stessa qualità ed efficacia evocativa? (P.S. Sotto vi lascio un “cambio di inquadratura” ottenuto con Gemini, come ulteriore esempio).

    Eccovi il prompt: “A cinematic urban scene at dusk featuring a Western teenager standing outdoors near a modern glass building. The sky reflects soft pink, violet, and blue twilight tones on the large reflective windows behind them. The teenager is shown in profile, looking thoughtfully into the distance, suggesting a moment of quiet reflection. They wear casual contemporary clothing — a light baseball cap, a denim jacket layered over a simple shirt, and a shoulder strap from a bag crossing the chest. Their posture is relaxed yet introspective, as if pausing while walking through the city. The environment feels calm and slightly melancholic, with cool color tones dominating the scene. The urban space appears modern and minimal, with smooth pavement and architectural glass surfaces catching the fading light. The photograph has a cinematic style, with soft depth of field and a slightly blurred background, emphasizing the subject while the city dissolves into a gentle bokeh. The overall mood conveys quiet urban solitude, contemplation, and the stillness of early evening.

    Se volete scoprire come ottenere risultati professionali nella generazione di immagini con l’AI date un’occhiata al mio libro “AI Art”, lo trovate in tutte le librerie fisiche e online:

    hoepli.it/libro/ai-art/9788836020294.html

  • Nano Banana 2 sta per spodestare Midjourney? Parrebbe di sì.

    Nel mio libro “AI Art”, pubblicato a giugno dell’anno scorso, per chi volesse ottenere risultati veramente professionali suggerivo Midjourney come piattaforma in grado di offrire una qualità ineguagliabile (allora), anche se disponibile solo a pagamento.

    Google ha appena aggiornato il suo modello grafico, e direi che Midjourney ha le ore contate (per fortuna i principi che espongo nel libro sono validi a prescindere dalla piattaforma).

    Eccovi un esempio di immagine generata dal nuovo Nano Banana con questo prompt: “Ritratto fotorealistico di un guerriero nativo americano di circa 40 anni, con pelle ramata segnata dal sole e sottili linee d’espressione, capelli lunghi e lisci color nero corvino raccolti in una treccia, occhi profondi e contemplativi. Indossa abiti tradizionali in pelle scamosciata decorati con perline artigianali e piume naturali, dai toni terra e ocra. Luce calda dell’ora dorata proveniente da destra, bassa sull’orizzonte, che crea un contrasto morbido e un’illuminazione pittorica in stile Rembrandt, enfatizzando la texture della pelle e dei materiali. Scattato con Nikon Z9 e obiettivo 85mm f/1.4. Profondità di campo ridotta, sfondo sfocato di una prateria aperta con erba alta mossa dal vento.”

  • DuckDuckGo lancia Duck.ai: generazione di immagini AI gratuita e senza account

    L’opzione per attivare Duck.ai nell’app di DuckDuckGo

    DuckDuckGo ha introdotto Duck.ai, un nuovo strumento gratuito di generazione di immagini basato sull’intelligenza artificiale, accessibile direttamente dal motore di ricerca senza necessità di registrazione o tracciamento.
    L’interfaccia è semplice e intuitiva, permettendo di creare e modificare immagini con prompt testuali in pochi secondi.
    L’utente può perfezionare progressivamente i risultati con nuove istruzioni e scaricare i file in formato standard.
    Sebbene presenti limiti giornalieri e meno opzioni avanzate rispetto a Midjourney o DALL-E, Duck.ai si distingue per la privacy, l’accessibilità immediata e la coerenza con la filosofia open e no-tracking di DuckDuckGo.
    È ideale per usi rapidi, brainstorming visivo e contenuti non professionali.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/come-generare-immagini-ai-gratis-duckduckgo/

  • La nuova interfaccia di ChatGPT per le immagini vi regala prompt già pronti per l’uso, maggiore coerenza e velocità

    Se non è ancora comparsa nel vostro menu, sostituendo la vecchia “galleria”, lo farà presto.

    Stamattina ChatGPT faceva i capricci, e sapevo già che, quando succede, qualcosa bolle in pentola e OpenAI sta per far spuntare un altro fungo, come dice la mia compagna.

    Ebbene, il fungo è servito, e ora potete rielaborare le immagini in modo diversi usando dei “modelli” già pronti, con maggiore coerenza e velocità di esecuzione, buon divertimento!

  • FLUX.2 è il nuovo “avversario” di Nano Banana Pro?

    Avete già provato il nuovo FLUX.2? Potete farlo nel playground con qualche decina di immagini gratuite generabili (e ottimi prezzi per i “crediti” nel caso vogliate crearne altre) e risoluzione fino a 2048×2048 pixel.

    Vi allego (in basso) un esempio di immagine alla massima risoluzione e dotata di maggiore realismo, ottenuta con lo stesso prompt (se ricordate, utilizzato per testare Nano Banana Pro qualche giorno fa) aggiungendo, appunto, gli attributi “ultra-realistic photographic” all’inizio della descrizione per evitare l’effetto “sinthetic image” che si nota nello screenshot.

  • Adobe porta Gemini 3 Nano Banana Pro dentro Firefly e Photoshop

    Adobe integra immediatamente il modello Gemini 3 Nano Banana Pro di Google in Firefly e Photoshop, ampliando l’offerta di modelli AI disponibili nelle sue applicazioni creative.
    L’obiettivo è creare un ecosistema aperto e modulare che permetta ai professionisti di scegliere il modello più adatto alle proprie esigenze senza uscire dagli strumenti Adobe.
    In Firefly, il modello è accessibile nelle funzioni Text-to-Image e Firefly Boards, potenziando le fasi di concepting e sviluppo visivo.
    In Photoshop migliora Generative Fill, offrendo generazioni più realistiche e immagini di qualità superiore, facilmente perfezionabili con gli strumenti tradizionali.
    Adobe incentiva l’adozione offrendo generazioni illimitate su Firefly fino al 1° dicembre per gli utenti Creative Cloud Pro e Firefly.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/applicazioni/articoli/n639130/adobe-gemini-3-nano-banana-pro-firefly-photoshop/

  • Meta usa Midjourney per le sue immagini (e video)?

    Avete già provato la generazione di immagini e video di Meta?

    Siamo ormai così “abituati” al fatto che il chatbot e la corrispondente AI di Meta sia inaccessibile dall’Europa (e di conseguenza dall’Italia) che magari dimentichiamo di provare ad accedere (col nostro account Facebook/Instagram) o registrarci con nuovo account.

    Nel frattempo, oltre alla potenza del modello di testo, la qualità delle immagini e dei video generabili sulla piattaforma si è evoluta a tal punto da somigliare a quella di Midjourney.

    Lo screenshot dovrebbe dare un’idea…

  • Arriva Nano Banana Pro, il modello grafico che “pensa”

    Non solo Gemini 3: arriva Nano Banana Pro, il modello grafico che “ragiona”.

    Ho appena testato un prompt come quelli usati per generare le immagini allegate al post dell’ultimo GPT per le immagini “post-apocalittiche contempletative a matita”(che trovate nella sezione dedicata), ovvero “Graphite pencil aesthetic, layered shading, erosion-softened lines. Foreground rubble on a fractured floor; mid-ground skeletal buildings; distant ruins fading into mist. Heavy stillness, symbolic beams of light through broken clouds. A lone survivor sits on a broken ledge, facing the wasteland, back to the viewer.  Their posture is slack, contemplative.  Behind them: the faint suggestion of safety; before them: destruction without end.”

    Il nuovo modello grafico di Google, prima di generare l’immagine, ha “ragionato” per orientare il risultato finale verso l’intento del mio prompt, in questo modo:

    Considering the Details

    I’m currently focused on the visual elements. The task involves creating a lone survivor in a desolate, post-apocalyptic environment using a graphite pencil style. This means prioritizing layered shading and softened lines for the image. The goal is to capture the bleakness and solitude of the scene.

    Formulating a Detailed Prompt

    I’ve been breaking down the request to create a precise prompt. The key elements are the graphite pencil style and the desolate setting, and I’ve focused on how to capture these specifics. I’m aiming for a monochromatic sketch on textured paper with layered shading and soft lines. The goal is to convey a sense of solitude and bleakness through the visual description. The details include a lone figure on a ledge, amidst rubble and skeletal structures.

    Examining Image Compliance

    I’m currently reviewing the image to ensure it aligns perfectly with the user’s detailed specifications. The goal is to verify that the visual elements – the rubble, the skeletal structures, the contemplative figure – are all present and accurately depicted. Emphasis is placed on confirming that the lighting and overall atmosphere precisely match the requested tone.

    Assessing Prompt Adherence

    I’ve examined the image against the user’s detailed request. My primary focus was the successful recreation of a graphite pencil drawing style, including layered shading and softened lines. I confirmed the rubble, skeletal structures, distant ruins, and contemplative figure all accurately reflect the original prompt. The symbolic light and heavy atmosphere also match well. I will now prepare the image for the next step.

    Il risultato lo vedete qui sotto. In ogni caso io preferisco lo stile delle immagini generate da Grok, che potete appunto vedere nel post precedente dedicato al GPT.

  • Un GPT per generare immagini post-apocalittiche “contemplative” disegnate a matita

    Le immagini che vedete qui sotto sono state generate partendo da un prompt strutturato intorno al concetto di “scena post-apocalittica contemplativa”, disegnata a matita.

    Il “template” di partenza segue più o meno questa struttura:

    • STYLE: graphite pencil drawing, detailed shading, rough grain texture, soft eroded edges  
    • SCENE: layered ruins (foreground debris, mid-ground collapsed structures, background haze)  
    • LIGHTING: heavy atmospheric gloom, diffused highlights, symbolic light source  
    • MOOD: contemplative, melancholic, quiet aftermath, emotional weight  
    • FIGURE: [choose Isolated Sentinel / Boundary Meditation / Celestial Witness]  
    • COMPOSITION: wide shot, strong depth, negative space emphasized  
    • DETAILING: hand-drawn imperfections, subtle cross-hatch, charcoal smudging

    Partendo da questo concetto, ho generato un GPT interattivo, capace di guidare l’utente nella costruzione passo-passo di descrizioni che potessero appunto generare scene post-apocalittiche “contemplative” in stile disegno a matita.

    Il GPT è stato progettato per essere usabile, non solo “descrittivo”, infatti:

    – guida l’utente con domande brevi e mirate

    – costruisce il prompt incrementale

    – permette di modificare, rigenerare, esportare

    – integra i tre stili (Isolated Sentinel, Boundary Meditation, Celestial Witness) come “moduli”

    – ricostruisce il prompt finale in formato standard, extended o ultra-rigido

    Il GPT si chiama “Apocalyptic Pencil Art Prompt Builder” ed è raggiungibile, oltre che con la ricerca, da questo link:

    https://chatgpt.com/g/g-691f3dc4b5608191ac0876978ac2c78b-apocalyptic-pencil-art-prompt-builder

    Se vi va di provarlo e postare i vostri risultati nei commenti, siete i benvenuti.

    P.S. Hai già dato un’occhiata al mio libro “AI Art. Grafica professionale con l’intelligenza artificiale generativa”? Lo trovi in tutte le librerie (fisiche e virtuali) e, ovviamente, su Amazon (https://amzn.to/4pgUdFb)

  • Algoritmi generativi che creano infiniti mondi spettacolari?

    Sì, ed è l’unica definizione che riesco a dare a quanto sto osservando da un po’ di tempo, dopo aver scoperto i video di YouTube che utilizzano scenari chiaramente generati dall’AI e poi animati, collocati in sequenza e utilizzati come sfondo visuale a una colonna sonora di un genere “affine” che dura un’ora o più.

    Per esempio, scenari post-apocalittici o cosmici con sottofondo ambient, scenari fantasy con sottofondo di musiche medioevali o celtiche, e così via (ci sono anche scenari fissi, ovvero dove la scena pur se animata rimane sempre la stessa, per esempio deliziosi angoli naturali o urbani con sottofondo jazz, e così via).

    Vi lascio, come esempio, in fondo al post uno dei tanti video che ho guardato nell’ultimo periodo per rilassarmi fra una sessione di lavoro e l’altra. Il video fa parte del canale VIATMOS, che vi consiglio in quanto uno dei migliori per questo genere.

    Naturalmente, data la mia passione per l’AI e sapendo che questi scenari nascono proprio da algoritmi generativi, non ho resistito e ho fatto analizzare alcuni fotogrammi del video in questione, in modo che l’AI potesse analizzarne le caratteristiche comuni, per poi trasformare questa analisi in un prompt e infine in un GPT, che porta il titolo di “Ethereal Megastructures Prompt Generator” e che trovate, come sempre, nell’ecosistema dei GPT di OpenAI.

    Il GPT vi genera delle descrizioni “a tema” pronte per l’uso, che potrete quindi “dare in pasto” a qualsiasi AI generativa in grado di creare delle immagini (ChatGPT, Gemini, Copilot, Grok, ecc.), comprese quelle disponibili in LM Arena.

    P.S. Come sempre, se avete bisogno di sviluppare da zero oppure ottimizzare un prompt per le vostre esigenze, o creare un GPT o un GEM corrispondente, contattatemi su LinkedIn. Se, invece, vi interessa in modo particolare la generazione professionale di immagini con l’AI, date un’occhiata al mio libro “AI Art. Grafica professionale con l’intelligenza artificiale generativa” (lo trovate in tutte le librerie fisiche e online).

  • Gli artisti della fotografia più “gettonati” su Midjourney

    Quali sono gli artisti della fotografia più “utilizzati” per i prompt di Midjourney?Eccovi una “top ten” per scoprirli, a cura di PetaPixel:

    The Most Prompted Photographers on AI Image Generator Midjourney Revealed | PetaPixel

    P.S.
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  • Microsoft lancia MAI-Image-1, il suo primo generatore di immagini AI sviluppato internamente

    Microsoft AI ha presentato MAI-Image-1, il primo generatore di immagini testuale sviluppato interamente in-house.

    Il modello, parte della nuova linea di prodotti MAI insieme a MAI-Voice-1 e MAI-1-preview, segna un passo strategico verso l’indipendenza tecnologica di Microsoft nel campo dell’intelligenza artificiale.

    Progettato con il contributo di professionisti creativi, il sistema punta a evitare risultati ripetitivi o stilisticamente generici, eccellendo nella creazione di immagini fotorealistiche come paesaggi e fenomeni naturali.

    MAI-Image-1 è già entrato nella top 10 di LMArena, piattaforma di benchmarking per modelli di generazione visiva, e promette tempi di elaborazione più rapidi rispetto ai modelli di grandi dimensioni.

    L’azienda ha inoltre ribadito l’impegno verso pratiche di sviluppo responsabile e sicuro.

    Link alla fonte:

    Microsoft AI announces first image generator created in-house | The Verge

  • NotebookLM introduce gli “stili” di Nano Banana nelle Overview Video

    Vi sono venute a noia le slide “piatte” nelle panoramiche video di NotebookLM? Mamma Google è qui per accontentarvi: ora avete gli “stili” generati da Nano Banana per rendere le panoramiche molto più accattivanti.

  • Le “risposte sempre diverse” dell’AI sono un vantaggio creativo?

    L’AI ti darà SEMPRE risposte diverse, anche allo stesso prompt e usando lo stesso modello, è nella natura intrinseca del suo algoritmo, e naturalmente vale per il testo, le immagini, l’audio e il video.

    Una caratteristica sicuramente utile dal punto di vista creativo.

    Basta osservare come modelli diversi o anche lo stesso modello rispondono a un prompt come “Create a minimalist geometric vector logo of a falcon in flight, sharp clean lines, perfect symmetry, futuristic tech style, structured shapes with triangles and circles, monochrome dark blue palette.” (Crea un logo vettoriale geometrico minimalista raffigurante un falco in volo, con linee nette e pulite, simmetria perfetta, stile tecnologico futuristico, forme strutturate con triangoli e cerchi, palette monocromatica blu scuro).

    Nell’immagine in basso, le due immagini in alto corrispondono a un risultato ottenuto con ChatGPT e con Gemini, mentre le due in basso ai risultati prodotti da Grok.

    Se avessi ripetuto il prompt, avrei ottenuto da ogni modello nuove varianti del logo, inevitabilmente. Fornendo, però, ulteriori dettagli nella descrizione alcuni aspetti sarebbero più facilmente riscontrabili sia nelle diverse risposte del singolo modello sia in quelle dei diversi modelli.

    P.S. Se ti interessa l’AI generativa per la grafica dai un’occhiata al mio nuovo libro “AI Art. Grafica professionale con l’intelligenza artificiale generativa“, disponibile in tutte le librerie fisiche e online, oppure su Amazon