Tag: Sanità

  • L’AI monitora quasi 766.000 interventi chirurgici per individuare infezioni e migliorare la qualità delle cure

    L’AI monitora quasi 766.000 interventi chirurgici per individuare infezioni e migliorare la qualità delle cure

    Uno studio proof-of-concept pubblicato su Scientific Reports dimostra che un modello di intelligenza artificiale basato su Natural Language Processing (NLP) può analizzare le cartelle cliniche elettroniche per individuare automaticamente le infezioni superficiali del sito chirurgico (SSSI) su larga scala.

    I ricercatori hanno esaminato i dati di 765.962 interventi chirurgici effettuati in 18 ospedali danesi tra il 2016 e il 2021, identificando 14.018 infezioni e mettendo in relazione la loro comparsa con il rispetto della profilassi antibiotica preoperatoria.

    Il sistema ha inoltre mostrato come sia possibile rilevare rapidamente anomalie temporali (“hotspot”) e supportare analisi sulle cause, evidenziando ad esempio una significativa riduzione del rischio di infezione nelle laparotomie quando gli antibiotici vengono somministrati nei tempi raccomandati.

    Gli autori sottolineano che si tratta di uno studio osservazionale e di prova di concetto: l’obiettivo non è dimostrare un rapporto causale, ma mostrare come l’AI possa affiancare o superare gli attuali sistemi di sorveglianza manuale e basati sulla codifica amministrativa, che spesso sottostimano le complicanze post-operatorie.

    Link alla fonte:
    https://www.nature.com/articles/s41598-026-64116-4

  • Meta rilancia l’AI con Muse Spark e punta su salute e social

    Meta, rappresentata dal suo fondatore Mark Zuckerberg, ha presentato Muse Spark, un nuovo modello multimodale pensato per rilanciare la propria strategia AI dopo le difficoltà di Llama 4.
    Il sistema è già disponibile negli Stati Uniti e sarà progressivamente integrato in piattaforme chiave come WhatsApp, Instagram e Facebook, oltre che negli occhiali smart Ray-Ban Meta.
    Muse Spark introduce funzionalità avanzate come modalità di ragionamento “Thinking” e sub-agenti paralleli per migliorare velocità ed efficienza.
    Il focus strategico si sposta anche sulla salute digitale, con capacità di analisi di immagini e dati medici, sebbene restino dubbi sull’affidabilità.
    L’obiettivo futuro è personalizzare le risposte AI sfruttando i contenuti social e sviluppare modelli open-source della famiglia Muse.

    Link alla fonte:
    https://www.adnkronos.com/tecnologia/ia-meta-lancia-muse-spark-per-dimenticare-il-flop-di-llama-4_6svkip8QQLEHYVpZuAUxK2

  • Google usa l’AI per decifrare il “genoma oscuro” e spiegare come singole mutazioni causano malattie

    Google DeepMind ha presentato AlphaGenome, un nuovo modello di intelligenza artificiale capace di interpretare le regioni non codificanti del DNA, che costituiscono oltre il 98% del genoma umano e un tempo erano considerate “ADN spazzatura”.
    Pubblicato su Nature, il modello riesce a prevedere come variazioni anche di una sola lettera del DNA possano influenzare l’espressione genica, l’organizzazione tridimensionale del genoma e processi chiave come lo splicing.
    AlphaGenome supera i limiti dei modelli precedenti combinando analisi su sequenze molto lunghe con una risoluzione a livello di singola base, permettendo di individuare meccanismi patologici nascosti, come nel caso della leucemia linfoblastica T.
    Pur non essendo ancora uno strumento clinico personalizzato, rappresenta un importante passo avanti per la ricerca di base e per la comprensione delle origini molecolari di molte malattie.

    Link alla fonte:
    https://elpais.com/ciencia/2026-01-28/google-logra-predecir-con-su-ia-como-una-sola-letra-del-genoma-oscuro-puede-causar-enfermedades.html

  • L’AI supera i medici nelle diagnosi: Remuzzi invita a integrarla nella pratica clinica

    Secondo Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche Mario Negri, l’intelligenza artificiale è oggi molto più accurata dei medici nel formulare diagnosi complesse.
    Citando uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine, Remuzzi ha spiegato che l’AI raggiunge l’85,5% di diagnosi corrette contro il 20% dei clinici coinvolti.
    Il dato è particolarmente rilevante alla luce dei 2,6 milioni di decessi annui nel mondo legati a errori diagnostici.
    L’AI, secondo Remuzzi, non deve essere temuta ma utilizzata come supporto, liberando tempo ai medici per rafforzare il rapporto umano con il paziente.
    Il messaggio è stato lanciato durante la consegna delle borse di studio della Fondazione Aiuti Ricerca Malattie Rare a Bergamo.

    Link alla fonte:
    https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/26_gennaio_25/remuzzi-l-ai-ha-superato-i-medici-e-fa-diagnosi-quattro-volte-piu-corrette-sara-un-grande-alleato-non-un-nemico-8c9ca0ff-d17d-422f-9a5b-2f7b36679xlk.shtml

  • E mentre OpenAI e Anthropic si contendono la nicchia sanitaria, in Italia “Mia” porta l’intelligenza artificiale negli studi dei medici di famiglia

    Nel 2026 l’intelligenza artificiale entra ufficialmente negli studi dei medici di famiglia italiani grazie a “Mia” (Medicina e Intelligenza Artificiale), una piattaforma finanziata dal Pnrr e destinata inizialmente a 1.500 camici bianchi.
    Lo strumento supporta i professionisti su diagnosi, percorsi di cura, prescrizioni farmacologiche e attività di prevenzione, basandosi su fonti validate come linee guida e letteratura scientifica.
    Il progetto è coordinato da Agenas e la gara per la piattaforma è stata vinta da BV Tech, con un investimento di 8,3 milioni di euro.
    Dopo una fase di sperimentazione e formazione nel 2026, “Mia” sarà progressivamente estesa a migliaia di altri medici del Ssn, segnando un passo chiave nella digitalizzazione delle cure primarie.
    L’iniziativa si inserisce, come abbiamo visto, in un contesto internazionale di crescente uso dell’AI in sanità, che vede protagonisti anche attori globali come OpenAI e Anthropic.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/l-intelligenza-artificiale-sbarca-studi-medici-famiglia-mia-aiuto-diagnosi-e-prescrizioni-AIrv93o

  • Anthropic risponde a OpenAI espandendo Claude in sanità e life sciences con strumenti HIPAA-ready e nuovi connettori scientifici

    Anthropic ha annunciato un’importante espansione di Claude nel settore sanitario e delle scienze della vita, introducendo Claude for Healthcare e nuove funzionalità avanzate per Claude for Life Sciences.
    Le novità includono prodotti pronti per l’uso in contesti HIPAA, connettori verso database clinici e scientifici chiave e nuovi “agent skills” per supportare attività come autorizzazioni preventive, trial clinici e sottomissioni regolatorie.
    Il modello Claude Opus 4.5 mostra miglioramenti significativi nelle prestazioni su benchmark medici e nella riduzione delle allucinazioni fattuali.
    L’obiettivo è accelerare l’accesso alle cure, ridurre il carico amministrativo per clinici e aziende, e portare più rapidamente nuovi farmaci e terapie sul mercato.
    L’iniziativa rafforza il posizionamento di Anthropic come attore chiave nell’adozione responsabile dell’AI in sanità.

    Link alla fonte:
    https://www.anthropic.com/news/healthcare-life-sciences

  • Nasce l’empatia artificiale: l’AI sanitaria impara a riconoscere e simulare le emozioni

    Una revisione pubblicata sulla rivista Cyborg and Bionic Systems analizza l’emergere dell’“empatia artificiale” in sanità, ovvero la capacità delle tecnologie AI di percepire, interpretare e simulare risposte empatiche nelle interazioni con i pazienti.
    In un contesto globale segnato da una crescente carenza di personale sanitario, robot sociali, giochi multiplayer terapeutici e agenti virtuali vengono proposti come strumenti di supporto emotivo oltre che funzionale.
    Secondo Tianyu Jia, ricercatore dell’Imperial College London, l’empatia artificiale si basa su algoritmi di riconoscimento delle emozioni che utilizzano segnali comportamentali e fisiologici, senza un’esperienza affettiva genuina.
    Gli autori evidenziano il potenziale dei modelli generativi e multimodali per interazioni più naturali, ma anche limiti importanti, dalla scarsa validazione clinica ai rischi etici di “pseudo-empatia” e falso attaccamento.
    La conclusione è chiara: queste tecnologie dovrebbero integrare, non sostituire, la relazione umana nella cura.

    Link alla fonte:
    https://www.lastampa.it/cronaca/2026/01/06/news/empatia_artificiale_sanita_strumenti_comprensione_emozioni-15457419/amp/

  • L’AI intercetta il cancro al pancreas prima dei sintomi e salva vite

    In Cina, un nuovo strumento di intelligenza artificiale chiamato PANDA sta permettendo di individuare tumori pancreatici in fase precoce analizzando TAC senza mezzo di contrasto, esami normalmente poco efficaci per questo scopo.
    Il sistema, sviluppato da ricercatori affiliati ad Alibaba, ha già contribuito a diagnosticare decine di casi, molti dei quali in stadio iniziale, in pazienti che non presentavano sintomi evidenti.
    Utilizzato in via sperimentale presso l’Affiliated People’s Hospital of Ningbo University, l’algoritmo analizza esami già prescritti, senza costi o radiazioni aggiuntive.
    Nel 2025 lo strumento ha ottenuto lo status di “breakthrough device” dalla US Food and Drug Administration, accelerandone la revisione regolatoria.
    Restano però aperti i dubbi su falsi positivi, accettazione dei pazienti e reale efficacia su larga scala.

    Link alla fonte:
    https://www.omanobserver.om/article/1182106/opinion/ai-is-finding-deadly-tumours-that-doctors-might-miss