Tag: Hardware

  • ASUS lancia UGen300: AI generativa offline in formato USB

    ASUS presenta UGen300, un motore di intelligenza artificiale portatile che consente di eseguire modelli generativi direttamente in locale senza bisogno del cloud.
    Il dispositivo, basato su processore Hailo-10H e dotato di 8 GB di RAM, raggiunge una potenza di 40 TOPS ed è compatibile con framework come TensorFlow, PyTorch e ONNX.
    Collegabile via USB-C e supportato su Windows, Linux e Android, punta a offrire bassa latenza, maggiore sicurezza dei dati e riduzione dei costi rispetto alle soluzioni cloud.
    Con consumi ridotti (2,5 W) e dimensioni compatte, si propone come soluzione ideale per sviluppatori, professionisti e ambito educativo.
    Il lancio è previsto entro l’estate, ma il prezzo non è ancora stato annunciato.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/hardware/articoli/n654417/ai-senza-cloud-asus-ugen300-collega-cavo-usb/

  • Un nuovo “salto quantico” per l’hardware AI-oriented

    Taalas lancia HC1, chip “hardcore” che promette inferenza 10x più veloce e più economica

    La startup Taalas, fondata da Ljubisa Bajic, è uscita dalla “modalità stealth” presentando HC1, un chip ASIC “hardcore” che integra direttamente modello e pesi nel silicio stesso, eliminando la necessità della tradizionale programmazione via software.

    Il primo caso d’uso è una versione ottimizzata di Llama 3.1 8B, con performance dichiarate fino a 10 volte superiori rispetto alle piattaforme di inferenza più veloci attuali e costi per token drasticamente inferiori rispetto alle GPU.

    L’architettura punta sulla massima specializzazione: ogni chip è progettato per un singolo modello, con aggiornamenti possibili in circa due mesi tramite modifiche a due layer metallici.

    I vantaggi in termini di velocità, consumi energetici e costi sono significativi, ma restano dubbi sulla scalabilità operativa e sulla gestione di più versioni hardware nei data center.

    Se adottato su larga scala, l’approccio di Taalas potrebbe ridefinire l’economia dell’inferenza AI e inaugurare una nuova fase di specializzazione estrema nell’hardware per l’intelligenza artificiale.

    Link alla fonte:

    https://www.forbes.com/sites/karlfreund/2026/02/19/taalas-launches-hardcore-chip-with-insane-ai-inference-performance

  • OpenAI accelera sull’audio e prepara dispositivi AI senza schermo

    OpenAI sta riorientando in modo deciso la propria strategia sull’audio, unificando team di ingegneria, prodotto e ricerca per sviluppare nuovi modelli vocali avanzati e un dispositivo personale “audio-first” atteso entro circa un anno.
    Secondo TechCrunch, l’obiettivo è rendere l’interazione con l’AI più naturale, continua e conversazionale, riducendo la centralità degli schermi.
    La mossa si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge big tech come Meta, Google e Tesla, tutte impegnate a trasformare voce e ascolto nel principale strato di interazione uomo-macchina.
    Il nuovo modello audio di OpenAI, previsto per il 2026, promette conversazioni fluide, gestione delle interruzioni e un approccio più “companion-like”.
    Il contributo di Jony Ive rafforza la visione di un’AI meno invasiva e più integrata nella vita quotidiana.

    Link alla fonte:
    https://techcrunch.com/2026/01/01/openai-bets-big-on-audio-as-silicon-valley-declares-war-on-screens/

  • OpenAI accelera sull’hardware e sottrae decine di ingegneri chiave ad Apple

    Mentre si susseguono le voci sul futuro hardware AI sviluppato a seguito del sodalizio Altman-Ive, OpenAI sta portando avanti una campagna di reclutamento estremamente aggressiva che sta colpendo duramente i team hardware di Apple.
    Secondo le informazioni riportate da Mark Gurman, la startup guidata da Sam Altman avrebbe assunto oltre 40 professionisti provenienti da Cupertino nell’ultimo mese, includendo direttori, manager e ingegneri senior di aree strategiche come fotocamere, processori, hardware iPhone/Mac, test e affidabilità, design industriale, audio, Apple Watch e Vision Pro.
    L’ondata di assunzioni segue l’ingresso nella nuova divisione hardware di figure storiche legate a Jony Ive, come Evans Hankey e Tang Tan, insieme ad altri nomi di peso.
    La situazione sta generando forte preoccupazione interna ad Apple, che già registra una fuga di talenti AI verso competitor come Meta.
    L’indebolimento della sua capacità di innovazione arriva in un momento critico, mentre i rivali nel settore dell’IA iniziano a sviluppare i propri dispositivi fisici.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/apple/articoli/n639627/openai-assunzioni-ingegneri-hardware-apple/

  • La corsa all’IA fa lievitare i prezzi di smartphone e computer

    Tradotto: se dovete investire in hardware, fatelo adesso (e non dimenticate i ricondizionati).
    La crescente domanda di chip di memoria alimentata dall’espansione dell’intelligenza artificiale sta mettendo sotto pressione la catena globale di fornitura, con possibili rincari per smartphone, laptop e altri dispositivi già dal 2026.
    Produttori come Xiaomi e analisti di settore avvertono che i data center per l’IA stanno drenando DRAM e NAND dal mercato consumer, spingendo i prezzi verso l’alto.
    Aziende come Samsung, SK Hynix e Micron stanno beneficiando di questo ciclo rialzista, mentre la produzione di dispositivi elettronici viene ridotta nelle previsioni per il prossimo anno.
    Le tensioni sono aggravate da investimenti insufficienti in nuova capacità produttiva e dall’incertezza della domanda, in particolare in Cina.
    Gli esperti prevedono prezzi più elevati, tempi di consegna più lunghi e contratti più rigidi almeno fino all’inizio del 2026.

    Link alla fonte:
    https://www.agi.it/economia/news/2025-11-20/smartphone-computer-costeranno-colpa-intelligenza-artificiale-34266924/amp/