Tag: Ricerca

  • L’ennesima prova che l’AI non è “intelligente”

    Nel caso abbiate ancora dubbi sull’intelligenza e sulla capacità di comprensione dell’AI “generativa”, vi mostro l’ennesima prova che questi elementi, in sostanza, non esistono.

    Si chiama “AI generativa” perché i modelli su cui si basa attualmente si limitano a generare contenuti seguendo pattern statistici, quindi anche quando vedere un “ragionamento” state osservando una fila di parole infilate una dopo l’altra secondo una serie di calcoli di affinità verbale dell’algoritmo (costruita durante l’addestramento).

    La prova finale: un gruppo di ricercatori ha sottoposto ai modelli di fascia alta di ChatGPT e Gemini una serie di problemi che avevano risolto ma mai pubblicato (di conseguenza l’AI non poteva avere acquisito dei dati dalla loro “lettura”, che peraltro deve riguardare elementi individuati con una certa frequenza per ottenere la sua “attenzione”), e il risultato è stato che nessuno dei due modelli di punta è stato in grado di risolverli.

    Si continua a parlare di AGI, di “agenti”, di “decisioni” da parte dell’AI e di sostituzione dell’essere umano, ma come ho spesso sottolineato finché non cambieranno gli algoritmi possiamo dimenticarci una vera “intelligenza” che dovrebbe essere alla base di tali scenari.

  • Google trasforma la Ricerca in una conversazione con Gemini 3 (domanda: SEO e sponsorizzate che fine fanno?)

    Google annuncia un nuovo cambio di paradigma per la Ricerca, che passa dal modello “cerco e clicco” a un’esperienza sempre più conversazionale.
    Sui dispositivi mobile, gli utenti possono ora passare senza interruzioni da AI Overview alla modalità AI Mode, mantenendo il contesto delle domande come in una chat.
    Al centro di questa evoluzione c’è Gemini 3, che diventa il modello predefinito globale per le risposte AI nella Ricerca, migliorando precisione e gestione delle query complesse.
    Secondo Robby Stein, l’obiettivo è un’esperienza “fluida”, con risposte immediate e la possibilità di approfondire tramite dialogo.
    Il risultato è una Ricerca che privilegia continuità e interazione, riducendo il peso dei link senza eliminarli.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/google-cambia-ancora-ricerca-gemini-3-diventa-nuovo-motore-dell-ai-AI7sNc5

  • I “world model” sfidano ChatGPT (e gli altri) cambiando il paradigma dell’AI

    Secondo un gruppo di scienziati di primo piano, modelli come ChatGPT hanno un limite strutturale: comprendono il linguaggio, ma non il mondo fisico.
    Ricercatori come Yann LeCun, Fei-Fei Li e Danijar Hafner promuovono i world models, sistemi che apprendono da spazio 3D, fisica e relazioni causa-effetto, non solo dalla previsione di parole.
    L’obiettivo è un’IA capace di agire, pianificare e migliorare con l’esperienza, avvicinandosi all’intelligenza di umani e animali.
    Questo cambio di paradigma potrebbe rendere obsolete le attuali architetture basate su grandi modelli linguistici e l’enorme investimento in data center e chip.
    Se confermato, aprirebbe una nuova fase verso un’IA più generale, incarnata e autonoma.

    Link alla fonte:
    https://www.abc.es/xlsemanal/a-fondo/modelos-de-mundo-ia-chatgpt.html