L’India ha presentato MANAS 1, un Brain Language Foundation Model addestrato su 60.000 ore di segnali EEG provenienti da oltre 25.000 pazienti, con l’obiettivo di individuare precocemente disturbi neurologici e psichiatrici.
Sviluppato da Intellihealth (NeuroDx) sotto la guida del neurologo Dr. Puneet Agarwal, ex professore dell’AIIMS, il modello è stato rilasciato open source su Hugging Face con il supporto computazionale della Indian AI Mission del Ministero dell’Elettronica e IT.
Con 400 milioni di parametri, MANAS 1 è progettato come modello fondazionale capace di interpretare l’attività elettrica cerebrale, creando la base per strumenti diagnostici dedicati a epilessia, demenza e altre patologie.
In un contesto segnato dalla carenza di specialisti in India, la piattaforma potrebbe supportare screening preliminari nei centri sanitari territoriali, riducendo il ritardo tra insorgenza dei sintomi e diagnosi.
Una versione evoluta, MANAS 2, è attesa nelle prossime settimane.
Link alla fonte:
https://timesofindia.indiatimes.com/india/india-unveils-manas-1-ai-trained-on-60000-hours-of-brainwaves-aims-to-detect-disorders-early/articleshow/128698521.cms
Tag: Medicina
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L’India lancia MANAS 1: il modello AI addestrato su “60.000 ore” di onde cerebrali per ottenere diagnosi neurologiche precoci
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Google usa l’AI per decifrare il “genoma oscuro” e spiegare come singole mutazioni causano malattie
Google DeepMind ha presentato AlphaGenome, un nuovo modello di intelligenza artificiale capace di interpretare le regioni non codificanti del DNA, che costituiscono oltre il 98% del genoma umano e un tempo erano considerate “ADN spazzatura”.
Pubblicato su Nature, il modello riesce a prevedere come variazioni anche di una sola lettera del DNA possano influenzare l’espressione genica, l’organizzazione tridimensionale del genoma e processi chiave come lo splicing.
AlphaGenome supera i limiti dei modelli precedenti combinando analisi su sequenze molto lunghe con una risoluzione a livello di singola base, permettendo di individuare meccanismi patologici nascosti, come nel caso della leucemia linfoblastica T.
Pur non essendo ancora uno strumento clinico personalizzato, rappresenta un importante passo avanti per la ricerca di base e per la comprensione delle origini molecolari di molte malattie.
Link alla fonte:
https://elpais.com/ciencia/2026-01-28/google-logra-predecir-con-su-ia-como-una-sola-letra-del-genoma-oscuro-puede-causar-enfermedades.html -
E mentre OpenAI e Anthropic si contendono la nicchia sanitaria, in Italia “Mia” porta l’intelligenza artificiale negli studi dei medici di famiglia
Nel 2026 l’intelligenza artificiale entra ufficialmente negli studi dei medici di famiglia italiani grazie a “Mia” (Medicina e Intelligenza Artificiale), una piattaforma finanziata dal Pnrr e destinata inizialmente a 1.500 camici bianchi.
Lo strumento supporta i professionisti su diagnosi, percorsi di cura, prescrizioni farmacologiche e attività di prevenzione, basandosi su fonti validate come linee guida e letteratura scientifica.
Il progetto è coordinato da Agenas e la gara per la piattaforma è stata vinta da BV Tech, con un investimento di 8,3 milioni di euro.
Dopo una fase di sperimentazione e formazione nel 2026, “Mia” sarà progressivamente estesa a migliaia di altri medici del Ssn, segnando un passo chiave nella digitalizzazione delle cure primarie.
L’iniziativa si inserisce, come abbiamo visto, in un contesto internazionale di crescente uso dell’AI in sanità, che vede protagonisti anche attori globali come OpenAI e Anthropic.Link alla fonte:
https://www.ilsole24ore.com/art/l-intelligenza-artificiale-sbarca-studi-medici-famiglia-mia-aiuto-diagnosi-e-prescrizioni-AIrv93o
