Tag: Salute

  • Meta rilancia l’AI con Muse Spark e punta su salute e social

    Meta, rappresentata dal suo fondatore Mark Zuckerberg, ha presentato Muse Spark, un nuovo modello multimodale pensato per rilanciare la propria strategia AI dopo le difficoltà di Llama 4.
    Il sistema è già disponibile negli Stati Uniti e sarà progressivamente integrato in piattaforme chiave come WhatsApp, Instagram e Facebook, oltre che negli occhiali smart Ray-Ban Meta.
    Muse Spark introduce funzionalità avanzate come modalità di ragionamento “Thinking” e sub-agenti paralleli per migliorare velocità ed efficienza.
    Il focus strategico si sposta anche sulla salute digitale, con capacità di analisi di immagini e dati medici, sebbene restino dubbi sull’affidabilità.
    L’obiettivo futuro è personalizzare le risposte AI sfruttando i contenuti social e sviluppare modelli open-source della famiglia Muse.

    Link alla fonte:
    https://www.adnkronos.com/tecnologia/ia-meta-lancia-muse-spark-per-dimenticare-il-flop-di-llama-4_6svkip8QQLEHYVpZuAUxK2

  • L’AI supera i medici nelle diagnosi: Remuzzi invita a integrarla nella pratica clinica

    Secondo Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche Mario Negri, l’intelligenza artificiale è oggi molto più accurata dei medici nel formulare diagnosi complesse.
    Citando uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine, Remuzzi ha spiegato che l’AI raggiunge l’85,5% di diagnosi corrette contro il 20% dei clinici coinvolti.
    Il dato è particolarmente rilevante alla luce dei 2,6 milioni di decessi annui nel mondo legati a errori diagnostici.
    L’AI, secondo Remuzzi, non deve essere temuta ma utilizzata come supporto, liberando tempo ai medici per rafforzare il rapporto umano con il paziente.
    Il messaggio è stato lanciato durante la consegna delle borse di studio della Fondazione Aiuti Ricerca Malattie Rare a Bergamo.

    Link alla fonte:
    https://bergamo.corriere.it/notizie/cronaca/26_gennaio_25/remuzzi-l-ai-ha-superato-i-medici-e-fa-diagnosi-quattro-volte-piu-corrette-sara-un-grande-alleato-non-un-nemico-8c9ca0ff-d17d-422f-9a5b-2f7b36679xlk.shtml

  • OpenAI lancia ChatGPT Health: uno spazio separato e sicuro per le informazioni mediche

    OpenAI ha presentato ChatGPT Health (“salute”, in inglese), una nuova sezione del chatbot pensata, appunto, esclusivamente per temi di salute e medicina, separata dalle conversazioni standard.
    L’obiettivo è offrire un ambiente più sicuro e riservato per gestire domande mediche, referti, ricette e dati sensibili, che non vengono utilizzati per l’addestramento dei modelli.
    La piattaforma consente anche di collegare cartelle cliniche elettroniche (al momento solo negli Stati Uniti) e app di benessere come Apple Salute e MyFitnessPal, così da fornire risposte più contestualizzate.
    Il sistema è stato sviluppato con il contributo di oltre 260 medici e valutato tramite HealthBench, un framework che simula la revisione clinica delle risposte.
    OpenAI chiarisce però che ChatGPT Health non è uno strumento diagnostico e non sostituisce il parere di un medico.

    Link alla fonte:
    https://www.wired.it/article/chatgpt-salute-come-funziona-nuova-sezione/

  • Nasce l’empatia artificiale: l’AI sanitaria impara a riconoscere e simulare le emozioni

    Una revisione pubblicata sulla rivista Cyborg and Bionic Systems analizza l’emergere dell’“empatia artificiale” in sanità, ovvero la capacità delle tecnologie AI di percepire, interpretare e simulare risposte empatiche nelle interazioni con i pazienti.
    In un contesto globale segnato da una crescente carenza di personale sanitario, robot sociali, giochi multiplayer terapeutici e agenti virtuali vengono proposti come strumenti di supporto emotivo oltre che funzionale.
    Secondo Tianyu Jia, ricercatore dell’Imperial College London, l’empatia artificiale si basa su algoritmi di riconoscimento delle emozioni che utilizzano segnali comportamentali e fisiologici, senza un’esperienza affettiva genuina.
    Gli autori evidenziano il potenziale dei modelli generativi e multimodali per interazioni più naturali, ma anche limiti importanti, dalla scarsa validazione clinica ai rischi etici di “pseudo-empatia” e falso attaccamento.
    La conclusione è chiara: queste tecnologie dovrebbero integrare, non sostituire, la relazione umana nella cura.

    Link alla fonte:
    https://www.lastampa.it/cronaca/2026/01/06/news/empatia_artificiale_sanita_strumenti_comprensione_emozioni-15457419/amp/

  • Un casco dotato di AI predice le crisi epilettiche con minuti di anticipo

    Un team di ricercatori della Glasgow Caledonian University ha sviluppato un innovativo casco basato su intelligenza artificiale in grado di prevedere le crisi epilettiche con alcuni minuti di anticipo.
    Il dispositivo analizza l’attività cerebrale e cardiaca per individuare i segnali che precedono un attacco, consentendo alle persone affette da epilessia di mettersi in sicurezza o avvisare i familiari.
    Secondo il professor Hadi Larijani, che guida il progetto, la tecnologia potrebbe rivoluzionare la gestione della malattia restituendo fiducia e autonomia ai pazienti.
    L’algoritmo, addestrato su migliaia di ore di dati EEG ed ECG, raggiunge un’accuratezza del 95% e fornisce anche un livello di confidenza per ogni previsione. Il progetto, sostenuto da UK Research and Innovation con 9 milioni di sterline, mira ora a una versione più leggera, wireless e adatta anche ai bambini, in attesa della certificazione come dispositivo medico.

    Link alla fonte:
    https://www.somersetlive.co.uk/news/health/scientists-develop-ai-headset-predicts-10735521

  • L’AI intercetta il cancro al pancreas prima dei sintomi e salva vite

    In Cina, un nuovo strumento di intelligenza artificiale chiamato PANDA sta permettendo di individuare tumori pancreatici in fase precoce analizzando TAC senza mezzo di contrasto, esami normalmente poco efficaci per questo scopo.
    Il sistema, sviluppato da ricercatori affiliati ad Alibaba, ha già contribuito a diagnosticare decine di casi, molti dei quali in stadio iniziale, in pazienti che non presentavano sintomi evidenti.
    Utilizzato in via sperimentale presso l’Affiliated People’s Hospital of Ningbo University, l’algoritmo analizza esami già prescritti, senza costi o radiazioni aggiuntive.
    Nel 2025 lo strumento ha ottenuto lo status di “breakthrough device” dalla US Food and Drug Administration, accelerandone la revisione regolatoria.
    Restano però aperti i dubbi su falsi positivi, accettazione dei pazienti e reale efficacia su larga scala.

    Link alla fonte:
    https://www.omanobserver.om/article/1182106/opinion/ai-is-finding-deadly-tumours-that-doctors-might-miss

  • Zuckerberg e Chan puntano sull’IA biologica per curare tutte le malattie

    Mark Zuckerberg e Priscilla Chan hanno annunciato una svolta nella loro iniziativa filantropica: la Chan Zuckerberg Initiative (CZI) concentrerà ora le proprie risorse sulla biologia basata sull’intelligenza artificiale.
    Il progetto chiave è Biohub, rete di laboratori tra San Francisco, New York e Chicago, che mira a unire ricerca biologica e IA per comprendere, simulare e ingegnerizzare le cellule umane.
    CZI ha già acquisito la startup EvolutionaryScale, specializzata in modelli linguistici per la biologia, e ha creato un grande cluster GPU per analisi cellulari avanzate.
    L’obiettivo finale è ambizioso: accelerare la scoperta di cure e prevenzioni per tutte le malattie entro questo secolo, trasformando il modo in cui scienza e tecnologia interagiscono nella medicina.

    Link alla fonte:
    https://www.agi.it/economia/news/2025-11-06/progetto-zuckerberg-intelligenza-artificiale-per-curare-malattie-34051833/amp/