Nasce l’empatia artificiale: l’AI sanitaria impara a riconoscere e simulare le emozioni

Una revisione pubblicata sulla rivista Cyborg and Bionic Systems analizza l’emergere dell’“empatia artificiale” in sanità, ovvero la capacità delle tecnologie AI di percepire, interpretare e simulare risposte empatiche nelle interazioni con i pazienti.
In un contesto globale segnato da una crescente carenza di personale sanitario, robot sociali, giochi multiplayer terapeutici e agenti virtuali vengono proposti come strumenti di supporto emotivo oltre che funzionale.
Secondo Tianyu Jia, ricercatore dell’Imperial College London, l’empatia artificiale si basa su algoritmi di riconoscimento delle emozioni che utilizzano segnali comportamentali e fisiologici, senza un’esperienza affettiva genuina.
Gli autori evidenziano il potenziale dei modelli generativi e multimodali per interazioni più naturali, ma anche limiti importanti, dalla scarsa validazione clinica ai rischi etici di “pseudo-empatia” e falso attaccamento.
La conclusione è chiara: queste tecnologie dovrebbero integrare, non sostituire, la relazione umana nella cura.

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https://www.lastampa.it/cronaca/2026/01/06/news/empatia_artificiale_sanita_strumenti_comprensione_emozioni-15457419/amp/