Nel suo racconto personale, Carolina Milanesi descrive come l’intelligenza artificiale l’abbia aiutata ad affrontare gli ultimi giorni di vita della madre affetta da demenza.
Pur restando scettica sull’IA come sostituto dell’empatia umana, l’autrice riconosce il valore dello strumento nel fornire informazioni chiare, contestuali e continue in un momento di forte vulnerabilità.
L’IA ha offerto risposte misurate e cliniche, aiutandola a interpretare i segnali fisici del fine vita e a mantenere lucidità e presenza come caregiver.
Il racconto apre anche una riflessione critica su bias, dati e privilegio, sottolineando la necessità di un’IA progettata con empatia intenzionale e prospettive inclusive.
Link alla fonte:
https://www.repubblica.it/tecnologia/blog/tecno-logica/2026/01/01/news/come_l_intelligenza_artificiale_mi_ha_accompagnato_negli_ultimi_giorni_di_mia_madre-425071224/amp/
