Tag: Google

  • Google investe 1,3 milioni nella formazione AI dei professionisti creativi italiani

    Google investe 1,3 milioni nella formazione AI dei professionisti creativi italiani

    Google e il Fondo per la Repubblica Digitale puntano sulla formazione AI: 1,3 milioni di euro per aggiornare le competenze di 2.500 professionisti dell’industria creativa italiana.

    Google, attraverso Google.org, e il Fondo per la Repubblica Digitale finanziano con 1,3 milioni di euro un programma per riqualificare 2.500 professionisti italiani dei settori cinema e audiovisivo, musica e informazione, con particolare attenzione a chi rischia l’esclusione digitale.

    L’iniziativa prevede un primo livello di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale e successivi workshop pratici specializzati per i diversi comparti creativi.

    Il Fondo selezionerà organizzazioni non profit incaricate di coinvolgere e accompagnare i partecipanti, mentre l’avvio dei corsi sul territorio è previsto dalla metà del 2027.

    Google presenta l’AI come uno strumento destinato ad affiancare il talento umano, ma la rapidità della trasformazione rende il reskilling una priorità per un comparto italiano che impiega circa 1,5 milioni di persone.

    Secondo uno studio di Public First commissionato da Google, l’adozione dell’AI potrebbe generare 3,3 miliardi di euro di valore aggiunto per il settore creativo e contribuire fino a 11 miliardi di euro di PIL aggiuntivo per l’Italia entro il 2035.


    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/google-13-milioni-formare-2500-professionisti-dell-industria-creativa-italia-AJMp5KAB?cmpid=nl_start

    Link all’annuncio ufficiale:

    https://blog.google/intl/it-it/google-annuncia-ai-works-for-italy-uniniziativa-per-diffondere-competenze-essenziali-sullai/

  • Disponibile la nuova app di Gemini per Windows

    Disponibile la nuova app di Gemini per Windows

    Un altro cattivo esempio di informazione, o meglio, un altro esempio tipico di come le testate di settore tecnologico “dimentichino” regolarmente che, quanto si annuncia la disponibilità di un nuovo servizio o prodotto, sarebbe il caso di inserire da qualche parte il link alla risorsa descritta, piuttosto che lasciare al lettore il compito di reperirlo.

    A proposito, se volete installare la nuova app di Gemini per Windows, il link è questo:


    https://gemini.google/it/desktop/?hl=it

    E, ovviamente, la scorciatoia da tastiera per richiamarla all’istante potrà essere configurata a piacere, se per esempio avete già destinato Alt+Spazio a qualcos’altro.

  • Gemini Omni 1.1 Flash punta su video AI più lunghi, controllabili e fino al 4K

    Gemini Omni 1.1 Flash punta su video AI più lunghi, controllabili e fino al 4K

    Google aggiorna la generazione video AI con scene estendibili fino a 40 secondi, controllo dei fotogrammi iniziale e finale e output fino al 4K.

    Google ha presentato Gemini Omni 1.1 Flash, un nuovo modello di generazione video pensato per offrire maggiore controllo creativo a sviluppatori, creator e strumenti professionali di editing.

    Il sistema può estendere le scene in blocchi da 10 secondi fino a 40 secondi complessivi, analizzando fino a 10 secondi del filmato precedente per preservare personaggi, ambientazioni, movimenti e continuità narrativa.

    Tra le novità spicca la possibilità di impostare il fotogramma iniziale e finale, lasciando al modello il compito di generare la sequenza intermedia, oltre all’impiego di brevi video come riferimento multimodale.

    Una modalità di anteprima a 360p promette, secondo Google, generazioni fino al 60% più rapide rispetto al 720p e costi pari a circa un terzo, mentre i risultati selezionati possono essere prodotti o portati fino a 1080p o 4K.

    Omni 1.1 Flash arriva nell’ecosistema Google, inclusi AI Studio, Gemini Enterprise Agent Platform, Flow e, per l’estensione delle scene, l’app Gemini, segnando un passo verso workflow di video generativo più iterativi e meno dipendenti dai tentativi.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/58509/arriva-gemini-omni-11-flash-video-generativi-piu-lunghi-controllabili-e-fino-al-4k

    Se vuoi saperne di più su Gemini, Gemini Notebook (ex NotebookLM) e le altre piattaforme AI di Google non lasciarti sfuggire il nuovo titolo della collana “for Dummies”.

  • Dopo quelli di Gemini, Google rende più flessibili anche i limiti di Gemini Notebook dal 2 settembre

    Dopo quelli di Gemini, Google rende più flessibili anche i limiti di Gemini Notebook dal 2 settembre

    Dal 2 settembre cambiano i limiti di Gemini Notebook: niente più soglie giornaliere fisse, ma un budget che dipende dalla complessità delle attività e si resetta ogni cinque ore.

    Google introdurrà dal 2 settembre un nuovo sistema di limiti di utilizzo per Gemini Notebook, sostituendo le soglie fisse giornaliere con un budget basato sul costo computazionale delle attività.

    Il consumo varierà in funzione di elementi come complessità dei prompt, lunghezza delle conversazioni, numero di fonti e funzionalità utilizzate, mentre i limiti verranno ripristinati ogni cinque ore. L’interfaccia mostrerà avvisi sul budget residuo e una barra per stimare il costo AI delle generazioni in Studio.

    Arriverà inoltre l’opzione “Genera più tardi”, che permetterà di mettere in coda Video Overview e Slide Deck quando il limite è esaurito, completandoli automaticamente dopo il reset.

    Il cambiamento, inizialmente destinato agli account consumer su web e mobile, punta a rendere l’utilizzo delle risorse AI più flessibile, ma richiederà agli utenti di valutare quanto le operazioni più complesse incidano sul proprio budget.


    Link alla fonte:
    https://www.tuttoandroid.net/news/2026/08/29/gemini-notebook-limiti-flessibili-settembre-1169917/

    Se vuoi saperne di più su Gemini, Gemini Notebook (ex NotebookLM) e le altre piattaforme AI di Google non lasciarti sfuggire il nuovo titolo della collana “for Dummies”.

  • Google porta i libri acquistati dentro Gemini Notebook con Expert Intelligence

    Google porta i libri acquistati dentro Gemini Notebook con Expert Intelligence

    Google trasforma gli ebook acquistati in fonti interrogabili dall’IA: con Expert Intelligence, Gemini Notebook può collegare libri, documenti personali e altre informazioni nello stesso ambiente.

    Google amplia Gemini Notebook con Expert Intelligence, un’iniziativa che consente di utilizzare come fonti alcuni ebook acquistati su Google Play Libri, interrogandone i contenuti e combinandoli con documenti e informazioni personali.

    La funzione permette anche di trasformare le conoscenze dei libri in riassunti audio, infografiche, quiz e materiali applicabili a situazioni concrete.

    Secondo quanto riportato, il lancio coinvolge oltre 100.000 titoli, diversi grandi editori e più di 15 autori, mentre specifici controlli limitano l’accesso ai contenuti dei libri agli utenti che ne possiedono una copia idonea.

    Google punta così a integrare nell’IA fonti specialistiche e autorevoli senza separarle dal modello di acquisto e dai diritti degli editori.

    In prospettiva, Expert Intelligence potrebbe estendersi a libri di testo, report di ricerca e abbonamenti di terze parti, arrivando anche nell’app Gemini e nella AI Mode della Ricerca.


    Link alla fonte:
    https://www.tuttoandroid.net/news/2026/08/28/expert-intelligence-gemin-notebook-1169769/⁠

    Se vuoi saperne di più su Gemini, Gemini Notebook (ex NotebookLM) e le altre piattaforme AI di Google non lasciarti sfuggire il nuovo titolo della collana “for Dummies”.

  • Gemini supera 1 miliardo di utenti: la sfida con ChatGPT diventa di massa

    Gemini supera 1 miliardo di utenti: la sfida con ChatGPT diventa di massa

    Google ha annunciato che l’app Gemini ha superato 1 miliardo di utenti attivi mensili, diventando il prodotto consumer che ha raggiunto più rapidamente questa soglia nella storia dell’azienda e il 14° prodotto Google a entrare nel “club del miliardo”.

    La progressione è stata molto rapida: Gemini era oltre 750 milioni di utenti mensili a febbraio 2026, sopra 900 milioni a maggio e a 950 milioni a luglio, quando Google aveva anche comunicato che gli utenti attivi giornalieri erano triplicati in un anno.

    Il dato riguarda specificamente l’esperienza Gemini su app e web, e non va confuso con la diffusione dell’AI nell’intero ecosistema Google: AI Mode in Search aveva già superato separatamente il miliardo di utenti mensili e AI Overviews i 2,5 miliardi.

    Anche ChatGPT ha ormai raggiunto una scala comparabile, mentre i dati pubblicati da OpenAI mostrano un’adozione sempre più ampia per età, geografia e tipologia di utilizzo.

    Il passaggio strategico è quindi dall’adozione pionieristica alla diffusione di massa degli assistenti AI: la competizione tra Google e OpenAI si gioca sempre più sulla frequenza d’uso, sull’integrazione negli ecosistemi digitali e su interazioni multimodali, vocali e agentiche, non soltanto sulla qualità dei singoli modelli.

    Link alla fonte:
    https://blog.google/innovation-and-ai/products/gemini-app/one-billion-monthly-users/

  • DeepMind cambia guida mentre Google perde alcuni dei suoi principali ricercatori

    DeepMind cambia guida mentre Google perde alcuni dei suoi principali ricercatori

    DeepMind, la divisione di intelligenza artificiale di Google, ha annunciato un importante cambio ai vertici: il fondatore e premio Nobel per la Chimica 2024 Demis Hassabis lascia il ruolo di amministratore delegato per diventare presidente, mentre la guida operativa passerà all’attuale CTO Koray Kavukcuoglu.

    Parallelamente, Jeff Dean lascerà Google per fondare una nuova startup sostenuta dall’azienda, insieme ad altri tre ricercatori di primo piano: Oriol Vinyals, Quoc Le e Sanjay Ghemawat.

    La riorganizzazione si aggiunge ad altre recenti uscite eccellenti, tra cui John Jumper e Noam Shazeer, alimentando i dubbi sulla capacità di Google di trattenere i talenti nell’attuale corsa all’intelligenza artificiale.

    Secondo quanto riportato, questi cambiamenti arrivano in un momento in cui Google è percepita come in ritardo rispetto a OpenAI e Anthropic nello sviluppo dei modelli AI più avanzati.

    La reazione dei mercati è stata immediata, con un calo del 4% del titolo Alphabet dopo gli annunci.


    Link alla fonte:
    https://www.ilpost.it/2026/08/06/la-societa-di-intelligenza-artificiale-deepmind-ha-cambiato-amministratore-delegato-e-perso-quattro-dei-suoi-migliori-ricercatori/

  • AI Mode per desktop si evolve ancora

    AI Mode per desktop si evolve ancora

    Google AI Mode continua a evolversi, migliorando la condivisione dello schermo, aggiungendo nuove opzioni di configurazione, nuovi formati per gli allegati (ora anche audio e video) e la possibilità di gestire più profili.

    Se non la state usando, vi perdete parecchio. E se non la conoscete, cercate “Google Desktop App” per trovarla e installarla.

  • Google presenta tre nuovi modelli Gemini e accelera lo sviluppo dell’AI per agenti intelligenti

    Google presenta tre nuovi modelli Gemini e accelera lo sviluppo dell’AI per agenti intelligenti

    Google ha annunciato tre nuovi modelli della famiglia Gemini – Gemini 3.6 Flash, Gemini 3.5 Flash-Lite e Gemini 3.5 Flash Cyber – puntando su maggiore efficienza, costi ridotti e applicazioni specializzate.

    Gemini 3.6 Flash è progettato per attività multimodali, programmazione e analisi dei dati, utilizzando fino al 17% di token in meno rispetto alla versione precedente, con benefici in termini di prestazioni ed economicità.

    Gemini 3.5 Flash-Lite è invece ottimizzato per chatbot e applicazioni ad alto volume, mentre Gemini 3.5 Flash Cyber è dedicato alla cybersecurity e al rilevamento delle vulnerabilità informatiche, inizialmente riservato a governi e partner selezionati.

    L’annuncio conferma la crescente attenzione di Google verso gli agenti AI autonomi e anticipa l’arrivo di Gemini 4, già in fase di addestramento, che rappresenterà il prossimo passo nell’evoluzione dei modelli di intelligenza artificiale dell’azienda.


    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/google/articoli/n665036/google-gemini-36-flash-nuovi-modelli-ai/

  • AI e data center fanno crescere consumi ed emissioni di Google e Amazon

    AI e data center fanno crescere consumi ed emissioni di Google e Amazon

    L’espansione dell’intelligenza artificiale sta aumentando in modo significativo il fabbisogno energetico dei grandi operatori cloud.

    Nel 2025 Google ha registrato un incremento del 37% della domanda di elettricità, il più elevato della sua storia, mentre Amazon ha visto crescere del 16% le proprie emissioni complessive di CO₂ equivalente.

    Sebbene entrambe le aziende continuino a investire in energie rinnovabili, efficienza dei data center e sistemi di raffreddamento più sostenibili, l’espansione dell’infrastruttura AI e della relativa supply chain continua a incidere pesantemente sull’impatto ambientale.

    Il trend evidenzia come la crescita dell’AI stia trasformando i data center in infrastrutture sempre più energivore, alimentando il dibattito sulla sostenibilità dello sviluppo tecnologico.


    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/data-center-conto-energetico-dell-ai-google-37percento-domanda-elettrica-amazon-16percento-emissioni-AJT1ItE

  • Google ammette che la crescita dell’AI mette sotto pressione gli obiettivi climatici

    Google ammette che la crescita dell’AI mette sotto pressione gli obiettivi climatici

    Nel suo Environmental Report 2025, Google riconosce che la rapida espansione dell’intelligenza artificiale e dei data center necessari a supportare servizi come Gemini, Search, YouTube e Google Cloud sta facendo aumentare in modo significativo il consumo di energia.

    L’azienda segnala un incremento del 37% della domanda elettrica nel 2025 e un aumento complessivo del 18% delle emissioni di gas serra, dovuto soprattutto alla produzione dell’hardware per l’AI, pur evidenziando miglioramenti nell’efficienza energetica e un maggiore ricorso alle fonti rinnovabili.

    Google sostiene inoltre che le proprie soluzioni di intelligenza artificiale abbiano contribuito a evitare milioni di tonnellate di emissioni di CO₂ per clienti e organizzazioni, ma ammette che il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica entro il 2030 è oggi più complesso.

    Il report mette in luce una delle principali sfide del settore tecnologico: conciliare la rapida crescita dell’AI con la sostenibilità ambientale e la decarbonizzazione delle infrastrutture digitali.


    Link alla fonte:
    https://www.hwupgrade.it/news/web/google-ammette-il-problema-la-corsa-all-ia-sta-complicando-gli-obiettivi-climatici_155750.html

  • Google lancia Nano Banana 2 Lite e Gemini Omni Flash per creare immagini e video in pochi secondi

    Google ha presentato due nuovi modelli di intelligenza artificiale destinati alla creazione di contenuti multimediali: Nano Banana 2 Lite per la generazione di immagini e Gemini Omni Flash per la produzione e l’editing di video.

    Nano Banana 2 Lite punta su velocità e costi ridotti, generando immagini in circa quattro secondi e rivolgendosi a sviluppatori e aziende che necessitano di grandi volumi di contenuti.

    Gemini Omni Flash, invece, consente di creare e modificare video attraverso istruzioni in linguaggio naturale, aprendo nuove possibilità per marketing, e-commerce e produzione creativa.

    Google propone inoltre un workflow integrato in cui le immagini generate da Nano Banana possono essere animate con Omni Flash, mantenendo la coerenza tra le diverse modifiche.

    Entrambi i modelli integrano la tecnologia di watermarking SynthID per identificare i contenuti generati dall’AI, rafforzando l’impegno dell’azienda sul fronte della trasparenza e della tracciabilità dei media sintetici.


    Link alla fonte:
    SmartWorld – Google lancia Nano Banana 2 Lite e Gemini Omni Flash⁠

  • La giustizia tedesca attribuisce a Google la responsabilità degli errori di AI Overview

    Una decisione della Corte Regionale di Monaco potrebbe avere conseguenze rilevanti per il futuro dei motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale.
    Due aziende tedesche hanno ottenuto una pronuncia favorevole dopo essere state falsamente associate da Google AI Overview a presunte truffe e attività sospette, con evidenti danni reputazionali.
    Il tribunale ha stabilito che i contenuti generati da AI Overview devono essere considerati un prodotto originale di Google e non una semplice aggregazione di informazioni provenienti da fonti esterne, rendendo quindi l’azienda direttamente responsabile di eventuali affermazioni diffamatorie.
    La difesa di Google, basata sulla possibilità per gli utenti di verificare le fonti citate, è stata respinta dalla corte.
    Pur annunciando ricorso, Google si trova ora di fronte a un precedente giuridico che potrebbe ridefinire le responsabilità legali dei sistemi di ricerca generativa e influenzare l’intero settore dell’informazione online.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/google/articoli/n661074/google-ai-overview-danni-reputazione-causa-legale/

  • Google DeepMind presenta DiffusionGemma, l’AI testuale che punta a superare i limiti degli LLM tradizionali

    Google DeepMind ha annunciato DiffusionGemma, un nuovo modello open source sperimentale che applica alla generazione di testo i principi dei modelli di diffusione già utilizzati con successo nella creazione di immagini.
    A differenza degli LLM tradizionali, che producono testo un token alla volta, DiffusionGemma genera e raffina blocchi interi di contenuto in parallelo, elaborando fino a 256 token per passaggio e raggiungendo velocità fino a quattro volte superiori in scenari di utilizzo locale.
    Basato sull’architettura Gemma 4 e su una configurazione Mixture of Experts da 26 miliardi di parametri, il modello attiva durante l’inferenza solo 3,8 miliardi di parametri, migliorando l’efficienza computazionale.
    L’approccio consente inoltre di sfruttare l’attenzione bidirezionale, permettendo al sistema di valutare l’intero contesto durante la generazione e risultando particolarmente promettente per attività come editing, completamento di codice e applicazioni agentiche.
    Pur offrendo prestazioni impressionanti su GPU moderne, DiffusionGemma resta un progetto sperimentale e presenta compromessi sulla qualità dell’output rispetto ai modelli Gemma standard, ma apre una possibile nuova direzione per l’evoluzione dell’intelligenza artificiale generativa.

    Link alla fonte:
    https://www.hwupgrade.it/news/web/diffusiongemma-sfida-gli-llm-tradizionali-generazione-parallela-e-fino-a-4-volte-piu-veloce-su-gpu_154694.html

  • Google porta la traduzione vocale simultanea in 78 lingue con Gemini 3.5 Live Translate

    Google ha annunciato Gemini 3.5 Live Translate, un nuovo modello audio capace di tradurre conversazioni vocali quasi in tempo reale mantenendo intonazione, ritmo e tono della voce originale.
    A differenza dei tradizionali sistemi di traduzione turno per turno, la tecnologia genera l’audio tradotto in modo continuo, con un ritardo minimo, e offre buone prestazioni anche in ambienti rumorosi.
    La soluzione debutta nell’app Google Traduttore per Android e iOS, mentre una versione dedicata alle aziende arriverà progressivamente in Google Meet attraverso Google Workspace.
    Con il supporto a 78 lingue e oltre 2.000 combinazioni linguistiche nelle riunioni, Google punta a rendere la comunicazione multilingue più naturale e accessibile sia per gli utenti consumer sia per il mondo professionale.

    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/57698/in-google-traduttore-gemini-35-live-translate-traduce-in-78-lingue-quasi-in-tempo-reale-e-conserva-anche-il-tono-della-voce

  • DeepMind prevede l’AGI entro il 2030 e sollecita una preparazione urgente

    Ci risiamo. Le ipotesi sono due: o sanno qualcosa che noi non sappiamo (riguardo a nuove metodologie di addestramento e sviluppo che vanno oltre gli LLM attuali e che sono già adottate da tempo non ufficialmente) oppure peccano di troppo ottimismo e non si rendono ancora conto dei limiti dell’attuale AI generativa.

    Comunque sia, la notizia è che Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind, ha dichiarato che l’intelligenza artificiale generale (AGI) potrebbe arrivare entro il 2030, segnando una svolta storica nello sviluppo tecnologico.

    Secondo Hassabis, i progressi compiuti nel 2026 dagli agenti AI e dalle capacità di utilizzo degli strumenti hanno reso più chiaro il percorso verso sistemi in grado di eguagliare o superare le capacità cognitive umane in molti ambiti.

    Il dirigente avverte che governi, imprese e società civile hanno poco tempo per prepararsi agli impatti economici, sociali e culturali di questa trasformazione.

    La previsione è condivisa da altri leader del settore come Sam Altman, Dario Amodei ed Elon Musk, ma resta contestata da ricercatori e organizzazioni che evidenziano i limiti attuali dei modelli AI e l’assenza di una definizione universalmente accettata di AGI.

    Link alla fonte:

    https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/google-deepmind-avverte-l-agi-a-pochi-anni-di-distanza-prepariamoci_154427.html

  • Google e il “compute metering”: un segno dei tempi?

    Qualche giorno fa Google ha silenziosamente cambiato le regole di Gemini Advanced. Sparita la politica del “hai X messaggi al giorno” (sistema rozzo ma onesto, come il tassametro di un taxi) ma un modello “compute-based” con finestra d’uso di 5 ore, che ricorda quello dei Claude. Traduzione: un prompt con un video allegato e un po’ di reasoning ti può bruciare la quota della mattinata prima che tu abbia finito di sorseggiare il tuo caffè (e farti innervosire più di quest’ultimo).
    Gli utenti hanno protestato. Google ha corretto (in parte) nel giro di 48 ore: gli errori non consumano più quota, il modello Flash-Lite diventa sostanzialmente gratuito, arrivano le statistiche sui consumi (Anthropic insegna, anche qui). Risposte rapide, comunicazione reattiva. Fin qui, quasi ammirevole.
    Il punto vero, però, è un altro.
    Non siamo di fronte a una correzione di rotta, ma a un “modello economico”: il “compute metering” è lo standard che ci ritroveremo ovunque, perché far girare un modello frontier su un’interrogazione agentica lunga e multimodale costa quanto nei primi anni di internet costava una connessione dial-up, in sostanza molto più di quanto il marketing voglia che tu sappia.
    Per l’utente medio potrebbe essere persino equo… in teoria: chi usa poco paga poco. Il problema è che “poco” e “tanto” li definisce Google, con metriche che per ora restano opache come certi contratti di hosting di vent’anni fa.
    Come formatore AI lo dico senza drammi: quando insegnate a usare questi strumenti, insegnate anche a usarli con cognizione di causa. Flash-Lite per i task semplici, modelli pesanti quando servono davvero. Non per risparmiare la quota, ma perché un professionista che spara un modello da venti miliardi di parametri per riformulare un’email ha già un problema che il compute metering non risolve.
    Del resto, diciamocelo, il cloud ha sempre funzionato così, e ora tocca anche all’AI, visto che sempre di data center e di server parliamo, con la differenza che le risorse, in questo caso, costano davvero tanto a chi le gestisce (costo che prima o poi doveva ricadere sugli utilizzatori).

  • Come creare il tuo “avatar” in Gemini Omni

    In questi pochi minuti Matt Wolfe mostra la nuova funzione “avatar” in Gemini Omni.
    Questa nuova tecnologia generativa, fra quelle presentate al recente evento Google I/O, fa ciò che finora era possibile fare solo con le immagini, ma con i video: inserire nei video anche informazioni, che tuttavia non si limitano solo al testo ma anche alla “conoscenza”.
    Come vedremo nel corso dei prossimi mesi, quasi tutte le tecnologie presentate da Google sono “risposte” a quelle introdotte finora dai suoi concorrenti, ma “amplificate” (un altro esempio sono gli agenti in Spark con le loro “skill”).