Tag: Google

  • Google scopre che i modelli AI cinesi imitano l’intelligenza collettiva umana

    Un nuovo studio di ricercatori di Google ha analizzato i modelli di ragionamento sviluppati da DeepSeek e Alibaba Cloud, rilevando che il loro funzionamento interno assomiglia ai meccanismi dell’intelligenza collettiva umana.
    In particolare, i modelli DeepSeek R1 e QwQ-32B di Alibaba generano dibattiti interni multi-agente, definiti dai ricercatori “società del pensiero”, in cui interagiscono prospettive e competenze diverse.
    Lo studio suggerisce che la diversità delle prospettive, oltre alla sola scala computazionale, sia un fattore chiave nell’aumento delle capacità di ragionamento dell’AI.
    I risultati, pubblicati su arXiv e non ancora sottoposti a peer review, evidenziano anche la crescente importanza dei modelli open-weight cinesi nella ricerca accademica statunitense.
    Questo approccio potrebbe ridefinire il modo in cui vengono progettati i futuri sistemi di intelligenza artificiale, favorendo architetture di ragionamento collettivo anziché entità isolate.

    Link alla fonte:
    https://amp.scmp.com/tech/tech-trends/article/3340690/google-study-finds-deepseek-alibaba-ai-models-mimic-human-collective-intelligence

  • Google separa i limiti d’uso di Gemini 3 e aumenta le quote per Thinking

    Google ha aggiornato i limiti di utilizzo dei modelli Gemini 3 nell’app Gemini, separando le quote tra le versioni Thinking e Pro, che prima condividevano lo stesso tetto giornaliero.
    La decisione nasce dal feedback degli utenti, che chiedevano maggiore chiarezza e controllo nella scelta del modello più adatto ai diversi compiti.
    Con il nuovo sistema, l’uso del modello Thinking non incide più sui limiti del Pro, consentendo una gestione più flessibile delle attività.
    Gli abbonati AI Pro ottengono ora 300 prompt/giorno per Thinking e 100 per Pro, mentre AI Ultra sale a 1500 prompt/giorno per Thinking mantenendo 500 per Pro.
    Anche gli utenti gratuiti beneficiano della separazione, sebbene con accesso più limitato.

    Link alla fonte:
    https://9to5google.com/2026/01/14/gemini-3-usage-limits-update/

  • Google lancia TranslateGemma: modelli AI open-weight per tradurre 55 lingue

    Google ha presentato TranslateGemma, una nuova suite di modelli di traduzione automatica basati su Gemma 3, capaci di tradurre fino a 55 lingue con prestazioni superiori alle versioni precedenti.
    Il lancio arriva a poche ore dall’annuncio di ChatGPT Translate da parte di OpenAI, segnando una competizione diretta sul fronte della traduzione AI.
    TranslateGemma è rilasciato come modello open-weight in tre dimensioni (4B, 12B e 27B parametri), con la versione 12B che offre il miglior equilibrio tra efficienza e qualità.
    I test mostrano anche buone capacità nella traduzione del testo presente nelle immagini, nonostante l’assenza di un addestramento specifico.
    La strategia di Google punta a rafforzare l’ecosistema open-source, offrendo agli sviluppatori strumenti flessibili e personalizzabili.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/google-translategemma-traduce-55-lingue-ai/

  • L’AI mette in crisi Tailwind: framework popolarissimo, ma ricavi in caduta e licenziamenti

    Il framework CSS Tailwind, oggi tra i più utilizzati dagli sviluppatori, ha dovuto licenziare il 75% del proprio team di ingegneri a causa di un drastico calo dei ricavi.
    Secondo il CEO Adam Wathan, l’intelligenza artificiale consente agli utenti di ottenere codice e soluzioni CSS direttamente dai chatbot, riducendo il traffico verso la documentazione ufficiale (-40%) e bloccando la conversione verso i prodotti a pagamento.
    Nonostante una popolarità in crescita, l’azienda ha registrato un crollo degli introiti dell’80%, mettendo a rischio la sostenibilità del modello di business.
    A offrire un sostegno temporaneo è arrivata Google, che ha annunciato la sponsorizzazione del progetto, dando a Tailwind tempo per ripensare la propria strategia di monetizzazione nell’era dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.xataka.com/robotica-e-ia/tailwind-despide-al-75-su-equipo-ingenieria-motivo-impacto-brutal-que-ia-ha-tenido-nuestro-negocio/amp

  • Google porta Gemini in Siri: accordo strategico che ridisegna l’AI di Apple

    Google e Apple hanno siglato un accordo pluriennale che porterà i modelli della famiglia Gemini a costituire la base dei Foundation Models di Siri.
    La nuova generazione dell’assistente vocale di Apple sfrutterà una versione personalizzata della tecnologia AI di Google, con debutto previsto nel corso dell’anno.
    La scelta conferma le indiscrezioni circolate da mesi e rappresenta una vittoria strategica per Google nel mercato dell’intelligenza artificiale generativa.
    L’intesa potrebbe rafforzare la posizione competitiva di Gemini rispetto a ChatGPT, mettendo sotto pressione anche OpenAI, già partner di Apple con Apple Intelligence.
    Restano ignoti i dettagli economici, anche se alcune stime parlano di un accordo da circa un miliardo di dollari l’anno.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/gemini-siri/

  • Google Classroom integra Gemini per trasformare le lezioni in podcast didattici

    Google ha introdotto una nuova funzione in Google Classroom che utilizza Gemini, il suo modello di intelligenza artificiale, per generare podcast didattici personalizzati.
    Gli insegnanti possono scegliere argomento, livello scolastico, obiettivi formativi e stile narrativo (dialogo, intervista, tavola rotonda) per creare lezioni audio destinate agli studenti.
    L’obiettivo è rendere l’apprendimento più accessibile e in linea con le abitudini della Gen Z, sempre più incline ai contenuti audio on-demand.
    Tuttavia, molti docenti esprimono dubbi sulla qualità e sull’accuratezza dei contenuti generati dall’AI, nonché sul tempo necessario per verificarli.
    La funzione è attualmente disponibile per gli utenti di Google Workspace for Education.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/google-classroom-trasforma-lezioni-podcast-gemini/

  • Claude Code ricrea in un’ora un sistema sviluppato da Google in un anno

    Una principal engineer di Google, Jaana Dogan, ha raccontato che Anthropic Claude Code è riuscito a generare in circa un’ora una versione funzionante di un sistema che il suo team stava sviluppando da oltre un anno.
    Il progetto riguarda orchestratori di agenti distribuiti, un’area in cui Google aveva esplorato diverse soluzioni senza arrivare a un approccio definitivo.
    Dopo l’eco mediatica, Dogan ha chiarito che l’output di Claude Code è una “toy version”, non pronta per la produzione, ma sorprendentemente solida come punto di partenza.
    L’episodio evidenzia quanto rapidamente gli strumenti di coding basati su AI stiano comprimendo i tempi di prototipazione.
    Secondo Dogan, la vera sfida resta l’esperienza necessaria per trasformare queste basi in prodotti robusti e duraturi.

    Link alla fonte:
    https://the-decoder.com/google-engineer-says-claude-code-built-in-one-hour-what-her-team-spent-a-year-on/

  • Google Discover: oltre metà dei contenuti sono già riassunti generati con AI in alcuni Paesi

    Un’analisi di Marfeel rivela che in Paesi come Stati Uniti, Brasile e Messico oltre il 50% dei contenuti mostrati su Google Discover è costituito da riassunti generati dall’intelligenza artificiale.
    Questi testi sintetizzano notizie prodotte dai media, ma spesso rimandano a video di YouTube invece che ai siti originali degli editori, riducendo il traffico verso le testate.
    Il cambiamento trasforma Discover da canale di distribuzione a strumento di controllo dell’attenzione, con potenziali effetti negativi sui ricavi dei media.
    La tendenza solleva anche dubbi sull’affidabilità: studi della Unione Europea di Radiodiffusione indicano che i modelli linguistici commettono errori o imprecisioni nel 45% dei casi.
    Nonostante ciò, Google continua a sperimentare il modello in mercati chiave prima di un’eventuale estensione globale.

    Link alla fonte:
    https://www.eldiario.es/tecnologia/mitad-contenidos-recomendador-noticias-google-generados-ia-paises_1_12858384.html

  • L’AI di Google DeepMind ha già un impatto sulla scienza pari a un Premio Nobel, secondo Pushmeet Kohli

    Pushmeet Kohli, vicepresidente per la Scienza e le Iniziative Strategiche di Google DeepMind, sostiene che i sistemi di intelligenza artificiale producono oggi un impatto scientifico comparabile a quello di un Premio Nobel.
    Il caso emblematico è AlphaFold, la tecnologia che ha rivoluzionato la biologia permettendo di prevedere in pochi secondi la struttura tridimensionale delle proteine, un processo che prima richiedeva anni di lavoro sperimentale.
    Secondo Kohli, l’AI non eliminerà la necessità degli esperimenti, ma renderà la ricerca molto più efficiente, consentendo di ottenere molti più risultati con lo stesso numero di test.
    Le applicazioni spaziano dalla scoperta di nuovi farmaci alla previsione meteorologica, fino alla progettazione di materiali innovativi.
    La vera sfida, conclude Kohli, è accompagnare questi progressi con un uso responsabile e una maggiore divulgazione per aiutare la società a comprenderne benefici e rischi.

    Link alla fonte:
    https://amp.elmundo.es/papel/el-mundo-que-viene/2025/12/20/694023d0fdddff24518b45a5.html

  • NotebookLM introduce esportazioni e Tabelle Dati per aumentare la produttività prima di introdurre Gemini 3

    Google ha introdotto nuovi miglioramenti per NotebookLM in vista del passaggio a Gemini 3, previsto entro la fine dell’anno.
    L’assistente di ricerca AI, ancora basato su Gemini 2.5, ora consente di esportare note e report per modificarli al di fuori della piattaforma, facilitando la collaborazione senza obbligare i destinatari a usare NotebookLM.
    È stata inoltre introdotta la funzione Tabelle Dati, che organizza informazioni non strutturate in tabelle chiare e facilmente leggibili.
    Queste tabelle possono essere esportate direttamente in Fogli di Google, rendendo più semplice l’analisi e la condivisione dei dati.
    Al momento la funzione è riservata agli utenti AI Pro e Ultra, ma arriverà anche nella versione gratuita nelle prossime settimane.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n642565/notebooklm-funzionalita-caos-produttivita/

  • Cinque app di produttività che si integrano efficacemente con NotebookLM (senza API e coding)

    NotebookLM si sta affermando come uno degli strumenti più potenti per la ricerca e la sintesi, soprattutto se affiancato ad altre app di produttività.

    Nonostante l’assenza di API pubbliche o integrazioni ufficiali, è possibile “integrarlo” sfruttando Google Drive e formati universali come Markdown, testo semplice e PDF.

    L’articolo di cui vi lascio il link qui sotto analizza cinque app — Readwise, Perplexity, Obsidian, VSCode e Windows Notepad — che si prestano particolarmente bene a questo approccio.

    Il filo conduttore è la possibilità di esportare contenuti in formati compatibili e sincronizzarli su Drive, rendendoli immediatamente utilizzabili da NotebookLM.

    Ne emerge un modello di integrazione flessibile che valorizza l’ecosistema esistente senza dipendere da plugin dedicati.

    Link alla fonte:
    https://www.xda-developers.com/productivity-apps-that-integrate-flawlessly-with-notebooklm/

  • Google lancia Gemini 3 Flash come nuovo modello AI predefinito

    Google ha annunciato Gemini 3 Flash, un importante aggiornamento del suo modello di intelligenza artificiale che sostituirà Gemini 2.5 Flash come impostazione predefinita nell’app Gemini e nella AI Mode del motore di ricerca.
    Il nuovo modello offre risposte più rapide e dettagliate, avvicinandosi alle capacità di ragionamento del modello Pro senza richiedere elevati tempi di elaborazione. Secondo Google, Gemini 3 Flash risulta persino più intelligente di Gemini Pro 2.5, con costi di esercizio significativamente inferiori.
    L’aggiornamento, in distribuzione globale, sarà disponibile anche per sviluppatori tramite Google AI Studio, Gemini API, Android Studio e Vertex AI.
    Il rilascio conferma il ritmo accelerato di Google nello sviluppo AI, rafforzando la competizione con i modelli GPT di OpenAI.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/google/articoli/n642281/google-gemini-3-flash-aggiornamento-distribuzione/

  • Google integra NotebookLM in Gemini per potenziare le fonti allegate ai prompt

    Google ha iniziato il rollout dell’integrazione tra Gemini e NotebookLM, consentendo agli utenti di interrogare Gemini utilizzando uno o più notebook di NotebookLM come contesto affidabile.
    La funzione, individuata inizialmente da TestingCatalog, permette di sfruttare le capacità di ragionamento di Gemini direttamente sulle proprie fonti caricate, migliorando notevolmente ricerca, sintesi e scrittura.
    Al momento l’integrazione risulta disponibile solo su Gemini web e non per tutti gli account, suggerendo un rilascio graduale.
    La novità si inserisce in una fase di rapida evoluzione di NotebookLM, che ha appena ricevuto nuove funzionalità e un piano Ultra con limiti più elevati.

    Link alla fonte:
    https://www.androidpolice.com/google-gemini-just-got-a-big-notebooklm-upgrade/

  • Google aggiorna NotebookLM: arrivano le “AI Personas” con istruzioni fino a 10.000 caratteri

    Google ha rilasciato un importante aggiornamento per NotebookLM che amplia drasticamente le possibilità di personalizzazione, portando il limite delle istruzioni da 500 a 10.000 caratteri.
    La novità consente di creare vere e proprie “AI personas” altamente specializzate, in grado di adattare tono, stile e comportamento alle esigenze professionali, educative o di ricerca degli utenti.
    Un altro elemento chiave è l’ancoraggio delle risposte ai documenti caricati, che riduce il rischio di informazioni inventate e garantisce output basati su evidenze.
    L’aggiornamento rende NotebookLM uno strumento più affidabile per analisi, sintesi e supporto decisionale in diversi settori. Il fatto che resti gratuito ne rafforza ulteriormente l’impatto e l’adozione potenziale.

    Link alla fonte:
    https://www.geeky-gadgets.com/notebooklm-10000-character-update/

  • Google Disco anticipa Aluminium OS: il browser diventa un sistema operativo “AI-first”

    Secondo un’analisi di Chrome Unboxed, il nuovo browser sperimentale Disco di Google potrebbe rappresentare un’anteprima concreta di Aluminium OS, il futuro sistema operativo basato su Android destinato a sostituire ChromeOS.

    Disco introduce un paradigma in cui l’intelligenza artificiale non affianca il lavoro dell’utente, ma lo anticipa, comprendendo l’intento e costruendo automaticamente app e dashboard su misura a partire dalle schede aperte.

    Questo approccio riflette la visione di un OS “AI at the core”, già citata in una recente offerta di lavoro di Google.

    L’idea chiave è trasformare il computer da strumento passivo a partner attivo, capace di organizzare progetti, spazi di lavoro e informazioni in modo proattivo.

    Se confermata, questa direzione segnerebbe un’evoluzione radicale del concetto di Chromebook e del ruolo del browser nel computing quotidiano.

    Link alla fonte:
    https://chromeunboxed.com/why-i-think-googles-new-disco-browser-is-a-glimpse-at-aluminium-os/

  • Altman ora teme Gemini evoca il “Codice Rosso” per accelerare i miglioramenti di ChatGPT

    Il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha inviato un memo interno dichiarando una situazione di “codice rosso” e chiedendo al team di concentrare gli sforzi sul miglioramento dell’esperienza quotidiana di ChatGPT, alla luce della crescente pressione competitiva dopo il successo di Google Gemini 3.
    Le priorità includono risposte più rapide e affidabili, una personalizzazione più avanzata e una maggiore capacità di gestire domande diversificate, mentre vengono rinviate iniziative come l’integrazione di annunci, gli strumenti di shopping AI e l’assistente personale Pulse.
    Il responsabile di ChatGPT, Nick Turley, ha ribadito l’obiettivo di rendere il servizio più intuitivo e personale, sostenendo che l’assistente rappresenta circa il 10% dell’attività di ricerca e mantiene il primato globale.
    Nel frattempo, emergono indizi tecnici su possibili future integrazioni pubblicitarie, nonostante dichiarazioni pubbliche passate più caute.
    Il contesto competitivo è stato chiaramente intensificato dal recente lancio di Google Gemini 3, che ha superato molti modelli concorrenti nei benchmark e ottenuto ampi riconoscimenti, spingendo OpenAI a una reazione strategica immediata.

    Link alla fonte:
    https://www.forbes.com/sites/siladityaray/2025/12/02/altman-code-red-memo-urges-chatgpt-improvements-amid-growing-threat-from-google-reports-say/

  • Google restringe l’accesso gratuito a Gemini 3 Pro per “sovraccarico di richiesta”

    Google ha ridotto l’accesso gratuito a Gemini 3 Pro dopo un’improvvisa ondata di richieste seguita al lancio del modello in Italia e dell’engine visivo Nano Banana Pro.
    Il limite iniziale di 5 prompt al giorno (e 3 immagini per Nano Banana Pro) è stato sostituito da un generico “Basic access” dai confini variabili, segno di una gestione più elastica per contenere il traffico.
    Anche NotebookLM ha dovuto sospendere temporaneamente funzioni chiave come Infographics e Slide Decks per gli utenti free, applicando limiti aggiuntivi ai piani Pro a causa di un sovraccarico dei server.
    Le funzionalità visive, appena integrate nella scheda Studio, promettevano una forte spinta creativa, ma ora risultano parzialmente inaccessibili.
    La mossa indica che Google mira a preservare la stabilità del servizio e che potrebbe spingere ulteriormente verso i piani a pagamento in futuro.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/google/articoli/n640072/gemini-3-pro-limiti-account-gratis-pro-nano-banana/

  • Quanto siamo realmente lontani dall’AGI?

    Guardate questo video e la risposta sarà facilmente intuibile.

    Quando l’AI costruisce da sé mondi virtuali da esplorare e sfide da superare, commenta i suoi errori e progressi e si corregge imparando senza intervento umano, forse l’AGI non è poi così lontana.

    E quando i benchmark mostrano che le sue capacità si avvicinano a quelle umane e potrebbero presto superarle, restano pochi dubbi.