Con gli aggiornamenti più recenti ChatGPT ha introdotto uno strumento ancora scarsamente “pubblicizzato”, ma sicuramente interessante.
Si tratta della funzione “sketch”, che in italiano viene identificata con “Disegna” ed è richiamabile, come molte altre, facendo clic sul pulsante di addizione a sinistra del campo dei prompt.
In questo modo il chatbot metterà a disposizione dell’utente una “tavolozza” (vedi immagine sotto) dotata di vari strumenti in cui è possibile disegnare uno schizzo a mano, per poi utilizzarlo come “base” per sviluppare un’immagine coerente.
Nota: per una descrizione più completa di questo strumento, date un’occhiata al video che vi lascio dopo il mio breve “test”.

Ho provato, per esempio, a usare il semplice prompt “rendilo reale” con lo schizzo qui sopra, e il risultato, accompagnato dalla frase “Ho trasformato lo schizzo in un personaggio 3D cinematografico, mantenendo posa, proporzioni eccentriche, capelli e barba arancioni.”, è stato quello che si vede nell’immagine qui sotto:

Per quanto non diverso da quanto si può ottenere allegando, per esempio, un disegno fatto a mano e fotografato con lo smartphone, è chiaramente visibile come il risultato rifletta le sempre più potenti capacità di “interpretazione visuale” di ChatGPT e del suo modello di generazione grafica, oggi Image 2.5.
In un certo senso questa funzione mi ricorda quell’esperimento in cui diversi artisti avevano “ricreato” i mostri disegnati dai bambini, e che mi pare sia stato replicato negli ultimi anni con l’AI, tra l’altro. Nel caso non l’aveste visto, vi lascio il link:
https://www.boredpanda.com/go-monster-project-kids-drawings-inspire-artists
Naturalmente, questo è solo una delle modalità di utilizzo della funzione “schizzo”, per una trattazione più completa e “professionale” vi lascio questo video di GrabrySolution:



