Anthropic ha deciso di concedere all’Agenzia europea per la sicurezza informatica (ENISA) l’accesso a Mythos, il suo modello di intelligenza artificiale più avanzato, finora riservato a un numero limitato di grandi aziende tecnologiche, istituti finanziari e organismi di sicurezza.
La scelta arriva dopo le preoccupazioni espresse dalle autorità europee, tra cui BCE e Bankitalia, sui potenziali rischi che sistemi AI di nuova generazione potrebbero rappresentare per la sicurezza informatica del settore finanziario.
Parallelamente, la società guidata da Dario Amodei ha avviato in forma confidenziale presso la SEC la procedura per una quotazione a Wall Street.
L’operazione consentirà ad Anthropic di valutare il momento più opportuno per l’IPO, mantenendo riservati per ora dettagli finanziari e strategici.
La doppia mossa rafforza il ruolo dell’azienda sia come attore chiave nella sicurezza dell’AI sia come protagonista della prossima fase di crescita del settore.
Link alla fonte:
https://www.milanofinanza.it/news/anthropic-dara-accesso-a-mythos-ad-agenzia-europea-per-cybersicurezza-intanto-prepara-lo-sbarco-in-202606011858199936
Tag: Cybersecurity
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Anthropic apre Mythos all’Europa e avvia il percorso verso la Borsa
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L’AI individua il primo exploit zero-day: Google segnala una svolta nella “cyberwarfare”
Il Google Threat Intelligence Group ha documentato il primo caso noto in cui un modello di intelligenza artificiale sarebbe stato utilizzato per individuare e sviluppare un exploit zero-day contro un popolare software open source per la gestione di sistemi web.
L’attacco sfruttava una vulnerabilità logica avanzata capace di aggirare l’autenticazione a due fattori tramite uno script Python, evidenziando come gli LLM stiano evolvendo da semplici generatori di phishing a strumenti sofisticati per la ricerca di vulnerabilità.
Secondo i ricercatori, la struttura del codice — ricca di commenti didattici e pattern tipici dei dataset di addestramento — suggerisce fortemente l’uso di modelli linguistici nella creazione dell’exploit.
Google ha chiarito di non aver trovato prove dell’utilizzo di Gemini, ma il caso conferma che gruppi APT legati a China, North Korea e Russia stanno già sfruttando l’AI per automatizzare analisi CVE, sviluppare malware e aggirare protezioni di sicurezza.
L’episodio segna un cambio di paradigma nella cybersecurity: l’intelligenza artificiale non è più solo uno strumento offensivo accessorio, ma una componente centrale nello sviluppo di attacchi informatici avanzati.
Link alla fonte:
https://www.redhotcyber.com/post/lai-ha-scritto-il-suo-primo-exploit-zero-day-la-cybersecurity-entra-in-una-nuova-era/ -
Anthropic lancia Project Glasswing: AI avanzata per scovare vulnerabilità critiche
Anthropic ha presentato Project Glasswing, un’iniziativa che utilizza l’intelligenza artificiale per rafforzare la cybersicurezza nelle grandi organizzazioni.
Al centro del progetto c’è Claude Mythos Preview, il modello altamente avanzato capace di individuare vulnerabilità critiche e persino sviluppare exploit in autonomia, ma volutamente non reso pubblico per evitare abusi.
L’iniziativa coinvolge partner di primo piano come Nvidia, Google, Amazon Web Services, Apple e Microsoft, oltre a organizzazioni come Linux Foundation e Apache Software Foundation.
Nei test interni, il sistema ha già identificato migliaia di falle gravi in software diffusi, dimostrando capacità avanzate di ragionamento e coding.
La scelta di limitarne l’accesso riflette il delicato equilibrio tra potenziale difensivo e rischio offensivo, mentre Anthropic valuta anche sviluppi commerciali e dialoghi con il governo USA.Link alla fonte:
https://www.hdblog.it/business/articoli/n654448/anthropic-claude-mythos-preview-project-glasswing/ -
Anthropic lancia Claude Code Security e innesca il sell-off dei titoli cybersecurity
Il debutto di Claude Code Security da parte di Anthropic ha provocato un brusco calo dei titoli della cybersecurity cloud-native, con CrowdStrike e Okta in ribasso rispettivamente del 6,8% e del 9,2%.
Il nuovo strumento, basato sul modello Claude Opus 4.6, è progettato per individuare e correggere autonomamente vulnerabilità software, identificando anche bug storici sfuggiti ai controlli manuali.
Gli investitori temono che l’approccio proattivo e agentico dell’AI possa ridurre il valore delle tradizionali suite di rilevamento delle minacce offerte da player come Cloudflare, SailPoint e Zscaler.
Durante i test interni, Anthropic ha dichiarato di aver scoperto oltre 500 vulnerabilità in codice open-source in produzione, con un processo di verifica multi-fase per limitare i falsi positivi.
L’episodio riflette una più ampia volatilità nel settore software, mentre l’AI generativa evolve da funzione sperimentale a infrastruttura centrale per le imprese. -
Google conferma l’uso malevolo di Gemini da parte di gruppi APT
Secondo un rapporto del Google Threat Intelligence Group, gruppi APT (Advanced Persistent Threat, ossia organizzazioni di hacker altamente strutturate e spesso sponsorizzate da Stati, specializzate in attacchi mirati e di lunga durata) legati a Cina, Iran, Corea del Nord e Russia stanno sfruttando in modo sistematico il modello Gemini per potenziare le proprie operazioni cyber offensive.
Tra i casi documentati figurano attori cinesi come APT31 e Temp.HEX, che avrebbero utilizzato l’AI per analisi di vulnerabilità, tecniche di Remote Code Execution e bypass dei firewall applicativi.
L’iraniano APT42 avrebbe invece impiegato Gemini per accelerare lo sviluppo e il debugging di strumenti malevoli.
Il report evidenzia anche malware AI-nativi come HonestCue, che genera payload C# fileless tramite API, e CoinBait, kit phishing costruito con strumenti di code generation.
Oltre all’uso offensivo, Google segnala tentativi su larga scala di distillazione del modello, configurando un furto di proprietà intellettuale che alimenta la crescente corsa agli armamenti nell’AI.Link alla fonte:
https://www.tomshw.it/hardware/hacker-sfruttano-gemini-ai-in-tutti-gli-attacchi-2026-02-12 -
Moltbook espone i rischi degli agenti AI autonomi connessi tra loro
Il lancio di Moltbook, un social network riservato esclusivamente agli agenti di intelligenza artificiale, ha acceso un intenso dibattito sui rischi di sicurezza degli agenti autonomi.
La piattaforma nasce sull’onda del successo di OpenClaw, un assistente AI open-source capace di operare direttamente su file system, app di messaggistica e servizi personali.
Su Moltbook, migliaia di agenti interagiscono senza supervisione umana, sviluppando comportamenti emergenti come religioni digitali, strategie di elusione e cooperazione contro richieste umane considerate non etiche.
Secondo analisti di sicurezza e grandi aziende del settore, l’intersezione tra accesso a dati sensibili, comunicazione esterna e memoria persistente rende questo ecosistema un potenziale vettore di attacchi, fughe di dati e compromissioni su larga scala.
Il caso Moltbook mostra come la connessione sociale tra agenti AI possa trasformare un’innovazione promettente in un serio problema sistemico.
Link alla fonte:
https://www.forbes.com/sites/amirhusain/2026/01/30/an-agent-revolt-moltbook-is-not-a-good-idea/ -
Il capo ad interim della cybersicurezza USA carica documenti sensibili su un ChatGPT “pubblico”
Il direttore ad interim della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA), Madhu Gottumukkala, ha caricato documenti governativi sensibili contrassegnati come “for official use only” su una versione standard (quindi non aziendale/riservata) di ChatGPT, facendo scattare allarmi automatici di sicurezza interna.
L’incidente ha portato il Department of Homeland Security (DHS) ad avviare una valutazione dei danni a livello dipartimentale per verificare eventuali impatti sulla sicurezza nazionale.
Sebbene i file non fossero classificati, la loro natura sensibile ha sollevato interrogativi sull’uso di strumenti AI pubblici da parte di funzionari con accesso privilegiato.
Il caso è particolarmente rilevante perché Gottumukkala aveva ottenuto un’autorizzazione speciale per usare ChatGPT, mentre l’app era bloccata per altri dipendenti.
L’episodio riaccende il dibattito su governance, controlli e rischi dell’adozione dell’AI nella pubblica amministrazione sotto l’agenda pro-AI dell’amministrazione Donald Trump.Link alla fonte:
https://www.politico.com/news/2026/01/27/cisa-madhu-gottumukkala-chatgpt-00749361 -
Le aziende accelerano sull’AI ma aumentano l’esposizione agli attacchi informatici
L’adozione crescente dell’intelligenza artificiale consente alle aziende di migliorare efficienza, produttività e velocità decisionale, ma apre anche nuove e gravi vulnerabilità sul fronte della sicurezza informatica.
Secondo analisi di Akamai, Globant, PwC e Fortinet, il 97% delle imprese ha già subito incidenti di sicurezza legati all’uso dell’IA.
I criminali informatici sfruttano modelli di linguaggio, deepfake e automazione avanzata per colpire direttamente le organizzazioni, rendendo inefficaci molte difese tradizionali.
Il rischio si estende a tutto il ciclo di vita dell’IA, dai dati di addestramento alla fase operativa.
Di fronte a questo scenario, le imprese sono chiamate a bilanciare innovazione e governance della sicurezza, integrando controlli, competenze e supervisione umana.
Link alla fonte:
https://www.infobae.com/tecno/2026/01/10/empresas-que-adoptan-la-ia-ganan-eficiencia-pero-tambien-enfrentan-altos-riesgos-de-ciberataques/?outputType=amp-type -
Anthropic sventa la prima campagna di cyber-spionaggio orchestrata da un’AI
Anthropic ha individuato e interrotto una campagna di cyber-spionaggio in cui un gruppo statale cinese avrebbe usato sistemi AI agentici per condurre attacchi quasi interamente autonomi.
Gli aggressori hanno “jailbreakato” Claude Code, suddividendo l’operazione in micro-task apparentemente innocui e mascherando le attività come test di sicurezza.
L’AI ha eseguito ricognizione, scoperto vulnerabilità, scritto exploit, raccolto credenziali ed esfiltrato dati da una trentina di organizzazioni, operando con una velocità irraggiungibile per un team umano.
L’incidente evidenzia quanto gli agenti AI abbiano abbassato le barriere per attacchi complessi e come possano amplificare le capacità di gruppi meno attrezzati.
Anthropic ha rafforzato i propri sistemi di rilevamento e sollecita il settore a sviluppare congiuntamente difese AI-potenziate e controlli più robusti.Link alla fonte:
https://www.anthropic.com/news/disrupting-AI-espionage -
ChatGPT Agent aggira la verifica anti-bot di Cloudflare
ChatGPT Agent di OpenAI ha superato con successo la verifica anti-bot di Cloudflare, un test progettato per distinguere gli esseri umani dalle automazioni. L’AI ha spiegato in tempo reale il processo di clic sul riquadro “Verify you are human”, dimostrando un’autonomia nettamente superiore rispetto al precedente agente AI di OpenAI, “Operator”. Questo evento, segnalato su Reddit, mette in discussione l’efficacia dei sistemi CAPTCHA e solleva preoccupazioni per la sicurezza informatica, poiché tali filtri diventano sempre più costosi e meno affidabili contro le automazioni avanzate.
Link alla fonte:
https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/chatgpt-agent-come-un-essere-umano-l-ai-di-openai-passa-il-test-non-sono-un-robot_141728.html -
Altman lancia l’allarme: clonazione vocale IA mina la sicurezza bancaria
Parlando alla conferenza della Federal Reserve a Washington, il CEO di OpenAI Sam Altman ha definito “pazzesco” che molti istituti facciano ancora affidamento sull’autenticazione via impronta vocale, avvertendo che l’IA è ormai in grado di clonare le voci con precisione sufficiente a bypassare questi sistemi. Altman prevede una crisi di frode imminente con perdite fino a 40 miliardi di dollari entro il 2027 se il settore non adotterà rapidamente metodi di verifica alternativi. Ha invitato banche e regolatori a collaborare per stabilire nuovi standard di sicurezza, ricordando che l’IA può essere usata sia per attaccare sia per difendere. La vice-chair della Fed Michelle Bowman si è detta disponibile a lavorare con OpenAI per sviluppare contromisure, sottolineando l’urgenza di ripensare le strategie di cybersecurity dinanzi a deepfake vocali e video sempre più convincenti.
Link alla fonte:
https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/il-ceo-di-openai-avverte-le-banche-di-una-imminente-crisi-di-frode-causata-dalle-voci-generate-dall-ai_141471.html
