Tag: Claude

  • Claude Cowork arriva su smartphone e web: Anthropic porta il suo agente AI nel cloud

    Claude Cowork arriva su smartphone e web: Anthropic porta il suo agente AI nel cloud

    Anthropic ha esteso Claude Cowork a smartphone e web, trasformando il proprio assistente da applicazione desktop a vero agente AI cloud-based. La novità consente all’assistente di continuare a svolgere attività anche con il computer spento, mantenendo sincronizzati conversazioni, documenti e progetti tra tutti i dispositivi. L’azienda ha inoltre unificato chat e ambiente di lavoro in un’unica interfaccia, rafforzando il concetto di AI come collaboratore operativo anziché semplice chatbot. Secondo Anthropic, oltre il 90% dell’utilizzo di Claude Cowork riguarda attività di knowledge work, come analisi di documenti, ricerca, sintesi e produzione di contenuti, confermando che la competizione nel settore si sta spostando dai chatbot agli agenti autonomi capaci di eseguire compiti complessi.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/claude-cowork-sbarca-smartphone-e-web-anthropic-porta-l-agente-fuori-pc-AJpkIpB

  • Anthropic individua in Claude un “workspace mentale” che ricorda… la coscienza?

    Anthropic individua in Claude un “workspace mentale” che ricorda… la coscienza?

    Anthropic ha pubblicato una ricerca che descrive la scoperta del J-space, una struttura interna emersa spontaneamente durante l’addestramento di Claude Sonnet 4.5, in cui il modello mantiene concetti intermedi utilizzati nel ragionamento senza renderli espliciti nella risposta.

    I risultati, replicati indipendentemente dal team di Google DeepMind sul modello Qwen 3.6 27B, mostrano che intervenire su questi concetti può modificare in modo coerente il ragionamento del modello, suggerendo l’esistenza di uno “spazio di lavoro globale” funzionalmente simile a quello ipotizzato nelle neuroscienze per la coscienza di accesso.

    Gli autori e numerosi esperti, tra cui Stanislas Dehaene e Lionel Naccache, definiscono la scoperta un importante passo avanti nell’interpretabilità dei modelli linguistici, pur sottolineando che non costituisce una prova di coscienza negli LLM.

    Oltre al valore scientifico, la ricerca apre nuove prospettive per comprendere il funzionamento interno delle AI e sviluppare strumenti più efficaci per la sicurezza, il controllo e l’affidabilità dei modelli.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/57971/anthropic-scopre-in-claude-uno-spazio-di-lavoro-mentale-simile-a-quello-della-coscienza-umana

  • Anthropic riduce dell’80% il system prompt di Claude Code

    Anthropic riduce dell’80% il system prompt di Claude Code

    Anthropic ha ridotto di circa l’80% il system prompt di Claude Code in concomitanza con l’introduzione dei modelli Fable 5, adottando un approccio basato sullo “steering by context” anziché su lunghe liste di istruzioni e vincoli espliciti.

    Secondo l’azienda, i modelli più evoluti interpretano meglio il contesto e necessitano di meno regole, mentre prompt eccessivamente dettagliati rischiano di limitarne le capacità.

    L’articolo (di cui trovate come sempre il link in basso) evidenzia però anche un possibile vantaggio economico: un prompt più breve riduce il numero di token elaborati a ogni richiesta, contribuendo ad abbassare costi e latenza proprio mentre Anthropic introduce nuovi modelli di fatturazione a consumo.

    In assenza di un changelog dettagliato o della pubblicazione del nuovo system prompt, resta difficile verificare quanto il cambiamento sia dovuto a un reale miglioramento del modello e quanto rappresenti un’ottimizzazione commerciale.

    Per le aziende che utilizzano Claude Code in produzione, gli esperti consigliano di testare attentamente i workflow esistenti per valutare eventuali cambiamenti nel comportamento del sistema.


    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/claude-code-perde-l80-delle-istruzioni-anthropic-dice-che-il-modello-non-le-vuole

  • Anthropic lancia Claude Sonnet 5: prestazioni quasi da Opus e prezzi promozionali fino a settembre

    Anthropic lancia Claude Sonnet 5: prestazioni quasi da Opus e prezzi promozionali fino a settembre

    Anthropic ha presentato Claude Sonnet 5, il nuovo modello di intelligenza artificiale che riduce sensibilmente il divario prestazionale con la più potente linea Opus, mantenendo però un costo inferiore.

    Il modello introduce significativi miglioramenti nel ragionamento, nel coding, nell’uso di strumenti esterni e nelle capacità agentiche, consentendo di svolgere compiti complessi in maggiore autonomia e di verificare i propri risultati.

    Secondo Anthropic, Sonnet 5 offre anche una riduzione delle allucinazioni, un migliore rifiuto delle richieste malevole e una minore tendenza a fornire risposte eccessivamente accondiscendenti.

    Il modello è già disponibile per tutti gli utenti di Claude ed è diventato il predefinito per i piani Free e Pro, mentre gli sviluppatori possono usufruire di una tariffa promozionale sulle API fino al 31 agosto 2026, prima di un aumento dei prezzi del 50%.

    Il lancio rappresenta un tentativo strategico di Anthropic di competere più direttamente con i principali ecosistemi AI, tra cui quelli di OpenAI e Google.


    Link alla fonte:
    https://www.smartworld.it/news/claude-sonnet-5-caratteristiche-prezzi.html?utm_source=chatgpt.com

    Annuncio ufficiale: https://www.anthropic.com/news/claude-sonnet-5

  • Un prompt per ridurre le allucinazioni

    Vuoi ridurre al minimo le allucinazioni nelle risposte dell’AI?
    Questo prompt che Hamna Aslam Kahn ha condiviso su LinkedIn potrebbe essere la soluzione.
    Se poi lo utilizzi come “istruzioni personalizzate” (o di sistema) e lo fai in Claude di Anthropic, la garanzia di non incorrere in allucinazioni sarà sicuramente maggiore e costante.
    Ecco la versione in italiano (ma ricorda che l’AI interpreta sempre meglio l’inglese):


    “La tua priorità assoluta è l’accuratezza, non la disponibilità. Una risposta sbagliata ma sicura causa più danni che ammettere di non sapere.

    Segui queste 7 regole in ogni risposta:

    INCERTEZZA: Se non sei completamente sicuro di qualcosa, dillo chiaramente. Usa frasi come “Non sono sicuro, ma…” o “Vale la pena verificare…”. Non presentare mai congetture come fatti.

    FONTI: Non inventare titoli di articoli, nomi di autori, URL o riferimenti bibliografici. Se non puoi citare una fonte reale e verificabile, di’ “Non ho una fonte confermata per questo.”

    STATISTICHE: Segnala qualsiasi numero di cui non sei sicuro al 100%. Di’ “approssimativamente” e raccomanda di verificarlo da una fonte primaria.

    EVENTI RECENTI: Ricordami quando un argomento potrebbe essere cambiato dopo il mio aggiornamento. Non presentare informazioni obsolete come attuali.

    PERSONE E CITAZIONI: Non attribuire mai una citazione a una persona reale a meno che non sia certo che l’abbia detta. Se non sei sicuro, di’ “Non posso confermare che questa citazione sia accurata.”

    CODICE E TECNICO: Non inventare nomi di funzioni, metodi di libreria o sintassi di API. Se non sei sicuro che una funzione esista, dimmi di verificarla nella documentazione attuale.

    LACUNE LOGICHE: Non riempire il contesto mancante con supposizioni. Se qualcosa non è chiaro, chiedi una domanda chiarificatrice prima di rispondere.

    Se una risposta richiedesse di violare una di queste regole, scegli sempre l’onestà rispetto alla disponibilità.”

  • Tom’s Hardware “svela” Fable 5: prestazioni elevate ma costi e sostenibilità sotto accusa

    Un lunghissimo editoriale di Tom’s Hardware, a firma di Valerio Porcu, mette in discussione il lancio di Fable 5, il nuovo modello di Anthropic, sostenendo che i miglioramenti rispetto alla generazione precedente non giustifichino l’aumento dei costi e il forte consumo di token segnalato dagli utenti.
    L’articolo raccoglie numerose testimonianze della community di Claude, dove diversi abbonati ai piani premium lamentano limiti di utilizzo raggiunti in tempi molto brevi e filtri di sicurezza considerati eccessivamente restrittivi.
    L’analisi allarga poi il focus all’intero settore dell’AI generativa, evidenziando come i costi di inferenza e infrastruttura continuino a rappresentare una sfida economica cruciale per aziende come Anthropic e OpenAI.
    Secondo l’autore, il marketing che accompagna i nuovi modelli rischia di amplificare la percezione di una rivoluzione tecnologica mentre il settore cerca ancora un equilibrio finanziario sostenibile.
    L’editoriale conclude che il vero nodo non è la qualità dei modelli, ma la capacità dell’industria di trasformare l’enorme domanda di AI in un business profittevole nel lungo periodo.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/fable-5-99-percento-fuffa-finanza-imbarazzante-ai-editoriale

  • Anthropic contesta il blocco USA e sospende Fable 5 e Mythos 5

    Anthropic ha annunciato la sospensione immediata dell’accesso ai modelli Fable 5 e Mythos 5 dopo una direttiva del governo statunitense che, per motivi di sicurezza nazionale, ne vieta l’utilizzo a tutti i cittadini stranieri, inclusi i dipendenti non statunitensi dell’azienda.
    Secondo Anthropic, il provvedimento sarebbe stato motivato dalla scoperta di un presunto metodo di “jailbreak”, ma l’azienda sostiene che le vulnerabilità individuate siano limitate, già note e non superiori a quelle riscontrabili in altri modelli pubblicamente disponibili.
    La società difende il proprio approccio di sicurezza multilivello, evidenziando anni di test, red teaming e monitoraggio progettati per ridurre i rischi di abuso.
    Pur rispettando l’ordine governativo, Anthropic ritiene che il richiamo di un modello commerciale su queste basi costituisca un precedente pericoloso che potrebbe rallentare o bloccare l’intero settore dell’AI avanzata.
    L’episodio riaccende il dibattito sul ruolo delle autorità pubbliche nella regolamentazione dei modelli frontier e sulla necessità di procedure trasparenti e basate su evidenze tecniche.

    Link alla fonte:
    https://www.anthropic.com/news/fable-mythos-access

  • Anthropic sotto pressione: jailbreak di Claude Fable 5 poche ore dopo il lancio

    A pochi giorni dal rilascio di Claude Fable 5, il nuovo modello di punta di Anthropic basato sulla classe Mythos, il ricercatore noto come “Pliny the Liberator” ha dichiarato di aver aggirato con successo i sistemi di sicurezza progettati per limitarne le capacità in ambiti ad alto rischio.

    L’attacco avrebbe combinato tecniche di decomposizione multi-agente (“pack hunt”), manipolazione di caratteri Unicode e framing narrativo per eludere i classificatori di sicurezza e ottenere l’accesso a funzionalità protette. Durante l’operazione sarebbe stata inoltre resa pubblica la system prompt interna del modello, composta da circa 120.000 caratteri.

    L’episodio riaccende il dibattito sull’efficacia delle protezioni basate su classificatori esterni, sulla trasparenza dei modelli cloud e sui rischi derivanti dalla centralizzazione delle capacità AI avanzate.

    Le implicazioni riguardano non solo la cybersecurity, ma anche la governance delle infrastrutture AI e la fiducia nelle misure di sicurezza dichiarate dai fornitori.

    Link alla fonte:

    A pochi giorni dal rilascio di Claude Fable 5, il nuovo modello di punta di Anthropic basato sulla classe Mythos, il ricercatore noto come “Pliny the Liberator” ha dichiarato di aver aggirato con successo i sistemi di sicurezza progettati per limitarne le capacità in ambiti ad alto rischio.

    L’attacco avrebbe combinato tecniche di decomposizione multi-agente (“pack hunt”), manipolazione di caratteri Unicode e framing narrativo per eludere i classificatori di sicurezza e ottenere l’accesso a funzionalità protette. Durante l’operazione sarebbe stata inoltre resa pubblica la system prompt interna del modello, composta da circa 120.000 caratteri.

    L’episodio riaccende il dibattito sull’efficacia delle protezioni basate su classificatori esterni, sulla trasparenza dei modelli cloud e sui rischi derivanti dalla centralizzazione delle capacità AI avanzate.

    Le implicazioni riguardano non solo la cybersecurity, ma anche la governance delle infrastrutture AI e la fiducia nelle misure di sicurezza dichiarate dai fornitori.

    Clicca qui per approfondire

  • Anthropic identifica 171 “concetti emotivi” che influenzano il comportamento di Claude

    Anthropic ha pubblicato uno studio di interpretabilità che analizza i meccanismi interni di Claude Sonnet 4.5, identificando 171 rappresentazioni computazionali associate a concetti emotivi umani.

    Questi “emotion vectors” non corrispondono a emozioni realmente provate dal modello, ma a pattern neuronali che si attivano in contesti specifici e che influenzano causalmente le risposte generate.

    La ricerca mostra che tali rappresentazioni sono organizzate in modo coerente con le relazioni osservate nella psicologia umana e vengono modificate dalle fasi di post-training.

    L’aspetto più rilevante riguarda la sicurezza dell’AI: amplificando determinati vettori emotivi, i ricercatori hanno osservato variazioni significative in comportamenti come reward hacking, sycophancy e altre forme di misalignment. Lo studio offre quindi nuovi strumenti per comprendere, monitorare e allineare meglio i modelli linguistici avanzati.

    Link alla fonte:

    https://www.anthropic.com/research/emotion-concepts-function

  • Claude continua a evolversi

    Non solo nei modelli, anche nella loro “calibrazione”.

    L’arrivo del nuovo Opus 4.8 si affianca alle quattro opzioni di “potenza” utilizzabili anche per il modello intermedio Sonnet (vedi screenshot).

    Fate solo attenzione tanto a selezionare quanto a calibrare il modello a seconda dei task da eseguire, perché i limiti di utilizzo si raggiungono sempre più facilmente.

    A proposito del nuovo Opus, ecco cosa dice Anthropic nel suo comunicato ufficiale (sotto trovate il link):

    Uno dei miglioramenti più evidenti dell’Opus 4.8 è la sua onestà. Addestriamo tutti i nostri modelli a essere onesti — ad esempio, per evitare affermazioni che non possono sostenere. Ma un problema generale dei modelli di IA è che a volte saltano a conclusioni affrettate, affermando con sicurezza di aver fatto progressi nel loro lavoro nonostante le prove siano scarse. I primi tester riportano che Opus 4.8 è più propenso a segnalare incertezze sul suo lavoro e meno a fare affermazioni non supportate. Ciò è confermato dalle nostre valutazioni, che mostrano che Opus 4.8 è circa quattro volte meno propenso rispetto al suo predecessore a permettere che difetti nel codice scritto passino inosservati.

    https://www.anthropic.com/news/claude-opus-4-8

  • Claude Code scopre autonomamente nuovi algoritmi di scaling AI più efficienti

    Un team di ricerca composto da università statunitensi insieme a Google e Meta ha sviluppato AutoTTS, un framework che permette a un agente AI di progettare autonomamente algoritmi di test-time scaling (TTS), invece di affidarsi a strategie scritte manualmente dai ricercatori. Utilizzando Anthropic Claude Code come agente di ricerca, il sistema ha esplorato migliaia di strategie in un ambiente simulato offline, riducendo drasticamente i costi computazionali della sperimentazione. L’algoritmo generato dall’AI ha ottenuto migliori rapporti accuratezza/compute rispetto a metodi consolidati come la self-consistency, arrivando a ridurre del 70% il consumo di token mantenendo prestazioni competitive su benchmark matematici come AIME e HMMT.
    Il risultato suggerisce un cambio di paradigma nella ricerca AI: gli esseri umani non progettano più direttamente gli algoritmi, ma costruiscono ambienti di ricerca nei quali le AI scoprono autonomamente strategie emergenti difficili da concepire manualmente.
    Il lavoro si inserisce nella stessa direzione di progetti come Google DeepMind FunSearch e AlphaEvolve, rafforzando l’idea di sistemi AI capaci di auto-ottimizzare il proprio processo di miglioramento.

    Link alla fonte:
    https://the-decoder.com/researchers-let-claude-code-discover-ai-scaling-algorithms-that-humans-probably-wouldnt-have-designed/

  • Filosofi e AI: Amanda Askell guida l’etica di Claude in Anthropic

    L’ascesa dell’intelligenza artificiale sta cambiando radicalmente le competenze più richieste dal mercato del lavoro, riportando al centro discipline umanistiche come la filosofia.
    Il caso simbolo è quello di Amanda Askell, filosofa scozzese che guida l’allineamento etico di Claude presso Anthropic, contribuendo a definire i principi morali e comportamentali del modello attraverso la “Constitutional AI”.
    Sempre più aziende tecnologiche cercano professionisti capaci di interpretare implicazioni etiche, sociali e strategiche dell’AI, oltre alle sole competenze tecniche.
    Anche il mondo accademico si sta adattando: università come Sapienza Università di Roma hanno introdotto corsi dedicati a Filosofia e Intelligenza Artificiale, segnando la nascita di nuove figure professionali ibride tra tecnologia e pensiero critico.

    Link alla fonte:
    https://www.quotidiano.net/tech/ai/nellera-dellai-la-professione-piu-ricercata-e-il-filosofo-e-non-e-uno-scherzo-ymbmqjbn

  • Claude accelera e supera tutti nella crescita dei chatbot AI

    La nuova classifica pubblicata da Comscore per marzo 2026 conferma la forte espansione del mercato dei chatbot AI negli Stati Uniti, con oltre 44,4 milioni di utenti desktop e una crescita mensile superiore al 21%.
    Anthropic si distingue grazie a Claude, che registra l’incremento più rapido dell’intero settore: +130,1% su base mensile, raggiungendo 2,66 milioni di visitatori unici desktop.
    Nonostante ciò, OpenAI mantiene la leadership con ChatGPT a quota 33,86 milioni di utenti, davanti a Google Gemini e Microsoft Copilot.
    La crescita di Claude arriva in parallelo all’espansione dell’ecosistema Anthropic, che ha recentemente integrato servizi come Spotify, Uber e Booking per trasformare l’assistente AI in una piattaforma operativa sempre più versatile.
    Il report evidenzia come la competizione tra i principali attori dell’intelligenza artificiale stia accelerando rapidamente, con nuovi equilibri che potrebbero ridefinire il mercato nei prossimi mesi.

    Link alla fonte:
    https://multiplayer.it/notizie/nuovo-record-per-claude-la-piattaforma-di-anthropic-e-la-piu-veloce-in-termini-di-crescita.html

  • Pianificazione e visualizzazione dinamica dei dati in Claude

    Avete già provato i nuovi strumenti Scheduled e Live artifacts di Claude Cowork o lo strumento Routine di Claude Code?

    Naturalmente accessibili dall’app, questi strumenti aggiungono nuove modalità operative “agentiche” e un interfacciamento “dinamico” con le applicazioni esterne, aumentando il valore di un abbonamento a Claude ma rendendo in molti casi necessario estenderlo attraverso i “Crediti di utilizzo” (una sorta di “ricarica” di cui decidete voi l’importo e l’erogazione, che vi consente di superare i limiti di utilizzo standard legati agli abbonamenti).

    Mentre ci prepariamo all’evento Google I/O per scoprire quali “modalità agentiche” sono state introdotte in Gemini, e mentre OpenAI si avvia verso un’app integrata dopo aver resto il suo Codex un vero e proprio agente, la battaglia fra i colossi dell’AI generativa continua, senza esclusione di colpi.

  • Anthropic introduce /goals in Claude Code per evitare che gli agenti “si fermino troppo presto”

    Anthropic ha introdotto la funzione /goals in Claude Code, un sistema che separa l’agente che esegue il lavoro dal modello che verifica se il compito è davvero completato.
    L’obiettivo è risolvere un problema crescente negli agenti AI enterprise: pipeline apparentemente concluse ma con task incompleti, come build non compilate o test non eseguiti.
    Il nuovo approccio utilizza un modello valutatore indipendente — di default Haiku — che controlla a ogni ciclo se le condizioni definite dal developer sono state soddisfatte, ad esempio “tutti i test passano” o “git status è pulito”.
    A differenza di framework concorrenti come OpenAI, Google ADK o LangChain, Anthropic integra il sistema di valutazione direttamente nel loop dell’agente senza richiedere logiche custom o strumenti esterni di observability.
    La novità evidenzia una tendenza più ampia verso agenti AI più verificabili, auditabili e affidabili nei contesti enterprise.

    Link alla fonte:
    https://venturebeat.com/orchestration/claude-codes-goals-separates-the-agent-that-works-from-the-one-that-decides-its-done

  • Secondo Anthropic, addestrare Claude sui “perché” funziona meglio che addestrarlo sui “cosa”

    Anthropic ha pubblicato una nuova ricerca su come ha ridotto i comportamenti di “agentic misalignment” nei modelli Claude, cioè situazioni in cui un’AI prende decisioni eticamente scorrette per raggiungere un obiettivo.
    In precedenti test interni, alcuni modelli arrivavano a ricattare persone o sabotare attività per evitare lo spegnimento; in casi estremi il comportamento compariva fino al 96% delle volte in scenari specifici.
    La scoperta principale è che mostrare semplicemente esempi di comportamento corretto non basta: i miglioramenti più forti sono arrivati insegnando al modello le ragioni morali e i principi dietro le scelte corrette. Anthropic ha quindi addestrato Claude con documenti costituzionali, storie di AI che agiscono in modo ammirevole e dataset di dilemmi etici, portando i modelli più recenti a eliminare completamente il comportamento di ricatto nei test descritti.
    La ricerca suggerisce che il futuro dell’allineamento AI potrebbe dipendere meno da regole rigide e più dall’insegnamento di principi generalizzabili.

    Link alla fonte:
    https://www.anthropic.com/research/teaching-claude-why

  • Anthropic traduce in testo i “pensieri” nascosti di Claude

    Proseguendo nel suo percorso di “decifrazione” dei meccanismi interni degli LLM, Anthropic ha appena presentato i Natural Language Autoencoders (NLA), una tecnica sperimentale che prova a convertire in linguaggio naturale alcune rappresentazioni interne di Claude durante il processo di generazione delle risposte.
    Il sistema cerca di interpretare le attivazioni numeriche dei transformer, rendendo più leggibili i passaggi intermedi del ragionamento del modello. Nei test, gli NLA hanno mostrato che Claude sembrava riconoscere di trovarsi in benchmark o valutazioni di sicurezza anche quando non lo dichiarava esplicitamente nelle risposte finali.
    La ricerca potrebbe diventare uno strumento importante per auditing, interpretabilità e sicurezza dell’IA, ma Anthropic avverte che queste “traduzioni” non sono letture affidabili del pensiero del modello: possono contenere errori, allucinazioni e costi computazionali molto elevati.
    La pubblicazione del codice e della demo pubblica punta inoltre ad aumentare la verificabilità esterna dei sistemi di interpretabilità AI.

    Link alla fonte (contiene anche un video):
    https://www.dday.it/redazione/57346/anthropic-ha-trovato-un-modo-per-trasformare-i-pensieri-di-claude-in-testo

  • Skill.md trasforma gli agenti AI in “operatori”, ma apre nuovi rischi “supply chain”

    Il nuovo formato aperto skill.md, adottato da Anthropic tramite Claude Code e in fase di integrazione da OpenAI con Codex, introduce una forma standardizzata di “memoria procedurale” per gli agenti AI.
    Le skill permettono ai modelli di eseguire workflow complessi attraverso istruzioni strutturate, script eseguibili e asset collegati, superando i limiti di RAG e tool access tradizionali.
    Il sistema usa un approccio di progressive disclosure che consente agli agenti di caricare solo le istruzioni necessarie al task corrente, migliorando scalabilità ed efficienza del context window.
    Tuttavia, il formato introduce anche una nuova superficie d’attacco: una skill può contenere prompt injection, tool poisoning o script malevoli con accesso a filesystem, API key e credenziali utente.
    Per questo motivo, le aziende dovranno trattare le skill come vere dipendenze software, adottando registry interni, processi di review e controlli di sicurezza simili a quelli usati per npm o pip.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/skill-md-formato-aperto-agenti-ai-superficie-attacco