Tag: Nvidia

  • NVIDIA ammette: l’AI costa più dei dipendenti umani

    Un dirigente di NVIDIA ha dichiarato che, nel suo team, i costi computazionali dell’intelligenza artificiale superano quelli del personale umano, mettendo in discussione la narrativa sull’automazione come risparmio.
    Nonostante l’entusiasmo iniziale per la GenAI, molte aziende stanno scoprendo che i modelli — come quelli di Anthropic — sono economicamente onerosi, spesso venduti sotto costo e sostenuti da modelli di abbonamento o consumo.
    Casi come Uber mostrano come i budget per l’AI vengano rapidamente esauriti, mentre analisi di Goldman Sachs indicano che le spese possono raggiungere fino al 10% dei costi del personale.
    Nonostante ciò, molte aziende continuano a perseguire strategie di automazione e tagli al personale, creando una tensione tra realtà economica e narrazione tecnologica.
    Il risultato è un settore in cui l’adozione dell’AI cresce, ma senza ancora dimostrare una reale convenienza rispetto al lavoro umano.

    Link alla fonte:
    https://www.lindipendente.online/2026/05/04/in-nvidia-lia-costa-piu-di-un-lavoratore-umano/

  • Huang afferma che abbiamo raggiunto l’AGI… ma non ancora “su scala industriale”

    Durante una recente intervista con Lex Fridman Nvidia, tramite il suo CEO Jensen Huang, ha sostenuto che l’Intelligenza Artificiale Generale (AGI) sia già stata raggiunta.
    Huang basa questa affermazione sulla crescente diffusione di agenti autonomi capaci di creare prodotti digitali, contenuti virali e applicazioni innovative senza intervento umano diretto.
    Tuttavia, introduce una distinzione cruciale: se le capacità individuali degli agenti sono avanzate, la coordinazione necessaria per costruire e gestire aziende complesse su scala globale resta irraggiungibile.
    Il CEO sottolinea infatti che replicare strutture industriali come Nvidia tramite agenti IA è, allo stato attuale, impossibile.
    La posizione si inserisce in un dibattito più ampio che coinvolge anche attori come Microsoft e OpenAI, evidenziando l’ambiguità e la natura ancora controversa del concetto di AGI.

    Link alla fonte:
    https://www.adnkronos.com/tecnologia/nvidia-ceo-huang-abbiamo-raggiunto-lintelligenza-artificiale-generale_2saNRir64hLktI5ZuHeNcv

  • NVIDIA sotto accusa: uso consapevole di libri piratati per addestrare modelli AI

    Una class action avviata negli Stati Uniti accusa NVIDIA di aver scaricato e utilizzato consapevolmente milioni di libri piratati per addestrare i propri modelli di intelligenza artificiale.
    Secondo i documenti giudiziari aggiornati, l’azienda avrebbe avuto contatti diretti con Anna’s Archive, una nota “shadow library”, nonostante gli avvertimenti sulla natura illegale dei contenuti.
    I testi sarebbero stati impiegati per l’addestramento di modelli come NeMo, Megatron e Nemotron, oltre a essere redistribuiti tramite infrastrutture e framework NVIDIA.
    La causa, che coinvolge anche scrittori noti come Susan Orlean, potrebbe avere forti ripercussioni sull’intero settore IA e riaccendere il dibattito su copyright, fair use e responsabilità nel training dei modelli.

    Link alla fonte:
    https://multiplayer.it/notizie/nvidia-potrebbe-aver-contattato-annas-archive-per-avere-accesso-a-milioni-di-file-di-libri-piratati-per-addestrare-i-suoi-modelli-ia.html

  • NVIDIA presenta Vera Rubin (NVL72): 72 GPU unite da NVLink per spingere l’AI oltre la legge di Moore

    NVIDIA ha svelato “Vera Rubin”, un nuovo supercomputer a scala rack (NVL72) che integra 72 GPU collegate tramite NVLink per operare come un unico sistema ad altissima banda e bassa latenza.
    Il progetto nasce dall’esigenza di colmare il divario tra crescita esplosiva dei modelli AI e limiti fisici/energetici dei data center, puntando su un redesign verticale dell’intero stack: CPU Vera, GPU Rubin, networking ConnectX-9, switch NVLink di nuova generazione e componenti dedicati alla memoria contestuale.
    Tra le innovazioni chiave spiccano l’efficienza “per watt” (cruciale in data center con budget di potenza fisso), nuove logiche di calcolo come NVFP4 TensorCore e un assemblaggio drasticamente semplificato (fino a “zero cavi” e montaggio in pochi minuti) con raffreddamento a liquido ottimizzato.
    L’obiettivo dichiarato è ridurre il costo per token e rendere praticabili carichi di training/inferenza su scala molto più grande, abilitando una nuova ondata di applicazioni e robotica avanzata.

    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/55846/vera-rubin-il-nuovo-super-computer-nvidia-e-un-miracolo-di-ingegneria

  • Nvidia annuncia il “momento ChatGPT” della robotica al CES 2026

    Durante il CES di Las Vegas, Nvidia ha presentato una nuova visione per la robotica, definita dal CEO Jensen Huang come il suo “momento ChatGPT”.
    L’azienda ha rilasciato una nuova generazione di modelli di AI fisica aperti, disponibili su Hugging Face, progettati per ridurre drasticamente tempi e costi di addestramento dei robot.
    Con modelli come Cosmos, Reason e soprattutto GR00T, Nvidia punta a robot capaci di percepire, ragionare e agire nel mondo reale, accelerando il passaggio dalla ricerca alla produzione industriale.
    Il lancio del nuovo hardware Jetson basato su architettura Blackwell completa la strategia, portando il ragionamento AI direttamente a bordo delle macchine.
    La robotica entra così in una fase di standardizzazione e scalabilità simile a quella vissuta dal software con i grandi modelli linguistici.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/nvidia-il-momento-chatgpt-robotica-e-arrivato-AIjctxi

  • SoftBank liquida Nvidia per finanziare la “scommessa radicale” su OpenAI e nuova infrastruttura AI

    Masayoshi Son ha rivelato di aver venduto l’intera partecipazione di SoftBank in Nvidia per 5,83 miliardi di dollari, definendo l’operazione un sacrificio necessario nonostante il forte legame con l’azienda.

    La scelta non deriva da sfiducia verso Nvidia né da timori di una bolla AI, ma dalla volontà di convertire profitti in liquidità per finanziare investimenti massicci in OpenAI, data center e robotica.

    SoftBank punta infatti a costruire le infrastrutture e le piattaforme che, secondo Son, rappresenteranno il prossimo livello di valore nell’intelligenza artificiale.

    La cessione, tuttavia, solleva dubbi tra alcuni analisti, che vedono nel “segnale Son” un possibile indicatore di rallentamento dell’euforia speculativa sui chip AI.

    Il mercato osserva ora come verranno utilizzati i capitali liberati e se la strategia porterà SoftBank a guidare — o a inseguire — il nuovo ecosistema AI.

    Link alla fonte:
    https://www.milanofinanza.it/news/le-lacrime-di-masayoshi-son-e-la-scommessa-da-40-miliardi-dentro-il-new-deal-dell-ai-di-softbank-202512031255126049

  • Crollo delle azioni tech per timori di bolla AI dopo i risultati di Nvidia

    Nvidia, leader indiscusso nei chip per l’intelligenza artificiale, ha pubblicato i risultati del terzo trimestre fiscale 2026 (chiuso il 26 ottobre 2025) dopo la chiusura dei mercati del 19 novembre 2025. I numeri sono stati oggettivamente straordinari – da record assoluto – ma la reazione del mercato ha messo in luce l’ansia crescente degli investitori sulla sostenibilità del boom degli investimenti in AI. Quello che era iniziato come un rally post-risultati si è rapidamente trasformato in uno dei più violenti inversioni intraday degli ultimi tempi, trascinando al ribasso gli indici tech e riaccendendo il dibattito sulla “bolla AI”.

    Principali numeri dei risultati Nvidia (pubblicati il 19 novembre)

    • Fatturato: 57,0 miliardi di dollari (+62% a/a, +22% t/t) – superiore alle attese di circa 55 miliardi.
    • Segmento Data Center (core business AI): 51,2 miliardi (+66% a/a) – trainato dalla domanda insaziabile di GPU Hopper e dalle prime vendite Blackwell.
    • Utile per azione adjusted: 1,30 dollari (superiore alle stime di 1,25-1,26 dollari).
    • Utile netto: circa 31,9 miliardi (+65% a/a).
    • Guidance Q4: circa 65 miliardi di fatturato (±2%) – ben sopra il consensus di 61-62 miliardi.
    • Visibilità a lungo termine: la CFO Colette Kress ha confermato “mezzo trilione di dollari” di ricavi da Blackwell+Rubin previsti per il biennio 2025-2026.Citazioni chiave di Jensen Huang (CEO):
    • Citazioni chiave di Jensen Huang (CEO):
    • Le vendite di Blackwell sono “fuori scala” e la piattaforma è “sold out”.
    • Ha respinto le voci di bolla: «Si parla tanto di una bolla AI. Dal nostro punto di vista vediamo qualcosa di molto diverso».
    • Ha sottolineato il ROI reale dei clienti (Meta, Microsoft, Google, ecc.) con esempi concreti di guadagni di produttività e risparmi.

    Il titolo NVDA è inizialmente salito di circa il 5% nell’after-hours, trascinando al rialzo anche i futures.

    Reazione dei mercati (20-21 novembre 2025)

    Nonostante il superamento delle attese, il sentiment è peggiorato rapidamente:

    • 20 novembre (giovedì): apertura fortemente positiva grazie a Nvidia + dati sul lavoro USA migliori del previsto. A metà sessione però è scattato un violento sell-off:
    • Nasdaq Composite: swing intraday >3,5%, chiusura -2,15% (minimo da metà settembre).
    • S&P 500: -1,56%.
    • Dow Jones: -0,84% (dopo essere stato a +700 punti in mattinata).
    • NVDA stesso: chiusura -3,2% dopo essere stato a +5%.
    • Sell-off tech generale (settimana chiusa il 21 novembre):
    • AMD e Micron: entrambe -16% circa.
    • Oracle (grande cliente Nvidia): -11%.
    • Marvell: -10%.
    • Titoli quantum (IonQ, D-Wave): -11/13%.
    • Magnificent 7: Amazon e Microsoft guidano le perdite settimanali (-6/7%); solo Alphabet chiude positiva.
    • Nasdaq: una delle peggiori settimane da aprile, in forte calo dai massimi di ottobre.
    • Effetto globale: SoftBank in Giappone -11%; indici tech europei seguono a ruota.
    • Collegamento crypto: Bitcoin prolunga le perdite, -30% nelle ultime settimane, colpito dal clima risk-off su asset speculativi legati all’hype AI.

    È stato definito un “coordinato risk-off” su tech, crypto e posizioni leveraged.

    Perché il crollo nonostante numeri eccellenti? (Principali timori di bolla)

    1. Fenomeno “good is not good enough”
      Nvidia ha abituato il mercato alla perfezione assoluta. Anche un beat enorme non è bastato a fugare i dubbi su un futuro rallentamento della crescita.
    2. Valutazioni elevate
      Settore tech S&P 500 a P/E forward ~30x (vs media decennale ~22x). Rischio concentrazione Magnificent 7, che ricorda l’era dot-com.
    3. Dubbi sul ROI dell’AI e sostenibilità dei capex
      Gli hyperscaler (Meta, Microsoft, Google, Amazon) hanno annunciato centinaia di miliardi di investimenti, ma la monetizzazione concreta è ancora limitata.
      Critici (Michael Burry, Ray Dalio) sostengono che alcune società sottostimano l’ammortamento dei data center per gonfiare gli utili.
      Report MIT citato: nonostante 30-40 miliardi spesi in GenAI dalle imprese, circa il 95% non vede ancora alcun ritorno.
    4. Ventilatori macro e politici
      Incertezza sui tagli dei tassi Fed (dati lavoro hanno complicato le probabilità di dicembre).
      Tensioni USA-Cina: Nvidia ancora bloccata dall’esportare i chip top in Cina (pur esprimendo delusione).
    5. Uscite eccellenti che alimentano la paura
      Il fondo di Peter Thiel ha liquidato l’intera posizione Nvidia (~100 milioni) prima dei risultati.
      SoftBank ha venduto miliardi.
      Ray Dalio (Bridgewater): «Siamo decisamente in una bolla».

    Opinioni di analisti ed esperti

    • Toro (Wedbush, Jefferies): Nvidia ha “risposto presente”, ha smentito i bear; la domanda resta insaziabile, il ramp-up Blackwell è appena iniziato.
    • Orso/cauti (UBS, Amundi): rischi bolla reali; sottopesare i megacap, coprirsi.
    • Misti: i risultati comprano tempo ma non eliminano lo scetticismo sul pay-off dell’AI nei prossimi 1-3 anni.

    Conclusioni al 22 novembre 2025

    I fondamentali di Nvidia restano straordinariamente solidi: l’azienda sta praticamente stampando denaro con una domanda di GPU senza precedenti e una visibilità pluriennale. Tuttavia l’inversione violenta post-risultati dimostra che il titolo (e l’intero comparto AI) è prezzato per la perfezione in un mercato sempre più preoccupato per gli investimenti eccessivi senza ritorni proporzionali.

    Questo evento rappresenta un possibile punto di svolta: se i prossimi risultati degli hyperscaler mostreranno un’accelerazione della monetizzazione AI, il calo attuale apparirà come un classico “buy the news”. In caso contrario, i timori di bolla potrebbero intensificarsi ulteriormente. Per il momento la volatilità è la nuova normalità sui titoli legati all’intelligenza artificiale.

  • SoftBank lascia Nvidia e scommette tutto su OpenAI

    SoftBank ha venduto in ottobre la totalità delle proprie azioni Nvidia, incassando 5,83 miliardi di dollari, per concentrare gli investimenti su OpenAI.
    Il gruppo giapponese, che ha già destinato 7,5 miliardi alla società di Sam Altman e prevede di arrivare a oltre 30 miliardi entro gennaio 2026, intende offrire in Giappone servizi basati sull’intelligenza artificiale sviluppata da OpenAI.
    L’operazione segna un cambio di strategia dopo il progetto “Stargate”, lanciato con Donald Trump, Altman e Larry Ellison per creare un’infrastruttura AI globale da 500 miliardi di dollari.
    Pur abbandonando Nvidia, SoftBank mantiene legami industriali con il gruppo attraverso investimenti in Arm e TSMC.
    La mossa conferma la volontà di Masayoshi Son di posizionare SoftBank come attore centrale nel futuro ecosistema dell’intelligenza artificiale.

    Link alla fonte:
    https://www-corriere-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.corriere.it/economia/intelligenza-artificiale/25_novembre_12/softbank-vende-azioni-nvidia-per-5-8-miliardi-e-punta-su-tutto-openai-il-cambio-di-strategia-dopo-stargate-b39f3fcd-a3b7-42a2-b38a-7296239b5xlk_amp.shtml?amp_js_v=0.1&amp_gsa=1#webview=1

  • L’intelligenza artificiale “umana” è già realtà, secondo i pionieri del settore

    Durante il vertice Future of AI organizzato dal Financial Times, alcuni dei principali protagonisti mondiali dell’intelligenza artificiale — tra cui Jensen Huang (Nvidia), Yann LeCun (Meta), Yoshua Bengio, Geoffrey Hinton, Fei-Fei Li e Bill Dally — hanno affermato che l’AI ha ormai raggiunto o addirittura superato in certi ambiti le capacità umane.
    Huang ha definito l’attuale livello di sviluppo “un’intelligenza che potenzia le persone”, evidenziando applicazioni concrete già operative.
    LeCun ha parlato di un’evoluzione graduale verso l’AGI, mentre Bengio ha sottolineato che non esistono barriere teoriche alla creazione di macchine in grado di eguagliare l’intelletto umano.
    Fei-Fei Li ha ricordato che l’intelligenza artificiale ha già superato l’uomo in compiti specifici, come il riconoscimento di oggetti o la traduzione linguistica, ma ha ribadito il ruolo insostituibile del pensiero umano nel contesto sociale.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/intelligenza-artificiale-come-quella-umana-esperti-e-gia-qui-AHskBGbD

  • Jensen Huang: «La Cina supererà gli Stati Uniti nella corsa all’intelligenza artificiale»

    Durante una conferenza a Berlino, il CEO di NVIDIA Jensen Huang ha dichiarato al Financial Times che la Cina è destinata a superare gli Stati Uniti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, grazie ai minori costi energetici e a un quadro normativo più permissivo.
    Huang ha criticato l’atteggiamento “cinico” dell’Occidente, invitando a un maggiore ottimismo.
    La dichiarazione arriva in un contesto di forte tensione tecnologica tra Washington e Pechino, con il presidente Donald Trump che ha ribadito la volontà di limitare ai soli clienti americani l’accesso ai chip Blackwell di ultima generazione.
    Nvidia, nel frattempo, non ha richiesto licenze di esportazione per il mercato cinese, citando le restrizioni imposte da Pechino.
    Le parole di Huang sottolineano la fragilità degli equilibri globali nel settore AI e il rischio di una frammentazione tecnologica sempre più marcata.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/il-ceo-nvidia-la-cina-battera-usa-vincera-corsa-all-intelligenza-artificiale-AHten0ZD

  • Accenture e Nvidia puntano sugli agenti AI per l’industria europea: nasce AI Refinery

    Accenture e Nvidia collaborano allo sviluppo di agenti artificiali per l’automazione dei processi industriali, dalla logistica alla produzione. Il progetto AI Refinery, già forte di 55 domande di brevetto, mira a creare 100 soluzioni entro il 2025, con strumenti come l’Agent Builder per ambienti no-code. L’iniziativa valorizza la sovranità digitale e promuove l’integrazione tra architetture IT e AI. Accenture sottolinea l’importanza di un’architettura di governo per gestire costi e risorse, rendendo gli agenti una “nuova forza lavoro” per l’industria italiana, che è ancora agli inizi ma in rapida crescita.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/agenti-artificiali-serve-un-architettura-governo-AHiWPTqB

  • Musk spinge su Grok: 12 miliardi per data center e autonomia AI

    Elon Musk è in trattative per ottenere un prestito da 12 miliardi di dollari con Valor Equity Partners, destinato alla costruzione di un imponente data center per il chatbot Grok, sviluppato dalla sua startup xAI. La collaborazione con Nvidia, che fornirà oltre mezzo milione di schede, è centrale per garantire l’indipendenza tecnologica da altri colossi. Nonostante le richieste stringenti delle banche – tra cui il rimborso in tre anni – Musk punta a distribuire 50 milioni di unità Grok entro cinque anni. Il progetto è sostenuto da 10 miliardi già raccolti e da un accordo con il Pentagono per applicazioni legate alla sicurezza nazionale.

    Link alla fonte:
    https://www.open.online/2025/07/23/elon-musk-grok-ai-miliardi-nvidia-patto-aiuto-trump