Masayoshi Son ha rivelato di aver venduto l’intera partecipazione di SoftBank in Nvidia per 5,83 miliardi di dollari, definendo l’operazione un sacrificio necessario nonostante il forte legame con l’azienda.
La scelta non deriva da sfiducia verso Nvidia né da timori di una bolla AI, ma dalla volontà di convertire profitti in liquidità per finanziare investimenti massicci in OpenAI, data center e robotica.
SoftBank punta infatti a costruire le infrastrutture e le piattaforme che, secondo Son, rappresenteranno il prossimo livello di valore nell’intelligenza artificiale.
La cessione, tuttavia, solleva dubbi tra alcuni analisti, che vedono nel “segnale Son” un possibile indicatore di rallentamento dell’euforia speculativa sui chip AI.
Il mercato osserva ora come verranno utilizzati i capitali liberati e se la strategia porterà SoftBank a guidare — o a inseguire — il nuovo ecosistema AI.
