Tag: USA

  • Un datacenter AI di QTS consumava milioni di litri d’acqua senza controlli nel pieno della siccità in Georgia

    Un maxi campus di datacenter sviluppato da QTS nella contea di Fayette, in Georgia, avrebbe utilizzato circa 29 milioni di galloni d’acqua tramite due connessioni non registrate, mentre ai residenti veniva chiesto di ridurre i consumi domestici a causa della bassa pressione idrica.
    Il progetto, controllato dal gruppo Blackstone e noto come “Project Excalibur”, è uno dei più grandi complessi AI-oriented in costruzione negli Stati Uniti, con fino a 16 edifici previsti e investimenti stimati per un miliardo di dollari.
    L’azienda sostiene che l’acqua sia stata usata principalmente per attività temporanee di costruzione e che, a regime, il sistema utilizzerà un raffreddamento “closed-loop” a riciclo interno.
    Il caso ha però sollevato forti critiche sulla trasparenza e sulla sostenibilità delle infrastrutture digitali, soprattutto in uno Stato già colpito da siccità e crescente pressione energetica legata ai datacenter.
    La vicenda evidenzia il conflitto sempre più acceso tra espansione dell’AI, consumo di risorse naturali e tutela delle comunità locali.

    Link alla fonte:
    https://www.hwupgrade.it/news/server-workstation/mentre-i-cittadini-risparmiavano-acqua-un-mega-datacenter-ne-consumava-milioni-senza-controlli_153437.html

  • Il Pentagono lancia l’Artificial Intelligence Arsenal con un piano da 46 miliardi

    Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha richiesto 46 miliardi di dollari per il 2027 per sviluppare un vasto ecosistema di infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale militare, denominato “Artificial Intelligence Arsenal”.
    L’iniziativa punta a sostituire l’attuale rete frammentata di cluster GPU con un sistema centralizzato composto da supercomputer AI, data center protetti e strutture certificate Scif per la gestione di informazioni sensibili.
    Una parte rilevante del budget, pari a 29,5 miliardi, sarebbe destinata all’acquisto di GPU di nuova generazione e capacità computazionali avanzate, mentre oltre 16 miliardi finanzieranno manutenzione, raffreddamento, sicurezza fisica ed energia.
    Il progetto si inserisce in un bilancio record da 1.500 miliardi di dollari per la difesa americana e riflette la crescente centralità dell’AI nei futuri scenari bellici, dove superiorità computazionale, gestione dei dati e autonomia strategica diventano elementi chiave della deterrenza.
    L’obiettivo dichiarato è costruire un ecosistema AI sovrano e controllato direttamente dal governo statunitense, riducendo dipendenze esterne e aumentando la resilienza operativa militare.

    Link alla fonte:
    https://www.rainews.it/amp/articoli/2026/05/pentagono-supercomputer-e-arsenale-ai-richiesta-di-46-miliardi-di-dollari-usa-artificial-intelligence-arsenal-45a2184b-8cdf-4cde-90bc-59c5fd17220b.html

  • USA centralizzano il controllo sull’AI “di frontiera”, l’Europa rischia la dipendenza strategica

    Cinque aziende – OpenAI, Google DeepMind, Microsoft, xAI e Anthropic – hanno accettato di sottoporre i propri modelli di AI frontier al governo degli Stati Uniti per valutazioni preventive prima del rilascio pubblico.
    Gli accordi con il nuovo Center for AI Standards and Innovation (CAISI), pur essendo volontari e privi di forza legale vincolante, consolidano un sistema di supervisione che lega sempre più strettamente Big Tech e sicurezza nazionale americana.
    Parallelamente, il Department of Defense ha avviato l’integrazione di modelli AI nei propri network classificati, rafforzando la convergenza tra sviluppo commerciale e utilizzo militare dell’intelligenza artificiale.
    Il caso Anthropic mostra però le fragilità del modello: quando un’azienda tenta di imporre limiti etici o contrattuali, il rapporto con il governo può rapidamente trasformarsi in conflitto politico e strategico.
    Per l’Europa, il rischio è duplice: dipendere da modelli governati secondo priorità statunitensi e non disporre di una propria infrastruttura indipendente di valutazione e certificazione AI.

    Link alla fonte:
    https://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/il-governo-usa-certifichera-lai-piu-potente-una-sveglia-per-lue/

  • La Cina domina la corsa all’AI anche (e soprattutto) grazie al talento umano

    La competizione globale sull’intelligenza artificiale si sta giocando sempre più sul capitale umano, e la Cina emerge come leader nella formazione di esperti.
    Secondo un’analisi di The Economist sui dati della conferenza NeurIPS 2025, per la prima volta la Cina ha superato gli Stati Uniti per numero di studi presentati, riflettendo una crescita costante negli ultimi dieci anni.
    Le università cinesi dominano la formazione dei ricercatori, mentre gli Stati Uniti dipendono sempre più da talenti formati in Cina, molti dei quali stanno tornando nel loro paese grazie a incentivi economici e politiche favorevoli.
    Questo fenomeno riduce l’attrattiva del sistema americano, anche a causa di restrizioni sui visti e minore stabilità nella ricerca.
    Se la tendenza continuerà, entro pochi anni la Cina potrebbe avere un vantaggio netto anche nella presenza globale di ricercatori IA, con implicazioni strategiche per innovazione e leadership tecnologica.

    Link alla fonte:
    https://www.xataka.com/robotica-e-ia/hay-carrera-ia-mucho-profunda-e-importante-que-china-esta-aplastando-a-sus-competidores-talento-humano/amp

  • Lobby dell’AI investe 300 milioni per influenzare le elezioni USA

    Negli Stati Uniti, l’industria dell’intelligenza artificiale ha investito oltre 300 milioni di dollari nelle elezioni di midterm per sostenere candidati favorevoli a una regolamentazione più leggera e pro-innovazione.

    Il finanziamento coinvolge grandi aziende tecnologiche, super PAC e gruppi come Innovation Council Action e Leading the Future, mentre cresce lo scontro politico con chi, come Bernie Sanders, propone limiti più severi e persino una moratoria sui data center.

    Al centro del dibattito ci sono anche l’impatto ambientale e sociale delle infrastrutture AI, tra consumo energetico, uso dell’acqua e pressione sulle comunità locali.

    Parallelamente, emerge una divisione bipartisan sulla necessità di un quadro normativo federale unico contro il rischio di regolamentazioni statali frammentate.

    La questione AI si afferma così come tema chiave nella competizione politica e geopolitica, soprattutto in relazione alla rivalità con la Cina.

    Link alla fonte:

    https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/usa-la-lobby-dellai-investe-300-milioni-nelle-elezioni-di-midterm_1KELz8VKpeV0dIxytd4RbF

  • Mercato del lavoro USA: Karpathy esplora l’impatto dell’AI sulle professioni

    Un nuovo strumento sviluppato e condiviso su GitHub da Andrej Karpathy visualizza 342 occupazioni del Bureau of Labor Statistics, coprendo circa 143 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti.
    L’interfaccia utilizza una treemap in cui ogni rettangolo rappresenta un’occupazione, dimensionata per numero di lavoratori e colorata in base a metriche selezionabili come crescita prevista, salario mediano, requisiti educativi e esposizione all’intelligenza artificiale.
    Una componente chiave è il sistema di colorazione basato su LLM, che consente di valutare dinamicamente le professioni tramite prompt personalizzati.
    L’esempio principale è il punteggio di “AI Exposure”, che stima quanto ogni lavoro sarà trasformato dall’AI, distinguendo tra attività digitali e fisiche.
    Il progetto è pensato come strumento esplorativo e sperimentale, non come previsione economica rigorosa, ma evidenzia il potenziale dell’AI nell’analisi del mercato del lavoro.

    Link alla fonte:
    https://karpathy.ai/jobs/

  • Come l’AI trasforma le immagini satellitari in armi di disinformazione nel conflitto Iran-Israele-USA

    Nel conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti sta emergendo una nuova forma di disinformazione: immagini satellitari reali manipolate con l’intelligenza artificiale per simulare distruzioni militari.
    Diverse inchieste di media internazionali come BBC, AFP e NewsGuard hanno identificato casi in cui foto di Google Earth sono state alterate con tecniche di image-to-image per aggiungere crateri, fumo o infrastrutture distrutte.
    Alcuni contenuti virali (come presunti attacchi alla base di Al Udeid in Qatar o all’ambasciata USA a Riad) sono risultati completamente sintetici, pur apparendo credibili grazie alla coerenza con immagini reali.
    La combinazione tra propaganda statale, account pseudo-OSINT e incentivi economici dei social media amplifica la diffusione di questi contenuti.
    Il fenomeno segna un salto qualitativo nella disinformazione di guerra, perché l’AI modifica dettagli realistici invece di creare scene completamente false, rendendo molto più difficile individuare i falsi.

    Link alla fonte:
    https://www.infodata.ilsole24ore.com/2026/03/10/perche-le-immagini-satellitari-della-guerra-in-iran-modificate-con-lai-sono-cosi-convincenti/

  • Anthropic ha reagito contro l’amministrazione Trump con due cause legali

    Anthropic ha reagito contro l’amministrazione Trump con due cause legali

    Nel ricorso, l’azienda degli Amodei ha contestato la classificazione del Pentagono come “rischio della catena di approvvigionamento” e la direttiva della Casa Bianca che impone a tutte le agenzie federali di abbandonare Claude, definendo questa etichetta come una “punizione” per le sue posizioni sulla sicurezza dell’IA.

    Anthropic ha intentato cause legali in due tribunali separati, chiedendo ai giudici di eliminare l’etichetta di “blacklist” e di bloccare il tentativo del governo di costringere le agenzie a tagliare i rapporti. L’azienda si oppone, inoltre, alla giustificazione di voler “contrastare le minacce di paesi stranieri” utilizzata per punire un’azienda statunitense per disaccordi politici.

    Anthropic sostiene, infine, che il Pentagono abbia violato i diritti alla libertà di parola per aver pubblicamente sostenuto i limiti di sicurezza dell’IA su armi e sorveglianza.

    Oltre 30 membri dello staff di OpenAI e Google hanno firmato un memorandum legale a sostegno della causa di Anthropic sul Pentagono, avvertendo che la lista nera minaccia la leadership statunitense dell’IA

    Ecco il link alla documentazione ufficiale:

    https://www.courtlistener.com/docket/72379655/1/anthropic-pbc-v-us-department-of-war

  • Anthropic: blackout di Claude tra disservizi e tensioni con il Pentagono (e intanto OpenAI perde consensi, anzi guadagna dissenso)

    Claude.ai di Anthropic ha subito oggi un blackout che ha generato migliaia di segnalazioni e disagi per gli utenti, coinvolgendo sia il chatbot sia il servizio di coding Claude Code. L’azienda ha parlato di «errori significativi» in alcuni servizi, precisando che le API risultano operative mentre sono in corso indagini sulle cause del problema.
    L’episodio arriva in un momento delicato in cui Anthropic, guidata dal ceo Dario Amodei, avrebbe perso un contratto con il Pentagono dopo aver ribadito le proprie “linee rosse” contro l’uso militare dell’AI per sorveglianza di massa e armi autonome letali.
    Nel contempo, OpenAI ha annunciato un accordo con il Dipartimento della Difesa Usa, alimentando il dibattito sull’impiego bellico dell’intelligenza artificiale.
    Il blackout, pur critico sul piano operativo, ha riacceso l’attenzione su Claude nel confronto competitivo con ChatGPT, e sui social diversi utenti hanno invitato a “mollare” il chatbot di OpenAI dopo la notizia dell’intesa con il Pentagono, segnalando come le scelte etiche delle aziende stiano diventando un fattore sempre più rilevante nella percezione e nel posizionamento dei principali modelli AI.

    Link alla fonte:
    https://www.milanofinanza.it/news/claude-di-anthropic-in-blackout-utenti-nel-caos-202603021622045679

  • Alpha School sostituisce i docenti con l’AI: polemiche su errori, sorveglianza e rette da 65mila dollari

    La rete privata americana Alpha School, fondata ad Austin nel 2014 da MacKenzie Price con il sostegno del miliardario Joe Liemandt, ha eliminato i docenti sostituendoli con sistemi di intelligenza artificiale generativa per l’insegnamento delle materie accademiche.
    Il modello “2-Hour Learning” promette apprendimento personalizzato e rapido, ma diverse inchieste giornalistiche hanno denunciato contenuti copiati da piattaforme gratuite, errori frequenti nelle lezioni e sistemi di sorveglianza algoritmica punitiva sugli studenti.
    Nonostante le critiche, il progetto ha ricevuto l’appoggio pubblico di Donald Trump e della sua amministrazione, che lo considerano un esempio coerente con la strategia federale di promozione dell’educazione all’IA.
    Intanto crescono i dubbi di genitori ed esperti sull’efficacia pedagogica del modello e sulla sostenibilità di una retta annuale fino a 65.000 dollari, mentre Alpha continua a espandersi negli Stati Uniti.

    Link alla fonte:
    https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/02/18/news/alpha_school_scuola_privata_intelligenza_artificiale_docenti_come_funziona-425166806/

  • Il capo ad interim della cybersicurezza USA carica documenti sensibili su un ChatGPT “pubblico”

    Il direttore ad interim della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA), Madhu Gottumukkala, ha caricato documenti governativi sensibili contrassegnati come “for official use only” su una versione standard (quindi non aziendale/riservata) di ChatGPT, facendo scattare allarmi automatici di sicurezza interna.
    L’incidente ha portato il Department of Homeland Security (DHS) ad avviare una valutazione dei danni a livello dipartimentale per verificare eventuali impatti sulla sicurezza nazionale.
    Sebbene i file non fossero classificati, la loro natura sensibile ha sollevato interrogativi sull’uso di strumenti AI pubblici da parte di funzionari con accesso privilegiato.
    Il caso è particolarmente rilevante perché Gottumukkala aveva ottenuto un’autorizzazione speciale per usare ChatGPT, mentre l’app era bloccata per altri dipendenti.
    L’episodio riaccende il dibattito su governance, controlli e rischi dell’adozione dell’AI nella pubblica amministrazione sotto l’agenda pro-AI dell’amministrazione Donald Trump.

    Link alla fonte:
    https://www.politico.com/news/2026/01/27/cisa-madhu-gottumukkala-chatgpt-00749361

  • Marc Vidal avverte: l’Europa occupata a “regolamentare” mentre USA e Cina costruiscono il potere dell’IA

    L’analista economico Marc Vidal commenta il sorpasso di Alphabet su Apple in capitalizzazione, interpretandolo come il segnale di un nuovo paradigma economico dominato da dati, calcolo e intelligenza artificiale.
    Con valutazioni superiori al PIL di grandi Paesi europei, colossi come Alphabet, Microsoft e NVIDIA operano ormai come piattaforme di potere globale.
    Vidal sottolinea come la Cina abbia investito per anni nella sovranità tecnologica attraverso grandi imprese di AI e semiconduttori, seppur sotto forte controllo statale.
    Al contrario, l’Europa si sarebbe auto-relegata al ruolo di regolatore, senza campioni industriali nell’AI, nel cloud o nei chip, rischiando così l’irrilevanza nel nuovo ordine globale.

    Link alla fonte:
    https://www.cope.es/programas/herrera-en-cope/salida-de-emergencia/noticias/marc-vidal-analista-economico-europa-dedica-regular-cierre-tapones-china-llevan-anos-construyendo-empresas-monstruosas-inteligencia-artificial-20260111_3283261.amp.html

  • Amazon rafforza la leadership tecnologica USA con un maxi-piano da 50 miliardi per l’AI governativa

    Amazon ha annunciato un investimento fino a 50 miliardi di dollari per potenziare l’infrastruttura AI e di supercalcolo destinata alle agenzie federali statunitensi, con lavori previsti dal 2026.

    Il piano prevede la costruzione di nuovi data center avanzati che aggiungeranno circa 1,3 GW di capacità computazionale nelle regioni AWS Top Secret, Secret e GovCloud, integrando servizi come SageMaker, Bedrock e chip proprietari Trainium insieme a hardware Nvidia.

    L’iniziativa risponde alle priorità dell’amministrazione USA in ambiti critici come difesa, cybersicurezza, sistemi autonomi e ricerca sanitaria, riducendo drasticamente i tempi di analisi e modellazione dei dati.

    Il progetto include architetture energeticamente più efficienti e si inserisce nella crescente competizione tecnologica con la Cina, mentre l’ecosistema cloud americano supera i 200 miliardi di nuovi impegni grazie anche agli investimenti paralleli di Microsoft e Google.

    Le nuove infrastrutture dovrebbero generare ricadute economiche significative, creando posti di lavoro e accelerando l’adozione dell’IA nel settore pubblico.

    Link alla fonte:

    https://www.adnkronos.com/tecnologia/amazon-blinda-la-sicurezza-usa-con-piano-da-50-miliardi-per-lia-governativa_4prPlSqilJTTqmOOKe19ED

  • ChatGPT for Teachers porta l’AI direttamente nelle mani dei docenti (nordamericani)

    OpenAI ha presentato ChatGPT for Teachers, una versione del suo modello di intelligenza artificiale progettata specificamente per insegnanti e distretti scolastici K-12.
    La piattaforma offrirà strumenti per supporto didattico personalizzato, collaborazione tra docenti e controlli amministrativi per una gestione sicura dell’adozione.
    Il servizio sarà introdotto in distretti che rappresentano circa 150.000 insegnanti e resterà gratuito negli Stati Uniti fino a giugno 2027.
    OpenAI assicura che i dati degli studenti non verranno utilizzati per addestrare i modelli, rafforzando l’impegno sulla privacy.
    L’iniziativa mira a permettere agli educatori di sperimentare direttamente l’IA e definire le migliori pratiche per un uso responsabile in classe.

    Link alla fonte:
    https://www.agi.it/economia/news/2025-11-20/chatgpt-ia-per-insegnanti-scuola-34262354/amp/

  • Ue sospende parti dell’AI Act: Bruxelles cede alle pressioni Usa e Big Tech

    La Commissione europea, guidata da Ursula von der Leyen, ha proposto di sospendere alcune disposizioni dell’AI Act, la legge europea sull’intelligenza artificiale entrata in vigore nell’agosto 2024.
    La decisione arriva dopo mesi di pressioni da parte di Washington e dei colossi tecnologici come Meta, Alphabet e Apple, preoccupati che una regolamentazione troppo rigida limiti l’innovazione.
    Secondo una bozza visionata dal Financial Times, Bruxelles valuta un “periodo di grazia” di un anno per le aziende già sul mercato e un rinvio delle sanzioni fino al 2027.
    La mossa segna una svolta rispetto alla precedente linea di fermezza dell’Ue e riflette un tentativo di conciliare tutela dei diritti e competitività economica.
    La proposta definitiva dovrebbe essere adottata il 19 novembre e necessita dell’approvazione del Consiglio e del Parlamento europeo.

    Link alla fonte:
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/07/ai-act-sospensione-pressioni-usa-notizie/8188459/amp/

  • Jensen Huang: «La Cina supererà gli Stati Uniti nella corsa all’intelligenza artificiale»

    Durante una conferenza a Berlino, il CEO di NVIDIA Jensen Huang ha dichiarato al Financial Times che la Cina è destinata a superare gli Stati Uniti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, grazie ai minori costi energetici e a un quadro normativo più permissivo.
    Huang ha criticato l’atteggiamento “cinico” dell’Occidente, invitando a un maggiore ottimismo.
    La dichiarazione arriva in un contesto di forte tensione tecnologica tra Washington e Pechino, con il presidente Donald Trump che ha ribadito la volontà di limitare ai soli clienti americani l’accesso ai chip Blackwell di ultima generazione.
    Nvidia, nel frattempo, non ha richiesto licenze di esportazione per il mercato cinese, citando le restrizioni imposte da Pechino.
    Le parole di Huang sottolineano la fragilità degli equilibri globali nel settore AI e il rischio di una frammentazione tecnologica sempre più marcata.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/il-ceo-nvidia-la-cina-battera-usa-vincera-corsa-all-intelligenza-artificiale-AHten0ZD

  • New York vieta l’uso dell’IA per determinare i prezzi degli affitti

    New York è diventato il primo Stato americano a vietare l’uso di software di intelligenza artificiale per la determinazione automatica dei canoni di locazione.

    La legge, firmata dalla governatrice Kathy Hochul, punta a contrastare la cosiddetta “collusione algoritmica” e gli effetti distorsivi sul mercato immobiliare generati da piattaforme come RealPage.

    Questi strumenti, accusati di aumentare artificialmente i prezzi degli affitti, avrebbero contribuito a far spendere agli inquilini oltre 3,8 miliardi di dollari nel 2024.

    Il provvedimento considera i proprietari che utilizzano lo stesso algoritmo come soggetti collusi, anche se inconsapevolmente, aggiornando le leggi antitrust statali.

    La misura entrerà in vigore tra sessanta giorni e rappresenta un precedente significativo nella regolamentazione dell’uso dell’IA nei mercati immobiliari.

    Link alla fonte:

    New York mette al bando l’IA per calcolare il prezzo degli affitti

  • Gates, Koch e altri miliardari donano 1 miliardo per usare l’AI contro la povertà negli USA

    Cinque noti miliardari statunitensi, tra cui Bill Gates e Charles Koch, hanno lanciato NextLadder Ventures, un’iniziativa filantropica da oltre un miliardo di dollari per promuovere la mobilità economica negli Stati Uniti. Il progetto, con durata iniziale di sette anni, prevede una partnership strategica con Anthropic per supportare tecnologie AI applicate al contrasto delle disuguaglianze. Le risorse saranno destinate a organizzazioni che affrontano problematiche come disoccupazione, crisi abitative, assistenza sanitaria e reinserimento sociale. L’obiettivo è creare un ecosistema sostenibile che attiri altri investitori e generi soluzioni scalabili a lungo termine.

    Link alla fonte:
    https://forbes.it/2025/07/21/bill-gates-e-altri-4-miliardari-hanno-donato-1-miliardo-per-combattere-la-poverta-con-lintelligenza-artificiale