Tag: Sviluppo

  • Google Stitch introduce il “vibe design” e rivoluziona la progettazione UI con emozioni e voce

    Google aggiorna Stitch, il suo strumento sperimentale di design AI presentato al Google I/O 2025, introducendo il concetto di “vibe design”, che consente di creare interfacce partendo da emozioni e input astratti anziché da wireframe tradizionali.
    L’integrazione con Gemini Live permette agli utenti di dialogare vocalmente con la canvas, ricevendo suggerimenti, modifiche in tempo reale e persino interviste guidate per definire il design.
    Il sistema include anche un agente di design e un Agent Manager per gestire progetti complessi e collaborativi.
    Tra le funzionalità avanzate figurano l’estrazione automatica di design system da URL e la sincronizzazione tramite file DESIGN.md con altri strumenti.
    Stitch completa il flusso trasformando design statici in prototipi interattivi, segnando un possibile cambio radicale nel modo in cui si progettano le interfacce digitali.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/stitch-di-google-creare-interfacce-con-voce-emozioni/

  • Buonanno rilancia: “Il coding non è morto, ma sta cambiando pelle con l’AI”

    Roberto Buonanno torna, su Tom’s Hardware Italia, al dibattito acceso dal suo articolo provocatorio intitolato “Il coding è morto”, analizzando le reazioni della community di sviluppatori italiani.
    Al centro del confronto ci sono le dichiarazioni di Dario Amodei, CEO di Anthropic, secondo cui entro 6–12 mesi i modelli AI potrebbero svolgere end-to-end il lavoro di un ingegnere software.
    Buonanno mappa paure e speranze emerse nei commenti: dal timore delle “scatole nere” e dei rischi di sicurezza, alla trasformazione del ruolo dei programmatori in orchestratori di agenti AI.
    L’autore propone infine un decalogo operativo per usare strumenti come OpenClaw in modo sicuro e strategico, sostenendo che la vera sfida non sia difendere il coding tradizionale, ma adattarsi a un mercato che sta già cambiando.
    La tesi è semplice: l’AI non elimina il valore, lo ridistribuisce, premiando chi è in grado di evolvere competenze e mentalità.

    Leggete il ricco e interessante articolo qui:
    https://www.tomshw.it/business/ho-scritto-che-il-coding-e-morto-ecco-come-gli-sviluppatori-mi-hanno-risposto

  • Google scuote l’industria dei videogame con Project Genie

    Google ha avviato l’accesso a Project Genie, una piattaforma di intelligenza artificiale capace di generare mondi digitali interattivi a partire da semplici prompt testuali o immagini, causando reazioni immediate nei mercati e tra i grandi publisher di videogiochi.

    Basato sul modello Genie 3, il sistema permette di esplorare ambienti dinamici in tempo reale, simulando fisica e interazioni senza l’uso dei tradizionali motori come quelli di Epic Games o Unity Technologies.

    Alcuni utenti hanno già creato cloni ispirati a titoli celebri come Grand Theft Auto e The Legend of Zelda, sollevando interrogativi legali sulla tutela della proprietà intellettuale. Secondo esperti accademici e manager di Google DeepMind, la tecnologia potrebbe ridurre drasticamente tempi e costi di sviluppo, pur restando al momento un prototipo sperimentale con limiti tecnici.

    L’iniziativa segnala un possibile cambio di paradigma nello sviluppo videoludico, con l’AI non solo come acceleratore dei processi, ma come nuovo strumento creativo centrale.

    Link alla fonte: