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  • Altman prevede la superintelligenza entro il 2028, Hassabis invita alla “cautela scientifica”

    All’AI Impact Summit 2026 di Nuova Delhi, il CEO di OpenAI Sam Altman ha previsto l’arrivo della “superintelligenza” entro il 2028, sostenendo che presto la maggior parte della capacità intellettuale globale risiederà nei data center.
    Altman ha delineato uno scenario in cui l’IA potrebbe superare le competenze dei top manager e trasformare radicalmente il mercato del lavoro, ribadendo però la necessità di una governance internazionale simile all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.
    Di tono diverso l’intervento di Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind e Nobel per la Chimica 2024, che pur riconoscendo un impatto epocale dell’IA ha evidenziato limiti strutturali ancora irrisolti nei modelli attuali.
    Per Hassabis, l’AGI potrebbe emergere entro 5-8 anni, ma richiede un approccio scientifico rigoroso per garantire sicurezza e controllo.
    Il vertice indiano segna così un momento chiave nel dibattito globale tra accelerazione tecnologica e prudenza regolatoria.

    Link alla fonte:
    https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/02/19/news/india_ai_impact_summit_2026_altman_hassabis-425170533/

  • Il post virale di Matt Shumer riaccende l’allarme riguardo all’impatto dell’AI sull’occupazione

    Un post pubblicato su X da Matt Shumer, CEO di OthersideAI, ha superato 75 milioni di visualizzazioni in meno di due giorni, riaccendendo il dibattito globale sull’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione.
    L’imprenditore ha paragonato l’attuale accelerazione tecnologica ai primi mesi della pandemia di Covid-19, sostenendo che la società stia sottovalutando la rapidità con cui l’IA sta automatizzando attività professionali complesse.
    Secondo Shumer, il 2025 ha segnato un punto di svolta: modelli sempre più avanzati e agenti autonomi sono ora in grado di scrivere software e svolgere compiti specialistici con un intervento umano minimo.
    Il rilascio simultaneo di GPT-5.3 Codex di OpenAI e Opus 4.6 di Anthropic avrebbe rappresentato un “terremoto” per il settore, accelerando una trasformazione che rischia di ridisegnare il mercato del lavoro.
    Il messaggio è chiaro: non si tratta di previsioni, ma di cambiamenti già in atto destinati a estendersi a molte altre professioni.

    Link alla fonte:
    https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/02/12/news/ia_lavoro_pericolo_come_covid-425154549/

  • SMIC avverte: il boom dei data center per l’AI rischia di trasformarsi in una bolla

    Zhao Haijun, co-CEO di Semiconductor Manufacturing International Co. (SMIC), ha lanciato un allarme sul possibile eccesso di investimenti nei data center dedicati all’intelligenza artificiale, paragonando l’attuale corsa infrastrutturale alla bolla dei data center cinesi dei primi anni 2020.
    Secondo il dirigente, le aziende stanno cercando di costruire in uno o due anni una capacità prevista per un intero decennio, senza una chiara visione sull’effettivo utilizzo futuro.
    Nonostante la forte domanda generata dall’AI generativa e dai large language model – che spinge colossi come Microsoft, Google e Meta a investire miliardi – resta il rischio di sovracapacità e infrastrutture sottoutilizzate.
    L’avvertimento è particolarmente significativo perché proviene da un attore centrale nella filiera globale dei semiconduttori, in grado di osservare direttamente le dinamiche di domanda e offerta.
    Il tema solleva interrogativi su sostenibilità economica, costi energetici e stabilità dell’attuale ciclo di espansione dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/hardware/smic-avverte-data-center-ai-rischiano-linutilizzo-2026-02-11