Tag: AILocale

  • Chrome scarica Gemini Nano da 4GB senza consenso esplicito: scoppia il caso sulla trasparenza

    Il browser Google Chrome sarebbe al centro di una controversia per il download automatico di un modello AI locale da circa 4 GB, Gemini Nano, senza consenso esplicito dell’utente.
    La denuncia arriva dall’informatico e giurista Alexander Hanff, che segnala la presenza del file weights.bin salvato nel profilo utente.
    Il modello abilita funzionalità AI locali come scrittura assistita e rilevamento truffe, ma solleva dubbi su trasparenza, consumo di spazio e traffico dati.
    La mancanza di controlli chiari per gestire o rimuovere il file potrebbe entrare in conflitto con le normative europee sul consenso informato.
    La vicenda evidenzia le sfide dell’integrazione crescente dell’AI nei software, tra benefici tecnici e necessità di maggiore chiarezza verso gli utenti.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/google/articoli/n657317/google-chrome-installa-silentemente-4gb/

  • Qwopus porta il ragionamento stile Claude Opus su PC consumer?

    Uno sviluppatore indipendente, Jackrong, ha creato Qwopus, una famiglia di modelli AI open source che replica il ragionamento avanzato di Claude Opus tramite tecniche di distillazione.
    Basato su Qwen3.5-27B di Alibaba, il modello è stato addestrato con dati di “chain-of-thought” per imitare il processo decisionale passo-passo di modelli più potenti.
    La nuova versione Qwopus 3.5-27B v3 introduce un approccio di “allineamento strutturale” e migliora significativamente le performance, raggiungendo oltre il 95% su HumanEval.
    Il sistema è progettato per funzionare localmente su hardware consumer, anche su laptop con GPU limitata, offrendo un’alternativa gratuita alle API proprietarie.
    Questo lo rende particolarmente rilevante per sviluppatori, analisti e utenti attenti alla privacy e ai costi.

    Link alla fonte:
    https://decrypt.co/es/364255/qwopus-modelo-local-claude-opus-razonamiento-gpu?amp=1

  • Gemma 4, l’AI locale che funziona sul tuo smartphone

    Con la nuova versione di Google AI Edge Gallery, l’applicazione di AI locale di Google, è stato finalmente reso disponibile il nuovo modello Gemma 4, che come la precedente versione 3 può essere scaricato e testato direttamente sullo smartphone.

    L’applicazione si presenta molto più completa, addirittura offrendo un pannello con le impostazioni dei principali parametri per gli LLM, e la velocità di risposta appare soddisfacente a patto di utilizzare un dispositivo di fascia medio-alta.

    Non ho ancora testato a fondo i due modelli disponibili, ma per chi fosse curioso allego qui sotto due file, steiner1.pdf e steiner2.pdf, che contendono la risposta a un prompt di prova iniziale (lo trovate nel titolo del documento) da parte dei rispettivi LLM.

    L’impressione è che, nonostante l’ottimizzazione estrema, la qualità delle risposte, ottenute senza attivare la funzione di “ragionamento”, ha un livello che potremmo definire pari a quello dei chatbot più popolari quando usano i modelli di base. Anche l’italiano mi è parso eccellente, al di là di qualche rarissimo refuso dovuto a una traduzione letterale o comunque non corretta in cui il modello di è “inventato” il termine nella nostra lingua.

    In ogni caso giudicate voi stessi, leggendo i due risultati, e se ve la sentite scaricate l’app Edge Gallery e almeno uno dei due nuovi modelli, ricordandovi che richiederanno spazio sia sulla memoria centrale sia su quella dei dati nel vostro smartphone.