Tag: AILocale

  • Qwen3.5-9B “Uncensored” elimina i filtri e riaccende il dibattito sulla sicurezza dell’AI

    È stata pubblicata su Hugging Face una versione modificata del modello Qwen3.5-9B, classificata come “Uncensored”, ovvero che rimuove completamente i meccanismi di rifiuto delle risposte.

    L’autore, HauhauCS, sostiene che il modello non abbia subito modifiche ai dati o alle capacità, ma solo la rimozione dei filtri, ottenendo 0 rifiuti su 465 test.

    Il modello mantiene caratteristiche avanzate come multimodalità, supporto a oltre 200 lingue e contesto fino a 1 milione di token.

    Come sappiamo, questo tipo di “modifiche” solleva forti preoccupazioni legate all’uso improprio e alla sicurezza, soprattutto in ambito open source dove tali strumenti sono facilmente accessibili, e il caso evidenzia il crescente conflitto tra apertura tecnologica e necessità di governance etica dell’intelligenza artificiale.

    Nota: i modelli “uncensored” sono versioni di LLM (come Llama o Mistral) private dello strato di sicurezza RLHF/DPO, quindi progettate per non rifiutare alcuna richiesta e garantire libertà operativa totale. Sebbene utili per narrativa matura, ricerca accademica o analisi di contenuti sensibili, l’assenza di filtri trasferisce l’intera responsabilità etica e legale sui contenuti generati all’utente, rendendoli inadatti a contesti aziendali, educativi o per minori. Per la maggior parte degli utilizzi, i modelli standard con filtri attivi rimangono la scelta più sicura e coerente.

  • Protetto: Aggiornamento AI locale FD settembre 2026

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  • OpenClaw conquista la Cina e ridefinisce il futuro del lavoro con l’AI autonoma

    In Cina sta emergendo un fenomeno tecnologico attorno a OpenClaw, l’agente di intelligenza artificiale open source capace di operare autonomamente su dispositivi, app e servizi digitali. A differenza dei chatbot tradizionali, questa tecnologia esegue compiti complessi in autonomia, alimentando entusiasmo tra utenti, aziende e istituzioni, che la vedono come leva di produttività e crescita economica. Il forte supporto governativo e l’adozione diffusa hanno reso la Cina il principale hub globale per OpenClaw, superando persino gli Stati Uniti. Tuttavia, crescono le preoccupazioni per la sicurezza informatica e per il potenziale impatto sul mercato del lavoro, soprattutto per le professioni più standardizzate. Il caso OpenClaw evidenzia il delicato equilibrio tra innovazione accelerata e gestione dei rischi nell’era dell’AI autonoma.


    Link alla fonte:
    https://cnnespanol.cnn.com/2026/03/29/economia/langostas-openclaw-china-inteligencia-artificial-trax⁠