L’Italia sta vivendo un forte boom dell’interesse per l’intelligenza artificiale: crescono rapidamente sia le richieste di competenze AI nelle offerte di lavoro sia le iscrizioni ai corsi di formazione.
Tuttavia, l’adozione concreta della tecnologia resta limitata, soprattutto tra le PMI, dove solo una piccola quota ha avviato progetti di AI, creando un netto divario tra formazione teorica e applicazione pratica.
L’articolo evidenzia anche la proliferazione di consulenti e formatori con scarsa esperienza operativa, alimentata dall’elevata domanda di competenze e dalla difficoltà delle aziende nel distinguere percorsi realmente qualificati da offerte improvvisate.
Il fenomeno si inserisce in un contesto internazionale dove anche molte grandi organizzazioni faticano a trasformare i progetti pilota di AI in risultati di business misurabili.
La conclusione è che, con la maturazione del mercato, saranno sempre più determinanti casi d’uso concreti, progetti portati in produzione e competenze dimostrabili sul campo.
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https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/competenze-digitali/troppi-esperti-di-ai-poche-aziende-che-la-usano-il-paradosso-italiano/



