L’Unione Europea sta lavorando alla creazione di un fondo pubblico-privato da 5 miliardi di euro per sostenere startup e imprese attive in intelligenza artificiale, quantum computing e tecnologie strategiche, nel tentativo di colmare il divario con Stati Uniti e Cina.
Il fondo, al quale parteciperanno attori come EIFO, Criteria Caixa, la Novo Nordisk Foundation e la famiglia Wallenberg, mira a trattenere in Europa le aziende più promettenti e favorire la nascita di un’industria tecnologica autonoma.
Parallelamente, l’Italia si candida a guidare un “Rinascimento quantistico” con la Q-Alliance, alleanza tra IonQ e D-Wave che creerà in Lombardia il più potente hub quantistico mondiale, supportato da un nuovo sistema Advantage2™ da oltre 4.400 qubit.
Il progetto si inserisce nel più ampio piano europeo che include anche i computer quantistici VLQ e PIAST-Q e il supercomputer exascale Jupiter, tutti parte della strategia per rafforzare la competitività digitale e scientifica del continente.
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AI e computer quantistici: l’Europa cerca di non perdere il treno
