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  • Ricercatori italiani chiedono un dibattito più rigoroso sull’AI

    Oltre 40 docenti e ricercatori italiani hanno firmato la lettera aperta “Una visione realistica dell’Intelligenza Artificiale”, con l’obiettivo di riportare il dibattito pubblico sull’IA su basi scientifiche, verificabili e meno influenzate dalla spettacolarizzazione mediatica.
    Il manifesto, promosso tra gli altri dal professor Enrico Nardelli e da studiosi di informatica, neuroscienze, matematica e filosofia della scienza, critica la tendenza a confondere la fluidità linguistica dei modelli generativi con vera comprensione o coscienza.
    Secondo gli autori, i moderni sistemi di IA restano modelli matematico-statistici basati sulla previsione di correlazioni nei dati, senza esperienza diretta del mondo o capacità autonoma di giudizio.
    L’appello denuncia inoltre il rischio di una deriva “pre-scientifica” nel discorso pubblico, dove narrazione e marketing sostituiscono metodo, verifica e precisione concettuale.
    Per i firmatari, la priorità è costruire alfabetizzazione tecnologica e una cultura critica dell’IA, fondamentale per scuole, regolamentazione e governance democratica delle tecnologie emergenti.

    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_maggio_07/intelligenza-artificiale-l-appello-dei-ricercatori-riportare-la-discussione-sull-ia-su-basi-chiare-e-realistiche-3ff3c2e8-5471-4d43-bfd3-1692e0079xlk.shtml

  • Chi ha paura dell’AI? Klaus Schwab avverte su Time: l’intelligenza artificiale indebolisce la realtà condivisa e la fiducia nei sistemi

    Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, ha pubblicato su Time una riflessione sull’“età intelligente”, sostenendo che l’intelligenza artificiale stia erodendo la fiducia operativa necessaria al funzionamento delle società.
    Secondo Schwab, il problema non è solo la diffusione di contenuti falsi, ma la difficoltà crescente nel distinguere ciò che è autentico, con il rischio di indebolire l’idea stessa di una realtà condivisa.
    In questo contesto, la conoscenza scientifica rischia di essere percepita come una narrazione tra le altre, perdendo il suo ruolo di riferimento per le decisioni collettive.
    L’AI, producendo risposte plausibili e coerenti, può spostare l’attenzione dalla verifica all’utilità immediata, alimentando bias e un circolo vizioso informativo.
    Schwab conclude avvertendo che la frammentazione della verità e il deterioramento della fiducia potrebbero portare a una fase di instabilità politica, economica e sociale.

    Link alla fonte:
    https://www.ilgiornale.it/news/nuove-frontiere/paura-schwab-su-time-l-intelligenza-artificiale-indebolisce-2591658.html

  • Grokipedia debutta tra accuse di plagio da Wikipedia

    Grokipedia, la nuova enciclopedia online dell’ecosistema xAI voluta da Elon Musk, è stata lanciata con l’obiettivo dichiarato di offrire un’alternativa più trasparente e aggiornata rispetto a Wikipedia.

    Tuttavia, il progetto è finito subito al centro delle polemiche: numerosi articoli risultano copiati quasi integralmente dall’enciclopedia della Wikimedia Foundation, nonostante Musk avesse promesso contenuti originali e fact-checking in tempo reale tramite il modello AI Grok.

    Le critiche riguardano anche la gestione di temi sensibili, come il riscaldamento globale, trattati con toni vicini alle opinioni personali del fondatore di X.

    Grokipedia è ancora in versione 0.1, con un’interfaccia minimale e funzioni di modifica limitate, ma il suo debutto solleva già dubbi sulla credibilità e l’indipendenza del progetto.

    Link alla fonte:

    Grokipedia debutta tra le polemiche, molti articoli sono copiati da Wikipedia | Wired Italia

  • Wikipedia rischia l’invisibilità… e l’AI generativa contribuisce parecchio

    La Wikimedia Foundation ha segnalato un calo significativo del traffico umano su Wikipedia, dovuto al crescente utilizzo di chatbot e motori di ricerca basati sull’IA che forniscono risposte dirette senza rimandare al sito.

    Secondo Marshall Miller, Senior Director of Product, questa tendenza minaccia la sostenibilità del progetto, riducendo volontari e donazioni.

    Nonostante i modelli linguistici di aziende come OpenAI e Meta si basino fortemente sui contenuti di Wikipedia, la visibilità dell’enciclopedia libera diminuisce.

    Nel 2025 si è registrato un calo dell’8% delle visualizzazioni rispetto al 2024, aggravato dalla scoperta di traffico automatizzato.

    Per reagire, Wikimedia punta su nuove policy di uso responsabile dei contenuti, strumenti di tracciamento e collaborazioni con piattaforme social e tecnologiche.

    Miller invita infine gli utenti a “cliccare i link” e sostenere la “conoscenza umana verificata”.

    Link alla fonte:

    Wikipedia rischia di diventare invisibile. Le risposte le dà l’IA e gli utenti visitano meno l’enciclopedia online | DDay.it