Tag: Codex

  • OpenAI permette a Codex di “usare” Windows e abilita anche il controllo remoto da smartphone

    OpenAI ha rilasciato l’aggiornamento 26.527 di Codex per Windows, introducendo due funzionalità finora disponibili solo su macOS.
    La novità principale è la modalità “Computer Use”, che consente all’AI di interagire direttamente con il sistema operativo, muovendo il cursore, cliccando elementi dell’interfaccia e digitando testo per eseguire attività complesse di sviluppo, testing e configurazione software.
    Su Windows, tuttavia, questa automazione opera in primo piano, impedendo all’utente di utilizzare contemporaneamente la stessa sessione di lavoro.
    L’aggiornamento introduce inoltre l’integrazione con l’app mobile di ChatGPT, permettendo di monitorare progetti, approvare operazioni, visualizzare schermate e inviare istruzioni correttive da smartphone, rafforzando la gestione remota dei flussi di sviluppo.
    Completano il rilascio miglioramenti tecnici e una dashboard utente aggiornata con statistiche dettagliate sull’utilizzo e sul consumo di token.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/android/articoli/n659952/openai-codex-windows-computer-use/

  • Skill.md trasforma gli agenti AI in “operatori”, ma apre nuovi rischi “supply chain”

    Il nuovo formato aperto skill.md, adottato da Anthropic tramite Claude Code e in fase di integrazione da OpenAI con Codex, introduce una forma standardizzata di “memoria procedurale” per gli agenti AI.
    Le skill permettono ai modelli di eseguire workflow complessi attraverso istruzioni strutturate, script eseguibili e asset collegati, superando i limiti di RAG e tool access tradizionali.
    Il sistema usa un approccio di progressive disclosure che consente agli agenti di caricare solo le istruzioni necessarie al task corrente, migliorando scalabilità ed efficienza del context window.
    Tuttavia, il formato introduce anche una nuova superficie d’attacco: una skill può contenere prompt injection, tool poisoning o script malevoli con accesso a filesystem, API key e credenziali utente.
    Per questo motivo, le aziende dovranno trattare le skill come vere dipendenze software, adottando registry interni, processi di review e controlli di sicurezza simili a quelli usati per npm o pip.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/skill-md-formato-aperto-agenti-ai-superficie-attacco

  • OpenAI frena una “fissazione per i goblin” dei suoi modelli usando un prompt di sistema

    OpenAI ha modificato i prompt di sistema di Codex, il suo strumento di AI per la programmazione, dopo che utenti e sviluppatori avevano notato un uso eccessivo di riferimenti a goblin, gremlin, troll e altre creature fantasy nelle risposte del modello.
    Il fenomeno è emerso soprattutto con la personalità “Nerd” introdotta nei modelli GPT-5.x, progettata per avere un tono giocoso e orientato alla cultura scientifica e geek.
    Secondo OpenAI, un sistema interno di valutazione premiava inconsapevolmente risposte più eccentriche e creative, incentivando il modello a usare sempre più metafore fantasy anche in contesti tecnici.
    L’azienda ha quindi rimosso quei meccanismi e introdotto istruzioni esplicite per limitare tali riferimenti ai soli casi realmente pertinenti.
    Il caso offre uno sguardo interessante su come piccoli dettagli nell’addestramento e nel feedback possano alterare il comportamento linguistico dei modelli AI su larga scala.

    Link alla fonte:
    https://www.ilpost.it/2026/05/03/chatgpt-goblin-openai/

  • OpenAI: la velocità di digitazione umana è il vero collo di bottiglia verso l’AGI

    Secondo Alexander Embiricos, responsabile dello sviluppo prodotto di Codex in OpenAI, uno dei principali limiti non tecnologici al raggiungimento dell’intelligenza artificiale generale (AGI) è la lentezza con cui gli esseri umani riescono a scrivere prompt e validare il lavoro degli agenti AI.
    In un’intervista, Embiricos ha spiegato che anche con agenti capaci di osservare e assistere il lavoro umano, la necessità di revisione manuale rallenta drasticamente la produttività.
    La strategia di OpenAI punta quindi a sistemi in cui gli agenti siano “utili di default”, riducendo al minimo l’intervento umano.
    Questo approccio potrebbe generare una crescita esponenziale della produttività (“hockey stick growth”), inizialmente per gli early adopter e poi per le grandi aziende.
    Secondo Embiricos, proprio questa accelerazione diffusa sarà il segnale dell’avvicinamento concreto all’AGI.

    Link alla fonte:
    https://www.businessinsider.com/openai-artificial-general-intelligence-bottleneck-human-typing-speed-2025-12

  • OpenAI sviluppa Codex con Codex: l’agente di coding diventa auto-migliorante

    OpenAI utilizza Codex, il suo agente di software engineering, per sviluppare e migliorare lo stesso Codex, rendendolo una componente centrale del lavoro quotidiano degli ingegneri.
    In un’intervista ad Ars Technica, il product lead Alexander Embiricos afferma che la maggior parte del codice dell’agente è scritta dallo stesso Codex, in un ciclo ricorsivo supervisionato da esseri umani.
    L’agente, presentato come research preview nel maggio 2025, opera su cloud, gestisce repository reali, propone pull request ed è integrato in ChatGPT, CLI ed editor come VS Code.
    La rapida adozione interna ed esterna, accelerata dall’arrivo di GPT-5 Codex, rafforza la posizione di OpenAI in un mercato competitivo dove il coding è visto come uno dei casi d’uso più solidi dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/business/articoli/n641835/openai-usa-codex-per-sviluppare-codex/