Tag: SovranitàTecnologica

  • Italia ed Europa accelerano sulla sovranità AI per ridurre la dipendenza tecnologica

    L’Europa e l’Italia devono sviluppare una filiera autonoma dell’intelligenza artificiale per evitare dipendenze strategiche da infrastrutture e modelli esteri, soprattutto statunitensi e cinesi.
    Secondo Sandro Parisi, il vero nodo non è soltanto il software, ma la capacità energetica necessaria ad alimentare data center e sistemi di calcolo avanzati, oggi ancora insufficiente nel mercato europeo.
    Il rischio evidenziato è quello di un “lock-in” tecnologico, in cui aziende e istituzioni restano vincolate a infrastrutture straniere con possibili conseguenze economiche e geopolitiche, anche nei settori strategici come Difesa e industria.
    L’articolo sottolinea inoltre la necessità di una visione politica più assertiva, investimenti coordinati sulle competenze e il recupero di aree industriali dismesse per produrre energia pulita destinata all’ecosistema AI.
    In questo scenario, Francia e Germania vengono indicate come esempi europei di maggiore attivismo industriale e strategico.

    Link alla fonte:
    https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/sovranita-dellai-perche-italia-ed-ue-non-possono-piu-dipendere-dagli-altri/

  • USA centralizzano il controllo sull’AI “di frontiera”, l’Europa rischia la dipendenza strategica

    Cinque aziende – OpenAI, Google DeepMind, Microsoft, xAI e Anthropic – hanno accettato di sottoporre i propri modelli di AI frontier al governo degli Stati Uniti per valutazioni preventive prima del rilascio pubblico.
    Gli accordi con il nuovo Center for AI Standards and Innovation (CAISI), pur essendo volontari e privi di forza legale vincolante, consolidano un sistema di supervisione che lega sempre più strettamente Big Tech e sicurezza nazionale americana.
    Parallelamente, il Department of Defense ha avviato l’integrazione di modelli AI nei propri network classificati, rafforzando la convergenza tra sviluppo commerciale e utilizzo militare dell’intelligenza artificiale.
    Il caso Anthropic mostra però le fragilità del modello: quando un’azienda tenta di imporre limiti etici o contrattuali, il rapporto con il governo può rapidamente trasformarsi in conflitto politico e strategico.
    Per l’Europa, il rischio è duplice: dipendere da modelli governati secondo priorità statunitensi e non disporre di una propria infrastruttura indipendente di valutazione e certificazione AI.

    Link alla fonte:
    https://www.agendadigitale.eu/infrastrutture/il-governo-usa-certifichera-lai-piu-potente-una-sveglia-per-lue/

  • Europa accelera su AI e quantum computing: nasce un fondo da 5 miliardi per la sovranità tecnologica

    L’Unione Europea sta lavorando alla creazione di un fondo pubblico-privato da 5 miliardi di euro per sostenere startup e imprese attive in intelligenza artificiale, quantum computing e tecnologie strategiche, nel tentativo di colmare il divario con Stati Uniti e Cina.

    Il fondo, al quale parteciperanno attori come EIFO, Criteria Caixa, la Novo Nordisk Foundation e la famiglia Wallenberg, mira a trattenere in Europa le aziende più promettenti e favorire la nascita di un’industria tecnologica autonoma.

    Parallelamente, l’Italia si candida a guidare un “Rinascimento quantistico” con la Q-Alliance, alleanza tra IonQ e D-Wave che creerà in Lombardia il più potente hub quantistico mondiale, supportato da un nuovo sistema Advantage2™ da oltre 4.400 qubit.

    Il progetto si inserisce nel più ampio piano europeo che include anche i computer quantistici VLQ e PIAST-Q e il supercomputer exascale Jupiter, tutti parte della strategia per rafforzare la competitività digitale e scientifica del continente.

    Link alla fonte:
    AI e computer quantistici: l’Europa cerca di non perdere il treno