L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese è ormai diffusa, ma spesso resta superficiale: molte organizzazioni la utilizzano senza averla integrata realmente nei processi.
Studi di istituzioni come McKinsey Global Institute, Banca dei regolamenti internazionali e Banca europea per gli investimenti mostrano che l’AI aumenta la produttività, ma i benefici si concentrano nelle aziende già più avanzate digitalmente.
L’impatto sul lavoro riguarda soprattutto la trasformazione delle mansioni, più che la loro eliminazione, come evidenziato anche dall’Organizzazione internazionale del lavoro e dall’Anthropic.
Il nodo centrale diventa quindi la governance: non solo regole, ma capacità di integrare l’AI nei processi decisionali e controllarne gli effetti.
In assenza di una governance efficace, il rischio è che l’AI amplifichi le disuguaglianze invece di ridurle.
