OpenAI sta riorientando in modo deciso la propria strategia sull’audio, unificando team di ingegneria, prodotto e ricerca per sviluppare nuovi modelli vocali avanzati e un dispositivo personale “audio-first” atteso entro circa un anno.
Secondo TechCrunch, l’obiettivo è rendere l’interazione con l’AI più naturale, continua e conversazionale, riducendo la centralità degli schermi.
La mossa si inserisce in una tendenza più ampia che coinvolge big tech come Meta, Google e Tesla, tutte impegnate a trasformare voce e ascolto nel principale strato di interazione uomo-macchina.
Il nuovo modello audio di OpenAI, previsto per il 2026, promette conversazioni fluide, gestione delle interruzioni e un approccio più “companion-like”.
Il contributo di Jony Ive rafforza la visione di un’AI meno invasiva e più integrata nella vita quotidiana.
Link alla fonte:
https://techcrunch.com/2026/01/01/openai-bets-big-on-audio-as-silicon-valley-declares-war-on-screens/
