Tag: Piattaforme

  • I “meme” e la… realtà

    Ultimamente c’è un hype particolare su Claude, con Anthropic che pubblica praticamente quasi un annuncio al giorno da due mesi, cavalcando il picco di notorietà guadagnato dopo il rifiuto alle richieste del Pentagono.

    Parallelamente, l’ecosistema AI di Google, basato su Gemini ma ricco di sfaccettature interessanti e in piena evoluzione, finalmente porta in auge un’azienda che era rimasta troppo indietro, nei primi due anni in cui ChatGPT la faceva da padrone su tutti i fronti.

    E a proposito di ChatGPT, nonostante il “boicottaggio” con cui sempre più post sui social invitano a esportare i dati utente e passare a Gemini e Claude (che nel frattempo si sono attrezzati per importarli), il chatbot di OpenAI rimane ancora quello “per antonomasia”. Sicuramente, alcune alleanze strategiche fra OpenAI e player Big Tech come Microsoft o Apple cominciano a incrinarsi, come abbiamo visto.

    Nel frattempo, in aree geografiche dalla popolazione significativa e/o dall’importanza geopolitica notevole (mi riferisco al fronte orientale), altri chatbot prosperano e vedono l’adozione da parte di fasce sempre più ampie della popolazione.

    In tutto questo, l’impatto dell’AI generativa è ancora sottostimato, ma credo che entro la fine di questo 2026 la consapevolezza del suo ruolo in ogni aspetto quotidiano sarà evidente anche per coloro che, finora, l’hanno considerata qualcosa che ancora non vale la pena approfondire.

    Da parte mia, continuo con la mia opera di formazione e divulgazione, abbracciando tutte le piattaforme come facevo, negli anni 80, con quelle videoludiche, senza tifoserie e senza pregiudizi.

    P.S. Gli acronimi DAU, WAU e MAU si riferiscono, nella tabella, ai milioni di utenti attivi rispettivamente giornalieri, settimanali e mensili.

  • Locally Uncensored: l’ecosistema All-in-One per chat, immagini e video AI 100% offline

    L’ecosistema dell’Intelligenza Artificiale open-source sta subendo una rapida frammentazione: per chattare con un modello testuale si usa un programma, per generare immagini un altro, e per i video un altro ancora. Locally Uncensored nasce per risolvere esattamente questo problema, offrendo un’applicazione desktop open-source che unifica la generazione di testo, immagini e video in un’unica interfaccia, eseguita interamente sul tuo hardware.

    Cos’è e come funziona? Locally Uncensored non reinventa la ruota, ma crea un ponte ottimizzato tra i migliori motori open-source attualmente disponibili. L’applicazione integra Ollama per la gestione dei modelli linguistici (LLM) e ComfyUI per la generazione visiva e video (Stable Diffusion e derivati), nascondendo la complessità di questi strumenti dietro un’interfaccia utente (UI) pulita e accessibile.

    I vantaggi chiave:

    • Un’unica app multimodale: passa da una conversazione testuale avanzata alla generazione di immagini o video senza mai cambiare finestra o avviare server locali separati.
    • Flessibilità e personalizzazione: il modulo chat supporta nativamente qualsiasi modello scaricabile tramite Ollama e include oltre 25 “personas” (ruoli preimpostati) per adattare le risposte dell’IA a contesti specifici.
    • Nessuna censura, nessun filtro: l’applicazione permette di eseguire versioni “uncensored” dei modelli (senza filtri di allineamento etico imposti dai provider cloud), offrendo risposte neutre e non filtrate per compiti di scrittura creativa o analisi senza restrizioni.
    • Privacy assoluta (Zero-Cloud): funzionando al 100% offline, nessun prompt, immagine o dato personale lascia mai il tuo computer. È la soluzione ideale per professionisti che trattano dati sensibili o protetti da NDA.

    L’entusiasmo della community attorno a questo progetto dimostra una chiara esigenza: gli utenti vogliono interfacce unificate che mantengano la potenza e la privacy del mondo open-source, senza la macchinosità delle configurazioni a riga di comando.

    Per approfondire il funzionamento dei motori alla base dell’app, puoi consultare la documentazione ufficiale di Ollama e il repository di ComfyUI. Il codice sorgente di Locally Uncensored è disponibile pubblicamente su GitHub.

  • OpenAI lancia Frontier, la piattaforma dove gli agenti AI diventano dei “dipendenti”

    OpenAI ha lanciato Frontier, una piattaforma che gestisce agenti AI come “dipendenti”. Sì, avete letto bene, non è un refuso, è inutile che continuiate a rileggere la frase.

    La piattaforma dispone di “onboarding”, valutazioni delle prestazioni e controlli di accesso, praticamente gli stessi sistemi che le aziende usano per i lavoratori umani.

    Dimenticavo: la piattaforma è “aperta”, ovvero gestisce agenti creati da chiunque, non solo da OpenAI. Questo significa che qualora Frontier diventasse lo standard, OpenAI sarà in grado di controllare come le aziende implementeranno l’AI anche quando utilizzano i modelli di Google o Anthropic.

    Giusto per farvi un’idea di quanto è valida, vi dico solo che HP, Oracle, State Farm e Uber la stanno già usando.

    Per approfondire:

    https://lnkd.in/da-mhxjH