Secondo un gruppo di scienziati di primo piano, modelli come ChatGPT hanno un limite strutturale: comprendono il linguaggio, ma non il mondo fisico.
Ricercatori come Yann LeCun, Fei-Fei Li e Danijar Hafner promuovono i world models, sistemi che apprendono da spazio 3D, fisica e relazioni causa-effetto, non solo dalla previsione di parole.
L’obiettivo è un’IA capace di agire, pianificare e migliorare con l’esperienza, avvicinandosi all’intelligenza di umani e animali.
Questo cambio di paradigma potrebbe rendere obsolete le attuali architetture basate su grandi modelli linguistici e l’enorme investimento in data center e chip.
Se confermato, aprirebbe una nuova fase verso un’IA più generale, incarnata e autonoma.
Link alla fonte:
https://www.abc.es/xlsemanal/a-fondo/modelos-de-mundo-ia-chatgpt.html
