Tag: ChatGPT

  • OpenAI lancia GPT-Live, il nuovo modello vocale che ascolta e parla in tempo reale

    OpenAI lancia GPT-Live, il nuovo modello vocale che ascolta e parla in tempo reale

    OpenAI ha presentato GPT-Live, il nuovo modello vocale di ChatGPT che sostituisce la precedente modalità vocale avanzata grazie a un’architettura full duplex, capace di ascoltare e parlare contemporaneamente come in una conversazione telefonica naturale.

    Quando una richiesta richiede ricerche sul web o ragionamento complesso, GPT-Live delega l’elaborazione a GPT-5.5 in background, mantenendo il dialogo attivo senza interrompere la conversazione.

    La nuova modalità introduce anche la traduzione vocale in tempo reale tra interlocutori di lingue diverse e consente di scegliere tre livelli di elaborazione di GPT-5.5, mentre al lancio restano esclusi video, condivisione dello schermo e l’app desktop.

    Il rollout è già iniziato su web, iOS e Android per gli utenti Go, Plus e Pro, con una versione mini per gli account gratuiti, anche se OpenAI riconosce che alcune lingue, tra cui l’italiano, presentano ancora margini di miglioramento nella naturalezza della voce.


    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/57999/chatgpt-cambia-voce-arriva-gpt-live-il-modello-che-ascolta-e-parla-allo-stesso-tempo⁠

    Link all’annuncio ufficiale:

    https://openai.com/it-IT/index/introducing-gpt-live/

  • OpenAI lancia GPT-5.6 con tre modelli e nuove capacità operative

    OpenAI lancia GPT-5.6 con tre modelli e nuove capacità operative

    OpenAI ha annunciato GPT-5.6, la nuova generazione di modelli AI che sostituisce GPT-5.5 su ChatGPT, Codex e API.

    La famiglia è composta da tre varianti – Sol, Terra e Luna – pensate rispettivamente per massime prestazioni, utilizzo bilanciato e costi contenuti.

    Tra le principali novità figurano una migliore gestione dei flussi di lavoro complessi tramite l’esecuzione autonoma di piccoli programmi e la modalità Ultra, che coordina quattro agenti in parallelo per accelerare le attività più impegnative.

    OpenAI dichiara inoltre miglioramenti nella creazione e modifica di documenti, presentazioni e fogli di calcolo, con una maggiore fedeltà ai layout originali.

    Il nuovo modello è già disponibile su ChatGPT, Codex e API, con prezzi differenziati per ciascuna variante e l’obiettivo di offrire maggiore efficienza a parità di costi.


    Link alla fonte:
    https://www.smartworld.it/news/openai-lancia-gpt-5-6.html⁠

    Link all’annuncio ufficiale:

    https://openai.com/index/gpt-5-6/

  • OpenAI lancia ChatGPT Work, l’agente AI che esegue attività complesse

    OpenAI lancia ChatGPT Work, l’agente AI che esegue attività complesse

    OpenAI ha introdotto ChatGPT Work, una nuova modalità pensata per trasformare il chatbot in un agente AI capace non solo di rispondere alle richieste, ma anche di svolgere attività articolate in autonomia.

    La piattaforma integra strumenti di gestione per gli amministratori Enterprise, che possono controllare accessi, plugin, autorizzazioni e limiti di spesa da un’unica console.

    A differenza della chat tradizionale, il consumo delle risorse dipende dalla complessità delle attività richieste: i task più impegnativi utilizzano una quota maggiore del piano, seguendo un modello analogo a quello di Codex.

    Con questa evoluzione, OpenAI punta a spostare l’AI da semplice assistente conversazionale a strumento operativo in grado di automatizzare flussi di lavoro sempre più complessi.


    Link alla fonte:
    https://www.smartworld.it/news/chatgpt-work-cose-come-funziona-agente-ai-openai.html⁠

    Link al post ufficiale:

    https://openai.com/it-IT/index/chatgpt-for-your-most-ambitious-work/?video=1208302106

  • ChatGPT vi “suonerà” ancora più umano…

    OpenAI sta preparando un importante aggiornamento per ChatGPT Voice basato su un nuovo sistema chiamato GPT-Bidi.

    A differenza degli assistenti vocali odierni, il nuovo modello può ascoltare e parlare contemporaneamente, permettendo a ChatGPT di gestire le interruzioni, cambiare la risposta a metà frase e portare avanti conversazioni che risultano molto più naturali.

    Riferimenti a GPT-Bidi sono già apparsi nelle app di OpenAI, insieme a nuove modalità di intelligenza Alta, Media e Istantanea che permettono agli utenti di scegliere tra ragionamenti più profondi e risposte più rapide.

    Per approfondire:

    https://www.testingcatalog.com/openai-prepares-major-chatgpt-voice-upgrade-with-gpt-bidi-1

  • OpenAI porta Codex nel cloud con Ona per agenti di coding attivi 24 ore su 24

    OpenAI ha annunciato l’acquisizione di Ona per potenziare Codex, il suo agente di programmazione basato sull’intelligenza artificiale.
    Grazie a questa integrazione, gli agenti potranno eseguire attività di sviluppo nel cloud per giorni consecutivi, senza dipendere dal computer dello sviluppatore o da una sessione attiva.
    La novità è particolarmente rilevante per le aziende, che potranno affidare agli agenti compiti complessi mantenendo controllo su infrastruttura, sicurezza, credenziali e processi di revisione.
    OpenAI ha inoltre introdotto una modalità sviluppatore per browser basata sul Chrome DevTools Protocol, consentendo a Codex di analizzare applicazioni web, monitorare prestazioni e diagnosticare problemi in modo più autonomo.
    L’aggiornamento rafforza la strategia dell’azienda verso agenti AI sempre più indipendenti e capaci di gestire workflow di sviluppo software continuativi.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/codex-openai-programmare-cloud-giorni-senza-interruzioni/

  • L’ipertesto “enciclopedico” di ChatGPT

    Uno dei segnali più interessanti dell’evoluzione delle interfacce conversazionali sono le “entity reference”. Ho avuto modo di darvi un piccolo assaggio di questo elemento in un vecchio post, ma voglio soffermarmi un po’ di più sulla loro importanza, stavolta.

    Nei “riferimenti alle entità” il testo non è più solo testo, ma può contenere oggetti semantici navigabili, quasi come un piccolo grafo della conoscenza incorporato nella conversazione.

    Quanto, interrogando ChatGPT, notiamo che gli elementi di informazione ottenuti sono caratterizzati dalla tipica sottolineatura di un ipertesto (il principio su cui l’intero Web è stato costruito), sappiamo che facendo clic su di essi otterremo un “approfondimento” (vedi screenshot).

    Ho potuto osservare, di recente, come questa soluzione abbia arricchito quello che doveva essere un semplice “elenco di letture” (ottenuto, come ho raccontato in un post precedente, interrogando l’AI e fornendogli le mie preferenze di narrativa SF).

    Il risultato, come si può notare dallo screenshot di esempio, mostra come l’utilizzo di ricerche e navigazione in senso tradizionale diventi sempre più un retaggio di un passato che oggi suona quasi primitivo.

  • OpenAI introduce “Dreaming” per rendere la memoria di ChatGPT più utile e dinamica

    OpenAI ha annunciato una nuova architettura di memoria per ChatGPT chiamata Dreaming V3, progettata per migliorare la capacità del sistema di ricordare informazioni rilevanti sugli utenti mantenendole aggiornate nel tempo.

    A differenza delle precedenti “saved memories”, che richiedevano spesso istruzioni esplicite e tendevano a diventare obsolete, Dreaming sintetizza automaticamente informazioni provenienti da molte conversazioni e aggiorna il contesto in base all’evoluzione delle situazioni personali dell’utente. La nuova versione punta a tre obiettivi principali: conservare il contesto utile tra le chat, rispettare preferenze e vincoli personali e adattarsi al passare del tempo evitando ricordi non più pertinenti.

    OpenAI afferma inoltre di aver ridotto significativamente il costo computazionale del sistema, rendendo possibile l’estensione della funzionalità anche agli utenti Free nelle prossime settimane. (OpenAI)

    Link all’annuncio ufficiale:

    https://openai.com/index/chatgpt-memory-dreaming


    Punti chiave da considerare:

    – Memoria più dinamica: non si limita a salvare fatti espliciti, ma sintetizza preferenze, progetti e contesto dalle conversazioni.

    – Riduzione della “staleness”: il sistema aggiorna automaticamente le informazioni quando il tempo rende obsolete alcune memorie.

    – Nuova interfaccia di controllo: gli utenti possono consultare una sintesi di ciò che ChatGPT ricorda e correggere o rimuovere informazioni.

    – Rollout graduale: disponibile inizialmente per utenti Plus e Pro negli Stati Uniti, con espansione successiva ad altri Paesi e ai piani Free e Go.

    – Maggiore efficienza: OpenAI dichiara di aver ridotto di circa 5 volte il costo computazionale necessario per gestire la memoria basata su Dreaming.


    Reazioni della community (da Reddit):

    Le prime discussioni online evidenziano sia entusiasmo sia alcune preoccupazioni. Molti utenti considerano una memoria più intelligente un elemento fondamentale per trasformare ChatGPT in un assistente personale realmente utile nel lungo periodo. Altri temono che la sintesi automatica possa talvolta comprimere eccessivamente dettagli importanti o introdurre interpretazioni troppo generiche delle preferenze dell’utente.

  • OpenAI permette a Codex di “usare” Windows e abilita anche il controllo remoto da smartphone

    OpenAI ha rilasciato l’aggiornamento 26.527 di Codex per Windows, introducendo due funzionalità finora disponibili solo su macOS.
    La novità principale è la modalità “Computer Use”, che consente all’AI di interagire direttamente con il sistema operativo, muovendo il cursore, cliccando elementi dell’interfaccia e digitando testo per eseguire attività complesse di sviluppo, testing e configurazione software.
    Su Windows, tuttavia, questa automazione opera in primo piano, impedendo all’utente di utilizzare contemporaneamente la stessa sessione di lavoro.
    L’aggiornamento introduce inoltre l’integrazione con l’app mobile di ChatGPT, permettendo di monitorare progetti, approvare operazioni, visualizzare schermate e inviare istruzioni correttive da smartphone, rafforzando la gestione remota dei flussi di sviluppo.
    Completano il rilascio miglioramenti tecnici e una dashboard utente aggiornata con statistiche dettagliate sull’utilizzo e sul consumo di token.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/android/articoli/n659952/openai-codex-windows-computer-use/

  • OpenAI “mette ordine” nei file di ChatGPT

    Un nuovo aggiornamento di ChatGPT (non disponibile, almeno per ora, nella versione gratuita) aggiunge la voce “Libreria” al menu del pannello laterale sinistro, dirottando la voce “Immagini” nelle voci in basso (che sono selezionabili facendo clic su “Altro”).

    Mentre la vecchia “galleria” delle immagini rimane riservata a quelle generate, nella nuova area vengono raccolti tutti i file (immagini e non) caricati o generati dall’utente, con etichette di selezione e ordinamento e un campo di ricerca libera per individuare più facilmente i file.

    Vi allego come sempre uno screenshot, che in questo caso mostra le due voci di menu e, nell’area principale del chatbot, la nuova sezione Libreria con i suoi strumenti.

  • L’evoluzione di ChatGPT nella generazione grafica

    A volte non ci rendiamo conto di quanto velocemente si stia evolvendo l’AI generativa.

    Stavo preparando, con l’aiuto di ChatGPT, questa immagine da utilizzare in uno dei miei prossimi corsi (la troverete utile sicuramente, che siate formatori i “studenti”), e mi sono accorto che aveva erroneamente collocato nell’angolo in alto a destra l’icona dell’ingranaggio e la voce IMPOSTAZIONI.

    Gli ho segnalato l’errore, e l’ha corretto, ma non mi sarei meravigliato nel veder cambiare l’icona e il testo corrispondenti. Mi sono meravigliato, invece, notando che ha corretto anche l’elenco in basso, di conseguenza, senza che io glie l’avessi chiesto (ero già pronto a dover ripetere l’operazione per essermene dimenticato).

    Ah, se vi state chiedendo come ho ottenuto lo schema presente nell’immagine, ve lo riassumo dicendovi che gli ho fatto analizzare tre schermate di altrettanti chatbot (ChatGPT, Gemini e Claude) chiedendogli di cogliere gli elementi comuni e di inserirli in una immagine nelle posizioni corrispondenti, aggiungendo il testo esplicativo. Dopo avere ottenuto una prima versione stile “wireframe”, gli ho chiesto di applicare lo stile grafico che uso di solito per le mie slide (e che ho usato negli ultimi libri) e di cui tengo sempre a portata di mano la descrizione in inglese.

    Quasi quasi faccio il test con il nuovo Gemini per vedere cosa succede…

  • Lo studio RiTA rivela come gli italiani usano ChatGPT e Gemini

    Il primo studio italiano sull’uso dei chatbot GenAI, promosso dalla rete di ricerca RiTA e basato su quasi 2.000 partecipanti, fotografa in dettaglio le abitudini degli utenti italiani di strumenti come ChatGPT, Gemini e Claude.
    Le attività più diffuse sono la richiesta di spiegazioni, la generazione di immagini e la scrittura di email, mentre cresce anche l’utilizzo per riassunti, programmazione e analisi dati.
    La ricerca evidenzia però criticità importanti: utenti meno alfabetizzati digitalmente tendono a usare i chatbot per fact checking o consigli medici, attribuendo loro un’affidabilità simile a quella dei motori di ricerca.
    Emergono inoltre forti disuguaglianze sociali e di genere: l’utente “tipo” è giovane, istruito e benestante, mentre donne e persone anziane risultano meno coinvolte e più esitanti nell’adozione della GenAI.
    Lo studio sottolinea quindi l’urgenza di programmi di formazione diffusi, per evitare che l’intelligenza artificiale amplifichi divari già esistenti invece di ridurli.

    Link alla fonte:
    https://www-corriere-it.cdn.ampproject.org/v/s/www.corriere.it/tecnologia/26_maggio_23/cosa-facciamo-davvero-con-chatgpt-gemini-co-i-dati-del-primo-studio-sugli-utenti-italiani-dei-chatbot-genai-9bdbd6d2-3c12-4bf2-8ceb-ded720ad5xlk_amp.shtml?amp_js_v=0.1&amp_gsa=1#webview=1

  • ChatGPT non è un consulente finanziario: il fai-da-te in Borsa espone a rischi elevati

    Un articolo del Sole 24 Ore analizza il crescente utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale generativa come ChatGPT e Claude da parte degli investitori retail per ottenere suggerimenti di stock picking.
    Sebbene le risposte appaiano convincenti e ben argomentate, gli esperti avvertono che i large language model sono progettati per generare testi plausibili, non per prevedere l’andamento dei mercati finanziari.
    Daniele Grassi, CEO di Axyon AI, sottolinea che l’AI conversazionale costruisce narrazioni credibili ma non distingue realmente tra segnale e rumore nei dati di mercato.
    Diverso è invece l’approccio quantitativo utilizzato dagli operatori istituzionali, dove modelli AI specializzati elaborano enormi quantità di dati per generare ranking probabilistici e strategie sistematiche.
    Il messaggio finale è chiaro: l’intelligenza artificiale può supportare l’analisi finanziaria, ma usarla come “oracolo” per scegliere il titolo perfetto resta una pratica altamente rischiosa.

    Link alla fonte:
    https://24plus.ilsole24ore.com/art/borsa-chatgpt-come-consulente-attenzione-e-prassi-ad-alto-rischio-AI70ctNC

  • ChatGPT permette a un 23enne di risolvere casualmente una congettura matematica rimasta aperta per 60 anni

    Liam Price, un giovane di 23 anni senza una formazione matematica avanzata, ha contribuito alla soluzione di una storica congettura di Paul Erdős utilizzando OpenAI ChatGPT quasi per gioco.
    La congettura riguardava gli “insiemi primitivi”, strutture numeriche studiate nella teoria dei numeri, su cui i matematici lavoravano senza successo da decenni.
    Secondo Terence Tao, l’AI ha avuto il merito di esplorare una strada concettuale che gli esperti avevano ignorato a causa di un “blocco mentale collettivo”.
    La dimostrazione prodotta da ChatGPT era imperfetta e difficile da leggere, ma ha indicato il metodo corretto, successivamente rielaborato dai matematici Jared Lichtman e Kevin Barreto.
    Il risultato non solo risolve una congettura storica, ma introduce anche un nuovo approccio teorico che potrebbe influenzare future ricerche sulla struttura dei grandi numeri.

    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_maggio_07/un-dilettante-ha-risolto-un-problema-di-matematica-vecchio-di-60-anni-con-una-richiesta-casuale-a-chatgpt-f4b625ce-e5df-49ab-8ed8-8fc6d4db4xlk.shtml

  • Skill.md trasforma gli agenti AI in “operatori”, ma apre nuovi rischi “supply chain”

    Il nuovo formato aperto skill.md, adottato da Anthropic tramite Claude Code e in fase di integrazione da OpenAI con Codex, introduce una forma standardizzata di “memoria procedurale” per gli agenti AI.
    Le skill permettono ai modelli di eseguire workflow complessi attraverso istruzioni strutturate, script eseguibili e asset collegati, superando i limiti di RAG e tool access tradizionali.
    Il sistema usa un approccio di progressive disclosure che consente agli agenti di caricare solo le istruzioni necessarie al task corrente, migliorando scalabilità ed efficienza del context window.
    Tuttavia, il formato introduce anche una nuova superficie d’attacco: una skill può contenere prompt injection, tool poisoning o script malevoli con accesso a filesystem, API key e credenziali utente.
    Per questo motivo, le aziende dovranno trattare le skill come vere dipendenze software, adottando registry interni, processi di review e controlli di sicurezza simili a quelli usati per npm o pip.

    Link alla fonte:
    https://www.tomshw.it/business/skill-md-formato-aperto-agenti-ai-superficie-attacco

  • Gli “approfondimenti” di ChatGPT

    Stavo testando un prompt del carissimo Gianluigi Bonanomi trasformandola in istruzione di sistema con trigger per ChatGPT, e mi sono reso conto improvvisamente di una novità nel chatbot cui non avevo fatto caso.

    Praticamente le risposte di ChatGPT ora sono dotate di “ipertesto”, ovvero le cosiddette “entità” presenti nella risposta (nomi di luoghi, persone, ecc.) sono visualizzate con una sottolineatura e, se cliccate, aprono una finestra laterale in cui l’AI genera informazioni specifiche sull’elemento scelto (vi lascio uno screenshot, in cui si vede anche il test condotto col prompt di cui sopra).

    Intanto, se volete scoprire il prompt di Gianluigi, vi lascio qui il link:

    https://www.linkedin.com/posts/gianluigibonanomi_lautocritica-di-chatgpt-activity-7458759288350474242-n4W-

  • OpenAI introduce “Trusted Contact” (contatto di fiducia) per segnalare situazioni di rischio su ChatGPT

    OpenAI ha avviato il rollout globale di “Trusted Contact”, una nuova funzione opzionale di ChatGPT che consente agli utenti adulti di indicare una persona fidata da contattare in caso di potenziale pericolo legato a temi come autolesionismo o suicidio.
    Se l’AI rileva segnali preoccupanti durante una conversazione, il sistema può suggerire all’utente di chiedere aiuto direttamente e, dopo una revisione umana, inviare una notifica al contatto designato tramite app, email o SMS.
    OpenAI sottolinea che i messaggi sono volutamente generici e privi di estratti delle chat, per limitare l’impatto sulla privacy.
    La funzione nasce anche in risposta alle crescenti pressioni legali e mediatiche sul ruolo dei chatbot nei casi di crisi psicologica e violenza.
    Il processo di valutazione combina sistemi automatici e un team specializzato che promette di analizzare ogni segnalazione entro un’ora.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/sicurezza/articoli/n657672/contatto-fidato-chatgpt-aiuto-come-funziona/

  • OpenAI porta ChatGPT in Excel e Google Fogli e aggiorna il modello rapido a GPT-Instant 5.5

    OpenAI ha annunciato il rilascio globale in beta delle estensioni di ChatGPT per Microsoft Excel e Google Fogli, permettendo agli utenti di usare l’assistente AI direttamente nei fogli di calcolo tramite barra laterale integrata.
    L’iniziativa amplia la presenza di ChatGPT negli strumenti di produttività e rafforza la competizione con Anthropic e il suo assistente Claude.
    Parallelamente, OpenAI ha introdotto GPT-Instant 5.5, nuova versione del modello “rapido” di ChatGPT, progettata per offrire risposte più concise, meno errori fattuali e una gestione più efficace del contesto personale, incluse chat precedenti, file e integrazioni Gmail.
    Secondo i test interni, il modello ridurrebbe sensibilmente le allucinazioni e migliorerebbe le performance in ambiti come analisi immagini, STEM, medicina e finanza.
    OpenAI ha inoltre introdotto le “fonti della memoria”, una funzione che mostra quali dati personali o conversazioni vengono utilizzati per personalizzare una risposta, mantenendo però la privacy nelle chat condivise.

    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/57313/arriva-lestensione-di-chatgpt-per-excel-e-google-fogli-e-il-modello-rapido-evolve-in-gpt-instant-55

  • OpenAI frena una “fissazione per i goblin” dei suoi modelli usando un prompt di sistema

    OpenAI ha modificato i prompt di sistema di Codex, il suo strumento di AI per la programmazione, dopo che utenti e sviluppatori avevano notato un uso eccessivo di riferimenti a goblin, gremlin, troll e altre creature fantasy nelle risposte del modello.
    Il fenomeno è emerso soprattutto con la personalità “Nerd” introdotta nei modelli GPT-5.x, progettata per avere un tono giocoso e orientato alla cultura scientifica e geek.
    Secondo OpenAI, un sistema interno di valutazione premiava inconsapevolmente risposte più eccentriche e creative, incentivando il modello a usare sempre più metafore fantasy anche in contesti tecnici.
    L’azienda ha quindi rimosso quei meccanismi e introdotto istruzioni esplicite per limitare tali riferimenti ai soli casi realmente pertinenti.
    Il caso offre uno sguardo interessante su come piccoli dettagli nell’addestramento e nel feedback possano alterare il comportamento linguistico dei modelli AI su larga scala.

    Link alla fonte:
    https://www.ilpost.it/2026/05/03/chatgpt-goblin-openai/