Questa settimana OpenAI ha deciso di fare un balzo avanti per posizionarsi nuovamente avanti rispetto alla concorrenza.
Il primo lancio, totalmente a sorpresa, è stato l’inserimento della nuova AI grafica, Image 2.0, che sembra tener testa alla qualità e alla flessibilità di quella introdotta da Google con Nano Banana. Chi ha già avuto modo di metterla alla prova si è sicuramente reso conto della sua potenza.
A breve distanza l’azienda ha rilasciato GPT-5.5, descritto come il suo modello più intelligente e intuitivo, con miglioramenti in reasoning, multimodalità e task complessi. Il lancio avvicina l’azienda al concetto di “super app” unificata (ChatGPT + coding + browser).
OpenAI sta sviluppando una nuova funzione per ChatGPT che permetterà di salvare una “foto di riferimento” da riutilizzare automaticamente nella generazione di immagini. Questa innovazione elimina la necessità di caricare ogni volta la stessa immagine, semplificando un processo finora ripetitivo. La funzione, individuata in una versione beta dell’app Android, introduce il concetto di memoria visiva persistente, migliorando la coerenza tra diverse creazioni. Gli utenti potranno gestire liberamente queste immagini salvate, modificandole o eliminandole in qualsiasi momento. Se implementata, questa capacità rafforzerebbe l’approccio di un’IA più contestuale e personalizzata, con impatti rilevanti su design, marketing e creazione di contenuti.
Un memo interno firmato da Denise Dresser rivela la strategia di OpenAI per rafforzare la propria posizione nel mercato enterprise dell’AI. L’azienda mira a diventare una piattaforma integrata, spingendo sull’adozione multi-prodotto per aumentare i costi di switching e fidelizzare i clienti. Il documento evidenzia cinque priorità chiave, tra cui il dominio dei modelli per il lavoro, lo sviluppo di agenti AI e l’espansione tramite partnership con Amazon. Forte attenzione è posta anche sulla capacità di deployment nelle aziende, considerata il vero collo di bottiglia del settore. Il memo sottolinea inoltre la crescente competizione con Anthropic, criticandone strategia, accesso al compute e modello di business.
Il Tribunale di Roma ha annullato la sanzione da 15 milioni di euro inflitta dal Garante per la protezione dei dati personali a OpenAI per presunte violazioni del GDPR legate a ChatGPT. La decisione arriva dopo un lungo contenzioso iniziato nel 2023 con il blocco temporaneo del servizio in Italia e proseguito con la sanzione del 2024 e la sospensione cautelare nel 2025. Sebbene le motivazioni della sentenza non siano ancora disponibili, il caso evidenzia le difficoltà di applicare le norme tradizionali sulla protezione dei dati ai sistemi di intelligenza artificiale generativa. La pronuncia potrebbe ridimensionare il ruolo delle autorità nazionali e rafforzare la necessità di un quadro normativo più specifico, come quello previsto dall’AI Act. Nel complesso, la vicenda segna un passaggio cruciale nel bilanciamento tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali.
La compagnia assicurativa giapponese Nippon Life ha intentato una causa da oltre 10 milioni di dollari contro OpenAI, accusando ChatGPT di aver fornito consulenza legale scorretta a una cliente. Secondo la denuncia, l’utente avrebbe utilizzato risposte dell’IA — contenenti anche riferimenti giuridici inventati — per tentare di riaprire una causa già chiusa tramite accordo. Il caso solleva accuse gravi, tra cui esercizio abusivo della professione legale e interferenza contrattuale. La vicenda evidenzia i rischi legati all’uso improprio dell’IA generativa in ambito legale, specialmente prima delle restrizioni introdotte da OpenAI nel 2025. Le implicazioni potrebbero influenzare la regolamentazione futura dei sistemi di IA e la responsabilità dei loro sviluppatori.
Non lo so, ma possiamo provare a indovinare. Ho appena sviluppato un suo “gemello digitale cognitivo” (basato sul mio prossimo libro), se vuoi testarlo ecco il link:
OpenAI ha introdotto GPT-5.4 mini e nano, modelli più piccoli progettati per lavorare come “subagenti” sotto il controllo del modello principale GPT-5.4.
Questo approccio segna un cambio di paradigma: invece di affidarsi a un unico modello potente, i sistemi AI vengono organizzati come team in cui il modello principale coordina e delega compiti a modelli più veloci ed economici.
GPT-5.4 mini offre prestazioni vicine al modello flagship ma a costi e tempi ridotti, rendendo più accessibili applicazioni avanzate come coding e automazione.
La competizione nel segmento dei modelli “leggeri” è però intensa, con alternative più economiche già offerte da Google, Anthropic e anche startup emergenti.
L’impatto principale riguarda l’evoluzione delle AI verso architetture multi-modello, con benefici diretti in termini di velocità, costo e scalabilità per utenti e aziende.
Una fuga di notizie suggerisce che OpenAI stia lavorando a nuove funzionalità per rendere ChatGPT più capace di adattarsi allo stile di scrittura degli utenti. Alcuni screenshot condivisi su X dall’ingegnere AI Tibor Blaho mostrerebbero un sistema di template nei “blocchi di scrittura” che permetterebbe di caricare esempi di email, articoli o documenti per insegnare al modello il proprio stile. Tra le novità emergerebbero anche strumenti più avanzati per la composizione di email, una modalità di scrittura a schermo intero e la possibilità di salvare bozze in formato Markdown. Un’altra funzione chiamata “Animate” consentirebbe invece di trasformare rapidamente immagini generate dall’AI in animazioni video. Sebbene le funzionalità siano ancora in fase di sviluppo, indicano la direzione di OpenAI verso strumenti sempre più personalizzabili e multimodali.
OpenAI ha introdotto GPT-5.4 Thinking, un nuovo modello della linea dedicata al ragionamento avanzato, arrivato pochi giorni dopo GPT-5.3 Instant. Il modello consente un processo di ragionamento più interattivo: gli utenti possono interrompere il reasoning in corso, modificare istruzioni o cambiare direzione prima che la risposta sia completata. Tra le novità principali c’è anche la capacità nativa di “computer use”, che permette al modello di operare direttamente su applicazioni, browser o ambienti di sviluppo tramite agenti e API. GPT-5.4 integra inoltre progressi derivati dalla linea Codex per il coding e introduce miglioramenti nella gestione di documenti complessi come fogli Excel. Il modello è già disponibile su ChatGPT per utenti Plus, Team e Pro, ma presenta anche un aumento dei costi dei token di input rispetto alla versione precedente.
Osservate l’immagine di sinistra, scaricata da Pixabay, e poi quella di destra, generata con ChatGPT usando le stesse “caratteristiche” (da un punto di vista fotografico) ma applicandole a un soggetto diverso.
Quale vi sembra più evocativa? Più professionale? Più adatta alla comunicazione? Oppure, pensandoci bene, hanno la stessa qualità ed efficacia evocativa? (P.S. Sotto vi lascio un “cambio di inquadratura” ottenuto con Gemini, come ulteriore esempio).
Eccovi il prompt: “A cinematic urban scene at dusk featuring a Western teenager standing outdoors near a modern glass building. The sky reflects soft pink, violet, and blue twilight tones on the large reflective windows behind them. The teenager is shown in profile, looking thoughtfully into the distance, suggesting a moment of quiet reflection. They wear casual contemporary clothing — a light baseball cap, a denim jacket layered over a simple shirt, and a shoulder strap from a bag crossing the chest. Their posture is relaxed yet introspective, as if pausing while walking through the city. The environment feels calm and slightly melancholic, with cool color tones dominating the scene. The urban space appears modern and minimal, with smooth pavement and architectural glass surfaces catching the fading light. The photograph has a cinematic style, with soft depth of field and a slightly blurred background, emphasizing the subject while the city dissolves into a gentle bokeh. The overall mood conveys quiet urban solitude, contemplation, and the stillness of early evening.“
Se volete scoprire come ottenere risultati professionali nella generazione di immagini con l’AI date un’occhiata al mio libro “AI Art”, lo trovate in tutte le librerie fisiche e online:
Google e OpenAI hanno presentato quasi in parallelo due aggiornamenti ai loro modelli di intelligenza artificiale con l’obiettivo di migliorare efficienza, velocità e qualità delle risposte. Google ha introdotto Gemini 3.1 Flash-Lite, un modello progettato per applicazioni su larga scala che offre costi molto ridotti per milione di token e prestazioni più rapide rispetto alla generazione precedente, rendendolo adatto a traduzioni massive, moderazione dei contenuti e automazioni in tempo reale. Parallelamente OpenAI ha rilasciato GPT-5.3 Instant, focalizzato sul miglioramento dell’esperienza conversazionale: risposte più naturali, meno premesse difensive e una riduzione significativa delle allucinazioni nei test interni. L’aggiornamento introduce anche una migliore integrazione tra ricerca web e ragionamento del modello, con risposte più pertinenti e sintetiche. Le due novità evidenziano una tendenza comune nel settore: rendere i modelli AI non solo più potenti, ma anche più economici, affidabili e adatti all’uso quotidiano da parte di sviluppatori, aziende e utenti finali.
I principali modelli di intelligenza artificiale — ChatGPT, Gemini, Claude e DeepSeek — sono stati sottoposti a Humanity’s Last Exam, un benchmark estremo progettato per valutare quanto siano vicini al livello di conoscenza degli esperti umani. Il test, pubblicato sulla rivista Nature e sviluppato dal Center for AI Safety insieme a Scale AI, comprende 2.500 domande di livello dottorale distribuite su oltre 100 discipline. A febbraio 2026 il miglior risultato è stato ottenuto da Gemini 3 Deep Think con il 48,4%, ancora distante dal circa 90% raggiunto dagli esperti umani nei rispettivi campi. I ricercatori sottolineano che, nonostante i rapidi progressi, superare questo benchmark non equivarrebbe automaticamente a raggiungere l’intelligenza artificiale generale (AGI). Lo studio riaccende quindi il dibattito su quanto tempo manchi davvero prima che l’IA raggiunga capacità paragonabili a quelle umane nella ricerca e nel ragionamento avanzato.
Aggiornamento sulla tragedia di Tumbler Ridge (BC, Canada – 10 febbraio 2026), in cui la 18enne Jesse Van Rootselaar ha ucciso 8 persone (tra cui 5 minori e un’assistente educativa) e ne ha ferite 27 in una scuola superiore, prima di suicidarsi.
OpenAI ha confermato che, a giugno 2025, l’account ChatGPT associato alla sospetta è stato rilevato tramite sistemi automatici e revisioni umane per conversazioni su scenari di violenza armata, violando le policy contro l’uso per “furtherance of violent activities”. L’account, in quel frangente, è stato rimosso bloccando l’utente.
Circa una dozzina di dipendenti, nel contempo, ha discusso internamente se segnalare la cosa alla RCMP (polizia canadese), con alcuni che spingevano per un alert vista la gravità percepita.
I vertici di OpenAI hanno però deciso di non procedere: i contenuti non soddisfacevano il criterio di “rischio credibile e imminente di gravi danni fisici”, soglia adottata per bilanciare prevenzione, privacy e rischio di falsi positivi.
Solo dopo la strage OpenAI ha contattato proattivamente la RCMP e sta collaborando alle indagini.
Un caso come questo solleva interrogativi complessi sul ruolo delle piattaforme AI, per una serie di motivi: la ragazza era già nota alle autorità per problemi di salute mentale (con sequestro temporaneo di armi), postava contenuti su stampa 3D di munizioni e poligoni di tiro, e aveva creato simulatori violenti su Roblox (riferiti a stragi in luoghi frequentati).
Quando un sistema rileva segnali multipli di rischio, qual è il confine tra intervento proattivo e rispetto della privacy/etica del reporting?
Sicuramente un tema cruciale per la governance AI e la sicurezza pubblica, su cui vi lascio riflettere.
OpenAI ha lanciato in modo discreto ChatGPT Translate, un nuovo servizio di traduzione pensato per competere direttamente con Google Translate, uno degli strumenti più utilizzati sul web. L’interfaccia è volutamente familiare, ma la vera novità arriva dopo la traduzione, con suggerimenti intelligenti che permettono di adattare tono, registro e pubblico del testo. Il servizio punta quindi su una traduzione “contestuale”, sfruttando l’AI generativa per andare oltre il semplice passaggio parola-per-parola. Al momento restano alcune limitazioni funzionali, soprattutto rispetto all’ampiezza delle lingue supportate. Sul fronte opposto, Google continua a investire nelle traduzioni basate su Gemini, rafforzando la competizione nel settore.
OpenAI sta sperimentando una nuova funzione di ChatGPT chiamata Jobs, pensata per supportare gli utenti nella ricerca di lavoro e nello sviluppo professionale. La modalità, individuata in versioni di test del chatbot dall’ingegnere Tibor Blaho, consentirebbe di ottimizzare i curriculum, adattarli a specifiche offerte e migliorare la redazione per superare i filtri automatizzati di selezione. Jobs offrirebbe anche orientamento professionale personalizzato, suggerendo ruoli coerenti con competenze ed esperienze e indicando abilità da rafforzare per avanzare di carriera. Sebbene non sia ancora stata annunciata ufficialmente né sia chiaro il modello di accesso, la funzione conferma la strategia di OpenAI di espandere ChatGPT verso servizi professionali modulari basati sull’intelligenza artificiale.
OpenAI ha presentato ChatGPT Health (“salute”, in inglese), una nuova sezione del chatbot pensata, appunto, esclusivamente per temi di salute e medicina, separata dalle conversazioni standard. L’obiettivo è offrire un ambiente più sicuro e riservato per gestire domande mediche, referti, ricette e dati sensibili, che non vengono utilizzati per l’addestramento dei modelli. La piattaforma consente anche di collegare cartelle cliniche elettroniche (al momento solo negli Stati Uniti) e app di benessere come Apple Salute e MyFitnessPal, così da fornire risposte più contestualizzate. Il sistema è stato sviluppato con il contributo di oltre 260 medici e valutato tramite HealthBench, un framework che simula la revisione clinica delle risposte. OpenAI chiarisce però che ChatGPT Health non è uno strumento diagnostico e non sostituisce il parere di un medico.
OpenAI ha annunciato l’apertura ufficiale di ChatGPT alle app di terze parti, introducendo una App Directory che consente agli sviluppatori di pubblicare integrazioni direttamente nel chatbot, previa revisione. L’obiettivo è trasformare ChatGPT in un hub centrale per servizi esterni, capaci di eseguire azioni concrete come creare playlist, gestire task lavorativi o ordinare prodotti. Le app, attualmente in fase beta, potranno essere attivate manualmente, invocate con menzioni o suggerite automaticamente dal sistema in base al contesto della conversazione. Per gli sviluppatori è disponibile un Apps SDK dedicato alle esperienze “chat-native”, con requisiti stringenti su sicurezza e privacy. La monetizzazione è ancora in fase sperimentale, ma OpenAI prevede di partire da transazioni su beni fisici, con un’estensione futura ai beni digitali.