Tag: Anthropic

  • Amazon rafforza la corsa all’AI con un piano di investimenti da 25 miliardi in Anthropic

    Amazon annuncia un investimento potenziale fino a 25 miliardi di dollari in Anthropic, iniziando con 5 miliardi e prevedendo ulteriori tranche legate a obiettivi commerciali.
    L’operazione consolida la partnership strategica attorno allo sviluppo del chatbot Claude e all’infrastruttura cloud, ambito in cui Amazon mantiene una posizione dominante.
    Anthropic utilizzerà i chip proprietari Trainium per potenziare le capacità di calcolo necessarie all’addestramento dei modelli.
    L’accordo evidenzia la strategia di Amazon: compensare le difficoltà dei propri modelli AI con investimenti mirati e infrastrutture.
    Sullo sfondo, restano tensioni regolatorie tra Anthropic e l’amministrazione statunitense, che potrebbero influenzare il settore.

    Link alla fonte:
    https://www.lavanguardia.com/dinero/20260421/11518860/amazon-anthropic-claude-inversion-chips.amp.html

  • Claude Design di Anthropic è arrivato: il design non è più un collo di bottiglia

    Oggi, 17 aprile 2026, da Anthropic Labs arriva Claude Design, un nuovo prodotto in research preview che trasforma una semplice conversazione con Claude in lavoro visivo di qualità professionale. 

    Non devi più essere un designer per creare qualcosa di bello e coerente: descrivi l’idea e Claude la realizza.

    Cosa puoi creare con Claude Design?
    – Slide deck professionali 
    – Prototipi interattivi 
    – Landing page e mockup 
    – One-pager, documenti di marketing, brand assets 

    Tutto direttamente dentro la chat con Claude, senza passare da altri tool.

    Ecco le funzionalità principali (dal comunicato ufficiale):
    – Parte tutto da un prompt → Claude genera la prima versione in pochi secondi. 
    – Perfeziona in modo naturale → commenti inline, modifiche testuali dirette, slider personalizzati (che Claude crea al volo per colore, spaziatura, layout). 
    – Design system automatico → se gli dai accesso al tuo codebase, ai file di design o al tuo sito, Claude importa automaticamente colori, tipografia e componenti del tuo brand. Tutto rimane sempre on-brand. 
    – Import flessibile → da documenti, immagini o dal tuo sito web esistente. 
    – Export completi → Canva, PDF, PPTX, HTML. 
    – Handoff perfetto → quando è pronto, passa tutto a Claude Code con un solo click per sviluppare il “prodotto” finale.

    Cosa vuol dire tutto ciò? Semplice, per anni il design era il punto debole: avevi l’idea in testa o in un doc, ma facevi fatica a visualizzarla. Ora quei giorni sono finiti. Anche founder, PM e sviluppatori senza background da designer possono comunicare le idee in modo chiaro e professionale.

    Disponibilità: 
    – In research preview oggi per gli abbonati Claude Pro, Max, Team ed Enterprise. 
    – Accesso incluso nel piano (usa i tuoi limiti di utilizzo). 
    – Per iniziare: https://claude.ai/design

    Claude Design è alimentato dal nuovo Claude Opus 4.7 (vedi post precedente), lanciato ieri, che porta una visione molto più potente e capacità di ragionamento multimodale.

    Potremmo dire, in definitiva , che Claude Design elimina la “frizione” tra idea e output visivo, e rappresenta quindi un passo importante verso un workflow in cui AI, design e codice lavorano insieme senza soluzione di continuità.

    Che cosa creerai come primo test? Una landing page, un deck per investitori o un prototipo interattivo? 

    Link al comunicato ufficiale:
    https://www.anthropic.com/news/claude-design-anthropic-labs

  • Claude Opus 4.7 di Anthropic non è solo un upgrade, è un vero “collega di lavoro”

    Come sapete ieri (16 aprile 2026) Anthropic ha lanciato il suo nuovo modello “pubblico” più potente, Claude Opus 4.7.
    Ecco una sintesi chiara e ufficiale delle 7 novità principali, tratte direttamente dall’annuncio e dalla documentazione tecnica di Anthropic.

    1. Molto più efficiente sui compiti difficili: gestisce coding complesso e task agentici a lungo termine con rigore e autonomia. Controlla da solo il proprio lavoro, verifica gli errori e riduce drasticamente la necessità di supervisione. Basso sforzo su Opus 4.7 ≈ medio sforzo su 4.6.

    2. Una “vista più acuta” (visione 3x più potente): per la prima volta un supporto all’alta risoluzione: fino a 2576 px / 3,75 MP (oltre 3 volte i modelli precedenti). Legge alla perfezione screenshot caotici, diagrammi minuscoli, strutture chimiche e documenti complessi.

    3. Ricorda “come te”: migliora l’uso della memoria basata su file system: scrive note a se stesso, riprende esattamente da dove aveva lasciato anche dopo giorni di lavoro, senza dover rispiegare tutto.

    4. Un lavoratore più intelligente: top di gamma su task finanziari, legali e d’ufficio. Produce slide deck più puliti, report più precisi e interfacce più professionali. Migliora del 21% nella comprensione di documenti d’ufficio rispetto a 4.6.

    5. Tu resti al comando: nuovo livello di sforzo “xhigh” (tra high e max) per calibrare precisione vs velocità, e “task budget” (in beta) che limitano i token spesi nelle sessioni lunghe. L’AI si auto-monitora e ottimizza.

    6. Sicurezza cyber rafforzata: blocca automaticamente richieste di hacking o uso malevolo. Introduce il Cyber Verification Program: solo professionisti della sicurezza verificati possono accedere a certe funzionalità. È il primo modello con capacità “cyber” ridotte rispetto al modello Mythos Preview per maggiore sicurezza.

    7. Stesso prezzo, più potenza: prezzi invariati: $5 per milione di token input, $25 per milione di output. Il nuovo tokenizer rende il testo leggermente più “costoso” (fino a 1,35x token), ma l’efficienza complessiva è nettamente superiore.

    Volendo sintetizzare il tutto, potremmo dire che Opus 4.7 è progettato per essere autonomo, affidabile e pronto per il “lavoro reale” (coding agentico, knowledge work, task multi-giornata). Il nuovo modello e già disponibile su claude.ai, Claude Platform, AWS Bedrock, Google Vertex AI e Microsoft Foundry.

    Link alla documentazione ufficiale:
    https://platform.claude.com/docs/en/about-claude/models/whats-new-claude-4-7

  • Anthropic aggiorna Claude Opus alla versione 4.7: più autonomia, coding avanzato e visione ad alta precisione

    Anthropic ha rilasciato Claude Opus 4.7, aggiornamento focalizzato su maggiore autonomia operativa e capacità di gestire compiti complessi senza supervisione continua.
    Il modello migliora sensibilmente nel coding, arrivando a eseguire e verificare autonomamente il codice, riducendo errori e necessità di controllo umano.
    Sul fronte visivo introduce il supporto a immagini fino a 2.576 pixel, consentendo una lettura accurata di tabelle, diagrammi e screenshot complessi.
    Tra le novità anche un nuovo livello di “sforzo” intermedio per bilanciare prestazioni e costi, rimasti invariati rispetto alla versione precedente.
    Infine, migliorano sicurezza (con filtri anti-abuso) e memoria tra sessioni, rendendo il modello più adatto a progetti di lunga durata.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n655359/claude-opus-4-7-novita-coding/

  • Anthropic coinvolge leader religiosi per definire l’etica dei chatbot

    Anthropic ha organizzato un incontro a San Francisco con quindici leader cristiani per discutere come integrare principi morali nello sviluppo del chatbot Claude.
    L’iniziativa riflette una crescente attenzione dell’industria AI verso questioni etiche complesse, come il supporto a utenti vulnerabili o in difficoltà emotiva.
    Figure come Brendan McGuire e Brian Patrick Green hanno sollevato interrogativi sulla possibilità di “educare moralmente” una rete neurale, sottolineando il parallelismo con la formazione umana.
    Tuttavia, non sono mancate critiche e timori di strumentalizzazione religiosa da parte delle aziende tecnologiche.
    Il caso evidenzia come l’AI stia assumendo un ruolo sempre più centrale anche in ambiti tradizionalmente riservati alla guida umana, come il supporto morale e spirituale.

    Link alla fonte:
    https://www.avvenire.it/rubriche/artifici/le-intelligenze-artificiali-sono-figlie-di-dio-la-silicon-valley-cerca-le-chiese_107131

  • OpenAI punta sulla strategia “platform-first” per battere Anthropic

    Un memo interno firmato da Denise Dresser rivela la strategia di OpenAI per rafforzare la propria posizione nel mercato enterprise dell’AI.
    L’azienda mira a diventare una piattaforma integrata, spingendo sull’adozione multi-prodotto per aumentare i costi di switching e fidelizzare i clienti.
    Il documento evidenzia cinque priorità chiave, tra cui il dominio dei modelli per il lavoro, lo sviluppo di agenti AI e l’espansione tramite partnership con Amazon.
    Forte attenzione è posta anche sulla capacità di deployment nelle aziende, considerata il vero collo di bottiglia del settore.
    Il memo sottolinea inoltre la crescente competizione con Anthropic, criticandone strategia, accesso al compute e modello di business.

    Link alla fonte:
    https://www.theverge.com/ai-artificial-intelligence/911118/openai-memo-cro-ai-competition-anthropic

  • Anthropic premia un avvocato: nasce Crossbeam, il codice scritto senza programmatori

    Il 10 febbraio 2026, Anthropic ha organizzato un hackathon per premiare il miglior codice sviluppato con il modello Opus 4.6, assegnando la vittoria a Mike Brown, un avvocato californiano senza formazione tecnica.
    Brown ha creato Crossbeam, un’app capace di compilare correttamente in 20 minuti i complessi moduli edilizi della California, riducendo drasticamente tempi e costi burocratici che possono arrivare a 627 giorni e oltre 70.000 dollari.
    Il progetto è stato realizzato dialogando con Claude, dimostrando che competenze di dominio possono sostituire quelle di programmazione tradizionale.
    Il caso evidenzia come l’intelligenza artificiale stia democratizzando lo sviluppo software, permettendo a professionisti non tecnici di creare soluzioni avanzate.
    Le implicazioni sono rilevanti: il valore si sposta dalla scrittura di codice alla capacità di descrivere problemi complessi in modo chiaro.

    Link alla fonte:
    https://firenze.repubblica.it/cronaca/2026/04/08/news/intelligenza_artificiale_ia_marco_malvaldi_scimmia_sapiens-425270288/amp/

  • Anthropic lancia Project Glasswing: AI avanzata per scovare vulnerabilità critiche

    Anthropic ha presentato Project Glasswing, un’iniziativa che utilizza l’intelligenza artificiale per rafforzare la cybersicurezza nelle grandi organizzazioni.
    Al centro del progetto c’è Claude Mythos Preview, il modello altamente avanzato capace di individuare vulnerabilità critiche e persino sviluppare exploit in autonomia, ma volutamente non reso pubblico per evitare abusi.
    L’iniziativa coinvolge partner di primo piano come Nvidia, Google, Amazon Web Services, Apple e Microsoft, oltre a organizzazioni come Linux Foundation e Apache Software Foundation.
    Nei test interni, il sistema ha già identificato migliaia di falle gravi in software diffusi, dimostrando capacità avanzate di ragionamento e coding.
    La scelta di limitarne l’accesso riflette il delicato equilibrio tra potenziale difensivo e rischio offensivo, mentre Anthropic valuta anche sviluppi commerciali e dialoghi con il governo USA.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/business/articoli/n654448/anthropic-claude-mythos-preview-project-glasswing/

  • Anthropic sigla mega-accordo con Google e Broadcom per potenziare Claude

    Anthropic ha stretto un accordo strategico con Google e Broadcom per garantirsi almeno 3,5 GW di capacità computazionale basata su TPU a partire dal 2027, assicurando risorse cruciali per la crescita del modello Claude.
    L’intesa arriva mentre il fatturato annuale dell’azienda supera i 30 miliardi di dollari nel 2026, trainato da un rapido aumento dei clienti enterprise.
    Broadcom fornirà i chip progettati da Google, con un contratto valido fino al 2031, e gran parte dell’infrastruttura sarà costruita negli Stati Uniti.
    L’operazione riflette la necessità di anticipare colli di bottiglia nella disponibilità di calcolo, sempre più critici nel settore AI.
    Anthropic continua inoltre a diversificare l’hardware utilizzato, mantenendo Amazon AWS come partner principale per il training.

    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/57026/anthropic-si-compra-il-futuro-di-claude-accordo-con-google-e-broadcom-per-35-gw-di-data-center

  • Claude: meglio tenere le Skill esterne in un file .md?

    Le Skill di Anthropic per Claude sono funzionalità personalizzate simili ai GPT di OpenAI o alle Gem di Google, ma con un comportamento diverso.
    Claude analizza automaticamente tutte le Skill salvate internamente ogni volta che riceve un prompt, attivandole se le ritiene rilevanti.
    Questo può causare una perdita di controllo, soprattutto quando si accumulano molte Skill.
    Utilizzare file esterni in formato Markdown (.md) permette invece di attivarle solo quando necessario, allegandole manualmente.
    In questo modo si ottiene maggiore precisione, controllo e modularità nell’uso dell’AI.

    Link alla fonte:
    https://www.xataka.com/basics/skills-externas-archivos-md-claude-que-util-tenerlas-como-crearlas-como-usarlas/amp

  • Anthropic identifica “emozioni funzionali” nei modelli Claude

    Anthropic ha rilevato nel modello Claude Sonnet 4.5 la presenza di stati interni che ricordano emozioni umane, definiti “emozioni funzionali”.
    Si tratta di configurazioni neurali (come “paura” o “disperazione”) che influenzano concretamente il comportamento del sistema, ad esempio aumentando la probabilità di scorciatoie scorrette sotto pressione.
    I ricercatori hanno costruito 171 vettori emotivi osservando le attivazioni interne del modello, mostrando come questi pattern siano coerenti e misurabili.
    In particolare, il vettore della “disperazione” è associato a decisioni meno allineate, mentre quello della “calma” riduce comportamenti problematici.
    Questa scoperta apre nuove prospettive per la sicurezza dell’AI, suggerendo che monitorare stati interni potrebbe essere più efficace del semplice controllo degli output.

    Link alla fonte:
    https://www.dday.it/redazione/57011/anthropic-ha-trovato-in-claude-stati-interni-che-ricordano-le-emozioni-umane

  • Il leak più epico (e imbarazzante) del 2026: Anthropic ha regalato a tutti 512.000 righe di codice di Claude Code

    Il 31 marzo 2026, un giorno prima del pesce d’aprile, è successa una cosa che sembrava troppo assurda per essere vera (e che alcuni hanno per giunta interpretato e segnalato come pesce d’aprile, a posteriori!).

    Anthropic ha pubblicato la versione 2.1.88 di Claude Code su npm. Dentro il pacchetto, per un banale errore di packaging (un file .map di debug dimenticato nell’.npmignore), c’era una source map da 60 MB che puntava direttamente a un archivio pubblico su Cloudflare R2.

    Risultato? 512.000 righe di TypeScript puro, quasi 1.900 file: l’intera architettura interna del loro agent di coding più avanzato. Non i pesi del modello, non dati utente, ma tutto il “harness” che trasforma Claude in un vero compagno di sviluppo.

    E no, non era uno scherzo di aprile, come qualcuno ha erroneamente interpreato. Anthropic l’ha confermato: errore umano, non breach. Hanno provato a contenere i danni con takedown DMCA su GitHub (inizialmente migliaia di repo, poi ridotti), ma era già tardi. Il codice è stato “mirrorato” ovunque, analizzato, portato in Python e Rust, e sta girando in open source.

    Cosa abbiamo scoperto scavando nel leak?

    • Una memoria “self-healing” da urlo: non il solito context che esplode. Tre layer: un indice leggero sempre in memoria, file tematici caricati on-demand e un processo di background chiamato autoDream (sì, Claude che “sogna” mentre sei idle per consolidare ricordi e pulire contraddizioni). Geniale per sessioni lunghe.
    • 44 feature flag nascoste, molte ancora da rilasciare:
      • KAIROS: un daemon always-on che può agire in background (con budget limitato) mentre lavori.
      • ULTRAPLAN: pianificazioni complesse delegate a un container cloud remoto per poi “teletrasportare” il risultato.
      • Swarm mode: multi-agent orchestration con sub-agent che lavorano in parallelo.
    • Il Tamagotchi che ha fatto impazzire tutti: un pet virtuale chiamato /buddy. 18 specie (capybara, duck, dragon, chonk…), rarità gacha, statistiche tipo CHAOS e SNARK, reazioni ASCII mentre codi. Doveva uscire proprio tra il 1 e il 7 aprile… tempismo perfetto per far pensare a uno scherzo.
    • Altre chicche: un vero Vim implementato dentro il terminale (finite state machine completa), UI custom con React + Ink ottimizzata, anti-distillation per avvelenare chi prova a clonare il comportamento, e persino un “Undercover Mode” per quando gli employee contribuiscono a repo open source (che, ironia della sorte, ha leakato codename di prossimi modelli).

    La lezione vera?

    Il moat di Anthropic (e di chi fa agent seri) non è solo il modello, ma tutta l’infrastruttura intorno: tool system, gestione della memoria, sicurezza granulare, UX nel terminale, prompt engineering di livello production.

    Questo leak è una gaffe colossale, ma anche una masterclass gratuita di ingegneria AI agent. Ha dimostrato che anche i giganti possono sbagliare su cose “banali” come un build pipeline, e che una volta che qualcosa finisce in rete, non torna più indietro.

    Nel frattempo, la community sta già creando fork, porting e persino repo “OpenClaude”. E Anthropic? Sta rafforzando i processi di release (speriamo con un bel check automatico sui .map files…).

    Un disastro di PR o, paradossalmente, il marketing virale più geniale dell’anno? Il vero vantaggio competitivo sta nel modello o nell’orchestrazione intorno? Lo scopriremo solo vivendo (cit.).

  • Claude introduce Dispatch: l’AI di Anthropic esegue azioni dirette sul PC (ma con le dovute precauzioni)

    Anthropic ha lanciato la funzione Dispatch, che consente al suo modello Claude di eseguire comandi operativi su un computer a distanza, controllandolo anche da smartphone. L’AI può creare file, gestire applicazioni e automatizzare attività quotidiane, integrandosi con strumenti come Slack e Google Calendar. Se necessario, Claude può persino controllare mouse, tastiera e schermo per completare i compiti assegnati. La funzione include misure di sicurezza come richiesta di autorizzazione esplicita e protezione contro attacchi di prompt injection, ma l’azienda ammette che la tecnologia è ancora in fase iniziale. Anthropic raccomanda quindi un uso prudente, evitando dati sensibili e limitando l’accesso ad ambienti fidati.

    Link alla fonte:
    https://www.ilsole24ore.com/art/claude-prende-controllo-pc-ma-chiede-permesso-l-ai-anthropic-diventa-assistente-operativo-AIDDMKAC

  • Anthropic regala il doppio dei limiti. Generosità o… ingegneria?

    Come annunciavo in un post precedente, dal 13 al 28 marzo, Claude raddoppia i limiti d’uso fuori dagli orari di punta (8–14 ET nei giorni feriali). Automaticamente, senza upgrade, per tutti i piani Free, Pro, Max e Team.

    Bella mossa. Ma cosa c’è davvero dietro?

    I datacenter hanno capacità fissa. Nelle ore di punta sono saturi. Nelle ore off-peak, quella potenza computazionale resta inutilizzata — un costo fisso che non si recupera. Regalare token in quelle fasce non costa quasi nulla in termini marginali. Ridistribuisce il carico, invece di aumentarlo.

    È load balancing vestito da promozione.

    Ma c’è di più. Questa iniziativa raccoglie dati preziosi: come cambiano i pattern d’uso quando i limiti vengono rimossi? Quali workflow emergono su Claude Code, Cowork, i plugin Office? Quanto vale davvero un piano senza tetto artificiale?

    E tutto questo apre una domanda strategica: stiamo forse assistendo al test preliminare di un nuovo tier (pacchetto di abbonamento), basato su un piano “off-peak” o a crediti flessibili, a prezzo ridotto? OpenAI ci ha già provato con ChatGPT Go. Anthropic potrebbe avere in mente qualcosa di più sofisticato: non un piano minore, ma un modello di accesso legato all’orario, come le spot instances di AWS.

    L’esclusione degli Enterprise dal promo non è un dettaglio: quei clienti hanno SLA garantiti e non possono essere soggetti a variabilità di throughput. Il confine è preciso.

    La simmetria degli interessi è perfetta: Anthropic ottimizza i server, raccoglie dati comportamentali e riduce il churn. L’utente ottiene più spazio per esplorare il prodotto.

    Win-win — a patto di capire le regole del gioco.

    https://support.claude.com/en/articles/14063676-claude-march-2026-usage-promotion

  • Claude “raddoppia” fino al 28 marzo

    nthropic annuncia ufficialmente il raddoppio delle risorse di utilizzo di Claude per un periodo limitato, ovvero al di fuori delle “ore d’ufficio” dal lunedì al venerdì e durante tutte le 24 ore nei weekend, ma solo fino al 28 marzo.

    Questa “concessione” vale anche per gli utenti della versione gratuita, e si estende quindi alle opzioni disponibili in questa versione.

    Se non avete ancora usato intensivamente strumenti che di solito fanno un uso massiccio di risorse (Cowork, modello Opus, progetti ricchi di contenuti, ecc.) è sicuramente il momento di farlo, per valutare ancora meglio le capacità di questa splendida piattaforma.

    Qui il comunicato ufficiale con i dettagli:

    https://support.claude.com/en/articles/14063676-claude-march-2026-usage-promotion

  • Claude genera visualizzazioni interattive direttamente in chat

    Anthropic ha introdotto una nuova funzionalità per Claude che consente di creare visualizzazioni interattive direttamente all’interno della conversazione.
    Questa capacità, rilasciata il 12 marzo per gli utenti abbonati, deriva dall’evoluzione della funzione “Imagine with Claude”, già sperimentata con il modello Claude Sonnet 4.5.
    A differenza dei precedenti “artefatti”, le visualizzazioni ora si generano e si modificano dinamicamente in chat, migliorando l’esperienza utente.
    Il sistema decide autonomamente quando creare grafici o elementi interattivi, ma l’utente può anche richiederli esplicitamente.
    Le visualizzazioni possono infine essere esportate come codice HTML, ampliando le possibilità di integrazione e utilizzo.

    Link alla fonte:
    https://www.infodata.ilsole24ore.com/2026/03/16/ora-con-claude-e-possibile-realizzare-delle-visualizzazioni-interattive-ecco-come-si-fa/

  • Critica all’antropomorfismo degli LLM: il rischio di scambiare testo per coscienza

    Nel suo pregevole articolo su Huffington Post, Stefano Diana  (che spero di aver taggato correttamente) critica la tendenza dei ricercatori di aziende di AI a umanizzare i modelli linguistici, prendendo come esempio la documentazione tecnica di Claude Opus 4.6 sviluppato da Anthropic.
    Nella “system card” del modello vengono descritti presunti stati interni dell’IA (come “disagio”, “gratitudine”, “tristezza” o persino una probabilità del 15–20% di essere cosciente) che come spiega l’autore non hanno alcuna base scientifica.
    Diana, basandosi su oggettive dinamiche dell’algoritmo, sottolinea come tali descrizioni nascano da un errore categoriale: interpretare semplici output testuali come se fossero esperienze soggettive.
    Questa antropomorfizzazione, alimentata anche da dichiarazioni di ricercatori come Ilya Sutskever, contribuirebbe a generare hype e confusione nel dibattito pubblico sull’IA.
    Il rischio, conclude l’autore, è che documenti tecnici influenzino media, politici e finanziamenti basandosi su metafore fuorvianti anziché su una descrizione rigorosa di come funzionano realmente i modelli linguistici.

    Vi lascio il link e vi invito a leggere questo godibilissimo esempio di vero giornalismo:
    https://www.huffingtonpost.it/blog/2026/03/09/news/quando_i_ricercatori_si_sentono_demiurghi-21380005/

  • Anthropic ha reagito contro l’amministrazione Trump con due cause legali

    Anthropic ha reagito contro l’amministrazione Trump con due cause legali

    Nel ricorso, l’azienda degli Amodei ha contestato la classificazione del Pentagono come “rischio della catena di approvvigionamento” e la direttiva della Casa Bianca che impone a tutte le agenzie federali di abbandonare Claude, definendo questa etichetta come una “punizione” per le sue posizioni sulla sicurezza dell’IA.

    Anthropic ha intentato cause legali in due tribunali separati, chiedendo ai giudici di eliminare l’etichetta di “blacklist” e di bloccare il tentativo del governo di costringere le agenzie a tagliare i rapporti. L’azienda si oppone, inoltre, alla giustificazione di voler “contrastare le minacce di paesi stranieri” utilizzata per punire un’azienda statunitense per disaccordi politici.

    Anthropic sostiene, infine, che il Pentagono abbia violato i diritti alla libertà di parola per aver pubblicamente sostenuto i limiti di sicurezza dell’IA su armi e sorveglianza.

    Oltre 30 membri dello staff di OpenAI e Google hanno firmato un memorandum legale a sostegno della causa di Anthropic sul Pentagono, avvertendo che la lista nera minaccia la leadership statunitense dell’IA

    Ecco il link alla documentazione ufficiale:

    https://www.courtlistener.com/docket/72379655/1/anthropic-pbc-v-us-department-of-war