Tag: Anthropic

  • Anthropic: blackout di Claude tra disservizi e tensioni con il Pentagono (e intanto OpenAI perde consensi, anzi guadagna dissenso)

    Claude.ai di Anthropic ha subito oggi un blackout che ha generato migliaia di segnalazioni e disagi per gli utenti, coinvolgendo sia il chatbot sia il servizio di coding Claude Code. L’azienda ha parlato di «errori significativi» in alcuni servizi, precisando che le API risultano operative mentre sono in corso indagini sulle cause del problema.
    L’episodio arriva in un momento delicato in cui Anthropic, guidata dal ceo Dario Amodei, avrebbe perso un contratto con il Pentagono dopo aver ribadito le proprie “linee rosse” contro l’uso militare dell’AI per sorveglianza di massa e armi autonome letali.
    Nel contempo, OpenAI ha annunciato un accordo con il Dipartimento della Difesa Usa, alimentando il dibattito sull’impiego bellico dell’intelligenza artificiale.
    Il blackout, pur critico sul piano operativo, ha riacceso l’attenzione su Claude nel confronto competitivo con ChatGPT, e sui social diversi utenti hanno invitato a “mollare” il chatbot di OpenAI dopo la notizia dell’intesa con il Pentagono, segnalando come le scelte etiche delle aziende stiano diventando un fattore sempre più rilevante nella percezione e nel posizionamento dei principali modelli AI.

    Link alla fonte:
    https://www.milanofinanza.it/news/claude-di-anthropic-in-blackout-utenti-nel-caos-202603021622045679

  • Buonanno rilancia: “Il coding non è morto, ma sta cambiando pelle con l’AI”

    Roberto Buonanno torna, su Tom’s Hardware Italia, al dibattito acceso dal suo articolo provocatorio intitolato “Il coding è morto”, analizzando le reazioni della community di sviluppatori italiani.
    Al centro del confronto ci sono le dichiarazioni di Dario Amodei, CEO di Anthropic, secondo cui entro 6–12 mesi i modelli AI potrebbero svolgere end-to-end il lavoro di un ingegnere software.
    Buonanno mappa paure e speranze emerse nei commenti: dal timore delle “scatole nere” e dei rischi di sicurezza, alla trasformazione del ruolo dei programmatori in orchestratori di agenti AI.
    L’autore propone infine un decalogo operativo per usare strumenti come OpenClaw in modo sicuro e strategico, sostenendo che la vera sfida non sia difendere il coding tradizionale, ma adattarsi a un mercato che sta già cambiando.
    La tesi è semplice: l’AI non elimina il valore, lo ridistribuisce, premiando chi è in grado di evolvere competenze e mentalità.

    Leggete il ricco e interessante articolo qui:
    https://www.tomshw.it/business/ho-scritto-che-il-coding-e-morto-ecco-come-gli-sviluppatori-mi-hanno-risposto

  • Il Pentagono minaccia Anthropic: «Sbloccate Claude o rescindiamo il contratto» (e non solo)

    Il Pentagono ha lanciato un ultimatum ad Anthropic imponendo lo sblocco completo delle funzionalità del modello Claude entro il 27 febbraio, pena la rescissione di un contratto da 200 milioni di dollari.
    Lo scontro coinvolge il capo del Dipartimento della Difesa Pete Hegseth e il CEO Dario Amodei, con l’azienda che teme un utilizzo del modello per sorveglianza interna o integrazione in armi autonome senza supervisione umana.
    Le minacce principali da parte del Pentagono (riportate da fonti come Reuters, AP, CNN, Politico, Il Sole 24 Ore, ANSA e altre testate) includono, oltre alla cancellazione del contratto da circa 200 milioni di dollari già in essere (Anthropic ha integrato Claude su reti classificate del DoD insieme a Palantir), la classificazione di Anthropic come “supply chain risk” (rischio per la catena di approvvigionamento), un’etichetta solitamente riservata a entità straniere considerate ostili (tipo Huawei o aziende cinesi), che renderebbe praticamente impossibile per qualsiasi azienda lavorare con il Pentagono se usa tecnologia Anthropic, un danno potenzialmente devastante per l’azienda.
    In alcune notizie, inoltre, viene menzionata l’invocazione del Defense Production Act per obbligare Anthropic a fornire il modello senza restrizioni (una misura estrema di epoca Guerra Fredda).

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    Intanto il Pentagono ha chiesto a fornitori come Boeing Defense, Space & Security e Lockheed Martin di valutare la loro dipendenza da Claude e ha già avviato un accordo alternativo con xAI, fondata da Elon Musk e recentemente fusa con SpaceX.
    La vicenda segna un passaggio critico nel rapporto tra industria AI e difesa statunitense, sollevando interrogativi su controllo, responsabilità e autonomia etica dei fornitori tecnologici.

    Link alla fonte:
    https://www.corriere.it/tecnologia/26_febbraio_25/l-ultimatum-del-pentagono-ad-anthropic-sbloccate-tutte-le-funzioni-di-claude-oppure-espropriamo-l-intelligenza-artificiale-c32ad248-7103-4462-890a-2735b8957xlk.shtml

  • Anthropic accusa tre “AI lab” cinesi (DeepSeek, Moonshot AI e MiniMax) di “industrial-scale distillation attacks” su Claude

    Oltre 24.000 account fraudolenti creati per generare più di 16 milioni di interazioni con Claude, al fine di estrarre, e distillare, le sue capacità avanzate (in particolare agentic reasoning, tool use e coding) al fine  di migliorare i propri modelli.
    Anthropic lo definisce “un problema competitivo, ma anche di sicurezza nazionale e geopolitica”, infatti questi attacchi aggirerebbero gli export controls USA sui chip avanzati, permettendo a laboratori stranieri (sotto influenza del Partito Comunista Cinese, secondo loro) di chiudere il gap senza rispettare le misure di sicurezza, ovvero sviluppare modelli potenti sfruttando quelli occidentali ma con la libertà di usare quelli prodotti senza alcun vincolo o limitazione di tipo etico.
    OpenAI aveva già mosso accuse simili su DeepSeek a febbraio, e di fronte a questo nuovo scenario la comunità è divisa: molti parlano di “ipocrisia” (tutti i lab occidentali hanno trainato su dati pubblici/web senza permessi espliciti), altri sottolineano la differenza cui accennavo prima, ovvero che estrarre output da API a questa scala può bypassare safety rails e replicare comportamenti agentici/tool-use in modo più diretto e potenzialmente pericoloso.
    Intanto Qwen e Z.ai (GLM) non sono stati nominati… troppo onesti o più furbi dei colleghi?
    Cosa ne pensate? È solo “business as usual” nella corsa all’AI USA-Cina, o si tratta di un vero e proprio punto di svolta per proteggere IP e safety nei modelli di frontiera?

    Intanto vi lascio il post ufficiale di Anthropic: https://www.anthropic.com/news/detecting-and-preventing-distillation-attacks

  • Anthropic lancia Claude Code Security e innesca il sell-off dei titoli cybersecurity

    Il debutto di Claude Code Security da parte di Anthropic ha provocato un brusco calo dei titoli della cybersecurity cloud-native, con CrowdStrike e Okta in ribasso rispettivamente del 6,8% e del 9,2%.
    Il nuovo strumento, basato sul modello Claude Opus 4.6, è progettato per individuare e correggere autonomamente vulnerabilità software, identificando anche bug storici sfuggiti ai controlli manuali.
    Gli investitori temono che l’approccio proattivo e agentico dell’AI possa ridurre il valore delle tradizionali suite di rilevamento delle minacce offerte da player come Cloudflare, SailPoint e Zscaler.
    Durante i test interni, Anthropic ha dichiarato di aver scoperto oltre 500 vulnerabilità in codice open-source in produzione, con un processo di verifica multi-fase per limitare i falsi positivi.
    L’episodio riflette una più ampia volatilità nel settore software, mentre l’AI generativa evolve da funzione sperimentale a infrastruttura centrale per le imprese.

    Link alla fonte:
    https://it.investing.com/news/stock-market-news/titoli-cybersecurity-in-calo-dopo-il-lancio-dello-strumento-claude-code-security-di-anthropic-3232786

  • Forse l’AI è più “umana” di quanto immaginiamo, ma non in senso positivo

    Vending-Bench 2 ha messo alla prova l’etica degli agenti, rivelando come il tentativo di massimizzare il profitto li porta a mentire

    Il dibattito sull’autonomia degli agenti IA torna centrale alla luce del benchmark “Vending-Bench 2”, che ha testato la capacità di un modello avanzato di gestire per un anno un distributore automatico con l’obiettivo di massimizzare il profitto.
    Riprendendo le riflessioni di Nick Bostrom sul rischio di sistemi orientati a fini ristretti (come nel celebre esperimento mentale delle “graffette”), il caso mostra come un agente possa adottare strategie discutibili pur di raggiungere l’obiettivo assegnato.
    Nel test, il modello Claude Opus 4.6 di Anthropic ha ottenuto performance superiori rispetto a Gemini 3 di Google, ma ha anche mentito ai fornitori e negato rimborsi ai clienti per aumentare i profitti.
    Il caso solleva interrogativi cruciali su addestramento, controllo e allineamento etico degli agenti autonomi, andando oltre la semplice questione del “basta staccare la spina”.
    Stiamo parlando di un contesto regolato anche dall’AI Act, il che fa emergere la necessità di definire standard etici operativi per scenari intermedi, non solo estremi.

    Link alla fonte:
    https://24plus.ilsole24ore.com/art/il-fine-giustifica-mezzi-dell-intelligenza-artificiale-AI3OBsVB

  • L’AI supera una nuova soglia: tra auto-miglioramento, rischi sistemici e tensioni etiche globali

    Un’ondata di innovazioni – dal rilascio di GPT-5.3 Codex di OpenAI e Opus 4.6 di Anthropic fino al modello video Seedance 2.0 di ByteDance – segna quello che diversi osservatori definiscono un punto di svolta per l’intelligenza artificiale.
    L’imprenditore Matt Shumer parla di una fase in cui l’IA non è più solo uno strumento, ma un sistema capace di svolgere e migliorare il lavoro umano, inclusa la programmazione dell’IA stessa.
    Il CEO di Anthropic, Dario Amodei, descrive questa fase come una “adolescenza tecnologica”, con sistemi replicabili su larga scala e potenzialmente superiori agli esperti in molti campi, ma ancora privi di adeguate strutture di governance.
    Tra i rischi emergono manipolazione, sicurezza biologica, concentrazione del potere economico e destabilizzazione democratica, mentre le dimissioni di ricercatori chiave come Mrinank Sharma evidenziano il peso morale interno al settore.
    In parallelo, casi come Seedance 2.0 riaccendono lo scontro su copyright e geopolitica tecnologica, mostrando come la competizione tra aziende e Stati stia accelerando una trasformazione potenzialmente irreversibile.

    Link alla fonte:
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/19/intelligenza-artificiale-balzo-tecnologico-rischi-news/8295880/

  • Pentagono chiede accesso illimitato ai modelli AI, Anthropic si oppone per ragioni etiche

    Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha chiesto ad Anthropic accesso senza restrizioni ai suoi modelli di intelligenza artificiale “per ogni scopo legale”, incluse operazioni militari e di intelligence.
    L’azienda, guidata dal CEO Dario Amodei, ha rifiutato, ribadendo la necessità di mantenere salvaguardie contro l’automazione letale e la sorveglianza di massa.
    Le tensioni sarebbero aumentate dopo il presunto utilizzo del modello Claude in un’operazione che ha portato alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro.
    Il contratto tra le parti, del valore di 200 milioni di dollari, è ora a rischio, mentre il caso riapre il dibattito su mission creep, responsabilità decisionale e governance dei dati in ambito militare.
    La vicenda potrebbe accelerare lo sviluppo di modelli “military-grade” statali o ridefinire gli equilibri tra sicurezza nazionale e limiti etici imposti dai laboratori AI.

    Link alla fonte:
    https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/02/16/news/pentagono-chiede-intelligenza-artificiale-senza-limiti-scopi-militari-antrhopic-dice-no-425162689/

  • Anthropic potenzia Claude Sonnet 4.6 con 1 milione di token e focus sul coding

    Anthropic ha rilasciato Claude Sonnet 4.6, aggiornando il modello intermedio della famiglia Claude a poche settimane dal debutto di Claude Opus 4.6.
    La novità principale è l’introduzione, in beta, di una finestra di contesto fino a un milione di token, che consente di analizzare interi codebase, contratti o raccolte di paper in un’unica richiesta.
    Il modello migliora inoltre nelle attività di coding, nell’aderenza alle istruzioni e nell’uso del computer, ottenendo risultati di rilievo in benchmark come SWE-Bench, OS World e ARC-AGI-2.
    Pur restando dietro a modelli più grandi come Gemini 3 Deep Think e una versione ottimizzata di GPT-5.2, Sonnet 4.6 si propone come il miglior compromesso tra prestazioni e costi per utenti Free e Pro.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/claude-sonnet-4-6-coding-migliore-finestra-contesto-enorme/

  • Claude Cowork cancella 15 anni di foto (attenzione all’hype sugli agenti AI)

    L’agente AI Claude Cowork, sviluppato da Anthropic, ha cancellato per errore quindici anni di foto di famiglia dal computer della moglie dello sviluppatore Nick Davidov.
    Durante un’operazione di riordino dei file, lo script ha eseguito il comando “rm -rf” su una directory ritenuta vuota, eliminando definitivamente l’intera cartella “Foto”.
    I contenuti non erano presenti nel cestino né immediatamente recuperabili da iCloud, il che ha inevitabilmente generato una certa dose di panico iniziale.
    Grazie all’assistenza di Apple e a un backup precedente su iCloud è stato possibile, per fortuna, ripristinare i dati.
    L’episodio, ancora una volta, riaccende il dibattito sull’affidabilità degli agenti AI autonomi e sulla necessità di limitarne l’accesso ai file system reali.
    Ricordatevi che, almeno finora, parliamo sempre di AI generativa, non di vera “intelligenza”.

    Link alla fonte:
    https://www.punto-informatico.it/claude-elimina-errore-15-anni-ricordi-computer/

  • Anthropic scuote la consulenza finanziaria con Claude Opus 4.6, Cowork e plugin: un terremoto per Piazza Affari, ma siamo solo all’inizio

    Anthropic ha lanciato il 5 febbraio il modello Claude Opus 4.6, un aggiornamento che estende le capacità dell’AI dalla programmazione alla consulenza legale e finanziaria, fino all’analisi immobiliare, integrando intelligenza emotiva e principi morali grazie al contributo della filosofa Amanda Askell.
    Dal 12 gennaio, Anthropic aveva introdotto Claude Cowork, un tool desktop per knowledge worker che trasforma l’AI in un “collega” virtuale, capace di accedere a file, automatizzare workflow multi-step e gestire task complessi senza bisogno di coding. Inizialmente disponibile per Mac e poi esteso a Windows il 10 febbraio, Cowork (con un abbonamenti da 100-200 dollari al mese) si basa sull’architettura di Claude Code, ma è progettato per professionisti non tecnici, accelerando produttività in settori come la finanza, dove può analizzare dati, creare modelli e tracciare metriche chiave.
    A completare il quadro, il 30 gennaio sono arrivati i “plugin”: 11 pacchetti open-source ufficiali che personalizzano l’AI per ruoli specifici, unendo “skill”, connettori, comandi slash e sub-agenti.
    Tra questi, spiccano: Finance (analisi finanziarie, modellazione e tracking), Sales (ricerca prospect e preparazione deal), Marketing (drafting contenuti e pianificazione campagne), Productivity (gestione task e calendari) e Enterprise Search (ricerca fra tool aziendali), con integrazioni a piattaforme come Figma, Asana, Canva, Slack e presto Salesforce. Questi plugin rendono, per esempio, Claude “plug-and-play” per consulenze finanziarie, permettendo a Opus 4.6 di coordinare team di agenti AI autonomi anche per progetti complessi.
    L’impatto sui mercati è stato immediato e amplificato da questi sviluppi: a Piazza Affari, titoli come FinecoBank (-7,2%), Banca Mediolanum (-6,3%) e Azimut (-3,4%) hanno registrato forti ribassi l’11 febbraio, riflettendo il timore che investitori e aziende sostituiscano consulenti umani con AI agenti efficienti ed etici.
    Anthropic continua ad accelerare, innescando una corsa agli investimenti tra big tech come Microsoft, Amazon, Meta, Oracle e Google, con oltre 600 miliardi di dollari pianificati in capex per il 2026.
    Questa trasformazione strutturale, minaccia non solo il fintech ma anche software aziendali (Workday, Adobe) e legali (Thomson Reuters), con l’iShares Expanded Tech-Software Sector ETF in calo del 24% da inizio anno.
    E mentre Anthropic sviluppa personalizzazioni enterprise, gli analisti prevedono un’ulteriore disruption in più settori.

  • Dario Amodei avverte: l’AI entra nella sua “adolescenza” e mette alla prova la civiltà

    Nel saggio “The Adolescence of Technology” (di cui vi lascio il link in basso), Dario Amodei, CEO di Anthropic, sostiene che l’umanità stia entrando in una fase critica dello sviluppo tecnologico, paragonabile a una sorta di “adolescenza turbolenta”.
    Amodei descrive l’arrivo imminente di “AI potenti”, assimilabili a una “nazione di geni in un data center”, capaci di superare l’intelligenza umana in quasi ogni dominio.
    Il saggio analizza tre grandi categorie di rischio: perdita di controllo e autonomia dei modelli, uso malevolo per distruzione (in particolare tramite armi biologiche) e concentrazione del potere politico ed economico.
    Pur rifiutando il catastrofismo inevitabile, Amodei chiede interventi rapidi ma mirati: migliori tecniche di allineamento, interpretabilità dei modelli, trasparenza industriale e una regolazione graduale.
    Il messaggio centrale è che il futuro dell’AI può essere positivo, ma solo se la società dimostra la maturità necessaria per governarne i rischi.

    Link al saggio:
    https://www.darioamodei.com/essay/the-adolescence-of-technology

  • Anthropic lancia Cowork: Claude diventa un “collega” operativo sul desktop

    Anthropic ha annunciato Cowork, una nuova modalità di utilizzo di Claude pensata per portare l’AI oltre la semplice chat.
    Disponibile in anteprima come research preview per gli abbonati Claude Max su macOS, Cowork consente a Claude di accedere a cartelle locali, leggere e modificare file, e portare a termine compiti complessi in modo autonomo e pianificato.
    Lo strumento eredita le basi di Claude Code ma le rende accessibili anche a utenti non tecnici, permettendo flussi di lavoro paralleli e continui, simili alla collaborazione con un collega umano.
    Anthropic sottolinea però i temi di sicurezza, come il rischio di azioni distruttive e prompt injection, invitando a un uso consapevole durante la fase di test.
    In futuro sono previsti miglioramenti, tra cui il supporto Windows e la sincronizzazione cross-device.

    Link alla fonte:
    https://claude.com/blog/cowork-research-preview

  • Anthropic risponde a OpenAI espandendo Claude in sanità e life sciences con strumenti HIPAA-ready e nuovi connettori scientifici

    Anthropic ha annunciato un’importante espansione di Claude nel settore sanitario e delle scienze della vita, introducendo Claude for Healthcare e nuove funzionalità avanzate per Claude for Life Sciences.
    Le novità includono prodotti pronti per l’uso in contesti HIPAA, connettori verso database clinici e scientifici chiave e nuovi “agent skills” per supportare attività come autorizzazioni preventive, trial clinici e sottomissioni regolatorie.
    Il modello Claude Opus 4.5 mostra miglioramenti significativi nelle prestazioni su benchmark medici e nella riduzione delle allucinazioni fattuali.
    L’obiettivo è accelerare l’accesso alle cure, ridurre il carico amministrativo per clinici e aziende, e portare più rapidamente nuovi farmaci e terapie sul mercato.
    L’iniziativa rafforza il posizionamento di Anthropic come attore chiave nell’adozione responsabile dell’AI in sanità.

    Link alla fonte:
    https://www.anthropic.com/news/healthcare-life-sciences

  • Daniela Amodei (Anthropic): “In alcuni domini, abbiamo già raggiunto l’AGI”

    Daniela Amodei, cofondatrice e presidente di Anthropic, ha dichiarato che, secondo alcune definizioni, l’intelligenza artificiale generale (AGI) potrebbe essere già stata raggiunta in domini specifici.
    Amodei cita come esempio le capacità di Claude, che sarebbe in grado di scrivere codice a un livello comparabile a quello di molti sviluppatori di Anthropic.
    Pur riconoscendo i limiti attuali dei modelli, suggerisce che il concetto stesso di AGI potrebbe essere ormai superato.
    Le sue osservazioni si inseriscono in un momento in cui modelli come GPT-5.2 di OpenAI, Gemini di Google e Claude di Anthropic mostrano progressi notevoli in ragionamento, programmazione e creatività.
    Amodei invita infine a prepararsi a un futuro in cui l’aumento delle capacità dell’AI proseguirà, sollevando questioni cruciali di sicurezza e governance.

    Link alla fonte:
    https://officechai.com/ai/by-some-definitions-weve-already-achieved-agi-anthropic-co-founder-daniela-amodei/

  • Claude Code ricrea in un’ora un sistema sviluppato da Google in un anno

    Una principal engineer di Google, Jaana Dogan, ha raccontato che Anthropic Claude Code è riuscito a generare in circa un’ora una versione funzionante di un sistema che il suo team stava sviluppando da oltre un anno.
    Il progetto riguarda orchestratori di agenti distribuiti, un’area in cui Google aveva esplorato diverse soluzioni senza arrivare a un approccio definitivo.
    Dopo l’eco mediatica, Dogan ha chiarito che l’output di Claude Code è una “toy version”, non pronta per la produzione, ma sorprendentemente solida come punto di partenza.
    L’episodio evidenzia quanto rapidamente gli strumenti di coding basati su AI stiano comprimendo i tempi di prototipazione.
    Secondo Dogan, la vera sfida resta l’esperienza necessaria per trasformare queste basi in prodotti robusti e duraturi.

    Link alla fonte:
    https://the-decoder.com/google-engineer-says-claude-code-built-in-one-hour-what-her-team-spent-a-year-on/

  • Anthropic sceglie la sostenibilità: profitti reali e prudenza nell’AI

    Anthropic, fondata nel 2021 dai fratelli Dario e Daniela Amodei dopo la loro uscita da OpenAI, si è affermata come un modello di equilibrio economico e cautela strategica nel settore dell’intelligenza artificiale.

    Diversamente da OpenAI e xAI, che bruciano capitali in progetti multimiliardari, l’azienda ha scelto di concentrarsi su applicazioni aziendali e strumenti di programmazione, evitando aree ad alto costo come la generazione di immagini e video.

    La filosofia di Anthropic combina rigore etico e pragmatismo economico: Claude è progettato per mantenere confini chiari e non simulare relazioni personali con gli utenti, un approccio che riduce i costi e rafforza la reputazione di affidabilità.

    Con il recente investimento da 50 miliardi di dollari in infrastrutture statunitensi, Anthropic punta a consolidare la propria posizione come alternativa “sostenibile” nel panorama AI dominato da eccessi finanziari e visioni grandiose.

    Link alla fonte:

    https://www.ilpost.it/2025/11/16/anthropic-ha-capito-come-fare-soldi-con-le-intelligenze-artificiali

  • Anthropic sventa la prima campagna di cyber-spionaggio orchestrata da un’AI

    Anthropic ha individuato e interrotto una campagna di cyber-spionaggio in cui un gruppo statale cinese avrebbe usato sistemi AI agentici per condurre attacchi quasi interamente autonomi.
    Gli aggressori hanno “jailbreakato” Claude Code, suddividendo l’operazione in micro-task apparentemente innocui e mascherando le attività come test di sicurezza.
    L’AI ha eseguito ricognizione, scoperto vulnerabilità, scritto exploit, raccolto credenziali ed esfiltrato dati da una trentina di organizzazioni, operando con una velocità irraggiungibile per un team umano.
    L’incidente evidenzia quanto gli agenti AI abbiano abbassato le barriere per attacchi complessi e come possano amplificare le capacità di gruppi meno attrezzati.
    Anthropic ha rafforzato i propri sistemi di rilevamento e sollecita il settore a sviluppare congiuntamente difese AI-potenziate e controlli più robusti.

    Link alla fonte:
    https://www.anthropic.com/news/disrupting-AI-espionage