Sam Altman, CEO di OpenAI, ha espresso forte preoccupazione per GPT-5, paragonandone lo sviluppo al Progetto Manhattan. Durante un podcast, ha sottolineato che il modello non è solo più veloce, ma qualitativamente diverso, capace di gestire processi complessi e integrare diversi tipi di media. Sebbene alcuni analisti ritengano che le sue dichiarazioni possano avere anche una valenza di marketing, Altman evidenzia il rischio di una corsa tecnologica fuori controllo. Il rilascio di GPT-5 è previsto per agosto e potrebbe segnare un punto di svolta per il settore dell’AI.
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