Secondo un nuovo report di McKinsey, il futuro del lavoro sarà basato su una collaborazione strutturata tra persone, agenti software e robot fisici, tutti potenziati dall’intelligenza artificiale. Le tecnologie attuali potrebbero automatizzare in teoria fino al 57% delle ore lavorate negli Stati Uniti, ma ciò non implica una perdita netta di posti di lavoro: il cambiamento avverrà soprattutto attraverso la trasformazione dei ruoli e delle competenze. Oltre il 70% delle skill umane rimarrà rilevante, anche se applicata in modi diversi, mentre cresce rapidamente la domanda di “AI fluency”, aumentata di sette volte in due anni. McKinsey stima che, se le aziende riprogetteranno i flussi di lavoro attorno alla collaborazione uomo–macchina, entro il 2030 si potrebbero sbloccare fino a 2,9 trilioni di dollari di valore economico annuo negli USA.
Il “commercio agentico” segna un nuovo stadio dell’e-commerce in cui l’intelligenza artificiale non si limita a suggerire prodotti, ma effettua acquisti autonomi per conto dell’utente. Secondo Bank of America, questo paradigma potrebbe generare fino a 1 trilione di dollari di ricavi nel retail USA entro il 2030. PayPal, Visa e Mastercard stanno costruendo l’infrastruttura di fiducia necessaria: PayPal integra servizi di pagamento agentici e collaborazioni con OpenAI e NVIDIA; Visa sviluppa protocolli di verifica con Cloudflare e API per transazioni intelligenti; Mastercard sperimenta tokenizzazione e rilevamento frodi tramite la sua piattaforma Agent Pay. Le prime implementazioni si vedono già in Walmart e Amazon, mentre emergono nuove sfide su identità digitale, sicurezza e modelli pubblicitari. Il commercio del futuro sarà sempre più mediato da agenti che acquistano, valutano e negoziano al posto nostro.
Anthropic ha individuato e interrotto una campagna di cyber-spionaggio in cui un gruppo statale cinese avrebbe usato sistemi AI agentici per condurre attacchi quasi interamente autonomi. Gli aggressori hanno “jailbreakato” Claude Code, suddividendo l’operazione in micro-task apparentemente innocui e mascherando le attività come test di sicurezza. L’AI ha eseguito ricognizione, scoperto vulnerabilità, scritto exploit, raccolto credenziali ed esfiltrato dati da una trentina di organizzazioni, operando con una velocità irraggiungibile per un team umano. L’incidente evidenzia quanto gli agenti AI abbiano abbassato le barriere per attacchi complessi e come possano amplificare le capacità di gruppi meno attrezzati. Anthropic ha rafforzato i propri sistemi di rilevamento e sollecita il settore a sviluppare congiuntamente difese AI-potenziate e controlli più robusti.
Il commercio agentico segna un nuovo stadio dell’e-commerce in cui l’intelligenza artificiale non si limita a suggerire prodotti, ma effettua acquisti autonomi per conto dell’utente. Secondo Bank of America, questo paradigma potrebbe generare fino a 1 trilione di dollari di ricavi nel retail USA entro il 2030. PayPal, Visa e Mastercard stanno costruendo l’infrastruttura di fiducia necessaria: PayPal integra servizi di pagamento agentici e collaborazioni con OpenAI e NVIDIA; Visa sviluppa protocolli di verifica con Cloudflare e API per transazioni intelligenti; Mastercard sperimenta tokenizzazione e rilevamento frodi tramite la sua piattaforma Agent Pay. Le prime implementazioni si vedono già in Walmart e Amazon, mentre emergono nuove sfide su identità digitale, sicurezza e modelli pubblicitari. Il commercio del futuro sarà sempre più mediato da agenti che acquistano, valutano e negoziano al posto nostro.
OpenAI ha annunciato una roadmap ambiziosa che prevede il lancio di un assistente di ricerca AI nel 2026 e di un ricercatore completamente autonomo entro marzo 2028.
Sam Altman e Jakub Pachocki hanno presentato il progetto come un punto di svolta: un sistema capace di formulare ipotesi, condurre esperimenti e produrre nuova conoscenza in modo indipendente.
La strategia tecnica si basa su innovazioni algoritmiche e sull’aumento del “test time compute”, permettendo ai modelli di dedicare enormi risorse computazionali a singoli problemi scientifici.
Parallelamente, OpenAI ha completato la trasformazione in public benefit corporation, facilitando la raccolta di capitali per sostenere infrastrutture da 30 gigawatt e investimenti fino a 1,4 trilioni di dollari.
Altman ha ridefinito l’idea di AGI come un processo evolutivo piuttosto che un traguardo statico, puntando su risultati concreti come il “ricercatore AI”.
PayPal e OpenAI hanno siglato un accordo che renderà il portafoglio digitale PayPal il sistema di pagamento integrato in ChatGPT, aprendo la strada a una nuova era di e-commerce conversazionale.
Gli utenti potranno acquistare prodotti e servizi direttamente dal chatbot tramite il pulsante “Compra con PayPal”, mentre i milioni di esercenti già presenti sulla piattaforma potranno vendere i loro prodotti attraverso l’indicizzazione dell’AI.
L’annuncio ha spinto le azioni PayPal fino al +14% nel pre-market. L’intesa si inserisce nella strategia di OpenAI di trasformare ChatGPT in un personal shopper AI, dopo partnership con Shopify, Etsy e Walmart.
Per PayPal, l’accordo consolida il suo ruolo come infrastruttura di riferimento per i pagamenti nell’era dell’“agentic AI shopping”.
OpenAI ha presentato ChatGPT Atlas, un nuovo browser progettato attorno alla propria intelligenza artificiale. Attualmente disponibile per macOS (con versioni per Windows, iOS e Android in arrivo), Atlas integra ChatGPT come assistente permanente, capace di riassumere pagine web, modificare testi in-page e persino svolgere compiti autonomi tramite la modalità Agent Mode.
L’azienda punta a ridefinire l’esperienza di navigazione trasformando il browser da semplice strumento di consultazione a piattaforma interattiva, enfatizzando privacy e controllo dei dati: la raccolta per l’addestramento dei modelli è disattivata per impostazione predefinita.
La mossa rappresenta una sfida diretta a Google Chrome e potrebbe cambiare gli equilibri tra motori di ricerca, editori e utenti.
ChatGPT Agent di OpenAI ha superato con successo la verifica anti-bot di Cloudflare, un test progettato per distinguere gli esseri umani dalle automazioni. L’AI ha spiegato in tempo reale il processo di clic sul riquadro “Verify you are human”, dimostrando un’autonomia nettamente superiore rispetto al precedente agente AI di OpenAI, “Operator”. Questo evento, segnalato su Reddit, mette in discussione l’efficacia dei sistemi CAPTCHA e solleva preoccupazioni per la sicurezza informatica, poiché tali filtri diventano sempre più costosi e meno affidabili contro le automazioni avanzate.
Accenture e Nvidia collaborano allo sviluppo di agenti artificiali per l’automazione dei processi industriali, dalla logistica alla produzione. Il progetto AI Refinery, già forte di 55 domande di brevetto, mira a creare 100 soluzioni entro il 2025, con strumenti come l’Agent Builder per ambienti no-code. L’iniziativa valorizza la sovranità digitale e promuove l’integrazione tra architetture IT e AI. Accenture sottolinea l’importanza di un’architettura di governo per gestire costi e risorse, rendendo gli agenti una “nuova forza lavoro” per l’industria italiana, che è ancora agli inizi ma in rapida crescita.
Le aziende stanno adottando piattaforme AI avanzate per automatizzare compiti complessi e decisioni operative, grazie a software agent autonomi. Secondo McKinsey, questa evoluzione potrebbe generare un valore annuo tra i 2.600 e i 4.400 miliardi di dollari. Tra le soluzioni principali: Salesforce con Agentforce 3 per l’integrazione scalabile dell’AI nei processi aziendali; AWS con Bedrock Agents per flussi di lavoro cloud; Google con Vertex AI Agent Builder; e OpenAI con GPTs, ideali per PMI. Le scelte tecnologiche variano in base alla dimensione e alla complessità delle aziende.