L’attore americano Matthew McConaughey ha registrato ufficialmente clip della propria immagine e della propria voce presso l’American Intellectual Property Institute per limitarne l’uso improprio da parte delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa.
L’iniziativa nasce dalle crescenti preoccupazioni degli artisti, emerse con la diffusione di strumenti come ChatGPT, rispetto alla replica non autorizzata di volti e voci.
La mossa di McConaughey è innovativa perché preventiva: punta a stabilire diritti chiari prima di eventuali abusi, a differenza delle azioni legali intraprese a posteriori da altri attori come Scarlett Johansson.
Pur difendendo la propria identità digitale, l’attore non è contrario all’IA e ha infatti investito nella startup ElevenLabs, che ha creato una versione vocale AI con il suo consenso.
Il caso evidenzia i limiti delle attuali leggi statunitensi e apre il dibattito su nuovi modelli di tutela e monetizzazione dell’identità nell’era dell’IA.
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Matthew McConaughey registra immagine e voce per proteggersi dagli “abusi” dell’AI
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Sony brevetta “Ghost Player”: l’AI potrebbe superare i livelli al posto del giocatore
Sony ha depositato un brevetto per una tecnologia chiamata Ghost Player, pensata per aiutare i giocatori PlayStation nei momenti di stallo.
Il sistema sfrutterebbe l’intelligenza artificiale per mostrare soluzioni o completare direttamente sezioni di gioco particolarmente difficili.
Secondo la documentazione, l’IA potrebbe operare in modalità “guida”, dimostrando come superare un ostacolo, o in modalità “completamento”, portando a termine l’area al posto dell’utente.
Il brevetto, riemerso dopo una pubblicazione della World Intellectual Property Organization, non garantisce però una futura implementazione reale nei giochi o nelle console PlayStation.
