Tag: Chip

  • DeepSeek 4 e la “minaccia” cinese

    Potremmo intitolare questa notizia “Grosso guaio a Chinatown”, come quel simpatico film d’azione degli Anni Ottanta.

    Eh sì, in Cina sta accadendo qualcosa di veramente “grosso”, e il guaio è per chi pensava di continuare a fare da fornitore di hardware per l’AI del Sol Levante.

    Invece no, con l’arrivo di questo nuovo modello, DeepSeek punta chip cinesi, in un processo che renderà il Dragone sempre più competitivo in questo ambito, oltre che sempre più indipendente.

    I dettagli in questo video:
    https://youtu.be/a54TrMt1eAM?si=RUA3aYKjThMBDzMl

  • ASUS lancia UGen300: AI generativa offline in formato USB

    ASUS presenta UGen300, un motore di intelligenza artificiale portatile che consente di eseguire modelli generativi direttamente in locale senza bisogno del cloud.
    Il dispositivo, basato su processore Hailo-10H e dotato di 8 GB di RAM, raggiunge una potenza di 40 TOPS ed è compatibile con framework come TensorFlow, PyTorch e ONNX.
    Collegabile via USB-C e supportato su Windows, Linux e Android, punta a offrire bassa latenza, maggiore sicurezza dei dati e riduzione dei costi rispetto alle soluzioni cloud.
    Con consumi ridotti (2,5 W) e dimensioni compatte, si propone come soluzione ideale per sviluppatori, professionisti e ambito educativo.
    Il lancio è previsto entro l’estate, ma il prezzo non è ancora stato annunciato.

    Link alla fonte:
    https://www.hdblog.it/hardware/articoli/n654417/ai-senza-cloud-asus-ugen300-collega-cavo-usb/

  • Un chip fotonico imita il cervello e riduce i consumi energetici dell’AI

    L’enorme fabbisogno energetico dell’intelligenza artificiale, alimentato da data center sempre più energivori, potrebbe presto trovare una soluzione concreta.
    Un team di ricercatori guidato dal National Institute of Standards and Technology ha sviluppato un chip fotonico che utilizza microscopici LED e reti neurali spiking per replicare il funzionamento del cervello umano.
    A differenza dei processori tradizionali basati sugli elettroni, il chip sfrutta la luce per elaborare informazioni solo quando necessario, riducendo drasticamente i consumi inattivi.
    I primi test indicano un’efficienza fino a 100 volte superiore rispetto alle GPU oggi usate per addestrare modelli come ChatGPT, aprendo la strada a un’AI più sostenibile.
    Questa architettura neuromorfica potrebbe diventare cruciale per superare i limiti energetici e fisici dell’hardware attuale.

    Link alla fonte:
    https://prometeo.adnkronos.com/green-economy/chip-ai-fotonici-led-nist-risparmio-energia/