Un team di ricercatori della Peking University e della Chinese Academy of Sciences ha sviluppato un chip specializzato capace di ricostruire in tempo reale la superficie della corteccia cerebrale, completando l’elaborazione in meno di mezzo secondo.
Basato su un’architettura computing-in-memory e su memristori a cambiamento di fase, il processore integra l’intelligenza artificiale direttamente nell’hardware, riducendo drasticamente latenza e consumi energetici. Secondo lo studio pubblicato su Science, il chip offre prestazioni da 50 a 478 volte superiori rispetto alla GPU NVIDIA A100 in questo specifico ambito applicativo.
La tecnologia potrebbe aprire nuove prospettive per la neuronavigazione intraoperatoria, le interfacce cervello-computer, la diagnosi precoce dell’Alzheimer e la realizzazione di gemelli digitali del cervello, estendendo inoltre le applicazioni alla robotica e all’AI incarnata.

