L’attore americano Matthew McConaughey ha registrato ufficialmente clip della propria immagine e della propria voce presso l’American Intellectual Property Institute per limitarne l’uso improprio da parte delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa.
L’iniziativa nasce dalle crescenti preoccupazioni degli artisti, emerse con la diffusione di strumenti come ChatGPT, rispetto alla replica non autorizzata di volti e voci.
La mossa di McConaughey è innovativa perché preventiva: punta a stabilire diritti chiari prima di eventuali abusi, a differenza delle azioni legali intraprese a posteriori da altri attori come Scarlett Johansson.
Pur difendendo la propria identità digitale, l’attore non è contrario all’IA e ha infatti investito nella startup ElevenLabs, che ha creato una versione vocale AI con il suo consenso.
Il caso evidenzia i limiti delle attuali leggi statunitensi e apre il dibattito su nuovi modelli di tutela e monetizzazione dell’identità nell’era dell’IA.
Tag: Cinema
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Matthew McConaughey registra immagine e voce per proteggersi dagli “abusi” dell’AI
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George Miller e il futuro del “cinema AI”: “Non possiamo fermare l’onda”
Il regista di Mad Max, George Miller, guiderà la giuria dell’Omni 1.0 AI Film Festival, il primo festival australiano dedicato interamente a film realizzati con l’intelligenza artificiale.
In un contesto segnato da proteste sindacali e timori sull’impatto dell’IA sul lavoro creativo, Miller invita a vedere la tecnologia come uno strumento evolutivo, non come una minaccia.
Il festival, ideato da Aryeh Sternberg e Travis Rice, punta a stabilire standard etici e anti-plagio, promuovendo un equilibrio tra innovazione e integrità artistica.
Miller sottolinea il potere democratizzante dell’IA, che consente a chiunque di raccontare storie, pur ribadendo che l’essenza emotiva dell’arte resta insostituibilmente umana.
L’iniziativa mira a trasformare l’Australia in un hub globale per il cinema generato da intelligenza artificiale.
Link alla fonte:Il regista di Mad Max e l’IA nel cinema: “Non possiamo fermare l’onda”
