OpenAI sta chiedendo a contractor esterni di caricare esempi concreti di lavori svolti in precedenti o attuali impieghi per valutare le prestazioni dei suoi agenti AI di nuova generazione.
L’obiettivo è creare una “baseline umana” su compiti professionali reali, da confrontare con le capacità dei modelli, come parte del percorso verso l’AGI.
Ai lavoratori viene richiesto di rimuovere dati personali, informazioni riservate e segreti aziendali, ma la responsabilità dello “scrubbing” resta in gran parte a loro.
Secondo esperti legali, questa pratica espone sia i contractor sia i laboratori AI a rischi di violazione di NDA e appropriazione indebita di segreti commerciali.
L’iniziativa evidenzia come i grandi AI lab stiano cercando dati sempre più realistici e di alta qualità per automatizzare il lavoro d’ufficio.
Link alla fonte:
https://www.wired.com/story/openai-contractor-upload-real-work-documents-ai-agents/
